{"id":14873,"date":"2014-06-05T19:38:12","date_gmt":"2014-06-05T17:38:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=14873"},"modified":"2014-06-11T11:37:15","modified_gmt":"2014-06-11T09:37:15","slug":"sono-greco-un-viaggio-parte-iv-di-a-serni-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/sono-greco-un-viaggio-parte-iv-di-a-serni-2\/","title":{"rendered":"\u0395\u03b9\u03bc\u03b1\u03b9 \u0395\u03bb\u03bb\u03b7\u03bd\u03b1\u03c2=sono greco: un viaggio (Parte V). Di A.Serni"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/index.php\/einai-ellines-sono-greco-un-viaggio-parte-i-di-a-serni\/\">&#8230; Parte I &#8230;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/index.php\/sono-greco-un-viaggio-parte-ii-di-a-serni\/\">&#8230; Parte II &#8230;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/index.php\/sono-greco-un-viaggio-parte-iii-di-a-serni\/\">&#8230; Parte III &#8230;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/index.php\/sono-greco-un-viaggio-parte-iv-di-a-serni\/\">&#8230; Parte IV &#8230;<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se non puoi la vita che desideri &#8230;.<br \/>\ne io? Che la vita che desidero, a Brindisi, non ce l\u2019ho?<br \/>\nCerto, qui per me \u00e8 vacanza, vuoto, inconsistenza, parentesi; qui \u00e8 come poesia letta di sfuggita fra lavoro-spesa-tasse-incontri-acquisti-manutenzioni, qui \u00e8 trucco, carta segnata scelta dal mazzo, \u00e8 tranello.<br \/>\nDifficile spiegarlo con il mio scarso greco.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nQuesti nuovi amici, che stasera purtroppo dovr\u00f2 salutare, hanno deciso di passare con noi quest\u2019ultima mattinata Ateniese; sono una coppia di care persone che non si stupiscono e non hanno remore nel discutere di vita e di esistenza fra una coda al museo ed una salita all\u2019Acropoli, per loro sembra sia la normalit\u00e0.<br \/>\nE lo capisco: ho la sensazione che di fronte a quell\u2019elmo terrificante, a quei vasi perfetti, a quelle colonne imponenti, a quei visi scavati nella pietra non si possa parlare d\u2019altro.<br \/>\nAccuratamente tutti evitiamo di stabilire date, di nominare architetti e dei, di ripercorrere storie di ritrovamenti e di scavi , di decifrare stili di colonne, leggere opuscoli o di acquistare ricordini in scala.<br \/>\nSaremo l\u00ec come per caso e lo sfondo ci servir\u00e0 solamente per dare maggior valore a quello che ci staremo dicendo, nel senso riflessivo del termine.<br \/>\nSulle facce dei miei figli mi sembrer\u00e0 di vedere stampato, a caratteri cubitali, \u201cMai pi\u00f9 in viaggio con pap\u00e0\u201d , ma io far\u00f2 finta di non accorgermene.<br \/>\nSalteremo il pranzo e ci ritroveremo in un piccolo locale a vetrate fuori Atene, vicino al Likavitos: piove e fa caldo ed in questo pub-ristorante a vetrate siamo quasi da soli noi e il vecchio rivenditore di souvenir che ha qui trovato provvisoriamente riparo. Conosce i miei amici e si siede con noi. E\u2019 un professore di letteratura greca in pensione: l\u2019ultimo taglio al welfare ha prodotto anche il dimezzamento della sua pensione. Il mutuo e alcune cure urgenti hanno fatto il resto: ora \u00e8 qui tutta la giornata a vendere souvenir ai turisti per arrotondare.<br \/>\nCoinvolgeremo anche lui nelle nostre astratte discussioni esistenziali.<br \/>\nSi informa, vuol sapere perch\u00e8 siamo qui e non nelle spiagge pi\u00f9 frequentate, perch\u00e8 passiamo tutto un pomeriggio a discutere del niente come usano fare loro; mi chiede, scherzando, se per caso non abbiamo origini greche.<br \/>\nSiamo in Grecia semplicemente per ritrovare un po\u2019 di lentezza, dico, \u00e8 solo un viaggio, e traduco taxidi.<br \/>\nQuesta parola non gli piace: ci chiede, soprattutto ai ragazzi, di cercarne una pi\u00f9 giusta, maggiormente appropriata.<br \/>\nI nostri amici tentano con \u201cperipeteia\u201d, avventura, ma in un viaggio nella capitale c\u2019\u00e8 poco di avventuroso; mia moglie tenta con \u201cproskinima\u201d, pellegrinaggio, ma appare a tutti eccessivamente rituale; \u201cperipeteies\u201d, peripezie \u00e8 troppo, e \u201cperpat\u00f2\u201d, passeggiata, \u00e8 troppo poco cos\u00ec come \u201cfantastik\u00f2 taxidi\u201d, \u00e8 troppo ricercato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Christos \u00e8 ritornato ad essere un professore e con calma e pazienza spinge lentamente mio figlio a ricordare fra i termini studiati al liceo, gli parla di Ulisse, di un viaggio di ritorno che trascende partenza ed arrivo e scopro che la lentezza, l\u2019ozio, la meraviglia, la speculazione astratta sono malattie altamente infettive dalle quali mio figlio non \u00e8 immunizzato: mi guarda e mi dice \u201cpap\u00e0, \u00e8 \u201cnostos\u201d il termine giusto \u00e8 \u201cnostos\u201d\u201d.<br \/>\nAnche lui adesso parla di lentezza e di meraviglia: parla di narrazione greca orale, di come \u201cnostos\u201d racconti di un viaggio di ritorno che assegna poca o scarsa importanza sia al punto di partenza che a quello di arrivo. Prende coraggio: prototipo del n\u00f2stos \u00e8 l\u2019Odissea, dice, il termine pu\u00f2 anche essere esteso a un viaggio in generale e non necessariamente a un ritorno, non c\u2019\u00e8 partenza e non c\u2019\u00e8 meta, letteralmente \u00e8 \u201critorno\u201d ma anche qualcosa che ha a che fare pi\u00f9 con la curiosit\u00e0 di Ulisse e meno con il suo desiderio di ritornare a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il professore annuir\u00e0 convintamente e, forse, quando dir\u00e0, sorridendogli, che ognuno di noi ha il proprio \u201cnostos\u201d , lo dir\u00e0 con un di pi\u00f9 di nostalgia che produrr\u00e0 in tutti noi un dolce, riflessivo, tranquillo silenzio.<br \/>\nRimarremo li sino alla sera fra ouzo ,rizina, souflaki, lekumia e dotte citazioni filosofiche.<br \/>\nCos\u00ec finir\u00e0 il mio viaggio in Grecia.<br \/>\nCi saluteremo con affetto e con malinconia e quando dir\u00f2 ai miei amici che vorrei essere un po\u2019 pi\u00f9 greco il professore mi riprender\u00e0:<br \/>\n<em>Ora apro porte che sono solo mie<\/em><br \/>\n<em> Ognuno ora apre le sue proprie porte<\/em><br \/>\n<em> Ognuno ora vede le<\/em><br \/>\n<em> sue proprie cose.<\/em><br \/>\n<em> E se capita di trovarci di fronte alle stesse cose<\/em><br \/>\n<em> le vediamo<\/em><br \/>\n<em> con colori e forme ognuno<\/em><br \/>\n<em> differentemente.<\/em><br \/>\n<em> E se capita di vederle con<\/em><br \/>\n<em> gli stessi colori<\/em><br \/>\n<em> e con le stesse forme le vediamo<\/em><br \/>\n<em> non nella stessa posizione<\/em><br \/>\n<em> non dalla stessa posizione<\/em><br \/>\n<em> non allo stesso tempo.<\/em><br \/>\n<em> E se vediamo esattamente le stesse cose<\/em><br \/>\n<em> nella stessa posizione dalla<\/em><br \/>\n<em> stessa posizione<\/em><br \/>\n<em> dello stesso colore e<\/em><br \/>\n<em> della stessa forma<\/em><br \/>\n<em> nello stesso tempo esattamente<\/em><br \/>\n<em> vuol dire<\/em><br \/>\n<em> vuol dire che abbiamo aperto<\/em><br \/>\n<em> l\u2019ultima<\/em><br \/>\n<em> porta.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel viaggio di ritorno mi dispiacer\u00e0 non aver parlato di Panagoulis, non essermi seduto fuori dalla casa di Vassilissa ad aspettare il mio turno, di non aver rivisto \u201cZ\u201d, di non aver ascoltato le musiche di Teodorakis e di mille e mille altre cose che hanno a che fare con quello che vorrei essere e mi conforter\u00e0 l\u2019illusione di essere pi\u00f9 padre di Telemaco che di Edipo.<br \/>\nQui riandr\u00f2 a leggere di nuovo quel bel saggio su Senzacolonne della mia amica G., \u201cL\u2019elogio della lentezza\u201d e per discuterne a fondo forse sar\u00e0 la prima persona con cui chatter\u00f2 di nuovo.<br \/>\nIn aeroporto sar\u00f2 facilitato dal fatto che i miei bagagli saranno pochi e appena fuori dovr\u00f2 riconsegnarmi alla normalit\u00e0: le due ragazze che mi passano davanti quasi senza vedermi e che costringono mia moglie a fermarsi per non inciampare su di loro parlano frenetiche:<br \/>\n\u201cSbrigati dai, che vuoi vedere che qua ci lascianoooo\u201d<br \/>\n\u201cGuarda che tu hai fatto tardi saaaa; e mo te la prendi pure con meeee, e che cazzoooo &#8230;\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230;<br \/>\n&#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230; &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Soprattutto, non affrettare il viaggio;<\/em><br \/>\n<em> fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio<\/em><br \/>\n<em> metta piede sull\u2019isola, tu, ricco<\/em><br \/>\n<em> dei tesori accumulati per strada<\/em><br \/>\n<em> senza aspettarti ricchezze da Itaca.<\/em><br \/>\n<em> Itaca ti ha dato il bel viaggio,<\/em><br \/>\n<em> senza di lei mai ti saresti messo<\/em><br \/>\n<em> sulla strada: che cos\u2019altro ti aspetti?<\/em><\/p>\n<p><em>E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avr\u00e0 deluso.<\/em><br \/>\n<em> Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso<\/em><br \/>\n<em> gi\u00e0 tu avrai capito ci\u00f2 che Itaca vuole significare.<\/em><br \/>\n<em> Fine del viaggio.<\/em><\/p>\n<p>Fine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8230; Parte I &#8230; &#8230; Parte II &#8230; &#8230; Parte III &#8230; &#8230; Parte IV &#8230; &nbsp; E se non puoi la vita che desideri &#8230;. e io? 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