{"id":152867,"date":"2019-04-08T00:01:59","date_gmt":"2019-04-07T22:01:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=152867"},"modified":"2019-04-08T00:26:00","modified_gmt":"2019-04-07T22:26:00","slug":"monotematico-porto-lettera-aperta-di-legambiente-al-consiglio-comunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/monotematico-porto-lettera-aperta-di-legambiente-al-consiglio-comunale\/","title":{"rendered":"Monotematico porto: Lettera aperta di Legambiente al Consiglio Comunale"},"content":{"rendered":"<p>Gent.li signori, state per discutere ed eventualmente approvare un ordine del giorno che ha riflessi importantissimi sul futuro del porto e dell&#8217;intera Citt\u00e0.<br \/>\nUn&#8217;ordine del giorno non \u00e8 un atto deliberativo, ma sicuramente \u00e8 un atto di indirizzo fondamentale in merito alle scelte da compiere ed \u00e8 per questo che riteniamo indispensabile il ricorso al \u201cprincipio di cautela\u201d (sancito da norme dell&#8217;UE e, quindi, degli Stati membri), a procedure realmente partecipative prima di giungere all&#8217;emissioni di pareri e\/o decisioni istituzionali, fermi restando i necessari approfondimenti tecnici che le istituzioni interessate avrebbero dovuto compiere sulla fattibilit\u00e0 dell&#8217;opera (anche il Comune non lo ha fatto) e, quanto meno nella fase preliminare di VIA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi ricordiamo che l&#8217;Assessore all&#8217;urbanistica Borri ha espresso la sua sorpresa ed il suo sconcerto nell&#8217;apprendere che opere portuali di cos\u00ec rilevante portata fossero gi\u00e0 sottoposte a VIA senza aver avuto un&#8217;esatta conoscenza e senza aver potuto compiere istruttorie tecniche e confronti di merito sulla portata delle opere e sui loro impatti urbanistici ed ambientali.<\/p>\n<p>Lo stesso Sindaco di Brindisi \u2013 condividiamo pienamente il suo giudizio &#8211; l&#8217;11 gennaio, nel corso di un&#8217;acceso confronto con il presidente dell&#8217;Autorit\u00e0 di sistema portuale Patroni Griffi, manifestando profonde perplessit\u00e0 sulla colmata di Costa Morena est e una posizione favorevole all&#8217;ultimazione dei lavori sulla colmata di Capo Bianco affermava: \u201cVoglio capire se tali progetti siano compatibili con l\u2019idea di citt\u00e0 che si vorr\u00e0 per i prossimi 40 anni\u201d, con l&#8217;obiettivo di migliorare il traffico passeggeri e di armonizzare lo sviluppo del Porto con quello complessivo della Citt\u00e0 fondato sulla sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ordine del giorno sottoposto alla vostra approvazione si esprime parere favorevole a tutte le opere previste \u201cdopo l\u2019autorizzazione della commissione di VIA, anche in relazione alle osservazioni prodotte dall\u2019Amministrazione Comunale\u201d. \u00c8 bene precisare che la procedura VIA, cos\u00ec come risulta dall&#8217;esame dello stato di essa, \u00e8 attualmente nella fase istruttoria all&#8217;esame del Comitato tecnico e che un vostro parere favorevole non pu\u00f2 non incidere significativamente sull&#8217;esame in corso delle osservazioni, il merito delle quali non sappiamo quanto sia stato da voi attentamente valutato.<\/p>\n<p>Ricordiamo sinteticamente che:<\/p>\n<p>\uf0b7 il dragaggio dei fondali a S.ta Apollinare ed a Canale Pigonati riguarda ambiti nei quali, come risulta dalla carta archeologica subacquea e da studi e documentazioni tecniche, sono presenti importanti emergenze archeologiche (fra cui la presenza di un barcone medievale di 25 metri e di altri relitti e reperti di epoca romana);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>la colmata prevista fra Costa Morena est e il molo petroli incide sensibilmente sulla foce e sull&#8217;area SIC di Fiume Grande (come per altro evidenziato dallo stesso Sindaco l&#8217;11 gennaio) e richiede, quanto meno, una pi\u00f9 stringente valutazione di incidenza ambientale specifica per tutte le aree sottoposte a vincoli naturalistici;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\uf0b7 i dragaggi interessano fondali profondamente inquinati, come anche caratterizzazioni compiute testimoniano ed i materiali dragati mai potrebbero essere riposti nella colmata da creare ed invece, in quanto rifiuti pericolosi, richiederebbero lo smaltimento in apposite discariche molto difficilmente disponibili;<\/p>\n<p>\uf0b7 tutti i lavori da compiere ed in particolare la colmata comportano evidenti rischi sugli equilibri idrogeologici del Porto, sulle movimentazioni di navi e sugli assetti urbanistici ed ambientali, come le planimetrie di progetto dimostrano, tanto pi\u00f9 considerando aree di particolare pregio ambientale e storico-artistico;<\/p>\n<p>\uf0b7 l&#8217;entit\u00e0 e l&#8217;estensione delle opere impongono il ricorso ad una valutazione ambientale strategica (VAS) come imposto dal D.lgs. del 3 aprile 2006 e sue successive integrazioni;<\/p>\n<p>\uf0b7 in merito ad opere ed attivit\u00e0 portuali in primo per quel che attiene l&#8217;area di S.ta Apollinare, sono stati emessi provvedimenti giudiziari e sono in corso indagini che dovrebbero rafforzare, accanto agli altri punti precedentemente segnalati, il ricorso ai \u201cprincipi di cautela\u201d ed al consenso diffuso, dopo procedimento realmente partecipativo prima di esprimere pareri cos\u00ec condizionanti;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto sopra lo abbiamo fatto presente nelle nostre osservazioni sullo studio di impatto ambientale in esame presso il Ministero dell&#8217;Ambiente. Abbiamo anche ricordato che il porto di Brindisi \u00e8 stato \u201cstravolto\u201d con il ricorso continuo a Piani triennali e varianti in deroga a quanto previsto nel vecchissimo Piano regolatore del porto; cos\u00ec pure abbiamo rilevato che a Brindisi non c&#8217;\u00e8 carenza di banchine (tanto pi\u00f9 in previsione della progressiva riduzione fino alla cessazione della movimentazione di carbone a Costa Morena) ma, di funzionalit\u00e0 di esse e soprattutto di servizi e di una politica di promozione e valorizzazione dello stesso Porto, sempre meno attrattivo per il traffico passeggeri e non \u00e8 un caso che, mentre l&#8217;11 gennaio a questo traffico faceva riferimento il Sindaco, Patroni Griffi parlasse di sviluppo mercantile.<\/p>\n<p>\u00c8 forse colpa dei carenti banchinamenti se il porto interno \u00e8 sostanzialmente vuoto?<br \/>\nSe dai 1.200.000 passeggeri siamo passati alla situazione attuale a favore della grande crescita registrata a Bari?<br \/>\nIl completamento di Capo Bianco non \u00e8 forse una delle \u201calternative\u201d a cui il Sindaco faceva riferimento rispetto alla colmata prevista?<\/p>\n<p>\u00c8 forse un caso che in un Porto che voglia essere funzionale ed attrattivo, nel vostro ordine del giorno si parli di nuovo terminal passeggeri e di elettrificazione delle banchine (abbiamo pi\u00f9 volte evidenziato quanto incida dal punto di vista ambientale l&#8217;ormeggio con motori accesi delle navi che per legge dovrebbero essere alimentate da linee di collegamento elettriche)?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;argomento in discussione \u00e8 uno di quelli non affidabili a discipline e logiche di partito ma alla coscienza di ognuno di voi ed ai doveri e compiti istituzionali che vi impongono prima di esprimere un parere cos\u00ec importante, condizionante il giudizio di compatibilit\u00e0 ambientale ed un successivo decreto autorizzativo di raccogliere tutti gli elementi, tutti gli studi e tutte le osservazioni disponibili o da richiedere. Come la procedura VIA sul terminal di rigassificazione insegna, le prescrizioni spesso sono soltanto uno specchietto per le allodole ed un tentativo maldestro di cercare coperture rispetto ai possibili riflessi, anche giudiziari, che potrebbero derivare.<br \/>\nCi rimettiamo quindi alla vostra coscienza ed alla conseguente decisione di sospendere quanto contenuto nell&#8217;ordine del giorno e di rimetterlo all&#8217;esito degli approfondimenti tecnici, della procedura VIA e del confronto realmente partecipato sul futuro della Citt\u00e0 e del Porto.<br \/>\nPer quel che ci riguarda rappresenteremo gli interessi diffusi di tutta la cittadinanza a cui sono richiamati il nostro Statuto e la nostra attivit\u00e0 nel confronto pubblico che ci auguriamo vorrete aprire a bocce ferme, nel procedimento VIA in corso, o anche se sar\u00e0 necessario in tutte le sedi, compresa quella giudiziaria gi\u00e0 attenzionata anche dalla nostra Associazione sulla materia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente Brindisi &#8211; Circolo \u201cTonino Di Giulio\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gent.li signori, state per discutere ed eventualmente approvare un ordine del giorno che ha riflessi importantissimi sul futuro del porto e dell&#8217;intera Citt\u00e0. Un&#8217;ordine del giorno non \u00e8 un atto deliberativo, ma sicuramente \u00e8 un atto di indirizzo fondamentale in merito alle scelte da compiere ed \u00e8 per questo che riteniamo indispensabile il ricorso al \u201cprincipio di cautela\u201d (sancito da norme dell&#8217;UE e, quindi, degli Stati membri), a procedure realmente partecipative prima di giungere all&#8217;emissioni di pareri e\/o decisioni istituzionali, fermi restando i necessari approfondimenti tecnici che le istituzioni interessate avrebbero dovuto compiere sulla fattibilit\u00e0 dell&#8217;opera (anche il Comune non lo ha fatto) e, quanto meno nella fase preliminare di VIA. &nbsp; Vi ricordiamo che l&#8217;Assessore all&#8217;urbanistica Borri ha espresso la sua sorpresa ed il suo sconcerto nell&#8217;apprendere che opere portuali di cos\u00ec rilevante portata fossero gi\u00e0 sottoposte a VIA senza aver avuto un&#8217;esatta conoscenza e senza aver potuto compiere istruttorie tecniche e confronti di merito sulla portata delle opere e sui loro impatti urbanistici ed ambientali. 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