{"id":155031,"date":"2019-05-14T15:33:03","date_gmt":"2019-05-14T13:33:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=155031"},"modified":"2019-05-14T15:33:03","modified_gmt":"2019-05-14T13:33:03","slug":"nella-flat-tax-la-svolta-della-crescita-di-gianluca-alparone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/nella-flat-tax-la-svolta-della-crescita-di-gianluca-alparone\/","title":{"rendered":"Nella Flat Tax la svolta della crescita. Di Gianluca Alparone"},"content":{"rendered":"<p>IUna rivoluzione che \u00e8 tale solo sulla carta non pu\u00f2 definirsi realmente tale. In altri termini, qualora il pacchetto di norme che sta introducendo  \u2013 in un progetto triennale \u2013 la Flat Tax nell\u2019ordinamento tributario italiano rimanesse recluso nelle pieghe di un testo di legge, senza trovare giusto apprezzamento e quindi effettiva applicazione da parte dei contribuenti cui \u00e8 destinato, non si potrebbe certo dire che sia in atto nel nostro Paese una vera rivoluzione fiscale.<br \/>\nAd un anno dall\u2019introduzione \u2013 esaurito solo il primo step del progetto \u2013 pare che invece  qualcosa stia veramente iniziando a muoversi e che qualcosa possa davvero cambiare e rappresentare una svolta per questo Paese e la sua economia.<\/p>\n<p>Sono recentissimi i dati pubblicati infatti  dal Sole24Ore circa il numero di partite Iva aperte in Italia nel 2018 (196mila circa) con un incremento del 7,9%  rispetto all\u2019anno precedente e con ben il 57% di esse che hanno aderito ab origine al regime forfettario improntato sul meccanismo della Flat Tax (aliquota unica fino ad un fatturato di 65mila Euro che diventer\u00e0 del 20% nel 2019 per i fatturati fino a 100mila Euro). La platea dei detrattori, da ultimo l\u2019ex ministro dello Sviluppo economico dei Governi Renzi e Gentiloni Carlo Calenda, ieri sera da uno studio televisivo, asserisce che nei fatti a questo incremento delle partite IVA corrisponderebbe una diminuzione del numero degli occupati con contratti a tempo indeterminato, come se, in altri termini, i secondi si fossero travasati nelle prime. Chi lo sostiene forse ignora le norme che disciplinano l\u2019istituto della Flat Tax, e che, anche attraverso un\u2019ulteriore modifica introdotta dal recente Decreto Crescita, statuiscono che le persone fisiche la cui attivit\u00e0 di lavoro autonomo sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro (o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d&#8217;imposta), ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, non possono aderire al regime in forfettario (Flat tax) in oggetto. \u00c8 del tutto evidente che questa norma ha carattere antielusivo ed \u00e8 diretta ad evitare il fenomeno paventato da qualcuno che maldestramente sta cercando di contrastare politicamente la riforma in atto.<\/p>\n<p>A questi riscontri pubblicati dal Sole24Ore fa solo da corollario l\u2019ottima riuscita del Flat Tax Day dell\u201911 maggio scorso che ha visto i gazebo dei comitati Flat tax presenti in moltissime piazze d\u2019Italia riempirsi di persone desiderose di informarsi, comprendere e confrontarsi. Il tavolo tecnico nazionale che sta lavorando al progetto \u00e8 in piena operativit\u00e0 per estendere (secondo step) il meccanismo della \u201ctassa piatta e unica \u201d  (Flat Tax) anche alle famiglie che dal 2020 potranno essere soggette ed una sola imposta attraverso un\u2019aliquota unica sul reddito del nucleo familiare abbattuto da deduzioni direttamente proporzionali al numero dei componenti il nucleo stesso proprio al fine di rispettare i citati criteri di progressivit\u00e0 &#8211; cos\u00ec come statuito dall\u2019art. 53 della nostra Costituzione.<\/p>\n<p>Il terzo step riguarder\u00e0 a tempo debito le societ\u00e0. Il verbo \u201cpotranno\u201d non \u00e8 usato a caso dal momento che una della peculiarit\u00e0 della Flat Tax \u00e8 la sua natura opzionale rispetto al regime di tassazione tradizionale; a ci\u00f2 \u00e8 connessa l\u2019introduzione di una clausola di salvaguardia che permette al contribuente di scegliere il sistema di tassazione pi\u00f9 conveniente in funzione del proprio profilo fiscale e familiare. Ma andiamo con calma. Attualmente il codice tributario prevede che le persone fisiche (imprenditori individuali, professionisti, dipendenti, pensionati etc.) siano soggette al citato regime di tassazione \u201cispirato ai criteri della progressivit\u00e0\u201d\u2013 che prevede aliquote crescenti associate a  scaglioni di reddito crescenti;  cinque aliquote per cinque scaglioni dal 23% fino a 15.000 Euro di reddito annuo (al lordo della nota tax area)  fino al 43% oltre i 75.000. Gi\u00e0 questo primo rilievo evidenzia come esistesse gi\u00e0 un \u201cappiattimento\u201d verso una sorta di Flat tax per i redditi medio-alti (oltre i 75mila Euro annui) i quali da questo importo in su vengono tassati con un aliquota fissa del 43%; ci\u00f2 implica che coloro che risentono realmente delle aliquote crescenti ispirate al principio costituzionale della progressivit\u00e0 siano in realt\u00e0 i titolari di redditi medio-bassi che invece con la riforma sono incisi da un\u2019aliquota unica (15%) peraltro pi\u00f9 bassa della minima ad oggi in vigore (23%) e senza che sia pregiudicata l\u2019applicazione della no tax area ancora una volta parametrata secondo principi di progressivit\u00e0. Questo meccanismo nelle previsioni di chi lavora a questo progetto, supportate dalle esperienze di altri  Paesi europei dell\u2019area Balcanica quali Ungheria, Romania, Bulgaria, Ucraina, Georgia come anche di Paesi baltici come Estonia, Lituania, Lettonia nei quali la Flat Tax opera, \u00e8 in grado di innescare un circolo virtuoso per cui la maggiore liquidit\u00e0 in mano alle persone fisiche derivante dal minor carico fiscale pro-capite genererebbe una crescita della domanda interna cio\u00e8 dei consumi con evidenti riflessi in  termini di produzione industriale, e come indotto effetti espansivi sul terziario e sul  livello occupazionale, oltre che in quelli di attrattivit\u00e0 di investimenti e capitali esteri.<\/p>\n<p>L\u2019innescarsi di tale circolo virtuoso non \u00e8 frutto di teorie avveniristiche ma il risultato di evidenze empiriche supportate da studi scientifici tra i quali si annoverano quelli formulati dal economista statunitense, Arthur Laffer, sostenitore della Supply side economics, che dimostrano come il gettito fiscale sia direttamente s\u00ec proporzionale all\u2019aliquota di imposta ma fino ad un certo punto e fino al raggiungimento di un determinato livello di pressione fiscale oltre il quale, il gettito inizia a calare  per via della mancata convenienza ad investire e produrre ovvero a causa della chiusura e\/o fallimento delle imprese ovvero ancora come conseguenza della scelta degli imprenditori di delocalizzare all\u2019estero la loro attivit\u00e0 o le loro sedi produttive.<br \/>\nL\u2019obiettivo della Flat Tax in tal senso va individuato in una sorta di riequilibrio della tassazione necessariamente pi\u00f9 sostenibile (perch\u00e9 ispirata a criteri di maggiore equit\u00e0) senza pregiudizio per gli interessi erariali che al contrario verrebbero a beneficiarne per l\u2019innescarsi dei citato circolo vizioso (minore pressione fiscale, maggiore liquidit\u00e0, maggiore consumi, maggiore produzione industriale, crescita del terziario e dei servizi, minore delocalizzazione, incremento dei livelli occupazionali, maggiore attrazione di capitali esteri, maggiore crescita, maggiore gettito).<\/p>\n<p>Per ultimo ma non per importanza, va ricordato che la Flat Tax reca una notevole semplificazione del sistema fiscale che al momento consegna all\u2019Italia il primato quanto a complessit\u00e0 e burocratizzazione, con la conseguenza di essere ancora meno attrattivi per gli investitori esteri e di generare tutti i costi sociali derivanti da un\u2019enorme mole di accertamenti tributari.<\/p>\n<p>Dott. Gianluca Alparone \u2013 Componente Tavolo Tecnico Nazionale Flat Tax.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IUna rivoluzione che \u00e8 tale solo sulla carta non pu\u00f2 definirsi realmente tale. In altri termini, qualora il pacchetto di norme che sta introducendo \u2013 in un progetto triennale \u2013 la Flat Tax nell\u2019ordinamento tributario italiano rimanesse recluso nelle pieghe di un testo di legge, senza trovare giusto apprezzamento e quindi effettiva applicazione da parte dei contribuenti cui \u00e8 destinato, non si potrebbe certo dire che sia in atto nel nostro Paese una vera rivoluzione fiscale. Ad un anno dall\u2019introduzione \u2013 esaurito solo il primo step del progetto \u2013 pare che invece qualcosa stia veramente iniziando a muoversi e che qualcosa possa davvero cambiare e rappresentare una svolta per questo Paese e la sua economia. 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