{"id":147854,"date":"2019-01-12T12:46:40","date_gmt":"2019-01-12T11:46:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=147854"},"modified":"2019-01-12T12:46:40","modified_gmt":"2019-01-12T11:46:40","slug":"pierfrancesco-favino-al-verdi-con-la-notte-poco-prima-delle-foreste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pierfrancesco-favino-al-verdi-con-la-notte-poco-prima-delle-foreste\/","title":{"rendered":"Pierfrancesco Favino al Verdi con &#8220;La Notte poco prima delle foreste&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Pierfrancesco Favino interpreta con grande intensit\u00e0 il denso e pungente monologo di Kolt\u00e8s, drammaturgo e poeta della solitudine, della notte e dei deserti. Un inno alla vita e una promessa piena d\u2019amore. Appuntamento al Teatro Verdi di Brindisi il 22 gennaio &#8211; sipario ore 20.30.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A quattro anni di distanza Pierfrancesco Favino torna a Brindisi, al Nuovo Teatro Verdi. L\u2019appuntamento \u00e8 marted\u00ec 22 gennaio (ore 20.30) con l\u2019atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Kolt\u00e8s \u00abLa notte poco prima delle foreste\u00bb, per la regia di Lorenzo Gioielli. Il monologo, scritto nel 1977, racconta l\u2019incontro di due anime che vagano nella notte, straniere ed emarginate. L\u2019attore di origini pugliesi ne aveva ripreso un frammento lo scorso anno al Festival di Sanremo riscuotendo unanime consenso e indistinta approvazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un angolo buio di un centro urbano qualsiasi, c\u2019\u00e8 un uomo che non sa dove andare, zuppo di pioggia e con un enorme desiderio di comunicare, di stabilire un contatto umano nonostante le condizioni subumane di sopravvivenza in cui \u00e8 costretto a vivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Favino gli d\u00e0 un accento straniero, a volte sembra dell\u2019Est, serbo o balcanico, a volte del Sud pi\u00f9 profondo. Si sente l\u2019Africa, anche. Si vedono i migranti. Gli ultimi. I reietti. Il suo interlocutore non appare mai in scena. Pu\u00f2 essere chiunque, ciascuno di noi, o addirittura frutto dell\u2019immaginazione del personaggio che rimane in scena, in piedi, fino alla fine. Lo spettacolo \u00e8 un monologo interiore alla Joyce, un manifesto della condizione umana contemporanea, quella che vive tra le pieghe della banlieue, della grande citt\u00e0 indifferente, dove una umanit\u00e0 varia e sola insegue un contatto umano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019incontro con l\u2019interlocutore, il personaggio rivela la sua condizione di eterno straniero. Non si sente a casa da nessuna parte, in nessun luogo del mondo. Al bar, dove incontra altri uomini, altre solitudini nomadi, con le donne della notte, nella violenza delle gang che peregrinano per la citt\u00e0. Attualit\u00e0 che riaccende il ricordo di Aldo, un clochard barbaramente ammazzato meno di un mese fa a Palermo, un\u2019anima \u201cprima\u201d che ha lasciato a Brindisi, su una \u201cqualsiasi\u201d panchina in corso Umberto, un pezzo della sua storia e della sua umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il monologo \u00e8 un invito a leggere la poesia del quotidiano, a mantenere vivo il desiderio di vivere incontri e fare di ogni secondo dell\u2019esistenza un atto di ricostruzione di un mondo in permanente manutenzione. E mentre il protagonista senza nome espone le sue tesi sul mondo, il monologo riavvolge un filo sottile che sta alla base di tutto: la sua ricerca ostinata della bellezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano &#8211; ha raccontato Favino &#8211; e mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via: una calamita. Da quel momento vive con me e io con lui. Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perch\u00e9. \u00c8 uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non \u00e8 la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ci\u00f2 che non conosciamo. Forse \u00e8 anche a questo che serve il teatro e mi auguro di riuscire a portarvi dove lui porta me\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bernard-Marie Kolt\u00e8s, autore francese tra i pi\u00f9 importanti del Novecento, prematuramente scomparso a 40 anni, ha creato un testo che ha fatto \u201cscuola\u201d, da modello a ci\u00f2 che simboleggia la \u201cprecariet\u00e0\u201d della vita. Sempre in bilico fra dolore, marginalit\u00e0 e spiragli illusori di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come in un girone infernale, contrappuntato da stridori e incredulit\u00e0, Favino dipana il suo racconto facendo ogni passo come se l\u2019inganno, l\u2019imboscata, l\u2019agguato fossero l\u00ec, dietro l\u2019angolo. Lo straniero che non conosciamo lancia i suoi segnali di fumo, forse l\u2019ultimo SOS. E all\u2019ombra del palcoscenico, per chi sa ascoltare, tutto diventa pi\u00f9 chiaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia alle ore 20.30<\/p>\n<p>Durata spettacolo: un\u2019ora e dieci minuti, atto unico<\/p>\n<p>Per tutte le informazioni www.nuovoteatroverdi.com<\/p>\n<p>Biglietteria online goo.gl\/LwmBvb<\/p>\n<p>Tel. (0831) 562 554 &#8211; 229 230<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa &amp; Comunicazione<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Fondazione Nuovo Teatro Verdi &#8211; Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pierfrancesco Favino interpreta con grande intensit\u00e0 il denso e pungente monologo di Kolt\u00e8s, drammaturgo e poeta della solitudine, della notte e dei deserti. Un inno alla vita e una promessa piena d\u2019amore. Appuntamento al Teatro Verdi di Brindisi il 22 gennaio &#8211; sipario ore 20.30. &nbsp; A quattro anni di distanza Pierfrancesco Favino torna a Brindisi, al Nuovo Teatro Verdi. L\u2019appuntamento \u00e8 marted\u00ec 22 gennaio (ore 20.30) con l\u2019atto unico del drammaturgo e regista francese Bernard-Marie Kolt\u00e8s \u00abLa notte poco prima delle foreste\u00bb, per la regia di Lorenzo Gioielli. 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