{"id":154503,"date":"2019-05-05T10:03:04","date_gmt":"2019-05-05T08:03:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=154503"},"modified":"2019-05-05T19:18:13","modified_gmt":"2019-05-05T17:18:13","slug":"magno-pri-patto-per-lo-sviluppo-di-brindisi-e-decarbonizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/magno-pri-patto-per-lo-sviluppo-di-brindisi-e-decarbonizzazione\/","title":{"rendered":"Magno (PRI): &#8220;Patto per lo sviluppo di Brindisi e decarbonizzazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La proposta lanciata dal nostro Capogruppo Gabriele ANTONINO, e fatta propria dal nostro Segretario Cittadino Vito BIRGITTA, di arrivare alla sottoscrizione di un Patto per lo sviluppo di Brindisi, che veda coinvolte tutte le forze politiche, rappresenta una sfida che andrebbe immediatamente colta anche per prevenire le difficolt\u00e0 che si prospettano all\u2019orizzonte e non farsi cogliere impreparati.<\/p>\n<p>Tra i problemi con cui Brindisi dovr\u00e0 misurarsi nel prossimo quinquennio non si pu\u00f2 non citare la programmata chiusura della Centrale ENEL di Brindisi Sud \u2013 Cerano nell\u2019ambito della Strategia Energetica Nazionale e della cosiddetta \u201cdecarbonizzazione\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 il caso di sottolineare che la chiusura di quell\u2019impianto, nel mentre pu\u00f2 rappresentare una vittoria per il movimento ambientalista brindisino, comporta anche la necessit\u00e0 per un pezzo importante del nostro comparto produttivo di riprogrammare la propria mission aziendale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 un dato incontrovertibile, infatti, che la centrale Enel di Cerano abbia costituito una grande opportunit\u00e0 di lavoro per molte aziende brindisine impegnate nel settore metalmeccanico, elettrico, edile e dei trasporti.<br \/>\nSulla programmata decarbonizzazione e la conseguente chiusura della centrale di Brindisi Sud, quindi, \u00e8 necessario che si confronti l\u2019intera citt\u00e0, senza alcun pregiudizio ideologico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso il termine decarbonizzazione viene usato a sproposito e senza una adeguata conoscenza della materia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un contributo importante per l\u2019avvio di una discussione seria sul tema \u00e8 stato offerto da due convegni che si sono svolti di recente in citt\u00e0:<br \/>\n1) Il primo \u00e8 stato organizzato da Don Mimmo Roma, parroco dell\u2019Unit\u00e0 Pastorale delle Chiese del centro storico, ed ha visto la presenza dell\u2019ex ministro Enrico Giovannini che si \u00e8 soffermato sulla \u201cAgenda Globale 2030\u201d delle Nazioni Unite, con i relativi 17 goals;<br \/>\n2) Il secondo \u00e8 stato organizzato dal Distretto Tecnologico Nazionale sull\u2019Energia (DITNE), che ha sede presso la Cittadella di Brindisi, con lo specifico tema: \u201cLa transizione energetica verso la decarbonizzazione\u201d<\/p>\n<p>Questo ultimo, in particolare, ha approfondito i temi della \u201cdecarbonizzazione\u201d e delle possibili forme alternative di produzione della energia elettrica attraverso la diffusione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Ovviamente al centro del dibattito \u00e8 rimasta la programmata chiusura della Centrale di Brindisi Sud nel 2025.<br \/>\nFatto salvo quanto da me sempre riportato in merito ai danni prodotti dall\u2019utilizzo del carbone a Cerano, sia sulle matrici ambientali che sugli aspetti sanitari, devo oggettivamente rilevare che oggi la situazione \u00e8 decisamente migliorata sia in termini di emissioni che di impatto globale. Ritengo, peraltro, che da qui al 2025 sia ancora possibile introdurre ulteriori miglioramenti della \u201dimpronta ecologica\u201d che la centrale di Cerano produce sul territorio e sulla popolazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Appare opportuno sottolineare che il \u201ccarbone\u201d, prima ancora di un combustibile, \u00e8 una \u201cmateria prima\u201dcostituente una \u201croccia sedimentaria di origine organica\u201d.<br \/>\nEd allora, in virt\u00f9 del fatto che l\u2019accertata chiusura nel 2025 della centrale di Cerano fa ipotizzare uno scenario ulteriormente tragico per l\u2019economia brindisina, con centinaia di posti di lavoro persi ed il forte decremento dei traffici portuali con il quasi totale abbattimento delle risorse rivenienti dalle c.d. \u201crinfuse\u201d, \u00e8 necessario chiedersi se \u00e8 possibile utilizzare il carbone nella sola funzione di materia prima.<br \/>\nUn uso diverso del carbone potrebbe salvaguardare i livelli occupazionali ed i traffici portuali garantendo, a un tempo, anche la salvaguardia ambientale e sanitaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intendo riferirmi alla possibile \u201cgassificazione del carbone\u201d (senza combustione!!) nella quale il \u201ccarbone\u201d viene chimicamente convertito in idrogeno e CO2. L\u2019idrogeno, infatti, pu\u00f2 essere combusto per produrre energia pulita mentre la CO2 pu\u00f2 essere catturata e liquefatta e, in questa forma, pu\u00f2 avere una serie molto vasta di utilizzi quali, ad esempio, nelle coltivazioni in serra, con incrementi di produttivit\u00e0 di 4\/6 volte l\u2019ordinario (vedi il programma Agricoltura 4.0).<br \/>\nDel resto la \u201ccattura\u201d della CO2 \u00e8 gi\u00e0 stata sviluppata presso la centrale di Cerano, in un impianto sperimentale finanziato dalla Comunit\u00e0 Europea, con immissione nei pozzi esausti di Cortemaggiore. Non sono noti i motivi per i quali tale sperimentazione sia stata sospesa.<\/p>\n<p>Penso altres\u00ec ad altri sistemi (senza combustione!) di utilizzo del carbone come \u201cmateria prima\u201d per la produzione di \u201cbiocombustibili avanzati\u201d, che garantiscono prestazioni d\u2019impatto ambientale irrilevanti e\/o addirittura senza alcuna emissione in atmosfera!<br \/>\nTecnologie, queste, che sono in parte allo stato sperimentale ed in parte gi\u00e0 costituiscono certezze tecnologiche.<br \/>\nIn virt\u00f9 del fatto che per Brindisi la recente \u201cProposta di Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia ed il Clima\u201d, sviluppata congiuntamente dai Ministeri dell\u2019Economia, dell\u2019Ambiente e dei Trasporti, ha in corso di realizzazione il potenziamento della \u201crete di trasmissione\u201d del polo di Brindisi appare del tutto assurdo non ipotizzare queste potenzialit\u00e0, integrando e modificando l\u2019assetto industriale della centrale di Cerano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Modifica che passa, quindi, attraverso l\u2019utilizzo del \u201ccarbone\u201d quale \u201cmateria prima\u201d e dal riutilizzo delle aree contaminate per l\u2019insediamento di impianti di produzione di energia mediante conversione fotovoltaica, prospettiva anche questa esaminata nel corso del convegno organizzato dal DITNE e che mi sembra abbia visto concordi tutti i relatori.<br \/>\nA quest\u2019ultimo riguardo mi pare opportuno sottolineare che per gli impianti collocati in aree agricole non \u00e8 prevista pi\u00f9 l\u2019erogazione di alcun incentivo e solo la riduzione dei costi di connessione degli impianti alla rete elettrica pu\u00f2 renderne appetibile per gli investitori la realizzazione.<br \/>\nIn definitiva, ritengo sia del tutto possibile garantire per Brindisi quello \u201csviluppo sostenibile\u201din grado di rispondere ad alcuni dei goals dell\u2019Agenda 2030, fra cui anche il processo di \u201cdecarbonizzazione\u201d, che pu\u00f2 diventare una opportunit\u00e0 se affrontato con la necessaria serenit\u00e0 e lungimiranza.<br \/>\nDue sono gli elementi essenziali che sono indispensabili per tale percorso virtuoso: un \u201csistema industriale\u201d capace di traguardare verso nuove tecnologie non impattanti ed un \u201capparato politico\u201d in grado di sorreggere il richiamato \u201csistema industriale\u201d con un adeguato dibattito che veda partecipi gli Enti territoriali e tutte le forze politiche in essi rappresentate.<br \/>\nDa quest\u2019ultimo punto di vista la proposta di un Patto per lo sviluppo di Brindisi pare la migliore risposta che si possa dare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Dott. Prof. Francesco Magno<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Responsabile Provinciale Ambiente PRI<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La proposta lanciata dal nostro Capogruppo Gabriele ANTONINO, e fatta propria dal nostro Segretario Cittadino Vito BIRGITTA, di arrivare alla sottoscrizione di un Patto per lo sviluppo di Brindisi, che veda coinvolte tutte le forze politiche, rappresenta una sfida che andrebbe immediatamente colta anche per prevenire le difficolt\u00e0 che si prospettano all\u2019orizzonte e non farsi cogliere impreparati. Tra i problemi con cui Brindisi dovr\u00e0 misurarsi nel prossimo quinquennio non si pu\u00f2 non citare la programmata chiusura della Centrale ENEL di Brindisi Sud \u2013 Cerano nell\u2019ambito della Strategia Energetica Nazionale e della cosiddetta \u201cdecarbonizzazione\u201d. 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