{"id":149870,"date":"2019-02-14T16:45:40","date_gmt":"2019-02-14T15:45:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=149870"},"modified":"2019-02-14T16:45:40","modified_gmt":"2019-02-14T15:45:40","slug":"dormitorio-sabato-16-sit-in-in-piazza-santa-teresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/dormitorio-sabato-16-sit-in-in-piazza-santa-teresa\/","title":{"rendered":"Dormitorio: sabato 16 sit in in piazza Santa Teresa"},"content":{"rendered":"<p>La giustizia sociale non ha colore della pelle, la dignit\u00e0 umana non ha colore della pelle, i diritti umani e i diritti alla mobilit\u00e0 devono appartenere a tutti. Su questi temi non accettiamo strumentalizzazioni politiche di chi vuol scatenare una guerra tra poveri. Partiamo dalla vicenda del dormitorio di Brindisi, dal quale ieri sera, con grande senso di responsabilit\u00e0 e per le temperature proibitive, il sindaco Riccardo Rossi non ha mandato via nessuno degli ospiti, italiani e stranieri, per ribadire che nessuno, in una societ\u00e0 civile, deve rimanere al gelo e che vanno trovate soluzioni per tutti i senzatetto della citt\u00e0. Soluzioni che il Comune di Brindisi non pu\u00f2 trovare da solo, ma che devono vedere il coinvolgimento delle altre amministrazioni comunali della provincia e della stessa Prefettura anche con un\u2019ospitalit\u00e0 diffusa. Si tratta infatti di tutelare la salute degli italiani e degli stranieri in difficolt\u00e0 e di garantire l\u2019ordine e la sicurezza pubblica.  Resta l\u2019appello ai cittadini che hanno a disposizione case sfitte a metterle a disposizione di famiglie italiane e di lavoratori stranieri in grado di pagare il regolare canone di affitto. Ma altre soluzioni di emergenza vanno trovate per l\u2019ospitalit\u00e0 temporanea per chi ne ha urgente necessit\u00e0. Esistono pubblici edifici non utilizzati dal Comune che possono essere resi agibili ed affidati a cooperative sociali, attraverso bandi pubblici, per tale ospitalit\u00e0 temporanea sia di italiani che di lavoratori stranieri in grado di versare contributi per tale accoglienza. Esistono anche edifici inutilizzati che appartengono alla Chiesa, la quale non pu\u00f2 tirarsi indietro a fronte di emergenze umanitarie. C\u2019\u00e8 anche la necessit\u00e0 di avviare una politica di sostegno e di inclusione nel lungo periodo nel territorio. Per questi motivi la Comunit\u00e0 africana di Brindisi, la Cgil e il Forum per cambiare l\u2019ordine delle cose organizzato un sit in davanti alla Prefettura di Brindisi, piazza Santa Teresa, per sabato 16 febbraio dalle ore 15 alle ore 19. Chiediamo alle altre associazioni, organizzazioni, sindacati e ai cittadini tutti di aderire compatti.<\/p>\n<p>Associazione africana Brindisi<\/p>\n<p>Cgil provinciale Brindisi<\/p>\n<p>Forum provinciale di Brindisi per cambiare l\u2019ordine delle cose<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giustizia sociale non ha colore della pelle, la dignit\u00e0 umana non ha colore della pelle, i diritti umani e i diritti alla mobilit\u00e0 devono appartenere a tutti. Su questi temi non accettiamo strumentalizzazioni politiche di chi vuol scatenare una guerra tra poveri. Partiamo dalla vicenda del dormitorio di Brindisi, dal quale ieri sera, con grande senso di responsabilit\u00e0 e per le temperature proibitive, il sindaco Riccardo Rossi non ha mandato via nessuno degli ospiti, italiani e stranieri, per ribadire che nessuno, in una societ\u00e0 civile, deve rimanere al gelo e che vanno trovate soluzioni per tutti i senzatetto della citt\u00e0. 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