{"id":149307,"date":"2019-02-05T10:50:38","date_gmt":"2019-02-05T09:50:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=149307"},"modified":"2019-02-05T10:50:38","modified_gmt":"2019-02-05T09:50:38","slug":"raccondino-di-dino-abbrescia-al-comunale-di-mesagne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/raccondino-di-dino-abbrescia-al-comunale-di-mesagne\/","title":{"rendered":"Raccondino di Dino Abbrescia al Comunale di Mesagne"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 Dino Abbrescia il protagonista del terzo appuntamento della rassegna teatrale del Comunale di Mesagne gioved\u00ec 7 Febbraio alle 20:30 con lo spettacolo RACCONDINO con la direzione artistica Manuel Bozzi e la regia SUSY LAUDE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Raccondino \u00e8 uno spettacolo autobiografico, comico, cosmico, tragicomico\u2026 tragicosmico!<br \/>\nLo spettacolo nasce dal desiderio di Dino di raccontare se stesso attraverso i propri personaggi. Figure fantastiche incredibilmente premonitrici spesso drammaticamente reali che si accavallano alla vita personale, che si ancorano al passato, al vissuto.<br \/>\nI racconti di Dino partono dalla sua Bari, dalla sua infanzia in cui sembra quasi normale condividere la camera da letto con le nonne.<br \/>\nDino cresce tra valori solidi impartiti dal padre poliziotto, un p\u00f2 di terrena ambizione, altrettanta impeccabile educazione e sogni. Sogni di rock\u2019n\u2019roll.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quei sogni sani, belli, romantici che guardano in faccia la sfrontatezza ma anche le difficolt\u00e0 degli anni \u201980. Fino alla scoperta della tromba, della musica e del teatro, in veste di tecnico e poi all\u2019improvviso sul palco in sostituzione di un attore impossibilitato a terminare la tourn\u00e9e. Conosceva ogni battuta e si lanci\u00f2. E da quella sostituzione non \u00e8 pi\u00f9 sceso dal palco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vita professionale di Dino si accavalla comicamente a quella tanto lontana del padre.<br \/>\nInizia una lunga carriera da finto poliziotto in serie amatissime come La Uno bianca, Distretto di Polizia fino a Squadra Antimafia. Un destino beffardo che lo mette alla prova nell\u2019interpretare tutto ci\u00f2 che ben conosce, che ha vissuto da bambino.<br \/>\nI suoi \u201craccondini\u201d hanno il sapore del passato e attingono a spaccati di vita vera. Ci racconta quando sua madre imponeva al marito poliziotto che rincasava con lo zio, anch\u2019egli poliziotto, di smontare le pistole e riporle in cima ad un armadio al rientro dal lavoro. Perch\u00e8 le cene finivano troppo spesso a vino e liti\u2026e le armi era meglio tenerle lontane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vita privata di Dino si accavalla a quella dei suoi personaggi, avviene inconsciamente e involontariamente in una danza divertente dai toni sempre accesi, \u201ctragicosmici\u201d appunto! Come quando interpretando un medico incontrer\u00e0 la sua finta compagna nella fiction, che diventer\u00e0 vera nella vita. Anche lei attrice. Dalla loro unione nascer\u00e0 un bimbo che stravolger\u00e0 loro la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli aneddoti divertenti scivolano e si intrecciano in una narrazione mai scontata, dove il buon umore e l\u2019ottimismo parlano barese stretto. Dove le paure ci sono ma ci si ride sopra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A fatica si distingue il reale dall\u2019immaginario in una Bari che non fa sconti a nessuno, in una terra dove la tavola, la casa e la famiglia valgono pi\u00f9 di ogni altra cosa. Questo percorso individuale \u00e8 rappresentato attraverso una scenografia composta da elementi tecnici, tecnologici e di modernariato. Una sorta di macchina del tempo, o meglio un \u201cnon luogo\u201d dove il passato e il presente si alternano permettendo a Dino di muoversi attraverso le sue memorie, confortevoli e non. Vecchie radio, antichi televisori, strumenti analogici a braccetto col digitale. Strumenti pi\u00f9 simili a strane diavolerie che ad oggetti reali. Dino riesce a rendere spassosi ma anche grotteschi i piccoli gesti sicuri che albergano nel suo cuore, nella sua tromba, nel diario segreto di un giovane ormai cresciuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo spettacolo \u00e8 un viaggio in cui la finzione e la realt\u00e0 si fondono in un unico racconto come \u00e8 accaduto a Dino in tutta la sua vita. Un viaggio personale ma supportato in scena da preziosi cammei di amici attori e autorevoli colleghi videoproiettati sul palco. Un viaggio precario che mette in discussione il ruolo dell\u2019attore, dell\u2019artista costretto a manovrare i fili di se stesso entrando e uscendo dai propri personaggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 Dino Abbrescia il protagonista del terzo appuntamento della rassegna teatrale del Comunale di Mesagne gioved\u00ec 7 Febbraio alle 20:30 con lo spettacolo RACCONDINO con la direzione artistica Manuel Bozzi e la regia SUSY LAUDE &nbsp; Raccondino \u00e8 uno spettacolo autobiografico, comico, cosmico, tragicomico\u2026 tragicosmico! Lo spettacolo nasce dal desiderio di Dino di raccontare se stesso attraverso i propri personaggi. Figure fantastiche incredibilmente premonitrici spesso drammaticamente reali che si accavallano alla vita personale, che si ancorano al passato, al vissuto. I racconti di Dino partono dalla sua Bari, dalla sua infanzia in cui sembra quasi normale condividere la camera da letto con le nonne. Dino cresce tra valori solidi impartiti dal padre poliziotto, un p\u00f2 di terrena ambizione, altrettanta impeccabile educazione e sogni. Sogni di rock\u2019n\u2019roll. &nbsp; Quei sogni sani, belli, romantici che guardano in faccia la sfrontatezza ma anche le difficolt\u00e0 degli anni \u201980. 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