{"id":154344,"date":"2019-05-03T08:43:38","date_gmt":"2019-05-03T06:43:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=154344"},"modified":"2019-05-03T08:43:38","modified_gmt":"2019-05-03T06:43:38","slug":"approvato-bilancio-di-previsione-derrico-e-solo-il-punto-di-partenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/approvato-bilancio-di-previsione-derrico-e-solo-il-punto-di-partenza\/","title":{"rendered":"Approvato bilancio di previsione, D&#8217;Errico: &#8220;\u00e8 solo il punto di partenza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La costruzione del primo bilancio di previsione di questa amministrazione, approvato oggi dal Consiglio Comunale, non \u00e8 stata propriamente una passeggiata.<br \/>\nAvremmo potuto, come amministrazione, portare il bilancio in consiglio senza incorrere nel warning, avvertimento, del Prefetto, e quindi nei termini previsti dalla normativa, solo se avessimo avuto un sistema informativo contabile capace di restituire informazioni e dati puntuali ed incontrovertibili.<br \/>\nInvece, i dati o mancavano, o erano incompleti o peggio ancora non erano attendibili.<br \/>\nEredit\u00e0 pesante della discontinuit\u00e0 politica, dell\u2019incapacit\u00e0 di governare processi sulla base di obiettivi condivisi e rivolti al bene comune.<br \/>\nE lo testimoniano le circa 13.000 fatture \u201cfalsamente\u201d inevase; i 500 atti di liquidazione pendenti; i residui attivi che a settembre 2018, quando abbiamo iniziato ad alzare i tappeti, ammontavano a circa 139 mln, mentre oggi ammontano a circa 104 mln e ne sono stati cancellati oltre 5,6 mln; lo testimoniano i residui passivi che ammontavano a 69 mln ed oggi ammontano a 24 mln e ne sono stati cancellati quasi 14 mln.<br \/>\nQuesta amministrazione aveva di fronte a se tre possibili soluzioni: tagliare le spese in modo lineare e senza nessuna considerazione politica, per il sociale in modo drastico ed iniquo, liquidare le partecipate mandando a casa un bel po\u2019 di persone e con loro le loro famiglie oppure, la terza, vendere i \u201cgioielli di famiglia\u201d.<br \/>\nLa leva tributaria, come quarta opzione, era preclusa sia perch\u00e9 la pressione tributaria \u00e8 gi\u00e0 troppo elevata sia perch\u00e9 non \u00e8 giusto socializzare la cattiva gestione del passato sui cittadini.<br \/>\nQuindi l\u2019amministrazione ha scelto di mettere sul mercato gran parte del proprio patrimonio immobiliare, i \u201cgioielli di famiglia\u201d.<br \/>\nNel settore dei servizi sociali, invece, si \u00e8 inteso cambiare alcuni paradigmi del sostegno alle famiglie e soprattutto nei confronti dei minori.<br \/>\nE rispetto a questi ultimi l\u2019amministrazione ha scelto di favorire il rientro nella famiglia di origine ovvero forme di affidamento in altre famiglie convinti che il disagio sociale dei minori possa essere superato nella famiglia piuttosto che nelle strutture deputate, sebbene attrezzate e strutturate<br \/>\nOgni spesa sostenuta dal Comune, proprio perch\u00e9 finanziata con le tasse versate dai cittadini \u00e8 stata analizzata scrupolosamente e, se non necessaria, eliminata o ridotta. Molto ancora dovr\u00e0 essere fatto.<br \/>\nHo un solo cruccio: non essere riuscito ad effettuare in modo compiuto quel percorso che avrebbe permesso la costruzione di un bilancio partecipato, strumento per la partecipazione dei cittadini alla politica pubblica di Brindisi e cio\u00e8 alla previsione di spesa ed agli investimenti pianificati dall\u2019amministrazione.<br \/>\nSarebbe stato opportuno praticare un percorso di dialogo fitto con le parti sociali per costruire un forte legame tra cittadinanza ed amministrazione, ma anche tra cittadini e loro organizzazioni sociali. Per riavvicinare le persone e l\u2019elettorato alla politica ed al governo della nostra citt\u00e0.<br \/>\nMa come scritto non abbiamo trovato le condizioni ideali e tempi idonei per aprire la macchina amministrativa alla partecipazione diretta e collaborativa.<br \/>\nE la mancanza di condizioni ideali porta con s\u00e9 un ulteriore difficolt\u00e0 per l\u2019amministrazione comunale ossia la necessit\u00e0 di monitorare costantemente l\u2019andamento del bilancio; nella consapevolezza di non poter riposare su un risultato conseguito e consolidato e di dover verificare e confrontare costantemente l\u2019andamento dei conti con quello che \u00e8 stato preventivato, praticando chiarezza e trasparenza nella consapevolezza che solo attraverso un efficientamento della struttura, della macchina comunale, si possa migliorare il rapporto con la citt\u00e0.<br \/>\nL\u2019approvazione di questo bilancio preventivo \u00e8 solo il punto di partenza, importantissimo sicuramente; ma c\u2019\u00e8 ancora molto da fare anche in termini di partecipazione e condivisione.<\/p>\n<p>Cristiano D\u2019Errico<br \/>\nAssessore al Bilancio del Comune di Brindisi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La costruzione del primo bilancio di previsione di questa amministrazione, approvato oggi dal Consiglio Comunale, non \u00e8 stata propriamente una passeggiata. Avremmo potuto, come amministrazione, portare il bilancio in consiglio senza incorrere nel warning, avvertimento, del Prefetto, e quindi nei termini previsti dalla normativa, solo se avessimo avuto un sistema informativo contabile capace di restituire informazioni e dati puntuali ed incontrovertibili. Invece, i dati o mancavano, o erano incompleti o peggio ancora non erano attendibili. Eredit\u00e0 pesante della discontinuit\u00e0 politica, dell\u2019incapacit\u00e0 di governare processi sulla base di obiettivi condivisi e rivolti al bene comune. E lo testimoniano le circa 13.000 fatture \u201cfalsamente\u201d inevase; i 500 atti di liquidazione pendenti; i residui attivi che a settembre 2018, quando abbiamo iniziato ad alzare i tappeti, ammontavano a circa 139 mln, mentre oggi ammontano a circa 104 mln e ne sono stati cancellati oltre 5,6 mln; lo testimoniano i residui passivi che ammontavano a 69 mln ed oggi ammontano a 24 mln e ne sono stati cancellati quasi 14 mln. 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