{"id":152682,"date":"2019-04-04T16:15:24","date_gmt":"2019-04-04T14:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=152682"},"modified":"2019-04-04T18:18:37","modified_gmt":"2019-04-04T16:18:37","slug":"syndial-sindacati-nessun-danno-ambientale-nessuna-esposizione-a-danno-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/syndial-sindacati-nessun-danno-ambientale-nessuna-esposizione-a-danno-sanitario\/","title":{"rendered":"Syndial, Sindacati: &#8220;Nessun danno ambientale, nessuna esposizione a danno sanitario!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nessun danno ambientale, nessuna esposizione a danno sanitario!<\/p>\n<p>Queste le importanti risultanze delle interlocuzioni intrattenute tra Syndial, societ\u00e0 ambientale di Eni, proprietaria in parte delle aree interne ed esterne del petrolchimico, ed incaricata alla messa in sicurezza prima, alle bonifiche poi e per finire alla corretta restituzione a destinazione d\u2019uso delle stesse, l\u2019amministrazione Provinciale e nell\u2019ambito delle sempre presenti e corrette Relazioni Industriali, alle Segreterie Territoriali di Categoria, Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil e alla RSU.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con Orgoglio esprimiamo apprezzamento, dapprima per la celerit\u00e0 con cui il management Syndial sia intervenuto nei confronti del parere espresso dalla Provincia di Brindisi sulla analisi istruttoria sul progetto di bonifica terreno e falda, sia nei confronti della Cittadinanza nonch\u00e9 della forza lavoro diretta e indiretta, anche attraverso le Rappresentanze Sindacali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comprendendo le legittime preoccupazioni di chi \u00e8 chiamato ad esprimersi, ormai da due decenni, eccessive per\u00f2 ci sono apparse, questa volta, le dichiarazioni, al limite dell\u2019allarmismo, circa il reale stato del suolo e sottosuolo, che soltanto ora a causa di un lento iter burocratico inizia il percorso di rimozione e bonifica dagli inquinanti, ma soprattutto quello della falda sottostante che \u00e8 stata messa in sicurezza di emergenza agli inizi degli anni 2000 ed \u00e8 stato successivamente avviato il processo di bonifica definitiva, tuttora in corso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene cos\u00ec come chiarito da Syndial in tutte le sedi istituzionali le aree all\u2019interno dello stabilimento petrolchimico sono tra le pi\u00f9 attenzionate dell\u2019intera Area Sin (Sito di Interesse Nazionale) di Brindisi, e pi\u00f9 nello specifico cos\u00ec come previsto e validato dagli enti, su una estensione complessiva di 123 ettari, di aree precedentemente destinate ad attivit\u00e0 industriali, da tempo dismesse, soltanto pochissimi lotti per una estensione complessiva di 8 Ha presentano una residua contaminazione da trattare o rimuovere. Gli stessi lotti sono circoscritti, confinati e sottoposti a costante analisi ambientali, in contraddittorio, che non hanno tuttora mai rilevato propagazione nelle aree circostanti n\u00e9 nella falda sottostante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Proprio a partire da queste aree, ma anche per la restante parte, Syndial ha gi\u00e0 avviato l\u2019iter istruttorio\/autorizzativo, presentando l\u2019Analisi di Rischio necessaria per la predisposizione del piano di bonifica dei suoli al Ministero dell\u2019Ambiente che attraverso le consuete Conferenze dei Servizi, istruttorie prima e decisorie poi, provveder\u00e0 a valutare, eventualmente far modificare o integrare il progetto e successivamente autorizzarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel frattempo tutta l\u2019attivit\u00e0 di confinamento e monitoraggio ambientale, a tutela di Tutti, dapprima di chi Lavora all\u2019interno dello Stabilimento Petrolchimico, continuano incessantemente e sotto lo stretto controllo di Arpa Puglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I dati di cui sopra sono ulteriormente determinanti nella individuazione dei rischi appunto riportati nel Documento di Valutazione dei Rischi che non ha comportato alcuna modificazione, a maggior riprova di quanto dichiarato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto concerne invece la situazione della falda, anch\u2019essa identificata come fonte di propagazione di inquinamento da parte del parere della Provincia, va chiarito cos\u00ec come ben si evince dai verbali Arpa, che le azioni messe in campo ormai da diverso tempo e cio\u00e8 aver completata la messa in sicurezza di emergenza della falda attraverso un barrieramento idraulico ed essere passati alla fase successiva di bonifica della stessa attraverso l\u2019emungimento delle acque per mezzo di 76 pozzi ad una portata di 170 m3\/h e il trattamento delle stesse nell\u2019impianto TAF (Trattamento Acque di Falda) sta portando tutti gli effetti desirati. Non a caso l\u2019aumento delle quantit\u00e0 inquinanti estratte ne \u00e8 la riprova circa l\u2019efficacia dello strumento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Inoltre, sono in fase di realizzazione significativi investimenti, alcuni gi\u00e0 realizzati, che potenzieranno la capacit\u00e0 di emungimento e trattamento delle acque, verranno introdotte nuove metodologie, attraverso l\u2019implementazione delle BAT (Best Available Technoligy \u2013 Migliori Tecnologie Disponibili) per meglio rispondere all\u2019obiettivo di completa bonifica di falda e suolo delle aree Eni.<br \/>\nIn pi\u00f9 Syndial, in accordo con gli Enti pubblici, \u00e8 impegnata nella messa in sicurezza definitiva dell\u2019area esterna al petrolchimico Micorosa dove sta realizzando il Diaframma, per la deviazione del canale Pandi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ultimo, sempre Syndial ha gi\u00e0 presentato il Progetto relativo alla bonifica dell\u2019\u201dOasi protetta\u201d, ritenuto approvabile, ed \u00e8 in attesa del Decreto ministeriale, per l\u2019avvio delle attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto sopra approfondito \u00e8 evidente che tutto prosegue secondo i tempi previsti dalle norme e procedure, che l\u2019entit\u00e0 e la qualit\u00e0 degli inquinanti presenti sono riconducibili alle attivit\u00e0 industriali passate, e ormai cessate da tempo, e non da rilasci e\/o depositi anomali, ma che soprattutto nessun Dipendente dello Stabilimento, cos\u00ec come alcun Cittadino n\u00e9 l\u2019ambiente circostante \u00e8 sottoposto ad impatti ambientali e sanitari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Resta la nostra preoccupazione su quanto invece non viene ancora fatto, anche in termini di semplice caratterizzazione, in tutte quelle aree non di pertinenza o propriet\u00e0 Eni o di qualche altra Multinazionale, per la quale continuiamo a sollecitare gli organi preposti ad attivarsi alla stessa stregua. Oltre che il rammarico per la lungaggine autorizzativa, che sposta sempre in avanti la definitiva bonifica e la conseguente restituzione agli usi legittimi delle aree, onde poter tentare di attrarre nuovi investimenti, non solo all\u2019interno del Petrolchimico, ma soprattutto in tutta l\u2019Area Industriale troppo frettolosamente delimitata come SIN a suo tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>COMUNICATO STAMPA FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessun danno ambientale, nessuna esposizione a danno sanitario! Queste le importanti risultanze delle interlocuzioni intrattenute tra Syndial, societ\u00e0 ambientale di Eni, proprietaria in parte delle aree interne ed esterne del petrolchimico, ed incaricata alla messa in sicurezza prima, alle bonifiche poi e per finire alla corretta restituzione a destinazione d\u2019uso delle stesse, l\u2019amministrazione Provinciale e nell\u2019ambito delle sempre presenti e corrette Relazioni Industriali, alle Segreterie Territoriali di Categoria, Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil e alla RSU. &nbsp; Con Orgoglio esprimiamo apprezzamento, dapprima per la celerit\u00e0 con cui il management Syndial sia intervenuto nei confronti del parere espresso dalla Provincia di Brindisi sulla analisi istruttoria sul progetto di bonifica terreno e falda, sia nei confronti della Cittadinanza nonch\u00e9 della forza lavoro diretta e indiretta, anche attraverso le Rappresentanze Sindacali. &nbsp; Comprendendo le legittime preoccupazioni di chi \u00e8 chiamato ad esprimersi, ormai da due decenni, eccessive per\u00f2 ci sono apparse, questa volta, le dichiarazioni, al limite dell\u2019allarmismo, circa il reale stato del suolo e sottosuolo, che soltanto ora a causa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":152683,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-152682","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152682","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152682"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152682\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":152684,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152682\/revisions\/152684"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152682"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152682"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152682"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}