{"id":146110,"date":"2018-12-14T11:11:27","date_gmt":"2018-12-14T10:11:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=146110"},"modified":"2018-12-14T11:10:57","modified_gmt":"2018-12-14T10:10:57","slug":"stazione-rifornimento-gas-per-navi-lopinione-del-forum-ambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/stazione-rifornimento-gas-per-navi-lopinione-del-forum-ambiente\/","title":{"rendered":"Stazione rifornimento Gas per navi: l&#8217;opinione del Forum Ambiente"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019intervento del prof Federico Pirro a sostegno della proposta di Edison di installare nel porto di Brindisi un impianto di rifornimento per navi \u201cche sempre pi\u00f9 numerose nei prossimi anni saranno alimentate dall\u2019ecologico gas naturale liquefatto\u201d non sorprende ed \u00e8 coerente con le sue posizioni gi\u00e0 espresse quindici anni fa a favore del rigassificatore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel citato intervento viene riportato un lungo elenco di aziende del polo industriale nei settori chimico, energetico, farmaceutico ed aeronautico (e non solo) la cui presenza collocherebbe Brindisi \u201c ormai da anni tra le capitali industriali del Mediterraneo centro orientale\u201d. E tutto questo viene ricordato a \u201cbeneficio di chi di recente \u00e8 stato chiamato in citt\u00e0 ad assolvere funzioni di governo\u201d cio\u00e8 al Sindaco Rossi ed alla sua amministrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nello stesso intervento vi sono, per\u00f2, punti che, come nel caso dell\u2019intervista al presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale di qualche giorno prima sullo stesso tema, restano oscuri soprattutto per coloro che saranno chiamati a decidere. Non si conoscono le specifiche del progetto in modo da poter valutare il suo reale impatto sul traffico portuale e le eventuali interferenze con il trasporto turistico e mercantile, sul traffico viario, sul rischio di incidenti industriali , sul numero di navi interessate, sulle modalit\u00e0 di approvvigionamento e rifornimento e sul reale impatto economico della stazione nel tempo. Tutti elementi senza i quali \u00e8 impossibile esprimere un giudizio di utilit\u00e0 per il territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sorprende poi che il prof Pirro decanti i primati del nostro polo industriale con tanta dovizia di numeri, tralasciando di spiegare la notevole riduzione della sua domanda occupazionale negli ultimi decenni, la crescente disoccupazione del territorio provinciale, la fuga di manodopera intellettuale (e non) verso il Nord e verso l\u2019estero, il mancato sviluppo di quelle \u201carticolazioni del manifatturiero territoriale \u2026: nell\u2019agroalimentare, nel farmaceutico, nelle biotecnologie, nell\u2019ICT, nella naval meccanica, nella nautica da diporto, nei nuovi materiale, nelle tecnologie per la tutela ambientale, nelle hotellerie\u201d. A tacere dell&#8217;impatto ambientale e sanitario ormai inconfutabilmente documentato. Osserviamo da semplici cittadini che queste linee di sviluppo vengono evocate e caldeggiate in occasioni, come quella attuale, in cui si ripropongono nuovi insediamenti , ma puntualmente gli stessi non traggono vigore, anzi stentano a decollare se non addirittura falliscono. Secondo l\u2019ISTAT nel 2016 la nostra provincia ha registrato un tasso di disoccupazione del 17,6% della manodopera attiva, valore di gran lunga superiore a quello delle regioni del Nord e la Regione Puglia nel 2017 un tasso di disoccupazione giovanile del 58%, quasi triplo di quello del Friuli (presa a confronto dal momento che si richiamava, da parte di Pirro, la citt\u00e0 di Monfalcone come sede di un analogo impianto).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma in questo nuovo confronto che ormai chiaramente occuper\u00e0 nei prossimi mesi e forse anni l\u2019agenda del dibattito pubblico di questa citt\u00e0 e del suo territorio, oltre che far dichiarare i conflitti di interesse sar\u00e0 necessario che le Amministrazioni Comunale e Provinciale definiscano quanto prima, ovviamente in raccordo con le politiche nazionali in materia, la funzione del nostro porto, cio\u00e8 se si intenda o meno inserirlo nei percorsi mercantili internazionali in collegamento con il resto d&#8217;Europa. Ed in tale auspicato caso si dovr\u00e0 dotarlo delle necessarie infrastrutture in mare e a terra. Cosa si voglia fare del porto di Brindisi e dello sviluppo del territorio rimane la prioritaria domanda a cui rispondere ancor prima di decidere per nuovi insediamenti. Ne discende che il problema della \u201cstazione di servizio\u201d di gas liquido va riguardato non solo in un\u2019ottica tecnica ma anche e soprattutto in una ottica politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>FORUM AMBIENTE, SALUTE E SVILUPPO<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019intervento del prof Federico Pirro a sostegno della proposta di Edison di installare nel porto di Brindisi un impianto di rifornimento per navi \u201cche sempre pi\u00f9 numerose nei prossimi anni saranno alimentate dall\u2019ecologico gas naturale liquefatto\u201d non sorprende ed \u00e8 coerente con le sue posizioni gi\u00e0 espresse quindici anni fa a favore del rigassificatore. &nbsp; Nel citato intervento viene riportato un lungo elenco di aziende del polo industriale nei settori chimico, energetico, farmaceutico ed aeronautico (e non solo) la cui presenza collocherebbe Brindisi \u201c ormai da anni tra le capitali industriali del Mediterraneo centro orientale\u201d. E tutto questo viene ricordato a \u201cbeneficio di chi di recente \u00e8 stato chiamato in citt\u00e0 ad assolvere funzioni di governo\u201d cio\u00e8 al Sindaco Rossi ed alla sua amministrazione. &nbsp; Nello stesso intervento vi sono, per\u00f2, punti che, come nel caso dell\u2019intervista al presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale di qualche giorno prima sullo stesso tema, restano oscuri soprattutto per coloro che saranno chiamati a decidere. 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