{"id":154084,"date":"2019-04-28T13:05:38","date_gmt":"2019-04-28T11:05:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=154084"},"modified":"2019-04-28T12:07:13","modified_gmt":"2019-04-28T10:07:13","slug":"la-zes-interregionale-adriatica-e-la-zls-laziale-essenziali-per-attrarre-nuovi-investitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-zes-interregionale-adriatica-e-la-zls-laziale-essenziali-per-attrarre-nuovi-investitori\/","title":{"rendered":"&#8220;La ZES interregionale Adriatica e la ZLS laziale essenziali per attrarre nuovi investitori&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>A seguito del protocollo di cooperazione, sottoscritto lo scorso 30 agosto 2018, le due Autorit\u00e0 di Sistema Portuale dell\u2019Adriatico Meridionale e quella che raggruppa i Porti del Lazio, stanno lavorando per rendere funzionale e competitivo il corridoio che unisce i porti di Bari, Manfredonia e Termoli, ai porti di Civitavecchia e Gaeta, e ci\u00f2 al fine di connettere trasversalmente l\u2019Italia con la penisola iberica e quella greco-balcanica, attraverso flussi logistici inbound (precedenti il processo produttivo, riguardanti le attivit\u00e0 di approvvigionamento e stoccaggio dei materiali) e outbound (a produzione avvenuta riguardanti attivit\u00e0 di stoccaggio e distribuzione dei prodotti finiti). Si sta registrando, infatti, un trend in forte crescita della domanda di merci che passa sui collegamenti stradali di tale corridoio trasversale, dovuta anche alla crescita dell&#8217;e-commerce che, oltre ad aumentare la domanda di trasporto merci e di infrastrutture logistiche (depositi, hub, ecc.), pone maggiore pressione trasportistica sui piccoli e grandi centri urbani.<br \/>\n&#8220;Tale crescita &#8211; hanno voluto puntualizzare i presidenti delle due AdSP, Ugo Patroni Griffi e Francesco Maria di Majo &#8211; dovr\u00e0, quindi, avvenire ponendo in atto misure volte a rendere sostenibile nel medio termine il trasporto su gomma, ad esempio favorendo l\u2019uso del GNL nell\u2019autotrasporto, attraverso la realizzazione di punti di approvvigionamento per l\u2019alimentazione a GNL, ancora molto scarsi nel centro-sud Italia. In questo contesto di dinamica evoluzione, la ZES interregionale Adriatica e la ZLS laziale sono chiamate a svolgere un ruolo chiave ed essenziale per attrarre nuovi investitori interessati alle catene logistiche non solo del versante tirrenico e di quello adriatico, ma anche della Spagna, della Croazia, dei Balcani, della Grecia fino alla Turchia&#8221;.<br \/>\nLa cooperazione tra le due Autorit\u00e0 sar\u00e0 dunque anche finalizzata a rendere sinergiche le azioni dell\u2019istituenda ZES della Puglia Adriatica e del Molise con la futura ZLS dei tre porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.<br \/>\nIeri a Gaeta, nel corso del Med Blue Economy Festival, i Presidenti delle due AdSP hanno illustrato gli aspetti essenziali di questa importante cooperazione istituzionale volta a fare sistema tra le AdSP delle due sponde dell\u2019Italia Centrale e Meridionale.<br \/>\n&#8220;E\u2019 stata anche la storia- come ricordato ieri da Patroni Griffi &#8211; ad individuare \u2018idealmente\u2019 un corridoio, un fil rouge, che unisce Bari e Gaeta. Due citt\u00e0 accomunate dalla figura illustre della Regina Maria Sofia di Borbone, sorella della notissima principessa Sissi, ricordata come l\u2019ultima regina progressista regnante del Regno delle Due Sicilie. Proprio a Bari il 1 febbraio 1859, Francesco II accolse la Regina (il loro matrimonio era stato gi\u00e0 celebrato per procura), giunta da Trieste via mare, per poi ripartire dopo circa una mese per Napoli, sempre via mare. I due sovrani si rifugiarono successivamente a Gaeta,dove, il 13 febbraio 1861, con la capitolazione della citt\u00e0, dopo un lungo assedio dei piemontesi, si concluse il regno delle Due Sicilia. La regina Maria Sofia ha rappresentato un\u2019icona di modernit\u00e0, una donna coraggiosa, una regina soldato nell\u2019assedio di Gaeta, ultimo singulto di un Regno ormai morente che chiuse un\u2019epoca e una dinastia: quella dei Borbone&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nella foto: a sinistra il Presidente dell&#8217;AdSP del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi; alla sua destra il Presidente dell&#8217;AdSP del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Maria di Majo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>UFFICIO STAMPA AdSP MAM<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguito del protocollo di cooperazione, sottoscritto lo scorso 30 agosto 2018, le due Autorit\u00e0 di Sistema Portuale dell\u2019Adriatico Meridionale e quella che raggruppa i Porti del Lazio, stanno lavorando per rendere funzionale e competitivo il corridoio che unisce i porti di Bari, Manfredonia e Termoli, ai porti di Civitavecchia e Gaeta, e ci\u00f2 al fine di connettere trasversalmente l\u2019Italia con la penisola iberica e quella greco-balcanica, attraverso flussi logistici inbound (precedenti il processo produttivo, riguardanti le attivit\u00e0 di approvvigionamento e stoccaggio dei materiali) e outbound (a produzione avvenuta riguardanti attivit\u00e0 di stoccaggio e distribuzione dei prodotti finiti). Si sta registrando, infatti, un trend in forte crescita della domanda di merci che passa sui collegamenti stradali di tale corridoio trasversale, dovuta anche alla crescita dell&#8217;e-commerce che, oltre ad aumentare la domanda di trasporto merci e di infrastrutture logistiche (depositi, hub, ecc.), pone maggiore pressione trasportistica sui piccoli e grandi centri urbani. &#8220;Tale crescita &#8211; hanno voluto puntualizzare i presidenti delle due AdSP, Ugo Patroni Griffi e Francesco Maria di Majo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":154085,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-154084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154084"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154084\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":154086,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154084\/revisions\/154086"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}