{"id":149129,"date":"2019-02-02T10:25:52","date_gmt":"2019-02-02T09:25:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=149129"},"modified":"2019-02-02T10:28:40","modified_gmt":"2019-02-02T09:28:40","slug":"una-bella-storia-di-vita-al-reparto-di-maternita-del-perrino-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/una-bella-storia-di-vita-al-reparto-di-maternita-del-perrino-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Una bella storia di &#8220;vita&#8221; al reparto di maternit\u00e0 del Perrino di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Segnaliamo questa lettera aperta di una famiglia brindisina (Emanuela e Lorenzo Brillantina) che racconta il lieto fine di un parto&#8230;&#8221;travagliato&#8221;. Storie come questa accadono ogni giorno, ma la cronaca \u00e8 interessata pi\u00f9 ai casi di malasanit\u00e0. Un riconoscimento pubblico vale pi\u00f9 della soddisfazione economica a fine mese per quanti, operatori della sanit\u00e0, a tutti i livelli, ogni giorno si impegnano, tra mille difficolt\u00e0, a salvare e far nascere vite umane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ciao a tutti, mi chiamo Gabriele sono nato da poco meno di 24 ore (4 gennaio, ndr) e ancora non so bene dove mi trovo e cosa mi sia successo; per\u00f2 ricordo molto bene ci\u00f2 che la mia mamma mi diceva mentre ero nella sua pancia. La mamma mi parlava spesso di umanit\u00e0, di persone buone e di persone cattive, di gesti gentili e di amore\u2026 parole che per me significavano poco o nulla visto che io ero al sicuro dentro di lei, protetto da tutto e da tutti. I<\/em><\/p>\n<p><em>eri per\u00f2 improvvisamente mi \u00e8 successo qualcosa che mi ha fatto ritrovare in una situazione totalmente nuova: non potevo pi\u00f9 restare nel nido sicuro della mia mamma e ho cercato la strada per venirne fuori. Ho cominciato a sentire delle voci nuove mentre uno spiraglio di luce si faceva strada nel buio del mio nido; quelle voci dicevano alla mia mamma di stare serena che stava andando tutto bene, erano voci che trasmettevano pace e serenit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p><em>Una in particolare, pi\u00f9 delle altre, diceva alla mia mamma cosa doveva fare e come doveva comportarsi: questo ha fatto si che la mia mamma ha messo in essere i giusti comportamenti ed improvvisamente io mi sono sentito scivolare verso l\u2019esterno del mio nido mentre la luce diventava sempre pi\u00f9 forte\u2026 poi, per la prima volta, ho sentito un qualcosa che mi toccava e mi aiutava a trovare la strada giusta, sono stato inondato dalla luce, da rumori nuovi e da sensazioni mai provate fino a quel momento.<\/em><\/p>\n<p><em> La cosa che pi\u00f9 mi ha sconvolto \u00e8 che non sentivo pi\u00f9 il tocco caldo e protettivo della mia mamma, ma nuove mani mi toccavano, mi pulivano, mi aiutavano mentre io cercavo la calda protezione del mio nido; poi quelle mani amorevoli mi hanno portato alla mia mamma ed allora tutto ha avuto un senso.<\/em><\/p>\n<p><em> Io a quelle mani, che tanto mi hanno aiutato, volevo dire grazie\u2026 non so bene cosa voglia dire ma spesso quando ero nel pancione, sentivo il mio pap\u00e0 e la mia mamma dire quella parola quando incontravano persone gentili, per cui sar\u00e0 di sicuro una cosa bella. E allora davvero grazie, dal profondo del mio piccolo cuoricino, a tutte quelle persone buone che mi hanno aiutato ad iniziare questa cosa, per me nuova, chiamata vita.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ci associamo al grazie del mio piccolo nipotino estendendolo a tutto il personale del reparto ostetricia e ginecologia dell\u2019ospedale Perrino di Brindisi per la loro competenza, sensibilit\u00e0, ed abnegazione dimostrata durante il ricovero per la nascita di Gabriele. <\/em><\/p>\n<p><em>In particolare al dr. Amoruso, all\u2019ostetriche: Meo, Civino e alla capo ostetrica Pichierri. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Era il 4 gennaio scorso, quando il cielo scagliava fulmini e saette, mentre la neve ostacolava la viabilit\u00e0 e diversi professionisti non riuscivano a raggiungere il nosocomio brindisino per garantire il cambio turno. Tutto questo non ha scoraggiato il personale in servizio che si \u00e8 preparato all\u2019eventuale doppio turno di lavoro. Nonostante tutte queste difficolt\u00e0 il personale ostetrico e infermieristico ha mantenuto un clima di distensione svolgendo il proprio lavoro con dedizione e assistendo le partorienti e le puerpere con estrema professionalit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Lia Papadonno e Achille De Pace<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Segnaliamo questa lettera aperta di una famiglia brindisina (Emanuela e Lorenzo Brillantina) che racconta il lieto fine di un parto&#8230;&#8221;travagliato&#8221;. Storie come questa accadono ogni giorno, ma la cronaca \u00e8 interessata pi\u00f9 ai casi di malasanit\u00e0. Un riconoscimento pubblico vale pi\u00f9 della soddisfazione economica a fine mese per quanti, operatori della sanit\u00e0, a tutti i livelli, ogni giorno si impegnano, tra mille difficolt\u00e0, a salvare e far nascere vite umane. &nbsp; &nbsp; Ciao a tutti, mi chiamo Gabriele sono nato da poco meno di 24 ore (4 gennaio, ndr) e ancora non so bene dove mi trovo e cosa mi sia successo; per\u00f2 ricordo molto bene ci\u00f2 che la mia mamma mi diceva mentre ero nella sua pancia. La mamma mi parlava spesso di umanit\u00e0, di persone buone e di persone cattive, di gesti gentili e di amore\u2026 parole che per me significavano poco o nulla visto che io ero al sicuro dentro di lei, protetto da tutto e da tutti. 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