{"id":150103,"date":"2019-02-18T17:27:34","date_gmt":"2019-02-18T16:27:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=150103"},"modified":"2019-03-03T11:25:20","modified_gmt":"2019-03-03T10:25:20","slug":"parole-e-parolacce-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/parole-e-parolacce-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Parole e parolacce. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p>Una bella giornata di sole regalataci da un febbraio che si potrebbe portare ad esempio di cambiamento climatico, il \u201cclimate change\u201dche il negazionista Donald Trump rifiuta di considerare un campanello d\u2019allarme. E invece io che, novello fl\u00e2neur, a mo\u2019di Baudelaire, vago oziosamente provando emozioni sempre nuove anche se luoghi e persone sono gli stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>D\u2019un tratto mi accorgo d\u2019essere nella scia (i piloti da caccia direbbero \u201cin coda\u201d) di due ragazzine che, messe insieme, non sommano nemmeno una trentina di primavere. Contrariamente alle mie consolidate abitudini in fatto di curiosit\u00e0 allungo leggermente il passo. Ecco ora sono a una distanza sufficiente per farmi giungere alle orecchie parole in libert\u00e0, troppo in libert\u00e0. Quelle che un tempo non si pronunziavano a casa e figuriamoci per strada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guardo meglio. Forse si tratta di ragazzini. L\u2019abbaglio \u00e8 possibile da quando s\u2019indossa il globalizzato abbigliamento unisex: stesso taglio di capelli alla moicano, stessi grossi orecchini sistemati un po\u2019 ovunque, stessi jeans strappati a favore dell\u2019esibizione di tatuaggi che gi\u00e0 alla luce del sole incutono paura, stessi anfibi con le stringhe penzoloni. No, sono femmine (inconsapevolmente ho adeguato il linguaggio alla realt\u00e0 del momento). Lo attesta la tavolozza di colori con cui hanno imbrattato il ciuffo di capelli ancora non trasformato in una spazzola priva solo del manico. S\u00ec, purtroppo sono femmine!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi concentro al massimo come un tempo facevo per acciuffare anche solo il senso del greco di Platone, ma questa prova \u00e8 anche pi\u00f9 difficile. Lo sforzo si esaurisce con la constatazione che si tratta di ragazze, ragazze ad un passo dal diventare donne. Lo deduco dal tono della voce che alterna suoni rochi e acerbi a registri decisamente femminili. E l\u2019andatura dinoccolata che segue tempi ancora imposti da madre natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma sono i contenuti da trivio di quel linguaggio a sconvolgermi. Non \u00e8 possibile esprimersi a quel modo, senza abbassare il volume della voce, senza ricorrere al bisbiglio delle parole pi\u00f9 forti direttamente nell\u2019orecchio della compagna, senza curarsi dei commenti della gente che incrociano!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il premio Nobel per la Letteratura, Ivo Andric, diceva che \u00abnulla pi\u00f9 della lingua, induce allo spreco e al peccato\u00bb. A sentire l\u2019uso che della lingua fanno quelle due ci troviamo al centro del centro dell\u2019inferno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la volgarit\u00e0 e la violenza verbale sono un fenomeno antichissimo che sostituisce il ragionamento, e il pugno verbale dei ragazzi d\u2019oggi \u2013 quello che colpisce dritto allo stomaco &#8211; diventa un modello per un pubblico indistinto che non possiede altri mezzi per attirare l\u2019attenzione del gruppo. In altre parole rappresentano un chiaro segnale di debolezza e di sopraffazione di colui il quale le pronuncia, come se si ammettesse di non avere pi\u00f9 argomenti razionali da far valere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non \u00e8 un mistero che il nostro Paese sta lentamente decadendo in fatto di diritti umani, tolleranza e solidariet\u00e0. E il linguaggio ne d\u00e0 il segnale. Un linguaggio fatto di disprezzo, denigrazione, insulti, fanatismo, odio, prevaricazione, rifiuto della razionalit\u00e0. Sulla Rete siamo giunti a un tale punto di abominio verbale che molti si stanno ribellando cercando di recuperare l\u2019idea della gentilezza, che non \u00e8 solo formalit\u00e0, ma rispetto.<br \/>\nProprio quello che queste due ragazzi &#8211; che tutti i ragazzi &#8211; dimostrano di non avere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come giustamente osservava Francesco Sabatini, l\u2019emerito presidente dell\u2019Accademia della Crusca, \u00abla parolaccia, adoperata opportunamente, potrebbe anche avere la funzione di strattonare l\u2019interlocutore o di creare effetti espressivi; si sa che Dante, nella Commedia, ne usa diverse, ma \u201cest modus in rebus\u201d, non vorremmo certo porci sullo stesso piano del Poeta\u2026 E Leopardi, spesso e volentieri, infarcisce le sue lettere di male parole\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Certamente questo non \u00e8 il senso del linguaggio di quelle due ragazzine e degli adulti dai quali le hanno ereditate. Qui la parolaccia \u00e8 solo fine a se stessa, \u00e8 trivialit\u00e0 gratuita, dimostrazione di falsa potenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualcuno potr\u00e0 storcere il muso a sentirmi affrontare un tale argomento. Come se combattere questo andazzo sia una forma estrema di wrestling senza regole. Allora come comportarsi? E\u2019 meglio fare finta di niente come in una pratica zen? E\u2019 meglio il silenzio perch\u00e9 forse questo non \u00e8 peccato? O non \u00e8 meglio concordare con Oriana Fallaci quando grida che \u201cvi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo\u201d?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti parlano di tutto \u2013 e quasi sempre a vanvera \u2013 meno che del linguaggio sporco. Forse perch\u00e9 pensano che siamo giunti a un punto di non ritorno e, che alla fine, il conformismo multiculturista ha avuto la meglio. Che il linguaggio si \u00e8 evoluto, come \u00e8 giusto che sia. Che parlare male del linguaggio infarcito di parolacce rappresenta una forma di ipocrisia. Che devono essere tollerate perfino le canzoni piene di volgarit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E invece \u00e8 un obbligo delle persone perbene provare a invertire la tendenza. Pungendo con l\u2019ago \u2013 cos\u00ec come si faceva ancora agli inizi del secolo scorso &#8211; le labbra dei bambini che avevano proferito la parolaccia? No di certo. Troppi mali ha creato quel metodo! I ragazzi rappresentano l\u2019anello debole della catena. L\u2019aspetto nuovo non \u00e8 la trivialit\u00e0 in s\u00e9 ma il mezzo che la trasmette e che crea conseguenze a valanga nei destinatari. E tra questi mezzi non compare ai primi posti nemmeno la famiglia. Volendola rappresentare in termini statistici dovremmo dire che \u00e8 uscita fuori dal paniere dei valori sociali dell\u2019Istat e sostituita dai mezzi di comunicazione moderna. I genitori non hanno pi\u00f9 la forza per contrastare il linguaggio delle parolacce. E ancora meno ce l\u2019hanno Scuola e Chiesa, i precettori buoni d\u2019un tempo.<br \/>\nE\u2019 ora la televisione a dettare le regole e, tra le tante generaliste, sono proprio quelle di Stato a fare da (cattivo) esempio. Oltre che nella scelta dei film che oramai non seguono pi\u00f9 i dettami delle fasce protette, sono soprattutto le trasmissioni d\u2019intrattenimento che, grazie a presentatori compiacenti e opinionisti solo di nome, rinfocolano un linguaggio che oramai ha toccato il fondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono patetici i goffi tentativi dei conduttori a volere riportare il linguaggio dei loro ospiti nei binari della decenza. E muovono al sorriso quando fanno finta di riprendere chi supera la linea rossa. Sono loro i veri colpevoli di una situazione che, per necessit\u00e0 di audience, appare quasi del tutto compromessa.<br \/>\nLa soluzione del problema, dunque, oltre che familiare, diventa politica, se la politica conserva ancora il significato dell\u2019organizzazione ottimale dei bisogni dei cittadini. A cominciare dunque dagli \u201conorevoli\u201d che tali non sono, bisogna dare il buon esempio e sanzionare le TV pubbliche e i giornali che godono dei finanziamenti statali a tornare al linguaggio \u201cpulito\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad imitare, insomma, il sindaco di quel paesino di novemila anime dell\u2019Emilia Romagna che ha emesso una ordinanza che vieta ai suoi cittadini di esibire violenza verbale e aggressivit\u00e0 gratuita. \u00abE chi trasgredisce?\u00bb gli chiede il giornalista. E lui: \u00abLa massima pena sar\u00e0 la lettura di un libro o la visita in un luogo bello, perch\u00e9 la bellezza aiuta a pensare generosamente\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gi\u00e0, la bellezza. Non ci avevo pensato. Mi verrebbe da fermare le due ragazzine e leggere loro queste parole di papa Wojtyla: \u00abGrazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che \u00e8 propria della tua femminilit\u00e0 tu arricchisci la percezione del mondo e contribuisci alla piena verit\u00e0 dei rapporti umani\u00bb.<br \/>\nE se non capissero a pieno queste parole bisognerebbe condurle sul lungomare e chiedere loro di ricordare (ri-cordare significa mettere di nuovo nel cuore) i tempi di una fanciullezza \u201cpulita\u201d, fatta di sogni puliti. Bisognerebbe invitarle a \u201cfotografare\u201d quello che vedono. No, non con un selfie, ma \u201ca parole vostre\u201d, come dicevano le maestre di un tempo. E osservare il loro imbarazzo nel descrivere, nella lingua dei padri, il colore del mare, o il volo radente di un gabbiano o il cupo suono della sirena di una nave che entra in porto. Sono sicuro che riconoscerebbero l\u2019inadeguatezza del loro magro e sporco linguaggio di contro alla bellezza della nostra lingua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bella giornata di sole regalataci da un febbraio che si potrebbe portare ad esempio di cambiamento climatico, il \u201cclimate change\u201dche il negazionista Donald Trump rifiuta di considerare un campanello d\u2019allarme. E invece io che, novello fl\u00e2neur, a mo\u2019di Baudelaire, vago oziosamente provando emozioni sempre nuove anche se luoghi e persone sono gli stessi. &nbsp; D\u2019un tratto mi accorgo d\u2019essere nella scia (i piloti da caccia direbbero \u201cin coda\u201d) di due ragazzine che, messe insieme, non sommano nemmeno una trentina di primavere. Contrariamente alle mie consolidate abitudini in fatto di curiosit\u00e0 allungo leggermente il passo. Ecco ora sono a una distanza sufficiente per farmi giungere alle orecchie parole in libert\u00e0, troppo in libert\u00e0. Quelle che un tempo non si pronunziavano a casa e figuriamoci per strada. &nbsp; Guardo meglio. Forse si tratta di ragazzini. L\u2019abbaglio \u00e8 possibile da quando s\u2019indossa il globalizzato abbigliamento unisex: stesso taglio di capelli alla moicano, stessi grossi orecchini sistemati un po\u2019 ovunque, stessi jeans strappati a favore dell\u2019esibizione di tatuaggi che gi\u00e0 alla luce del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19909,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129],"tags":[],"class_list":["post-150103","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150103","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150103"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150103\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":150105,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150103\/revisions\/150105"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150103"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150103"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150103"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}