{"id":152728,"date":"2019-04-05T10:20:11","date_gmt":"2019-04-05T08:20:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=152728"},"modified":"2019-04-05T13:22:47","modified_gmt":"2019-04-05T11:22:47","slug":"30-persone-denunciate-in-90-giorni-per-violazione-degli-obblighi-di-custodia-dei-veicoli-sequestrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/30-persone-denunciate-in-90-giorni-per-violazione-degli-obblighi-di-custodia-dei-veicoli-sequestrati\/","title":{"rendered":"30 persone denunciate in 90 giorni per violazione degli obblighi di custodia dei veicoli sequestrati"},"content":{"rendered":"<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, nell&#8217;ambito delle giurisdizioni delle Compagnie dipendenti di Brindisi, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Fasano hanno attivato una serie di controlli, finalizzati all&#8217;accertamento di eventuali violazioni penali, relative alla sottrazione o al danneggiamento di cose sequestrate, nel corso di un procedimento penale o dell&#8217;autorit\u00e0 amministrativa. Gli accertamenti hanno anche riguardato la violazione colposa dei doveri relativi alla custodia. Il bilancio della specifica attivit\u00e0, dall\u2019inizio dell\u2019anno, ha portato complessivamente al deferimento in stato di libert\u00e0 di 30 persone, per &#8220;violazione agli obblighi di custodia&#8221;. 130 sono state le posizioni verificate, al fine di appurare se venissero rispettate le prescrizioni relative al provvedimento di affidamento in custodia giudiziale che prevedono che il mezzo deve essere custodito in luogo privato non accessibile a terzi, di mantenerne l\u2019integrit\u00e0, e di non utilizzarlo. Infatti, una delle prime verifiche che viene eseguita tende appunto a stabilire se il veicolo \u00e8 stato utilizzato confrontando il numero dei chilometri indicati nel verbale al momento del sequestro con la cifra indicata dal contachilometri in sede di ispezione. Al riguardo si specifica che l\u2019affidamento in custodia \u00e8 stato voluto dal legislatore per lenire le spese gravanti sui proprietari di automezzi sottoposti a sequestro amministrativo o penale, quando custoditi presso depositi giudiziari.<\/p>\n<p>Pertanto, l\u2019attivit\u00e0 di verifica \u00e8 stata orientata nei confronti dei soggetti nominati a vario titolo custodi dei veicoli. Infatti, i Carabinieri, nell&#8217;esaminare lo stato di conservazione dei 130 veicoli oggetto di sequestro penale o amministrativo, affidati ai proprietari nominati custodi, hanno riscontrato che numerosi mezzi sono risultati danneggiati ed altri privi di alcune parti meccaniche e di carrozzeria, asportate. Come detto l&#8217;affidamento del veicolo oggetto di sequestro, ai &#8220;proprietari\u2013custodi&#8221;, \u00e8 finalizzato a non gravarli delle ulteriori spese di custodia che l&#8217;affidamento a ditte specializzate comporterebbe. Di contro, il &#8220;proprietario\u2013custode&#8221; \u00e8 tenuto responsabilmente a conservare il mezzo nelle medesime condizioni riscontrate al momento del sequestro, e non a \u201ccannibalizzarlo\u201d alienando i pezzi migliori, depauperandolo cos\u00ec del suo valore o addirittura a venderlo in toto, ovvero ad adottare le misure necessarie per impedirne il furto. Infatti nel corso dell\u2019attivit\u00e0 ispettiva effettuata nel mese di novembre i Carabinieri di Torre Santa Susanna hanno deferito in stato di libert\u00e0 2 persone che hanno dichiarato verbalmente di aver sub\u00ecto il furto da qualche mese delle rispettive autovetture affidate loro in custodia, senza mai formalizzare la relativa denuncia. Pertanto, le norme contestate ai soggetti denunciati sono volte a tutelare il buon andamento della Pubblica Amministrazione, quale interesse pubblico al mantenimento delle condizioni di realizzazione delle finalit\u00e0 dei sequestri. La pena prevista per il proprietario che si rende responsabile del reato previsto dall\u2019art. 334 del codice penale di: \u201csottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall\u2019autorit\u00e0 amministrativa\u201d, \u00e8 della reclusione da 3 mesi a 3 anni. Mentre per chi si rende responsabile della: \u201cviolazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall\u2019autorit\u00e0 amministrativa\u201d art. 335 del codice penale \u00e8 punito con la reclusione fino a 6 mesi o con la multa fino a 309,00 \u20ac.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi, nell&#8217;ambito delle giurisdizioni delle Compagnie dipendenti di Brindisi, San Vito dei Normanni, Francavilla Fontana e Fasano hanno attivato una serie di controlli, finalizzati all&#8217;accertamento di eventuali violazioni penali, relative alla sottrazione o al danneggiamento di cose sequestrate, nel corso di un procedimento penale o dell&#8217;autorit\u00e0 amministrativa. Gli accertamenti hanno anche riguardato la violazione colposa dei doveri relativi alla custodia. Il bilancio della specifica attivit\u00e0, dall\u2019inizio dell\u2019anno, ha portato complessivamente al deferimento in stato di libert\u00e0 di 30 persone, per &#8220;violazione agli obblighi di custodia&#8221;. 130 sono state le posizioni verificate, al fine di appurare se venissero rispettate le prescrizioni relative al provvedimento di affidamento in custodia giudiziale che prevedono che il mezzo deve essere custodito in luogo privato non accessibile a terzi, di mantenerne l\u2019integrit\u00e0, e di non utilizzarlo. 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