{"id":149780,"date":"2019-02-13T12:57:33","date_gmt":"2019-02-13T11:57:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=149780"},"modified":"2019-02-13T12:57:33","modified_gmt":"2019-02-13T11:57:33","slug":"enel-romano-la-dismissione-rischia-di-essere-una-burla-il-sindaco-rossi-faccia-la-voce-grossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/enel-romano-la-dismissione-rischia-di-essere-una-burla-il-sindaco-rossi-faccia-la-voce-grossa\/","title":{"rendered":"Enel, Romano: &#8220;la dismissione rischia di essere una burla. Il Sindaco Rossi faccia la voce grossa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La chiusura della centrale termoelettrica di Cerano entro il 31 dicembre del 2025 rischia di trasformarsi in una burla. La conferma \u00e8 giunta proprio in questi giorni, con l\u2019annuncio \u2013 da parte di Enel \u2013 di voler contestare anche legalmente tale decisione. A dire il vero, nei mesi scorsi avevo letto con sorpresa dichiarazioni sin troppo ottimistiche di esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni. La storia degli ultimi decenni insegna che i proprietari di impianti energetici cercano di resistere con ogni mezzo alla chiusura di centrali che producono notevoli redditi. E\u2019 accaduto in passato con la centrale di Brindisi Nord, trasferita da Enel ad Eurogen e poi ad Edipower, sino al \u201cfine corsa\u201d con A2A. Tempistiche, anche in quel caso, completamente disattese, con la produzione andata avanti senza le auspicate garanzie ambientali. Ed ancora oggi i tentativi di continuare ad utilizzare quel sito per finalit\u00e0 differenti da quelle portuali sono ancora molto forti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo potrebbe ripetersi anche a Cerano, dove l\u2019Enel comincia a venire allo scoperto, facendo intendere di non essere poi cos\u00ec d\u2019accordo sull\u2019ipotesi di cancellare l\u2019utilizzo di carbone alla fine del 2025. Quella scadenza \u2013 in termini industriali \u2013 \u00e8 praticamente arrivata e si corre il rischio di vivere questi ultimi anni in un clima di incertezza e avendo ancora in piedi un chiaro ricatto occupazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un silenzio apparente durato tanti mesi, adesso l\u2019Enel ha tirato fuori la testa dalla sabbia, ammonendo tutti a non dare per scontato che il termine del 2025 sar\u00e0 rispettato. E se ha parlato cos\u00ec evidentemente qualcuno le sta garantendo una sorta di protezione. Del resto, con un governo a \u201cdue anime\u201d, una delle quali dice \u201cTav si\u201d e l\u2019altra \u201cTav no\u201d (e lo stesso discorso vale anche per tante altre opere pubbliche strategiche per il Paese), non ci sarebbe da meravigliarsi se si rimettesse in discussione anche il futuro della centrale di Cerano. Ma questa volta in ballo c\u2019\u00e8 la salute di decine di migliaia di persone, costrette a convivere da decenni con la combustione del carbone e non pi\u00f9 disposte a mettere a repentaglio la vita di tanta gente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 deve essere chiaro a tutti che il termine del 2025 non potr\u00e0 e non dovr\u00e0 essere negoziabile. L\u2019Enel metta in cantiere programmi alternativi, ma dal 31 dicembre del 2025 il carbone dovr\u00e0 essere solo un ricordo per Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi bene ha fatto a convocare un primo tavolo istituzionale per giungere alla sottoscrizione di una sorta di \u201cPatto per il Territorio\u201d e quindi per dialogare in maniera compatta con il Governo regionale e con quello nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma la vicenda-Cerano merita anche azioni pi\u00f9 forti. Occorre, insomma, una mobilitazione di piazza a tutela della nostra salute e per un diverso sviluppo del territorio. In questo, ben venga un ruolo attivo di Enel, ma i dirigenti della societ\u00e0 elettrica sappiano che questa volta non servir\u00e0 scatenare la solita guerra tra poveri, barattando il mantenimento di posti di lavoro con scadenze non pi\u00f9 mantenute per la chiusura della centrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono certo che proprio il sindaco Rossi \u2013 da militante storico del movimento \u201cNo al carbone\u201d &#8211; sapr\u00e0 mettere in campo tutte le azioni a tutela del nostro territorio. Cos\u00ec come sono certo che la Regione Puglia, con il Presidente Emiliano, sapr\u00e0 tradurre in azioni estremamente incisive la volont\u00e0 di \u2018decarbonizzare\u2019 anche il territorio brindisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Pino Romano<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Presidente della Commissione Sanit\u00e0 della Regione Puglia<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiusura della centrale termoelettrica di Cerano entro il 31 dicembre del 2025 rischia di trasformarsi in una burla. La conferma \u00e8 giunta proprio in questi giorni, con l\u2019annuncio \u2013 da parte di Enel \u2013 di voler contestare anche legalmente tale decisione. A dire il vero, nei mesi scorsi avevo letto con sorpresa dichiarazioni sin troppo ottimistiche di esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni. 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