{"id":148430,"date":"2019-01-22T13:10:08","date_gmt":"2019-01-22T12:10:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=148430"},"modified":"2019-01-22T13:10:08","modified_gmt":"2019-01-22T12:10:08","slug":"ceglie-messapica-grande-emozione-alla-cerimonia-di-commemorazione-del-carabiniere-angelo-petracca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ceglie-messapica-grande-emozione-alla-cerimonia-di-commemorazione-del-carabiniere-angelo-petracca\/","title":{"rendered":"Ceglie Messapica: grande emozione alla cerimonia di commemorazione del Carabiniere Angelo Petracca"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-148432\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-2.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>Alle 11.00 di stamane, alla presenza del Presidente del Tribunale, Dottor Alfonso Orazio Maria Pappalardo, del Procuratore della Repubblica di Brindisi, Dottor Antonio De Donno e delle massime Autorit\u00e0 civili e militari della provincia, ha avuto luogo in Ceglie Messapica la cerimonia di commemorazione del Carabiniere Ausiliario Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare Angelo Petracca. Alla cerimonia ha partecipato anche una rappresentanza delle scolaresche degli istituti di Ceglie Messapica e un folto numero di cittadini. Nel corso della commemorazione \u00e8 stata data lettura della motivazione della Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare, resi gli onori ai Caduti e deposta una corona di alloro nei pressi di una targa commemorativa gi\u00e0 presente sul luogo dell&#8217;eccidio, benedetta dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri \u201cPuglia\u201d, Don Nicola Masci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148434 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-5-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-5-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-5-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-5-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-5.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi era Angelo Petracca? Angelo nasce a Casarano (LE) il 6 gennaio 1970 \u2013 oggi avrebbe avuto 48 anni \u2013 e sin da piccolo si distingue per bont\u00e0 d\u2019animo, generosit\u00e0, altruismo e tanto coraggio. Era un ragazzone alto un metro e 90, dal fisico possente, amico di tutti, mite, sempre sereno e solare. \u00c8 morto nell\u2019adempimento del proprio dovere, alle 13.30 di 28 anni fa, rispondendo all\u2019imperativo etico di garantire la sicurezza delle popolazioni a lui affidate. Era libero dal servizio, si trovava in caserma a pranzare, ancorch\u00e9 fruisse di una giornata di riposo. In realt\u00e0, per\u00f2, stava lavorando. E dire che suo fratello Massimo, la sera prima, gli aveva chiesto di accompagnarlo a un colloquio di lavoro a Bari. Ciononostante, Angelo va incontro al suo destino e, insieme a due colleghi risponde senza alcuna esitazione a una chiamata di aiuto da parte di alcuni cittadini che avevano visto quattro uomini incappucciati e armati di fucili a pompa e revolver, mentre tentavano di irrompere nella sede della Banca Popolare di Lecce. Sapeva benissimo Angelo che sarebbe potuto andare incontro alla morte, infatti quelli erano anni bui per Ceglie Messapica: circolava tanta droga e poi le rapine, spesso con sparatorie, erano purtroppo frequenti: poco meno di un anno prima, era stato ferito il Comandante di quella Stazione, il Maresciallo Vincenzo Gallo, che era riuscito a sventare l\u2019ennesima rapina in banca e a ferire e arrestare uno dei quattro rapinatori, nel corso di un violento conflitto a fuoco. Angelo sapeva tutto questo ma non ha esitato a indossare il giubbetto antiproiettile, imbracciare una mitraglietta e seguire il Brigadiere Raffaele Iacuzio e il collega Oronzo Spagnolo. Giunti sul posto, i Carabinieri vengono sin da subito fatti segno di una violenta azione di fuoco da parte dei malviventi che facevano \u201cda palo\u201d a quello che stava tentando di sfondare il vetro blindato della banca con una pesante mazza di ferro. Nella circostanza, il Carabiniere Spagnolo, nello spostarsi per meglio sostenere l\u2019azione di fuoco del Brigadiere Iacuzio, cade a terra colpito alle gambe. A questo punto, Angelo, resosi conto che i rapinatori continuavano cinicamente a sparare in direzione del commilitone ferito, senza un attimo di esitazione, pur conscio del gravissimo rischio cui egli stesso era costretto a esporsi, esce di corsa allo scoperto, attirandosi il fuoco dei malviventi, contrastandoli con ripetute raffiche di mitra, consentendo cos\u00ec al Carabiniere Spagnolo di trascinarsi al riparo. Poi per\u00f2, colpito selvaggiamente alla testa da una scarica di pallettoni, stramazza al suolo, pur non rinunciando a un estremo tentativo di reazione armata. Reazione che ha il Brigadiere Iacuzio, il quale, nonostante avesse gi\u00e0 esaurito il munizionamento, attraversa precipitosamente la strada per sottrarre Angelo alla furia dei malviventi che, da diverse direzioni, continuavano a sparare. Raggiuntolo e resosi conto della gravit\u00e0 delle sue condizioni, sfilatagli la pistola mitragliatrice, il Brigadiere Iacuzio ingaggia una nuova azione di fuoco contro i malviventi, attingendo il lunotto e la portiera anteriore sinistra della loro autovettura, facendoli prima indietreggiare e poi fuggire codardamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-148433\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-4-300x265.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-4-300x265.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-4-768x679.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-4-1024x905.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/commemorazione-petracca-4.jpg 1086w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La cerimonia si \u00e8 conclusa con il saluto del Sindaco della citt\u00e0, Dottor Luigi Caroli e l&#8217;allocuzione finale del Comandante Provinciale, Colonnello Giuseppe De Magistris.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, in un inatteso quanto particolarmente gradito &#8220;fuori programma&#8221;, la studentessa Giulia Ludovico Trinchero della 3^ Media \u201cGiovanni Pascoli\u201d e gli studenti Gabriele Putignano e Angela Semeraro della 5^ Elementare, hanno rivolto un commovente pensiero ad Angelo Petracca, caduto in difesa della comunit\u00e0 cegliese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Di seguito, il discorso del Comandante Provinciale Carabinieri, Colonnello Giuseppe De Magistris<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Signor Presidente del Tribunale e Signor Procuratore, autorit\u00e0 e gentili ospiti qui convenuti ancora una volta a testimoniare l\u2019affettuosa considerazione verso la citt\u00e0 di Ceglie Messapica e l\u2019Arma dei Carabinieri, permettetemi di ringraziare innanzitutto gli studenti qui presenti e i loro insegnanti, nonch\u00e9 la locale Amministrazione Comunale per aver fortemente voluto questo evento, insieme ai sempre presenti colleghi non pi\u00f9 in servizio dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri, ai quali va il mio fraterno abbraccio.<\/em><\/p>\n<p><em>Quest\u2019affetto ribadisce l\u2019esistenza di un vincolo speciale ed esclusivo, che lega la nostra amata Nazione e le sue Comunit\u00e0 ai Carabinieri, reso sempre pi\u00f9 saldo da oltre duecento anni di storia \u2013 ahim\u00e8 &#8211; anche per il tanto, troppo sangue versato da commilitoni come Angelo Petracca.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma chi era Angelo? Nasce a Casarano il 6 gennaio 1970. Oggi avrebbe compiuto da poco 49 anni. Sin da piccolo si distingue per bont\u00e0 d\u2019animo, generosit\u00e0, altruismo e tanto coraggio. Era un ragazzone alto un metro e 90, dal fisico possente, amico di tutti, mite, sempre sereno e solare. \u00c8 morto a soli 20 anni. \u00c8 morto nell\u2019adempimento del proprio dovere, alle 13.30 di 29 anni fa, rispondendo all\u2019imperativo etico di garantire la sicurezza delle popolazioni a lui affidate. Era libero dal servizio, a riposo, ma era rimasto in caserma per \u201cdare una mano\u201d ai suoi colleghi. Cos\u00ec aveva risposto a suo fratello Massimo quando la sera prima gli aveva chiesto di accompagnarlo a un colloquio di lavoro a Bari. Ciononostante, Angelo va incontro al suo destino e, insieme a due colleghi, risponde senza alcuna esitazione a una chiamata di aiuto da parte di alcuni cittadini che avevano visto quattro uomini incappucciati e armati di fucili a pompa e revolver, mentre tentavano di irrompere nella qui vicina Banca Popolare di Lecce. Sapeva benissimo Angelo che sarebbe potuto andare incontro alla morte per mano di quelle subdole, vili e meschine forze del male che pervadono la nostra societ\u00e0 e che si permettono di sfidare, affrontare apertamente lo Stato, offendere le sue Istituzioni, colpire i suoi uomini migliori. Quelli erano anni bui per Ceglie Messapica: circolava tanta droga e poi le rapine, spesso con sparatorie, erano purtroppo frequenti: poco meno di un anno prima, il 13 febbraio 1989, il Maresciallo Vincenzo Gallo, Comandante della Stazione, era rimasto ferito nel corso di un violento conflitto a fuoco, sventando l\u2019ennesima rapina in banca a pochi passi da qui, in quella che un tempo era Via Ovidio, angolo Via Martina. Chiunque, anche qualcuno di noi oggi presente a questa commemorazione, sarebbe potuto rimanere vittima di un proiettile vagante, come del resto \u00e8 successo a Brindisi, in pieno centro, tra i c.d. \u201clocali della movida\u201d, in fondo a pochi chilometri da qui, neanche 10 giorni fa. Angelo sapeva tutto questo ma NON ha esitato.<\/em><\/p>\n<p><em>Ragazzi, Autorit\u00e0, Signore e Signori, i Carabinieri come Angelo Petracca, nel loro semplice essere servitori dello Stato si ergono a Eroi. Dal 1814, ne abbiamo gi\u00e0 contati 9.679 di caduti, 9.679, 8 solo l\u2019anno scorso, che, come Angelo, in oltre duecent\u2019anni &#8211; dal Risorgimento e dalla lotta al banditismo ai conflitti mondiali, dal contrasto al terrorismo eversivo e mafioso alla lotta al crimine, dalle missioni internazionali al soccorso nelle calamit\u00e0 &#8211; hanno silenziosamente scritto con il loro sangue, \u201cmodesti ignoti eroi, vittime oscure e grandi\u201d, mirabili pagine di eroismo e sacrificio. Questo \u00e8 il loro lascito, che lega indissolubilmente l\u2019Arma alla storia della nostra Nazione e che porta Noi Carabinieri ad affermare con fermezza che Noi Carabinieri non diamo e non daremo \u201cquartiere\u201d a ogni forma di criminalit\u00e0, per svincolare le popolazioni a noi affidate dal giogo che le \u201cforze del male\u201d vogliono imporre\u2026 schiavi sol del dovere, usi obbedir tacendo e tacendo morir!<\/em><\/p>\n<p><em>Concludo anche quest\u2019anno con le parole del compianto pap\u00e0 di Angelo, il Signor Tommaso:<\/em><\/p>\n<p><em>Angelo non potr\u00e0 mai morire nel nostro cuore e cos\u00ec vorremmo che fosse per quanti l\u2019hanno conosciuto o ne hanno sentito parlare: perch\u00e9 fin quando ci sar\u00e0 qualcuno che ricorder\u00e0 il suo gesto e quello delle migliaia di Carabinieri che ogni giorno, immancabilmente, compiono il proprio dovere, vivono spendendosi per gli altri, allora si pu\u00f2 essere certi che quella persona \u00e8 viva in noi per sempre<\/em><\/p>\n<p><em>Viva Angelo Petracca!<\/em><\/p>\n<p><em>Viva l\u2019Arma dei Carabinieri!<\/em><\/p>\n<p><em>Viva l\u2019Italia!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle 11.00 di stamane, alla presenza del Presidente del Tribunale, Dottor Alfonso Orazio Maria Pappalardo, del Procuratore della Repubblica di Brindisi, Dottor Antonio De Donno e delle massime Autorit\u00e0 civili e militari della provincia, ha avuto luogo in Ceglie Messapica la cerimonia di commemorazione del Carabiniere Ausiliario Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare Angelo Petracca. Alla cerimonia ha partecipato anche una rappresentanza delle scolaresche degli istituti di Ceglie Messapica e un folto numero di cittadini. Nel corso della commemorazione \u00e8 stata data lettura della motivazione della Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare, resi gli onori ai Caduti e deposta una corona di alloro nei pressi di una targa commemorativa gi\u00e0 presente sul luogo dell&#8217;eccidio, benedetta dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri \u201cPuglia\u201d, Don Nicola Masci. &nbsp; Chi era Angelo Petracca? Angelo nasce a Casarano (LE) il 6 gennaio 1970 \u2013 oggi avrebbe avuto 48 anni \u2013 e sin da piccolo si distingue per bont\u00e0 d\u2019animo, generosit\u00e0, altruismo e tanto coraggio. 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