{"id":148332,"date":"2019-01-21T14:05:44","date_gmt":"2019-01-21T13:05:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=148332"},"modified":"2019-01-21T14:05:44","modified_gmt":"2019-01-21T13:05:44","slug":"vasca-di-colmata-il-parere-dellordine-degli-architetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/vasca-di-colmata-il-parere-dellordine-degli-architetti\/","title":{"rendered":"Vasca di colmata: il parere dell&#8217;Ordine degli Architetti"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ordine degli Architetti, anche attraverso il lavoro svolto dalla commissione interna sugli strumenti urbanistici, intende far pervenire, in spirito di collaborazione e di assunzione della propria responsabilit\u00e0, quale soggetto attento alle dinamiche urbane e ai processi di pi\u00f9 corretto uso del territorio, le proprie <strong>osservazioni allo Studio per la valutazione di Incidenza Ambientale <\/strong>per il progetto della \u201cvasca di colmata tra il pontile petrolchimico e costa Morena Est\u201d presso il porto di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In premessa alle osservazioni che seguiranno, richiamiamo alcuni elementi per la formulazione della pianificazione portuale, contenuti nelle Linee Guida emanate dal Ministero.<\/p>\n<p>Dette linee dovrebbero ,a ns avviso, essere tenute a riferimento, vieppi\u00f9 quando si \u00e8 in presenza di strumentazioni, ormai datate, che si trovano a confrontarsi con un quadro normativo totalmente evoluto e cambiato sia in campo urbanistico che ambientale.<\/p>\n<p>Le linee guida ci parlano, estrapolando alcuni passaggi, di:<\/p>\n<ul>\n<li>analisi del contesto locale;<\/li>\n<li>pre intese con le Amm.ni interessate;<\/li>\n<li>valutazioni ex ante (p.es saturazione banchine);<\/li>\n<li>valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente;<\/li>\n<li>principi di sostenibilit\u00e0 ambientale energetica a e paesaggistica;<\/li>\n<li>protezione idraulica del territorio;<\/li>\n<li>i tutela della biodiversit\u00e0;<\/li>\n<li>riduzione antropica sui sistemi naturali,<\/li>\n<li>qualit\u00e0 del paesaggio portuale etcc.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Indirizzi questi che sebbene riferiti alla formulazione di nuovi Piani Portuali, riteniamo non possano non essere presi a guida dei processo di trasformazione di aree portuali, soprattutto quando si \u00e8 in presenza di vecchie e datate pianificazioni. Il progetto di colmata che trattiamo ricade in questo ottica di attenzione, come anche riteniamo che disattenda del tutto i propositi lungimiranti e qualificanti che sono contenuti nelle citate Linee guida ministeriali.<\/p>\n<p>L\u2019attuale assetto normativo in materia di tutela dell\u2019ambiente e del paesaggio \u00e8 successivo alla data di redazione del vigente PRP del porto di Brindisi (1975).<\/p>\n<p>Le successive norme regionali tradotte nel PPTR danno precise indicazioni in<\/p>\n<p>termini di ambiente e paesaggio, anche in aree industriali. Il sito in oggetto \u00e8, in buona sostanza, la foce del\u00a0 canale e di un bacino imbrifero, relativa alla zona umida denominata \u201cLe Saline di Punta della Contessa\u201d, nonch\u00e9 area a rischio idrologico.<\/p>\n<p>Questi due punti vengono del tutto trascurati nel progetto con l\u2019ostruzione dello sbocco a mare di Fiume Grande.<\/p>\n<p>L\u2019integrazione richiesta allo Studio per la Valutazione di Incidenza Ambientale come di seguito:<\/p>\n<h2><em>il Proponente deve integrare il SIA con la Valutazione di Incidenza del sito<\/em><\/h2>\n<p><strong><em>SIC IT9140003 \u201cStagni e Saline di Punta della Contessa\u201d, coincidente con l\u2019omonima ZPS, posta a 4 km dal sito interessato dalla realizzazione del Progetto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Questa valutazione parte da un dato non perfettamente corrispondente alla realt\u00e0, in quanto la foce e l\u2019alveo di Fiume Grande fa parte pienamente della zona umida citata.<\/p>\n<p><u><span style=\"background-color: #bfe6ff; color: #000120;\"><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148333 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-1-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-1-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-1-768x544.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-1-1024x725.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-1.jpg 1179w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a><\/span><\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>A.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nello specifico per l\u2019aspetto funzionale pianificatorio si rileva quanto segue :<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019area in questione, nel vigente PRP, \u00e8 situata nella porzione di specchio acqueo indicato come \u201cdarsena petroli\u201d (vedi elaborato grafico allegato al voto nr 694 del \u201975) ed indicata a terra come eventuale \u201cdeposito costiero\u201d legato alle esigenze di sviluppo dell\u2019industria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148334 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-2-300x212.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-2-300x212.png 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-2-768x543.png 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-2-1024x724.png 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-2.png 1178w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148335 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-3-300x212.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-3-300x212.png 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-3-768x543.png 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-3-1024x723.png 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-3.png 1179w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Tale definizione trova ed aveva una sua logica per la vicinanza alla centrale Termoelettrica\/Brindisi Nord, (attualmente dismessa come da accordo siglato con il Governo Min. Ronchi 1996) all\u2019epoca alimentata a petrolio (olio combustibile), quindi necessitante di essere rifornita tramite navi petroliere come si pu\u00f2 dedurre dalla lettura della tavola planimetrica di Piano. Quindi specchio d\u2019acqua a servizio di detto polo energetico.<\/li>\n<li>Il porto commerciale veniva individuato e definito sino allo sporgente (banchina) di Costa Morena Est; a partire dal citato \u201cdeposito\u201d e sin verso le isole Pedagne, il Porto veniva asservito alle esigenze industriali, e denominato appunto \u201cporto Industriale\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di questo \u201cdeposito\u201d non si trovano richiami nelle relazioni e nel voto del Ministero; unico riferimento \u00e8 alla \u201ccolmata\u201d di Capobianco, collegato per\u00f2 alla querelle su dove ubicare i \u201ccantieri navali\u201d, (alcune richieste li volevano ubicare a Capobianco appunto); riportiamo dal voto ministeriale citato (pag 12) il testo : \u201c<em>Ci\u00f2 (parere sfavorevole)anche perch\u00e9 la zona per essi (cantieri navali-ndr) indicata sembra possa avere altra utile distinzione (destinazione ?) connesso pi\u00f9 strettamente alla attivit\u00e0 industriale ed essere utilizzata, quale specchio acqueo o per colmate, quando sar\u00e0 necessario impiantare altri banchinamenti sia pure del tipo a pontile, secondo le future occorrenze\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da quanto sopra \u00e8 del tutto evidente la natura e l\u2019intenzione \u201cpianificatoria\u201c del Ministero, nella giusta indicazione di potenziale trasformabilit\u00e0 delle due aree a terra, a seconda delle esigenze, che nel tempo, l\u2019industria avesse potuto avere, tanto che si parla di <em>specchio acqueo o colmate<\/em>, indicandole come opzioni (<em>intuizione corretta e flessibile<\/em>).<\/p>\n<p>Tanto vero che dal 1975 ad oggi l\u2019industria non ha ravvisato la necessit\u00e0 di effettuare colmate (viste come ostacolo alle all\u2019attivit\u00e0 industriale- osservazioni Versalis).<\/p>\n<p>Nel PRP del 1975 del resto, il retino delle due aree non \u00e8 riportato in legenda (deposito costiero e zona ampliamento attivit\u00e0 industriali), avvalorando la scelta solo per essere asservita alle esigenze di un\u2019area in crescita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La colmata proposta inoltre \u00e8 avulsa da un utilizzo organico e funzionale del porto ed \u00e8 fuori da qualsiasi vera intenzione programmatoria, a riprova di ci\u00f2 i seguenti rilievi:<\/p>\n<ul>\n<li>non viene indicato l\u2019utilizzo finale nell\u2019insieme del sistema portuale (vanificando i principi di razionalizzazione e sviluppo delle potenzialit\u00e0 del porto di Brindisi) ( cit. pag 11 della RELAZIONE INTEGRAZIONI <em>\u201c\u2026la futura destinazione d\u2019uso dell\u2019area e la relativa fase di esercizio saranno sottoposte alle necessarie procedure autorizzative\u2026 \u201c <\/em>mentre la vera finalit\u00e0 come dallo stesso Ente dichiarato \u00e8 quella: <em>\u201c\u2026 di utilizzare la cassa di colmata \u2026, esclusivamente come vasca per i sedimenti proveniente dai dragaggi necessari \u2026 del porto di Brindisi \u2026e degli altri porti dell\u2019Autorit\u00e0 di Sistema.\u201d<\/em>;<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019intervento proposto non contiene la viabilit\u00e0 di collegamento, n\u00e9 alla rete consortile, n\u00e9 a quella portuale, n\u00e9 esiste alcuna previsione; ovvero \u00e8 un\u2019area avulsa da ogni contesto operativo portuale:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>la \u201ccolmata\u201d \u00e8 esterna all\u2019area di Security portuale (progetto Security 2012), la quale \u00e8 stata realizzata sino a costa Morena est; in fase di redazione del progetto (studi di fattibilit\u00e0, progetti preliminari etcc.) non \u00e8 stato considerato necessario estendere la stessa sino all\u2019area d\u2019intervento;<\/li>\n<li>l\u2019attuale progetto \u201cdi colmata\u201d \u00e8 scollegato da qualsiasi coordinata pianificazione delle attivit\u00e0 portuali ,che si estrinsecano con le strutture (in questo caso banchine).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5)\u00a0\u00a0\u00a0 non ha retroportualit\u00e0, n\u00e9 in progetto sono previste infrastrutture di collegamento;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6)\u00a0 l\u2019attuale realizzazione della \u201ccolmata\u201d di questo specchio acqueo, utilizzato dalle industrie \u00e8 confliggente con gli usi attuali e di ostacolo ed eventuali processi di crescita e sviluppo delle stesse, utilizzatrici del molo esistente:<\/p>\n<ul>\n<li>quindi opera che invece di generare crescita provoca decrescita delle potenziali trasformazioni delle esigenze Industriali (vd. osservazione Versalis agli atti del procedimento in corso);<\/li>\n<li>la colmata serve unicamente come discarica dei sedimenti non trattati (di altri porti pugliesi dell\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale) per la quale non \u00e8 previsto alcun futuro di utilizzo nell\u2019ambito portuale(vd. Relazione integrazioni) .<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La \u201ccolmata\u201d si trova alla foce di un corso d\u2019acqua, sito individuato dal piano di assetto idrogeologico R4 (blu pericolosit\u00e0 e rosso rischio idraulico alto), ovvero il massimo nella scala delle pericolosit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148336 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-4-300x261.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-4-300x261.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-4.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>i rilievi di cui sopra mettono in risalto come la colmata, mal si concilia con gli aspetti messi in evidenza in premessa (Linee Guida), e con gli obiettivi di un nuovo Piano Portuale (innovazione, sostenibilit\u00e0 e nuovi indirizzi di sviluppo economico e commerciale).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per la parte paesaggistica ed ambientale :<\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0 l&#8217;Invaso di Fiume Grande \u00e8 in zona 1 (centrale) Parco Naturale Regionale \u201cSaline di Punta della Contessa;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-nel tratto di mare esiste biocenosi marina (come flora e fauna marine nel Mar Piccolo di Taranto, pure antropizzato) mancano le indagini dirette nell&#8217;area di studio;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0 esiste una consistente fauna selvatica (i dati ufficiali ISPRA lo documentano ampiamente).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148337 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-5-300x248.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-5-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-5.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In fig. Interno del porto medio di Brindisi, e foce di Fiume Grande area ecologicamente connessa con l\u2019omonimo \u201cInvaso di Fiume Grande\u201d, dal 2002 parte integrante del Parco Naturale Regionale \u201cSaline di Punta della Contessa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella zonizzazione del parco, l\u2019Invaso \u00e8 indicato come zona centrale, ovvero quella zona che comprende aree di maggiore valore naturalistico, paesaggistico e culturale (art. 3, L.R. istitutiva del Parco Naturale Regionale \u201cSaline di Punta della Contessa\u201d, n. 28 del 23 dicembre 2002).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148338 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-6-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-6-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-6-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/architetti-6.jpg 1149w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le connessioni ecologiche e la presenza di nutrienti, che provengono da Fiume Grande e che conferiscono alla foce un significativo valore trofico per diverse specie animali, sono evidenziate da:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>il rilevamento sul campo di specie ornitiche, in particolare alcune prioritarie e rigorosamente protette da Direttive comunitarie europee, registrate mediante i censimenti nazionali degli uccelli acquatici svernanti che da oltre 20 anni si svolgono nelle zone umide e lungo il litorale del territorio provinciale di Brindisi (area portuale compresa), nell\u2019ambito del progetto internazionale IWC (International Waterbird Census) che \u00e8 una delle pi\u00f9 estese forme di monitoraggio ornitologico ed ambientale, coordinato in Italia dall\u2019ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale).<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I censimenti effettuati alla foce di Fiume Grande hanno rivelato la presenza di specie ornitiche che si alimentano in questo sito ed appartengono ai gruppi delle strolaghe, svassi, aironi (Airone bianco maggiore), limicoli (Fratino, Voltapietre, Corriere grosso, Gambecchio, Piovanello pancianera, Voltapietre, ecc.) ed anatre rare come lo Smergo minore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>una presenza costante, in tutti i mesi dell\u2019anno, di tartarughe marine di due specie (Caretta caretta e la pi\u00f9 rara Chelonia mydas) che frequentano l\u2019area a scopo alimentare (banca dati del \u201cCentro di prima accoglienza fauna selvatica in difficolt\u00e0\u201d della Provincia di Brindisi; periodo: 2002 -2017).<\/li>\n<\/ol>\n<p>La significativa presenza di uccelli acquatici e di tartarughe marine nell\u2019area prospiciente la foce di Fiume Grande evidenzia il ruolo trofico di questo habitat, per cui prima di ogni eventuale impatto antropico, \u00e8 indispensabile indagare lo stato dell\u2019ecosistema marino sommerso ed i rischi connessi in riferimento all\u2019alterazione dei flussi biogeochimici tra il mare, la foce e l\u2019Invaso di Fiume Grande.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>Conclusioni<\/h1>\n<p>Dal \u201975 ad oggi il settore industriale (ancora in sito) ha ritenuto funzionale ai propri fabbisogni l\u2019attuale configurazione del bacino, mentre la colmata o le ipotizzate banchine, erano ed ancora di pi\u00f9 sono oggi, non funzionali alle esigenze di una industria moderna che richiede opere snelle e trasformabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In definitiva questo Ordine ritiene che le opere per la previsione dei dragaggi, siano opere necessarie all\u2019ottimale utilizzo delle banchine per lo sviluppo delle attivit\u00e0 portuali, mal rappresentate dal progetto in questione, per la parte riguardante l\u2019ubicazione del recapito finale, incompatibili e dannose sia con lo sviluppo basato su criteri innovativi e sostenibili del territorio, della citt\u00e0, del porto, sia con l\u2019assetto di tutela idrogeologica e naturalistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019aspetto pianificatorio legato alla realizzazione di un\u2019opera pubblica di importanza rilevante come il porto, quindi in un settore strategico per l\u2019economia nazionale, ma anche connesso con la realt\u00e0 locale (complementariet\u00e0 tra pianificazioni), sia in termini di tutela e valorizzazione del paesaggio, in uno con una corretta lettura della realt\u00e0 in evoluzione (dismissione della centrale di Brindisi nord,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>delle aree retro portuali, trasformazione dei processi industriali), presenza di un ambiente naturale di notevole interesse quale la foce del canale di Fiume Grande e la relativa zona umida denominata \u201cSaline di punta della Contessa\u201d, nonch\u00e9 area a rischio idrologico, (come meglio esplicitato nella nota naturalistica), sarebbe auspicabile che i processi fossero condivisi con il pi\u00f9 ampio coinvolgimento e partecipazione di pi\u00f9 interlocutori, Enti Pubblici, Associazioni Portatrici d\u2019Interessi ed abitanti del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ordine degli Architetti, anche attraverso il lavoro svolto dalla commissione interna sugli strumenti urbanistici, intende far pervenire, in spirito di collaborazione e di assunzione della propria responsabilit\u00e0, quale soggetto attento alle dinamiche urbane e ai processi di pi\u00f9 corretto uso del territorio, le proprie osservazioni allo Studio per la valutazione di Incidenza Ambientale per il progetto della \u201cvasca di colmata tra il pontile petrolchimico e costa Morena Est\u201d presso il porto di Brindisi. &nbsp; In premessa alle osservazioni che seguiranno, richiamiamo alcuni elementi per la formulazione della pianificazione portuale, contenuti nelle Linee Guida emanate dal Ministero. Dette linee dovrebbero ,a ns avviso, essere tenute a riferimento, vieppi\u00f9 quando si \u00e8 in presenza di strumentazioni, ormai datate, che si trovano a confrontarsi con un quadro normativo totalmente evoluto e cambiato sia in campo urbanistico che ambientale. Le linee guida ci parlano, estrapolando alcuni passaggi, di: analisi del contesto locale; pre intese con le Amm.ni interessate; valutazioni ex ante (p.es saturazione banchine); valorizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente; principi di sostenibilit\u00e0 ambientale energetica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":148336,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-148332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148332"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148339,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148332\/revisions\/148339"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}