{"id":152687,"date":"2019-04-04T18:28:06","date_gmt":"2019-04-04T16:28:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=152687"},"modified":"2019-04-04T18:28:06","modified_gmt":"2019-04-04T16:28:06","slug":"decreto-dignita-quali-effetti-sul-mercato-del-lavoro-i-contenuti-del-seminario-svolto-presso-la-sede-cisl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/decreto-dignita-quali-effetti-sul-mercato-del-lavoro-i-contenuti-del-seminario-svolto-presso-la-sede-cisl\/","title":{"rendered":"Decreto Dignit\u00e0: quali effetti sul mercato del lavoro: i contenuti del seminario svolto presso la sede CISL"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Platea-e-relatori-seminario-cisl-decreto-dignita-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-152688\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Platea-e-relatori-seminario-cisl-decreto-dignita-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Platea-e-relatori-seminario-cisl-decreto-dignita-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Platea-e-relatori-seminario-cisl-decreto-dignita-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Platea-e-relatori-seminario-cisl-decreto-dignita-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Platea-e-relatori-seminario-cisl-decreto-dignita-1.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cDecreto Dignit\u00e0: quali effetti sul mercato del lavoro\u201d \u00e8 stato il tema di un Seminario formativo tenutosi il 2 aprile presso la sede Cisl di Brindisi.<\/p>\n<p>Ai lavori hanno preso parte componenti del consiglio generale territoriale, segretari generali e membri di segreteria di tutte le Federazioni, responsabili delle sedi comunali Cisl, operatori degli Enti e delle Associazioni Cisl, Rsu, Rsa, Rls, Delegati, Attivisti, Terminali Associativi.<\/p>\n<p>Questa la sintesi dei contenuti:<\/p>\n<p><em><strong>Antonio Castellucci \u2013 Segretario generale (Introduzione ai lavori)<\/strong><\/em><br \/>\nDopo pochi mesi \u00e8 obiettivamente prematuro fare valutazioni definitive sul Decreto Dignit\u00e0; certo \u00e8 che non riscontriamo effetti positivi tali da poter sostenere che ci sia stata una effettiva ripresa dell\u2019occupazione a tempo indeterminato. Assistiamo, in realt\u00e0, in particolar modo su questi due nostri territori ad un tasso di occupazione molto oscillante ed instabile, cos\u00ec come il ricorso piuttosto elevato agli ammortizzatori sociali. In realt\u00e0, gli indicatori statistici ci dimostrano che vengono recuperati solo in parte i rapporti di lavoro a tempo determinato. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo da perdere, consideriamo necessario che il Governo apra un confronto serio con il sindacato confederale, in quanto siamo convinti che \u00e8 essenziale perseguire la politica del lavoro stabile, incentivando gli investimenti. Auspichiamo infine, che nel testo del decreto attraverso eventuali modifiche e nella prossima Legge di Bilancio ci sia vera attenzione al lavoro attraverso una politica fiscale pi\u00f9 equa ed intervenendo sul cuneo fiscale in modo da agevolare e rendere meno gravosi i contratti a tempo indeterminato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono seguiti gli interventi di Antonio Arcadio, segretario generale territoriale Fisascat Cisl, di Emiliano Giannoccaro, segretario generale territoriale Femca Cisl e di Pietro Berrettini, coordinatore territoriale Felsa Cisl; relazioner\u00e0 Marco Lai, Docente Universit\u00e0 di Firenze e Formatore del Centro Studi nazionale Cisl. Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl Puglia che ha concluso il dibattito.<br \/>\nMarco Lai &#8211; Una legge di per s\u00e9 non crea posti di lavoro ad \u00e8 un fatto, anche, che da 15 anni ogni nuovo Governo disfa ci\u00f2 che quello precedente ha realizzato. Infatti, in 15 anni si sono registrati ben sei interventi legislativi in materia di lavoro. Obiettivo accettabile quello del Decreto Dignit\u00e0 ma la dignit\u00e0 si realizza solo azzerando la precariet\u00e0 e gli strumenti messi in campo non soddisfano tale esigenza. Il Paese non sta ripartendo e se non c\u2019\u00e8 lavoro la ripresa non ci sar\u00e0 mai; e, francamente, non possiamo vivere solo nell\u2019ottica \u201cdel prossimo mese\u201d o delle elezioni europee di maggio prossimo<\/p>\n<p>Nel settore della somministrazione si sono persi 50 mila posti di lavoro, 40 mila dei quali costituiti di falsi rapporti che, oltretutto, ripropongono il problema dei mancati o insufficienti controlli. Insomma, esiste un problema di mal funzionamento del Decreto Dignit\u00e0, atteso anche il fatto che il sindacato non pu\u00f2 derogare dalla normativa di legge (art.8). Sul versante della somministrazione del lavoro \u00e8 stato realizzato un Accordo interconfederale che ha riposizionato il ruolo della contrattazione.<br \/>\nQuanto alla novit\u00e0 del Contratto a termine, ovvero all\u2019avvenuta riduzione del periodo max da 36 a 24 mesi, va considerato come un fatto positivo ma non l\u2019introduzione delle Causali per legge, cio\u00e8 non derogabili neppure dalla contrattazione collettiva. Di fatto alimenter\u00e0 il contenzioso giudiziario. Ma \u00e8 questo che si vuole? Viene altres\u00ec previsto un aumento dei contributi in caso di rinnovo dei contratti, determinando un vero e proprio effetto paradosso.<\/p>\n<p>Il Decreto estende la disciplina generale anche al Contratto a termine che lega il lavoratore all\u2019Agenzia; tuttavia, le Causali rispetto alla somministrazioni vanno indicate non dall\u2019Agenzia ma dall\u2019utilizzatore. E se le stesse causali risultassero sbagliate non \u00e8 chiaro chi ne risponde, se l\u2019Agenzia o l\u2019utilizzatore. Una sentenza della Corte Costituzionale ( 8.11.2018) ha stabilito, in materia di tutele crescenti, che in caso di licenziamento illegittimo, assumere l\u2019unico criterio dell\u2019anzianit\u00e0 \u00e8 incostituzionale.<br \/>\nIl sindacato \u00e8 impegnato sempre per la stabilizzazione dei posti di lavoro, tanto in caso di contratti a termine quanto in somministrazione. Occorre, per\u00f2, un cambio culturale. Il contratto a tempo indeterminato non \u00e8 sinonimo di stabilit\u00e0. Come garantire una stabilit\u00e0, allora? Operare per conservare il posto di lavoro quando si ha il lavoro. Quali gli strumenti? La formazione continua innanzitutto. E&#8217; questa una condizione ostativa per conservare il lavoro, ovvero per non essere sostituiti. Ruolo dei Fondi interprofessionali.<br \/>\nAl Cnel sono depositati ben 864 Contratti nazionali. Occorre affrontare il tema della rappresentanza e del rapporto che deve esistere tra contrattazione e legge. A differenza del Sindacato, manca oggi l\u2019accertamento sulla rappresentativit\u00e0 dei Datori di lavoro. Rimane il fatto che deve essere valorizzato il ruolo della contrattazione collettiva, soprattutto quella nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I molti intervenuti nel dibattito hanno posto in evidenza tutta una serie di criticit\u00e0 correlate ai contenuti del Decreto Dignit\u00e0 ed alla concreta applicazione, nei diversi settori produttivi, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico, quanto anche in riferimento alle aspettative pensionistiche dei lavoratori precari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Daniela Fumarola (Conclusioni)<\/strong><\/em><br \/>\nCome Dirigenti sindacali dobbiamo aggiornarci continuamente, studiare i contenuti, avanzare proposte, perch\u00e9 la speranza concreta poggi sempre su una visione lungimirante, riformista, come quella che ci ha storicamente caratterizzato anche rispetto ad altre Confederazioni. Le risposte che attende il Paese non risiedono nel\u2019assistenzialismo, n\u00e9 nella decretazione ma nel lavoro che consenta alle persone di scommettere sul proprio futuro. La Formazione continua deve accompagnare ed impegnare tutti, Siamo ormai nella 4^ rivoluzione industriale.<br \/>\nIl Decreto Dignit\u00e0 non consente, di fatto, l\u2019ingresso nel mondo del lavoro, specie nei nostri territori del Mezzogiorno gi\u00e0 in grande sofferenza sociale, economica ed occupazionale. Tornare a sentirci comunit\u00e0, stando tra le persone, con proposte non di maniera ma di speranza. Dobbiamo recuperare la tensione ideale di Pastore e di Romani, Padri fondatori della Cisl, per trasferirla alle persone, per implementare speranza concreta in grado di unire cervello, cuore e passione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>UFFICIO STAMPA CISL<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cDecreto Dignit\u00e0: quali effetti sul mercato del lavoro\u201d \u00e8 stato il tema di un Seminario formativo tenutosi il 2 aprile presso la sede Cisl di Brindisi. Ai lavori hanno preso parte componenti del consiglio generale territoriale, segretari generali e membri di segreteria di tutte le Federazioni, responsabili delle sedi comunali Cisl, operatori degli Enti e delle Associazioni Cisl, Rsu, Rsa, Rls, Delegati, Attivisti, Terminali Associativi. 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