{"id":147383,"date":"2019-01-25T07:52:40","date_gmt":"2019-01-25T06:52:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=147383"},"modified":"2019-01-30T13:50:17","modified_gmt":"2019-01-30T12:50:17","slug":"combattere-il-freddo-con-bevande-calde-e-cibo-cotto-di-rocco-palmisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/combattere-il-freddo-con-bevande-calde-e-cibo-cotto-di-rocco-palmisano\/","title":{"rendered":"Combattere il freddo con bevande calde e cibo cotto. Di Rocco Palmisano"},"content":{"rendered":"<p>Un altro modo per combattere il freddo corporeo \u00e8 quello di assumere bevande calde e cibo cotto sostanzioso. L\u2019utilizzo delle bevande calde aiuta anche la digestione quando quest\u2019ultime vengono assunte dopo il pasto. Durante i mesi invernali, sarebbe buona norma bere calda anche l\u2019acqua. Sapete tutti gi\u00e0 dalle scuole medie che il calore si sposta da una zona calda ad una fredda. Quindi, quando l\u2019acqua o qualsiasi altra cosa calda arriva nello stomaco, cede allo stomaco e a tutto l\u2019organismo una parte del suo calore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il calore interno del nostro corpo \u00e8 determinato dalla attivit\u00e0 intrinseca dei nostri processi metabolici che, a loro volta, vengono attivati soprattutto dalla radiazione infrarossa ambientale, dall\u2019attivit\u00e0 batterica intestinale e dall\u2019attivit\u00e0 redox cellulare. Pertanto, il calore corporeo dipende dalle radiazioni solari, dalla fermentazione e putrefazione intestinale, ad opera di enzimi e batteri, e dall\u2019attivit\u00e0 elettromagnetica ambientale ed interna all\u2019organismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il calore negli esseri viventi \u00e8 sinonimo di vitalit\u00e0 ed energia. Infatti, il calore \u00e8 una forma di energia che per assicurare la vita non pu\u00f2 superare per molto tempo i 50 \u00b0C. Se cuociamo gli alimenti ad una temperatura superiore a 45 \u00b0C tutti gli enzimi in essi contenuti vengono distrutti come anche molte vitamine. Anche noi, se ci esponiamo per molto tempo al sole cocente di una torrida estate o di un deserto possiamo morire per insolazione e disidratazione acuta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cibo cotto, molto utile per darci calore nei periodi freddi, deve essere accompagnato da congrue quantit\u00e0 di cibi crudi ricchi di enzimi. Gli enzimi sono quegli elementi indispensabili per digerire i cibi. Se mangiamo esclusivamente cibi cotti, l\u2019organismo consuma gli enzimi di riserva che servono a tanti altri processi biologici essenziali. A lungo andare, l\u2019utilizzo esclusivo di alimenti cotti induce l\u2019organismo a un precoce invecchiamento generale, passando attraverso le malattie croniche degenerative, anticipandone la morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo che vi sto dicendo, se ci riflettete, non vi dovrebbe scandalizzare. In Natura non esiste nessun animale selvatico che cuoce il proprio cibo specie-specifico. Ogni specie, dal carnivoro all\u2019erbivoro, mangia crudo. Purtroppo, a scuola ci insegnano che la scoperta del fuoco da parte dell\u2019uomo rappresenta una conquista importante per la sua evoluzione. Personalmente, non ne sono sicuro. Se \u00e8 vero che gli enzimi sono gli elementi biologici principali dei processi metabolici e, se \u00e8 vero che questi enzimi li consumiamo principalmente per digerire i cibi cotti senza enzimi che assumiamo giornalmente, ne consegue che il consumo eccessivo di questi enzimi debba ripercuotersi negativamente sulle funzioni metaboliche cellulari ed organiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oltre alla logica di quello che vi ho appena scritto, vari scienziati, nel tempo, hanno fatto studi a supporto di queste mie asserzioni. Gli studi pi\u00f9 famosi sono quelli di Francis M. Pottenger che segu\u00ec ed osserv\u00f2 per molti anni il comportamento e lo stato di salute di due gruppi di gatti di cui un gruppo veniva alimentato con il proprio cibo specie-specifico crudo e l\u2019altro con lo stesso cibo cotto. I risultati furono inequivocabili: i gatti che mangiavano il cibo crudo vissero sani, tranquilli, fecondi e longevi mentre quelli del gruppo che mangiavano cibo cotto si ammalavano facilmente, erano irrequieti, nervosi, sterili e morivano precocemente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se questa storia non vi sembra vera, potete replicarla da soli e crederete ai vostri occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continua\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Rocco Palmisano<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro modo per combattere il freddo corporeo \u00e8 quello di assumere bevande calde e cibo cotto sostanzioso. L\u2019utilizzo delle bevande calde aiuta anche la digestione quando quest\u2019ultime vengono assunte dopo il pasto. Durante i mesi invernali, sarebbe buona norma bere calda anche l\u2019acqua. Sapete tutti gi\u00e0 dalle scuole medie che il calore si sposta da una zona calda ad una fredda. Quindi, quando l\u2019acqua o qualsiasi altra cosa calda arriva nello stomaco, cede allo stomaco e a tutto l\u2019organismo una parte del suo calore. &nbsp; Il calore interno del nostro corpo \u00e8 determinato dalla attivit\u00e0 intrinseca dei nostri processi metabolici che, a loro volta, vengono attivati soprattutto dalla radiazione infrarossa ambientale, dall\u2019attivit\u00e0 batterica intestinale e dall\u2019attivit\u00e0 redox cellulare. Pertanto, il calore corporeo dipende dalle radiazioni solari, dalla fermentazione e putrefazione intestinale, ad opera di enzimi e batteri, e dall\u2019attivit\u00e0 elettromagnetica ambientale ed interna all\u2019organismo. &nbsp; Il calore negli esseri viventi \u00e8 sinonimo di vitalit\u00e0 ed energia. Infatti, il calore \u00e8 una forma di energia che per assicurare la vita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":147384,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-147383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147383"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":147385,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147383\/revisions\/147385"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}