{"id":150631,"date":"2019-03-22T12:26:33","date_gmt":"2019-03-22T11:26:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=150631"},"modified":"2019-04-02T01:19:10","modified_gmt":"2019-04-01T23:19:10","slug":"non-sprecare-niente-di-quello-che-abbiamo-ricevuto-o-ci-siamo-guadagnato-di-rocco-palmisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/non-sprecare-niente-di-quello-che-abbiamo-ricevuto-o-ci-siamo-guadagnato-di-rocco-palmisano\/","title":{"rendered":"Non sprecare niente di quello che abbiamo ricevuto o ci siamo guadagnato. Di Rocco Palmisano"},"content":{"rendered":"<p>La scorsa settimana, non a caso ho affrontato il tema della plastica. Questo materiale, sempre pi\u00f9 diffuso, dall\u2019aspetto inoffensivo, si sta dimostrando molto pericoloso per noi e per gli animali, soprattutto se essa viene buttata in mare. Infatti, molti pesci scambiandola per cibo la ingoiano rischiando la vita. Ricordiamoci che la plastica deriva dal petrolio; pertanto, quando comincia a degradarsi diventa petrolio e, quindi, un elemento molto tossico per tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il modo odierno di trattare la plastica non \u00e8 per niente sicuro. Infatti, se viene bruciata nei termovalorizzatori rilascia nell\u2019aria particelle di diossina che \u00e8 molto tossica per uomini, animali e piante. Non saprei dire se \u00e8 peggio bruciarla che versarla in mare, si cadrebbe dalla pentola alla brace! Intanto, si potrebbe scegliere la plastica completamente compostabile anche se costa, attualmente, di pi\u00f9. Inoltre, con la tecnologia attuale \u00e8 possibile riciclarla in modo che se ne riduca la produzione in attesa che tutta la plastica in futuro derivi dalle piante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il consumo della plastica \u00e8 incentivato dalle nostre abitudini quotidiane come l\u2019acquisto di prodotti alimentari confezionati piuttosto che quelli sfusi e il non riuso delle buste e delle bottiglie, dei bicchieri e delle posate di plastica. Oggi la tecnologia sarebbe in grado di difenderci dai pericoli della plastica; facciamo in modo tale da spingere le aziende ed i governi a trovare al pi\u00f9 presto soluzioni alternative sane dal momento che non possiamo rinunciare alla comodit\u00e0 dell\u2019uso della plastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In attesa che le aziende ci propongano soluzioni alternative nel confezionamento degli alimenti e degli oggetti, noi limitiamo l\u2019uso della plastica sostituendola con la carta o con il vetro, quando si tratta di contenitori. Una cosa che possiamo fare subito \u00e8 quello di non usare bicchieri, piatti e posate di plastica. Oggi ci sono soluzioni ecologiche non solo per piatti e bicchieri ma anche per le posate. Se un piatto riciclabile costa di pi\u00f9 rispetto al piatto di plastica, basta usare lo stesso piatto (nello stesso pasto) anzich\u00e9 utilizzare un piatto per ogni portata come si \u00e8 solito fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensate che un tempo, prima dell\u2019avvento del consumismo, a tavola c\u2019era un\u2019unica grande scodella o un piattone con il pasto, ed ogni commensale, dal proprio lato, prendeva il cibo da magiare. Ovviamente, c\u2019era il rischio che il commensale pi\u00f9 svelto mangiasse pi\u00f9 cibo di quello pi\u00f9 lento, e l\u2019eventuale ritardatario rischiava di rimanere a digiuno. Purtroppo, i nostri ragazzi, oggi, non riescono ad immaginare lontanamente una situazione del genere. In quell\u2019epoca non esistevano piatti, bicchieri e posate usa e getta; e non c\u2019era nemmeno la consuetudine di buttare nella spazzatura il cibo avanzato; si riciclava tutto. Addirittura, ricordo che certi cibi riscaldati erano pi\u00f9 saporiti ma, certamente, non erano altrettanto sani di quelli appena cucinati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spero di riuscire a far passare un messaggio importante cio\u00e8 non sprecare niente di quello che abbiamo ricevuto o ci siamo guadagnato. Questo messaggio dovrebbe essere applicato in ogni campo senza, per questo, andare contro l\u2019economia e lo sviluppo. Dovremmo orientarci verso la qualit\u00e0 piuttosto che verso la quantit\u00e0. Personalmente, preferisco mangiare 250 grammi di cibo sano spendendo 1 euro piuttosto che 500 grammi di cibo spazzatura spendendo sempre 1 euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Voi che fareste? Se ci pensate bene, \u00e8 pi\u00f9 giusto quello che farei io! Inizialmente, dovreste impegnarvi a non cedere alla tentazione di riempire lo stomaco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continua\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Rocco Palmisano<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scorsa settimana, non a caso ho affrontato il tema della plastica. Questo materiale, sempre pi\u00f9 diffuso, dall\u2019aspetto inoffensivo, si sta dimostrando molto pericoloso per noi e per gli animali, soprattutto se essa viene buttata in mare. Infatti, molti pesci scambiandola per cibo la ingoiano rischiando la vita. Ricordiamoci che la plastica deriva dal petrolio; pertanto, quando comincia a degradarsi diventa petrolio e, quindi, un elemento molto tossico per tutti. &nbsp; Il modo odierno di trattare la plastica non \u00e8 per niente sicuro. Infatti, se viene bruciata nei termovalorizzatori rilascia nell\u2019aria particelle di diossina che \u00e8 molto tossica per uomini, animali e piante. Non saprei dire se \u00e8 peggio bruciarla che versarla in mare, si cadrebbe dalla pentola alla brace! Intanto, si potrebbe scegliere la plastica completamente compostabile anche se costa, attualmente, di pi\u00f9. Inoltre, con la tecnologia attuale \u00e8 possibile riciclarla in modo che se ne riduca la produzione in attesa che tutta la plastica in futuro derivi dalle piante. &nbsp; Il consumo della plastica \u00e8 incentivato dalle nostre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":53910,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-150631","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150631"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150631\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":150827,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150631\/revisions\/150827"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150631"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150631"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}