{"id":155992,"date":"2019-06-01T14:50:05","date_gmt":"2019-06-01T12:50:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=155992"},"modified":"2019-06-01T14:50:05","modified_gmt":"2019-06-01T12:50:05","slug":"i-carabinieri-celebrano-il-205-anniversario-a-brindisi-una-passeggiata-nella-storia-attraverso-le-uniformi-depoca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/i-carabinieri-celebrano-il-205-anniversario-a-brindisi-una-passeggiata-nella-storia-attraverso-le-uniformi-depoca\/","title":{"rendered":"I Carabinieri celebrano il 205\u00b0 anniversario: a Brindisi una passeggiata nella storia attraverso le uniformi d&#8217;epoca"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della celebrazione del 205\u00b0 Annuale di Fondazione dell\u2019Arma dei Carabinieri, in Brindisi presso Palazzo Virgilio in Corso Umberto I, Tait\u00f9 pelletteria in Corso Garibaldi, nel Teatro Verdi e nel Museo Faldetta, saranno esposte alcune uniformi storiche dell\u2019Arma dei Carabinieri, sotto raffigurate.<\/p>\n<p>\u00c8 uno spaccato che va dai Carabinieri Reali dell\u2019Africa Orientale Italiana, arruolati durante le conquiste coloniali, all\u2019anno 2000, importante spartiacque con la cosiddetta \u201crivoluzione rosa\u201d. Le donne nell\u2019Arma, inserite in tutte le organizzazioni: centrale, territoriale, addestrativa, mobile e speciale, sono impiegate anche nelle missioni all\u2019estero, nel corso delle quali hanno fornito un importante contributo alle operazioni di pace, soprattutto nelle aree di religione islamica dove hanno favorito i contatti con la popolazione femminile locale.<\/p>\n<p>Le uniformi rimarranno in esposizione sino al 15 giugno p.v., giornata in cui avr\u00e0 luogo in Brindisi, nel Piazzale Lenio Flacco, il concerto della Banda dell\u2019Arma dei Carabinieri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/zaptie.png\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-155997 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/zaptie-147x300.png\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/zaptie-147x300.png 147w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/zaptie.png 276w\" sizes=\"auto, (max-width: 147px) 100vw, 147px\" \/><\/strong><\/a><strong>REALI CARABINIERI: <\/strong><strong>ZAPTIE\u2019 GUARDIA GOVERNATORIALE AMHARA\u00a0 <\/strong><strong>AFRICA ORIENTALE<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Impero in Africa Orientale, sotto il comando di un Vicer\u00e8, era diviso in numerosi governatorati, corrispondenti ai territori geografici e tribali africani. Esistevano quindi L\u2019Amhara, il Goggiam, l\u2019Oltregiuba, il Galla-Sidamo, ecc.<\/p>\n<p>In ognuno di questi territori, i Governatori potevano crearsi una Guardia personale con uniformi solitamente pi\u00f9 fastose di quelle regolamentari anche per colpire la fantasia degli indigeni e assicurarsene la fedelt\u00e0.<\/p>\n<p>I RR. CC. di colore venivano chiamati \u201cZapti\u00e8\u201d da un termine arabo che significa \u201c gendarme\u201d<\/p>\n<p>Questa uniforme si compone di un turbante rosso ,tipico degli Zapti\u00e8 a cavallo, con fregio della specialit\u00e0 costituito da una granata argentea, liscia con sciabole incrociate con fiocco rosso ricadente.<\/p>\n<p>Poi viene indossato un camiciotto bianco con collo rosso e alamari senza stellette e, sopra, un corto giacchino detto \u201cfarmula\u201d di colore rosso con ricami derivati dal folclore indigeno e le granate dell\u2019Arma.<\/p>\n<p>Pantaloni sempre bianchi da cavallo con fascia rossa in vita, gambali marroni da cavalleria e sandali indigeni (obbligatori) L\u2019armamento da parata consisteva nella sciabola mod \u201971 da Cavalleria e In alcuni casi di scorta anche dalla lancia mod 1909<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1902.png\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-155996 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1902-201x300.png\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1902-201x300.png 201w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1902.png 276w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/strong><\/a><strong>REALI CARABINIERI: TENUTA ORDINARIA mod 1902 &#8211; MAGGIORE<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1902, dopo un biennio di transizione, si applica il nuovo Regolamento per l\u2019Uniforme degli Ufficiali con l\u2019adozione di una giubba di panno turchino con due file di nove bottoni (solo per i RR.CC.), collo \u201cin piedi\u201d con alamaro argenteo da Ufficiale(sempre solo per i RR.CC.). mezza fodera anteriore di panno rosso, paramani profilati di rosso.<\/p>\n<p>Le differenze pi\u00f9 importanti rispetto alle giubbe del modello precedente consistono nell\u2019abolizione dei gradi \u201c a fiore \u201c sulle maniche, l\u2019applicazione delle stellette metalliche di grado sulle controspalline semifisse e la progressiva scomparsa delle profilature rosse.<\/p>\n<p>I pantaloni sono lunghi con la tenuta ordinaria con doppia banda rossa ed eventuale sottopiede.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una uniforme specifica per i Reali Carabinieri perch\u00e9 le altre Armi portavano giacche con sette coppie di bottoni e collo rovesciato con mostre reggimentali e la stessa differenza verr\u00e0 ripresa dalla riforma Baistrocchi del 1934 a proposito della Uniforme nera da sera.<\/p>\n<p>Il copricapo o kep\u00ec di forma cilindrica, presenta una profilatura rossa inferiore e tre piccole profilature argentee posteriormente e sui lati.<\/p>\n<p>I distintivi di grado sono presenti sotto forma di galloni argento posti sopra la sopraffascia di velluto.<\/p>\n<p>La Fiamma \u00e8 dorata per gli Ufficiali con Monogramma Reale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1917.png\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-155995 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1917-201x300.png\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1917-201x300.png 201w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/1917.png 276w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/strong><\/a><strong>RR.CC.: TENENTE IN UNIFORME DA COMBATTIMENTO &#8211; 1917 e segg.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019elevato numero di decessi tra gli Ufficiali, avvenuto nei primi due mesi di guerra, indusse il Comando Supremo ad abolire velocemente le insegne di grado (alamari d\u2019argento, cinturoni con placca) per evitare che i cecchini nemici si accanissero, creando un comprensibile disorientamento tra i soldati.<\/p>\n<p>Rimane il colletto foderato di panno nero con alamari da truppa per tutti ma, tratto distintivo, vengono concesse quattro tasche a vista. La disposizione gener\u00f2 un impressionante numero di modelli diversi di giacca, poi uniformate a fine guerra da draconiane circolari. I gradi vengono apposti sulle manopole della giubba in modo poco visibile.<\/p>\n<p>L\u2019uniforme diviene quindi di panno da truppa o di cordellino grigioverde con buffetterie dello stesso colore ma senza accessori argentati.<\/p>\n<p>Agli ufficiali a cavallo viene lasciata la bandoliera da cavalleria mod 1914 e, come armamento, la pistola automatica Glisenti mod. 1910 o la Beretta Mod. 1915. Permane il divieto della sciabola che viene portata solo \u201c alla sella\u201d.<\/p>\n<p>Pantaloni corti da cavallo e stivali, gambali o fasce completano in momenti successivi l\u2019abbigliamento.<\/p>\n<p>L\u2019elmetto Adrian con cappietto ,coccarda e fiamma permette di datare l\u2019uniforme al 1917, perch\u00e9 solo nel gennaio di quell\u2019anno fu concesso ai RR.CC. di indossare l\u2019elmetto: precedentemente, alla truppa, era consentita solo la lucerna per l\u2019effetto deterrente che aveva sui soldati che indietreggiavano in combattimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TENUTA DI SERVIZIO KAKI ANNI \u201850<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/anni-50.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-155994 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/anni-50-201x300.png\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/anni-50-201x300.png 201w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/anni-50.png 276w\" sizes=\"auto, (max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a>Terminata la seconda guerra mondiale, la riorganizzazione dello Stato Repubblicano, dopo una fase di transizione, port\u00f2 ad una nuova organizzazione delle Forze Armate e dei Carabinieri che, prima Arma dell\u2019Esercito, seguirono le nuove disposizioni anche in tema di uniformi.<\/p>\n<p>Dismesso definitivamente il grigioverde, l\u2019esercito adott\u00f2 il kaki come colore delle uniformi e i Carabinieri, pur mantenendo le uniformi nere per i servizi d\u2019Istituto, adottarono l\u2019uniforme modello 1948, sia nella versione invernale di panno, sia in quella estiva di tela o gabardine.<\/p>\n<p>Il berretto, di tipo piatto e molto pi\u00f9 basso di quelli prebellici, \u00e8 kaki con visiera e soggolo marrone e fiamma metallica del tipo usato dal 1951 al 1975.<\/p>\n<p>La giacca, di taglio tradizionale, con controspalline semifisse profilate e tasche a toppa con cannello centrale al petto e ai fianchi, monta i bottoni emisferici d\u2019argento tradizionali e un cinturino della stessa stoffa a doppia fibbia.<\/p>\n<p>Pantaloni lunghi dritti da infilare nelle ghette di tipo inglese nei servizi armati Scarpe marroni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/donne-carabinieri.png\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-155993 alignleft\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/donne-carabinieri-101x300.png\" alt=\"\" width=\"101\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/donne-carabinieri-101x300.png 101w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/donne-carabinieri.png 276w\" sizes=\"auto, (max-width: 101px) 100vw, 101px\" \/><\/strong><\/a><strong>LE DONNE NELL\u2019ARMA<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2000 ci fu un\u2019altra rivoluzione per tutte le Forze Armate e, quindi, anche per l\u2019Arma. La rivoluzione \u201crosa\u201d. Furono arruolate le prime donne carabiniere, in applicazione della legge approvata nell\u2019ottobre del 1999 che prevedeva l\u2019ingresso nelle Forze Armate del personale femminile.<\/p>\n<p>Nell\u2019arma l\u2019arruolamento femminile \u00e8 stato disciplinato in modo graduale, sia per oggettivi problemi infrastrutturali (la predisposizione di alloggi dedicati alle donne negli istituti di istruzione e nelle strutture operative territoriali), sia per cercare di favorire al meglio l\u2019integrazione, provvedendo a formare, prima, il personale femminile che avrebbe dovuto, poi, mettere a sua volta a disposizione delle nuove leve le esperienze e le conoscenze necessarie. Sono stati, quindi, banditi concorsi per reclutare, nell\u2019ordine, donne ufficiali, poi marescialli ed infine carabinieri. Le prime ufficiali donne a indossare le stellette nell\u2019Arma dei Carabinieri, nell\u2019anno 2000 vinsero il concorso per tenenti in servizio permanente effettivo del ruolo tecnico logistico amministrativo, nella specialit\u00e0 Psicologia. Al termine del corso di formazione, sono state nominate capitano e immesse nella vita militare in cui hanno fatto, in pratica, da battistrada per tutte le future colleghe.<\/p>\n<p>Le donne sono state via via immesse in tutti i ruoli dell\u2019Arma. Nei primi mesi di quest\u2019anno erano quasi duemila: per met\u00e0 ufficiali e marescialli, e per met\u00e0 brigadieri, appuntati e carabinieri. Sono, ormai, inserite in tutte le organizzazioni: centrale, territoriale, addestrativa, mobile e speciale \u2013 a eccezione dei battaglioni impiegati nell\u2019ordine pubblico \u2013 e anche nei reparti per esigenze specifiche. Le donne sono state impiegate anche nelle missioni all\u2019estero, in cui hanno fornito un validissimo contributo alle operazioni di pace, soprattutto nelle zone a religione islamica, dove hanno favorito i contatti con la popolazione femminile locale.<\/p>\n<p>Non va dimenticato, in proposito, che proprio nel corso di una di queste missioni, quella in Iraq, una donna, il maresciallo Marilena Iacobini, riport\u00f2 gravissime ferite nel sanguinoso attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003, in cui morirono 12 militari dell\u2019Arma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della celebrazione del 205\u00b0 Annuale di Fondazione dell\u2019Arma dei Carabinieri, in Brindisi presso Palazzo Virgilio in Corso Umberto I, Tait\u00f9 pelletteria in Corso Garibaldi, nel Teatro Verdi e nel Museo Faldetta, saranno esposte alcune uniformi storiche dell\u2019Arma dei Carabinieri, sotto raffigurate. \u00c8 uno spaccato che va dai Carabinieri Reali dell\u2019Africa Orientale Italiana, arruolati durante le conquiste coloniali, all\u2019anno 2000, importante spartiacque con la cosiddetta \u201crivoluzione rosa\u201d. Le donne nell\u2019Arma, inserite in tutte le organizzazioni: centrale, territoriale, addestrativa, mobile e speciale, sono impiegate anche nelle missioni all\u2019estero, nel corso delle quali hanno fornito un importante contributo alle operazioni di pace, soprattutto nelle aree di religione islamica dove hanno favorito i contatti con la popolazione femminile locale. Le uniformi rimarranno in esposizione sino al 15 giugno p.v., giornata in cui avr\u00e0 luogo in Brindisi, nel Piazzale Lenio Flacco, il concerto della Banda dell\u2019Arma dei Carabinieri. &nbsp; REALI CARABINIERI: ZAPTIE\u2019 GUARDIA GOVERNATORIALE AMHARA\u00a0 AFRICA ORIENTALE L\u2019Impero in Africa Orientale, sotto il comando di un Vicer\u00e8, era diviso in numerosi governatorati, corrispondenti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":155998,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-155992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=155992"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":155999,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/155992\/revisions\/155999"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/155998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=155992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=155992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=155992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}