{"id":147934,"date":"2019-01-14T14:29:23","date_gmt":"2019-01-14T13:29:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=147934"},"modified":"2019-01-14T14:29:23","modified_gmt":"2019-01-14T13:29:23","slug":"leuroparlamentare-rosa-damato-in-visita-a-torre-guaceto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/leuroparlamentare-rosa-damato-in-visita-a-torre-guaceto\/","title":{"rendered":"L&#8217;europarlamentare Rosa D&#8217;Amato in visita a Torre Guaceto"},"content":{"rendered":"<p>Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha accolto l\u2019europarlamentare MS5, Rosa D\u2019Amato. <\/p>\n<p>Al centro dell\u2019incontro il modello di pesca sostenibile ideato dall\u2019ente e le problematiche inerenti la tutela del mare e dell\u2019attivit\u00e0 artigianale stessa. <\/p>\n<p>Lo stesso si \u00e8 svolto alla presenza dei vertici del Consorzio e dei pescatori delle cooperative Emma, che riunisce gli imprenditori ittici operanti a Torre Guaceto, oltrech\u00e9 di quelle delle province di Brindisi e Lecce de \u201cLa bussola del Salento\u201d, \u201cSocopes\u201d e \u201cCooperativa pescatori Padre Pio\u201d.  <\/p>\n<p>In apertura della riunione, il Consorzio ha raccontato il modello di pesca seguito all\u2019interno dell\u2019Area Marina Protetta gi\u00e0 a partire dal 2005. <\/p>\n<p> Il dettaglio: a Torre Guaceto sono autorizzati all\u2019attivit\u00e0 esclusivamente i pescatori professionali residenti nei comuni di riferimento, Brindisi e Carovigno ed \u00e8 consentita una battuta a settimana con rete da posta a maglia larga, ampia 30 millimetri. Il protocollo sottoscritto dai pescatori per l\u2019adozione della pratica, ha portato ad una tutela attiva del mare e ad un vantaggio economico per gli stessi imprenditori ittici che possono contare su rese di pesca pari al doppio rispetto a quelle che registrano all\u2019esterno dell\u2019AMP. <\/p>\n<p>Compiaciuta, l\u2019onorevole, Rosa D\u2019Amato ha da subito definito quanto attuato a Torre Guaceto una best practice.<\/p>\n<p>Nel corso della riunione, i pescatori di Torre Guaceto hanno parlato della necessit\u00e0 di ampliamento dell\u2019area protetta sino a far coincidere il suo perimetro con quello della ZSC a mare (zona speciale di conservazione), affinch\u00e9 possa essere regolamentata e resa sostenibile anche la pratica di pesca attuata all\u2019esterno delle acque di Torre Guaceto. <\/p>\n<p>Successivamente, gli imprenditori ittici hanno esposto all\u2019onorevole D\u2019Amato le problematiche inerenti la pesca ricreativa, attivit\u00e0 non sufficientemente regolamentata nonostante abbia, come quella professionale, un impatto notevole sullo stato di salute del mare e degli stock ittici. I pescatori hanno invocato l\u2019attuazione di una normativa stringente ed auspicato maggiori controlli da parte delle Autorit\u00e0 competenti. <\/p>\n<p>In ultima istanza, gli imprenditori ittici hanno spiegato che, allo stato attuale, nell\u2019ambito della piccola pesca costiera non esiste un sistema per differenziare il pescato prodotto con pratiche non sostenibili ed attive come lo strascico ed il pescato ottenuto con tecniche passive e sostenibili come quelle legate all\u2019impiego delle reti da posta ed i palamiti. Hanno rappresentato di sentire la necessit\u00e0 che la categoria di appartenenza si evolva adottando un comportamento che sia il pi\u00f9 sostenibile possibile, anche attraverso la sostituzione degli attrezzi attualmente impiegati, con altri biocompatibili. A seguito dell\u2019illustrazione di tali problematiche, i pescatori hanno chiesto che l\u2019Unione Europea si doti di un marchio che certifichi il pescato frutto di pratiche sostenibili anche nell\u2019ambito della piccola pesca costiera, come gi\u00e0 fatto in quello industriale con la certificazione MSC, e si sono impegnati a formulare per iscritto le proposte illustrate all\u2019europarlamentare D\u2019Amato. Ci\u00f2 affinch\u00e9 si promuova la pesca sostenibile e si riconosca maggiore valore al prodotto fresco di origine certificata.  <\/p>\n<p>\u201cSiamo giunti a fine mandato, che terminer\u00e0 ad aprile \u2013 ha commentato l\u2019europarlamentare pugliese D\u2019Amato &#8211; ma fino ad allora verranno approvati, prima in commissione e poi dal parlamento europeo, tanti regolamenti. Il confronto con chi sente sulla propria pelle i problemi legati a ciascun ambito \u00e8 necessario per poter proseguire sulla strada giusta. L\u2019incontro con i pescatori, ci permetter\u00e0 di portare nel parlamento europeo la voce del sud Italia e del sud Europa\u201d. <\/p>\n<p>Il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Mario Tafaro ha dichiarato: \u201cRingrazio l\u2019onorevole a nome dei pescatori per la sensibilit\u00e0 dimostrata, con l\u2019auspicio che le proposte avanzate dagli artigiani possano trovare accoglimento, per lo sviluppo e la tutela del mare e della pesca\u201d. <\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha accolto l\u2019europarlamentare MS5, Rosa D\u2019Amato. Al centro dell\u2019incontro il modello di pesca sostenibile ideato dall\u2019ente e le problematiche inerenti la tutela del mare e dell\u2019attivit\u00e0 artigianale stessa. Lo stesso si \u00e8 svolto alla presenza dei vertici del Consorzio e dei pescatori delle cooperative Emma, che riunisce gli imprenditori ittici operanti a Torre Guaceto, oltrech\u00e9 di quelle delle province di Brindisi e Lecce de \u201cLa bussola del Salento\u201d, \u201cSocopes\u201d e \u201cCooperativa pescatori Padre Pio\u201d. In apertura della riunione, il Consorzio ha raccontato il modello di pesca seguito all\u2019interno dell\u2019Area Marina Protetta gi\u00e0 a partire dal 2005. Il dettaglio: a Torre Guaceto sono autorizzati all\u2019attivit\u00e0 esclusivamente i pescatori professionali residenti nei comuni di riferimento, Brindisi e Carovigno ed \u00e8 consentita una battuta a settimana con rete da posta a maglia larga, ampia 30 millimetri. 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