{"id":153927,"date":"2019-04-25T14:31:04","date_gmt":"2019-04-25T12:31:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=153927"},"modified":"2019-04-25T20:36:14","modified_gmt":"2019-04-25T18:36:14","slug":"ricatto-con-le-foto-di-lei-nuda-chiede-denaro-per-non-diffonderle-34enne-nuovamente-nei-guai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ricatto-con-le-foto-di-lei-nuda-chiede-denaro-per-non-diffonderle-34enne-nuovamente-nei-guai\/","title":{"rendered":"Ricatto con le foto di lei nuda: chiede denaro per non diffonderle. 34enne nuovamente nei guai"},"content":{"rendered":"<p>I Carabinieri della Stazione di San Donaci, hanno deferito in stato di libert\u00e0 un 34enne di Torre Santa Susanna per i reati di tentata estorsione e truffa. In particolare l\u2019indagato, dopo aver conosciuto una ragazza di Bergamo su un sito web di incontri on-line, ed aver ricevuto dalla stessa previa richiesta, foto raffiguranti anche le sue parti intime, mediante minacce verbali anche a mezzo telefono ha tentato di estorcerle del denaro per evitarne la divulgazione.<\/p>\n<p>Il 34enne ha anche utilizzato false generalit\u00e0 sul web per contrattare vendite fittizie di cuccioli di cane, per le quali ha richiesto somme di denaro comprese tra i 100 e 150\u20ac, quale anticipo, rendendosi poi irreperibile.<\/p>\n<p>Le indagini hanno accertato tre 3 episodi di truffa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019uomo circa 10 mesi addietro si era reso responsabile di analoghi reati, infatti era stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi poich\u00e9 indagato per 7 estorsioni di cui 3 tentate, 3 truffe e una violenza privata, reati commessi in un arco temporale che va dall\u2019ottobre 2017 al febbraio 2018, nei riguardi di dieci donne residenti in varie regioni del territorio nazionale: Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Puglia. Il teatro virtuale degli eventi reato \u00e8 stato quello dei social network e dei siti commerciali, nel cui alveo l\u2019arrestato ha attirato nella trappola le sue vittime.<\/p>\n<p>Il modus operandi \u00e8 stato sempre lo stesso, ha agito nascondendo la propria identit\u00e0 sotto un nome di battaglia e presentandosi con un profilo rassicurante, sereno, che si attaglia ad un individuo che vive in solitudine, in cerca di amicizia e di una storia sentimentale di lungo periodo. Sulla scorta della patina che si \u00e8 abilmente costruito, ha ordito la sua trama.<\/p>\n<p>In una circostanza si \u00e8 presentato quale bancario e single per proporsi come una figura stabile di uomo, e per conquistare la fiducia della vittima che gli ha inviato alcune foto che ritraevano le sue parti intime. Acquisite le foto, ha gettato la maschera ed ha rivelato le sue vere intenzioni formulando alle parti offese le stesse minacce con richiesta di denaro, facendo leva sulla riservatezza che le donne volevano mantenere su quelle storie e sulla paura e il senso di vergogna che avrebbero altrimenti patito, nel caso di diffusione delle loro immagini raffiguranti le parti intime.<\/p>\n<p>Minacce finalizzate a conseguire somme di denaro di entit\u00e0 variabile tra i 200 e i 300\u20ac.<\/p>\n<p>Le somme di denaro provento di estorsione sono confluite sulla carta postepay, di una sua ex fidanzata, estranea alla vicenda, che ne ha consentito l\u2019uso, mentre i contatti con le vittime sono avvenuti grazie a due schede telefoniche una intestata ad una congiunta, e una attivata da un\u2019amica di famiglia che l\u2019aveva poi ceduta all\u2019arrestato, entrambe le donne sono risultate estranee ai fatti.<\/p>\n<p>Pertanto, l\u2019esame delle ricariche relative alla carta postepay ha consentito l\u2019individuazione di tutte le vittime delle estorsioni. Tre tentativi di estorsione non si sono concretizzati per le resistenze delle vittime che si sono sottratte al ricatto.<\/p>\n<p>Le indagini hanno anche accertato che le stesse utenze telefoniche, e la carta postepay, sono state utilizzate per portare a segno il reato di truffa commesso dall\u2019indagato nei riguardi di tre donne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infatti, attraverso la pubblicazione di un unico annuncio sul sito www.subito.it, avente ad oggetto la vendita di cuccioli di cane di razza \u201cbulldog francese\u201d, ha attirato l\u2019attenzione di tre donne potenziali acquirenti, due liguri e una sarda alle quali ha inviato tramite whatsapp alcune foto degli animali per rendere l\u2019offerta credibile, facendosi quindi accreditare in pi\u00f9 frazioni quale acconto per le prenotazioni somme oscillanti dai 100 ai 200\u20ac. Dopo aver incassato il denaro non si \u00e8 presentato all\u2019appuntamento per la consegna dei cuccioli e pi\u00f9 volte contattato dalle donne non ha pi\u00f9 risposto al telefono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carabinieri della Stazione di San Donaci, hanno deferito in stato di libert\u00e0 un 34enne di Torre Santa Susanna per i reati di tentata estorsione e truffa. In particolare l\u2019indagato, dopo aver conosciuto una ragazza di Bergamo su un sito web di incontri on-line, ed aver ricevuto dalla stessa previa richiesta, foto raffiguranti anche le sue parti intime, mediante minacce verbali anche a mezzo telefono ha tentato di estorcerle del denaro per evitarne la divulgazione. Il 34enne ha anche utilizzato false generalit\u00e0 sul web per contrattare vendite fittizie di cuccioli di cane, per le quali ha richiesto somme di denaro comprese tra i 100 e 150\u20ac, quale anticipo, rendendosi poi irreperibile. Le indagini hanno accertato tre 3 episodi di truffa. &nbsp; L\u2019uomo circa 10 mesi addietro si era reso responsabile di analoghi reati, infatti era stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Brindisi poich\u00e9 indagato per 7 estorsioni di cui 3 tentate, 3 truffe e una violenza privata, reati commessi in un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":129143,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-153927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153927"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":153928,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153927\/revisions\/153928"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}