{"id":153177,"date":"2019-04-16T00:44:43","date_gmt":"2019-04-15T22:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=153177"},"modified":"2019-04-16T14:00:02","modified_gmt":"2019-04-16T12:00:02","slug":"metamorfosi-mercoledi-17-aprile-il-debutto-regionale-a-ceglie-messapica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/metamorfosi-mercoledi-17-aprile-il-debutto-regionale-a-ceglie-messapica\/","title":{"rendered":"Metamorfosi: mercoled\u00ec 17 aprile il debutto regionale a Ceglie Messapica"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver registrato un largo consenso di pubblico, che ha confermato il valore delle scelte dell\u2019Amministrazione Comunale e della qualit\u00e0 della programmazione del Teatro Pubblico Pugliese, cala il sipario sulla stagione di prosa del Teatro Comunale di Ceglie Messapica con una prima regionale assoluta: \u201cMetamorfosi. Indistinto Racconto\u201d di e con Gaetano Colella, Enrico Messina e Daria Paoletta della compagnia residente Armamaxa\/PagineBIancheTeatro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Volge al termine la stagione di prosa del Teatro Comunale di Ceglie Messapica promossa dall\u2019Amministrazione Comunale in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e Armamaxa Teatro: una stagione che ha visto alternarsi nomi della scena nazionale, come Emilio Solfrizzi, il Teatro delle Ariette, Michele La Ginestra e Massimo Wertm\u00fcller e nomi di artisti legati al territorio messapico Mirko Lodedo, Enrico Messina, Daria Paletta, Gaetano Colella. Una stagione che, con uno spettacolo ancora in cartellone Mercoled\u00ec 17 Aprile, ha confermato il successo dello scorso anno registrando gi\u00e0 ben 5 sold-out e che \u00e8 riuscita, da gennaio sino a marzo, ad attirare spettatori provenienti non solo da Ceglie ma anche dai Comuni delle province limitrofe di Brindisi, Taranto e Bari. Il Teatro Comunale di Ceglie Messapica rinsalda dunque la sua posizione di \u201cpolo di eccellenza\u201d nel panorama teatrale pugliese con una programmazione assai variegata destinata a tutte le fasce di pubblico, da quello della prosa a quello delle famiglie e delle scuole, grazie alla intensa attivit\u00e0 della Residenza di Armamaxa\/PagineBiancheTeatro in costante e proficua sinergia con il lavoro dell\u2019Assessore alla Cultura Antonello Laveneziana e con l\u2019Amministrazione Comunale del Sindaco Luigi Caroli.<br \/>\nMercoled\u00ec 17 aprile, a concludere la stagione sar\u00e0 una prima regionale assoluta: \u201cMetamorfosi: Indistinto racconto\u201d produzione di ArmamaxaTeatro\/PagineBiancheTeatro, la compagnia che \u201cabita\u201d il Teatro Comunale di Ceglie dal 2008, grazie al progetto Teatri Abitati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una produzione ambiziosa destinata al pubblico serale che, dopo il fortunato debutto Nazionale al Teatro del Popolo di Castelfiorentino lo scorso 21 Marzo, arriva a Ceglie a chiudere il cammino iniziato due anni fa quando Enrico Messina, Daria Paoletta e Gaetano Colella hanno deciso di immergersi nel capolavoro letterario di Ovidio. Una produzione che ha letteralmente attraversato tutta la penisola: realizzata interamente nel Teatro Comunale di Ceglie Messapica, ha trovato il sostegno di due Residenze Teatrali toscane &#8211; GialloMare di Empoli e Catalyst di Barberino di Mugello \u2013 che hanno ospitato alcuni periodi di prova, e quello del Festival Internazionale di Narrazione di Arzo. E soprattutto il sostegno del pubblico che si \u00e8 fatto carico di finanziare la ricerca e la produzione dello spettacolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMetamorfosi \u00e8 un piccolo straordinario esempio di economia sostenibile \u2013 racconta Enrico Messina, regista e direttore artistico del Teatro Comunale di Ceglie Messapica \u2013 perch\u00e9 il nostro lavoro ha incontrato il sostegno concreto, attivo, dei nostri spettatori e di alcuni artisti che hanno voluto condividere il nostro percorso donandoci la loro arte preziosa. Cos\u00ec il pubblico \u00e8 diventato il primo \u201cfinanziatore\u201d di questo progetto consentendo la realizzazione di un crowdfunding che ha costituito la pietra fondante di tutta la costruzione produttiva. In un tempo in cui \u00e8 davvero tanto difficile \u201cstare al mondo del teatro\u201d senza doversi piegare al giogo di vincoli e pastoie burocratiche, al compromesso dei bandi, alle logiche consunte, logore e asfittiche del mercato, la realizzazione di questo progetto testimonia, al contrario, che invece si pu\u00f2 fare teatro scegliendo il tempo lungo della ricerca, del rischio, il tempo dell\u2019incertezza. Quell\u2019incertezza cos\u00ec preziosa che sola pu\u00f2 consentire all\u2019arte di rivelare quell\u2019indistinto confine che separa il divino e l\u2019umano\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMetamorfosi: indistinto racconto\u201d attraversa il testo di Ovidio con la libert\u00e0 di \u201ctradirlo\u201d proprio nell\u2019intento di narrarlo. L\u2019amore di Aurora per Titone, la corsa di Fetonte sul carro del Sole, la discesa agli inferi di Orfeo, lo strazio di Atteone&#8230; Ciascuna di queste storie \u00e8 un universo colmo di spunti capaci di raccontare come gli archetipi del mito siano sempre vivi in ogni societ\u00e0 e in ogni epoca e di come la metamorfosi sia uno degli elementi vitali ed essenziali del teatro e della vita stessa. Ascoltando le Metamorfosi mai si smette di stupirsi: ogni volta si rinnova il riconoscimento di s\u00e9 nel racconto del mito, tanto Ovidio ci accoglie nella trama che tesse, e continuamente col racconto ci scuote e ci costringe a guardarci dentro. Il racconto \u00e8 dunque una dimora che il narratore e lo spettatore si ritrovano a condividere ed \u00e8 il luogo in cui l\u2019esperienza del mito si compie proprio nella relazione fra narratore e spettatore. I linguaggi della narrazione e del teatro, qui, si confondono e si fanno strumenti l&#8217;uno dell&#8217;altro: la parola si fa carico di evocare le immagini in una visione scenica geometrica e insieme surreale, in cui i piani si sovrappongono, si confondono e si dilatano per tornare a ritrovare le proprie radici nella \u201cfigura\u201d in gommapiuma di un vecchio uomo che, legato profondamente alla terra cui appartiene, diventa anima e motore di un racconto che non bisogna fare spegnere mai, come si fa col fuoco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento \u00e8 per mercoled\u00ec 17 aprile, ore 21.00 (apertura porte h. 20.30), al Teatro Comunale di Ceglie Messapica.<br \/>\nBotteghino<br \/>\nApertura: marted\u00ec 16 aprile (h 18 &#8211; 20) e mercoled\u00ec 17 aprile (dalle h 17)<br \/>\nBiglietto<br \/>\nPlatea, intero \u20ac 15 \/ ridotto \u20ac 13<br \/>\nGalleria, intero \u20ac 12 \/ ridotto \u20ac 10<br \/>\nInfo e prenotazioni: +39 389 2656069<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Comunicato Stampa Armamaxa\/PagineBiancheTeatro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver registrato un largo consenso di pubblico, che ha confermato il valore delle scelte dell\u2019Amministrazione Comunale e della qualit\u00e0 della programmazione del Teatro Pubblico Pugliese, cala il sipario sulla stagione di prosa del Teatro Comunale di Ceglie Messapica con una prima regionale assoluta: \u201cMetamorfosi. 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