{"id":153249,"date":"2019-04-13T09:55:21","date_gmt":"2019-04-13T07:55:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=153249"},"modified":"2019-04-13T09:55:21","modified_gmt":"2019-04-13T07:55:21","slug":"pri-bilancio-rossi-solo-chiacchiere-e-distintivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/pri-bilancio-rossi-solo-chiacchiere-e-distintivi\/","title":{"rendered":"PRI: &#8220;Bilancio Rossi: solo chiacchiere e distintivi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Le linee guida del bilancio di previsione che sar\u00e0 sottoposto all\u2019esame del Consiglio Comunale nella seduta del 2 maggio hanno formato oggetto di un primo esame da parte della Segreteria Cittadina del PRI e del Gruppo Consiliare.<\/p>\n<p>Perplessit\u00e0 e preoccupazioni sono state espresse dai dirigenti repubblicani innanzitutto per le modalit\u00e0 ed i tempi con cui si \u00e8 giunti alla discussione di questo fondamentale documento contabile.<\/p>\n<p>Dopo tanti annunci roboanti si \u00e8 dovuto aspettare la diffida del Prefetto per fissare la data in cui la discussione sul bilancio di previsione approder\u00e0 nella Assise Cittadina.<\/p>\n<p>E si \u00e8 scelto l\u2019ultimo giorno utile prima dell\u2019avvio delle procedure di scioglimento del Consiglio Comunale ancora una volta per strozzare il dibattito e non consentire a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale di poter esprimere proposte ed indicare soluzioni alternative a quelle formulate dall\u2019Esecutivo.<\/p>\n<p>Nessuna forma di consultazione \u00e8 stata poi avviata con le parti sociali a fronte dell\u2019impegno assunto in campagna elettorale di dar vita finalmente ad un \u201cbilancio partecipato\u201d.<\/p>\n<p>Nel merito il primo bilancio della Giunta Rossi non si discosta da quelli approvati pi\u00f9 di recente dalle varie amministrazioni e dalle gestioni commissariali.<\/p>\n<p>Ad una \u201coperazione verit\u00e0\u201d sul fronte delle entrate tributarie e dei crediti diventati oramai inesigibili hanno fatto riscontro una serie di tagli orizzontali che ancora una volta riguarderanno il settore dei servizi ai cittadini ipotizzando, in particolare, una riduzione della spesa per i minori non accompagnati e per il sostegno che l\u2019Amministrazione Comunale offre alle famiglie indigenti bisognose di cure mediche in strutture sanitarie lontane dalla nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Ben altro ci aspettavamo nel settore dei servizi sociali che grava sul bilancio del Comune per circa 14 milioni di euro all\u2019anno!<\/p>\n<p>Avevamo proposto in campagna elettorale e poi in Consiglio Comunale e nella apposita Commissione Consiliare l\u2019insediamento di una struttura di governance che monitorasse tutti gli affidamenti esterni in quel settore, caratterizzato da una cronica carenza di personale, per verificare la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 dei servizi offerti ai cittadini in convenzione con strutture esterne.<\/p>\n<p>Allo stesso modo ritenevamo necessaria una verifica della permanenza dei requisiti di coloro i quali beneficiano della assistenza da parte della Amministrazione Comunale, attivando ed implementando la piattaforma \u201cresettami\u201d nata proprio con lo scopo di incrociare i dati di quanti sono stabilmente inseriti nel circuito dei servizi garantiti dal Comune di Brindisi e scovare gli eventuali furbetti.<\/p>\n<p>Piattaforma che, giova ricordarlo, costa alla Amministrazione decine di migliaia di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>Anche sul fronte delle entrate si \u00e8 dato spazio alla finanza creativa ipotizzando dismissioni di immobili e terreni di propriet\u00e0 del Comune, attivazione della discarica comunale di contrada Autigno e sanatorie di impianti fotovoltaici che bel difficilmente produrranno i ricavi attesi.<\/p>\n<p>Tra i terreni da dismettere sono stati inserite le aree della zona 167 di Tuturano ed il compendio di Parco Bove, recentemente entrato a far parte del patrimonio comunale nell\u2019ambito del cosiddetto federalismo demaniale, senza che si riesca a capire se ci\u00f2 comporter\u00e0 la rinuncia a dar luogo alla costruzione di alloggi di edilizia economica e popolare o il definitivo abbandono del Piano di recupero del quartiere Paradiso, in cui l\u2019utilizzo dell\u2019area su cui insistono le baracche di Parco Bove assumeva un ruolo fondamentale, e senza aver risolto prima a monte il problema di garantire a tutti gli attuali occupanti delle baracche una adeguata sistemazione abitativa.<\/p>\n<p>Quanto alla discarica pi\u00f9 volte abbiamo ricordato che la sua riapertura passa attraverso il rilascio di una nuova AIA essendo la precedente oramai scaduta da tempo.<\/p>\n<p>Infine, ancora pi\u00f9 aleatoria appare la possibilit\u00e0 di ricavare ben 2,5 milioni di euro dalla sanatoria di impianti fotovoltaici realizzati in difformit\u00e0 dalle autorizzazioni ottenute.<\/p>\n<p>Si tratta di impianti la cui attivazione avvenne a seguito una semplice Denuncia di Inizio di Attivit\u00e0 (DIA) come consentiva all\u2019epoca la normativa di settore dettata dalla Regione Puglia.<\/p>\n<p>Ebbene a seguito della Legge Madia il potere di contestare eventuali difformit\u00e0 urbanistiche e di obbligare gli autori a forme di sanatorie onerose pena l\u2019attivazione di procedure di revoca delle autorizzazioni in autotutela si esaurisce entro tre anni dalla conclusione dei lavori.<\/p>\n<p>Il rischio, quindi, \u00e8 di attivare forme di contestazione che porterebbero alla revoca degli incentivi da parte del Gestore del Sistema Elettrico (GSE) senza che quelle difformit\u00e0 urbanistiche possano essere concretamente sanate, generando entrate per l\u2019Amministrazione Comunale.<\/p>\n<p>Tanto pi\u00f9 che molte delle aree in cui insistono quegli impianti sono oggi gravate da vincoli di varia natura introdotti dagli strumenti di pianificazione regionale (da ultimo il Piano Paesaggistico Territoriale Ambientale) che renderebbero impossibile la sanatoria.<\/p>\n<p>Insomma: il rischio \u00e8 che si generino contenziosi infiniti senza alcun beneficio per l\u2019Amministrazione.<\/p>\n<p>Se l\u2019obiettivo che si intendeva perseguire era quello di eliminare definitivamente le condizioni di deficit strutturale in cui versa il Comune di Brindisi temiamo che ancora una volta difficilmente potr\u00e0 essere conseguito!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA PRI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le linee guida del bilancio di previsione che sar\u00e0 sottoposto all\u2019esame del Consiglio Comunale nella seduta del 2 maggio hanno formato oggetto di un primo esame da parte della Segreteria Cittadina del PRI e del Gruppo Consiliare. Perplessit\u00e0 e preoccupazioni sono state espresse dai dirigenti repubblicani innanzitutto per le modalit\u00e0 ed i tempi con cui si \u00e8 giunti alla discussione di questo fondamentale documento contabile. Dopo tanti annunci roboanti si \u00e8 dovuto aspettare la diffida del Prefetto per fissare la data in cui la discussione sul bilancio di previsione approder\u00e0 nella Assise Cittadina. E si \u00e8 scelto l\u2019ultimo giorno utile prima dell\u2019avvio delle procedure di scioglimento del Consiglio Comunale ancora una volta per strozzare il dibattito e non consentire a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale di poter esprimere proposte ed indicare soluzioni alternative a quelle formulate dall\u2019Esecutivo. Nessuna forma di consultazione \u00e8 stata poi avviata con le parti sociali a fronte dell\u2019impegno assunto in campagna elettorale di dar vita finalmente ad un \u201cbilancio partecipato\u201d. 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