{"id":156401,"date":"2019-06-10T18:11:44","date_gmt":"2019-06-10T16:11:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=156401"},"modified":"2019-06-10T18:11:44","modified_gmt":"2019-06-10T16:11:44","slug":"ecco-le-linee-programmatiche-del-presidente-della-provincia-riccardo-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ecco-le-linee-programmatiche-del-presidente-della-provincia-riccardo-rossi\/","title":{"rendered":"Ecco le linee programmatiche del Presidente della Provincia Riccardo Rossi"},"content":{"rendered":"<p>INDICE<\/p>\n<p>PREMESSA ORDINAMENTALE E ANALISI DEL CONTESTO<br \/>\n1. LA SFIDA DELL\u2019AREA VASTA BRINDISINA<br \/>\n2. LE COMPETENZE E LA STRUTTURA AMMINISTRATIVA<br \/>\n3. LE PROGETTUALITA\u2019 PER IL TERRITORIO<br \/>\na.LA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA<br \/>\nb. LA GESTIONE DEL PATRIMONIO<br \/>\nc. LE SOCIETA\u2019 PARTECIPATE<br \/>\nd. PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO<br \/>\ne. TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL\u2019AMBIENTE<br \/>\nf. VIABILIT\u00c0 E TRASPORTI<br \/>\ng. EDILIZIA SCOLASTICA, INTEGRAZIONE SCOLASTICA E ISTRUZIONE SUPERIORE<br \/>\nh.CONTENZIOSO. ASSISTENZA AGLI ENTI LOCALI E INNOVAZIONE TECNOLOGICA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PREMESSA ORDINAMENTALE E ANALISI DEL CONTESTO<br \/>\nLe Linee programmatiche di mandato 2018-2022 vengono presentate dal Presidente della Provincia di Brindisi al Consiglio Provinciale, come previsto dall\u2019art. 46 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 (Testo unico delle leggi sull\u2019ordinamento degli enti locali), non superato dalla legge n. 56\/2014 (c.d. Legge Delrio). Alle Linee programmatiche \u00e8 affidato il compito di stabilire gli indirizzi strategici per tutto il periodo di mandato amministrativo. Esse costituiscono pertanto una guida per la definizione di tutti i successivi documenti di programmazione politica e gestionale che la legge prevede per il funzionamento dell\u2019Ente. I contenuti di questo strumento, oltre ad individuare i capisaldi per l\u2019azione politico-amministrativa, forniscono soprattutto le indicazioni fondamentali che la struttura gestionale, con particolare riferimento alla dirigenza, \u00e8 chiamata ad applicare in modo puntuale, venendo poi valutata sulla base dei risultati ottenuti, come espressamente previsto dalle disposizioni legislative e regolamentari sul funzionamento delle amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p>Il legislatore nel recente passato ha perseguito l\u2019idea di una Repubblica delle autonomie fondata su due livelli territoriali di diretta elezione e rappresentanza delle rispettive comunit\u00e0: le Regioni e i Comuni. A questi si sarebbe dovuto accompagnare il livello intermedio di governo di area vasta, cui attribuire la funzione di organizzare l\u2019attivit\u00e0 dei Comuni del territorio. Per questa via si \u00e8 approdati, con la legge n. 56\/2014, alla configurazione della Provincia quale ente di secondo livello, con organi di governo eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali del territorio, titolare sia di alcune competenze gestionali dirette che di funzioni di coordinamento, supporto e pianificazione delle funzioni comunali. In tale configurazione gli organi della Provincia, non essendo pi\u00f9 eletti direttamente dai cittadini, perdono il loro carattere politico autonomo per divenire essenzialmente rappresentazione politica dei territori; viene meno l\u2019organo esecutivo, a favore di una gestione collegiale di Presidente e Consiglio delle funzioni provinciali e si istituisce un nuovo organo, l\u2019assemblea dei sindaci, chiamato a svolgere funzioni propositive, consultive e di controllo, coinvolto nel procedimento di approvazione del bilancio e dello statuto.<br \/>\nIn tale disegno l\u2019area vasta, pur conservando i confini delle odierne Province, cessa di essere un\u2019entit\u00e0 autonoma, capace di esprimere un proprio indirizzo politico, per diventare una ripartizione funzionale e un tavolo tecnico di confronto tra i Comuni.<br \/>\nTuttavia oggi, nonostante siano trascorsi pi\u00f9 di due anni dall\u2019esito del referendum del 4 dicembre 2016, si attende che il Governo intervenga per definire il futuro assetto delle Province, confermate nella Costituzione, per le quali si potrebbe anche tornare all\u2019elezione diretta. Ma soprattutto il Governo deve urgentemente assumere una posizione in merito alle difficolt\u00e0 finanziarie delle Province, che necessitano di risorse adeguate alle esigenze di bilancio e all&#8217;erogazione dei servizi essenziali per i cittadini, a partire dalla gestione delle strade, circa 1.000 km per la Provincia di Brindisi, e delle scuole superiori (n. 48 istituti scolastici).<br \/>\nPertanto una delle priorit\u00e0 del mandato sar\u00e0 quella di rafforzare il ruolo istituzionale dell\u2019Ente Provincia in tutte le sedi deputate, e sostenere le attivit\u00e0 messe in campo dall\u2019UPI nazionale e regionale finalizzate a ripristinarne l\u2019autonomia e la capacit\u00e0 di assolvere con efficienza alle funzioni attribuite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. LA SFIDA DELL\u2019AREA VASTA BRINDISINA<br \/>\nStante l\u2019attuale assetto normativo, pertanto, il presente programma di mandato \u00e8 orientato in primo luogo a restituire alla Provincia la dignit\u00e0 istituzionale messa in crisi dalle riforme degli ultimi anni; tale obiettivo dovr\u00e0 tradursi nella costante presenza ai tavoli istituzionali, politici e sociali del territorio, per prospettare la massima collaborazione con gli Enti e gli stakeholders del territorio, nella piena consapevolezza dell\u2019importanza della cooperazione per un\u2019attivit\u00e0 amministrativa efficace nel dare le risposte attese dalla collettivit\u00e0.<br \/>\nIn tale direzione, e cio\u00e8 nell\u2019ottica che \u00e8 anche l\u2019ente pubblico che deve avvicinarsi al cittadino, sar\u00e0 prestata particolare attenzione alla comunicazione istituzionale, pur nella consapevolezza delle limitate risorse finanziarie, attraverso il continuo aggiornamento del sito istituzionale della Provincia, in modo da rendere agevole e semplice la conoscenza di tutta l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Ente permettendo a tutti i soggetti prima indicati di conoscerne direttamente le iniziative intraprese, e l\u2019implementazione e utilizzo di pagine e\/o profili social istituzionali che accorcino le distanze con i cittadini, oltre che il mantenimento, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, dell\u2019Ufficio Stampa dell\u2019Ente.<br \/>\nSar\u00e0 inoltre molto importante assicurare il dialogo con i cittadini, garantendo trasparenza e operativit\u00e0, anche attraverso l\u2019uso delle tecnologie e con metodi innovativi; saranno perseguite le politiche di open data, anche nell\u2019ambito della Open Government Partnership, promuovendo la cultura della trasparenza nella pubblica amministrazione, anche con finalit\u00e0 deflattive del contenzioso.<br \/>\nInoltre \u00e8 sempre necessario rammentare che lo sviluppo della comunit\u00e0 passa attraverso la capacit\u00e0 della politica di interpretare i bisogni del territorio, elaborando strategie e progetti, ma condividendoli con le realt\u00e0 locali attraverso processi di partecipazione e coinvolgimento dei portatori d\u2019interesse. I problemi quotidiani dei Comuni consistono soprattutto nella difficolt\u00e0 di dare risposte adeguate ai cittadini, in termini di servizi e di prospettive di crescita e sviluppo. \u00c8 necessario, dunque, affrontare tali problemi in ambiti territoriali sovracomunali. Pertanto, la Provincia di Brindisi deve riuscire a essere il punto di riferimento per il territorio e la rivitalizzazione della comunit\u00e0: il luogo dove i cittadini troveranno uno spazio di elaborazione, confronto e stimolo.<br \/>\nLe infrastrutture, lo sviluppo economico, la pianificazione territoriale, i servizi sociali, la scuola, la gestione dei rifiuti e dei servizi di trasporto pubblico: la dimensione provinciale rappresenta il livello ottimale, se non imprescindibile, per rispondere concretamente alle esigenze del territorio. Solo in un\u2019ottica di Provincia come \u201cCasa dei Comuni\u201d si potranno prendere decisioni particolarmente rilevanti, nell\u2019interesse dei territori e lontano da logiche puramente campanilistiche.<br \/>\nPertanto dovr\u00e0 essere prestata la massima attenzione a garantire la pi\u00f9 ampia rappresentanza dei comuni: il Presidente della Provincia non sar\u00e0 soltanto l\u2019espressione di una singola parte politica, ma sar\u00e0 il portavoce di tutti i Comuni brindisini, delle loro esigenze, delle loro peculiarit\u00e0 e, in questo modo, potr\u00e0 rappresentare l\u2019intera comunit\u00e0.<br \/>\nTale obiettivo sar\u00e0 perseguito mediante il coinvolgimento, in riunioni tecnico\/politiche periodiche, dei rappresentanti eletti in consiglio provinciale insieme con la struttura dirigenziale dell\u2019ente, oltre che attraverso lo strumento dell\u2019Assemblea dei Sindaci, valorizzandone il compito consultivo e propositivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2. LE COMPETENZE E LA STRUTTURA AMMINISTRATIVA<br \/>\nLa riforma operata dalla summenzionata legge n. 56\/2014 attribuisce alle Province, accanto alle funzioni tradizionali concernenti la viabilit\u00e0 provinciale e l\u2019edilizia scolastica, prevalentemente funzioni di pianificazione e programmazione (PTCP, servizi di trasporto, programmazione provinciale della rete scolastica), nonch\u00e9 di tutela e valorizzazione dell\u2019ambiente, di autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato e di controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunit\u00e0 sul territorio provinciale; inoltre la predetta legge n. 56\/2014 riconosce un ruolo di assistenza tecnico-amministrativa nei confronti dei Comuni nella predisposizione di atti e documenti, nella gestione di procedure complesse, nello svolgimento di attivit\u00e0 di monitoraggio e di controllo.<br \/>\nInoltre la Regione Puglia ha, con successivi e diversi interventi normativi, conferito agli enti di area vasta numerose altre funzioni: edilizia sismica, approvvigionamento idrico, trasporto degli alunni disabili nelle scuole medie superiori, assistenza specialistica per alunni audiolesi e videolesi nelle scuole di ogni ordine e grado e assistenza specialistica per l\u2019integrazione scolastica nelle scuole medie superiori, AIA, VIA, valutazione di incidenza ambientale, autorizzazioni impianti di smaltimento rifiuti, acustica ambientale e varie altre funzioni amministrative in materia di ambiente, controllo impianti termici, Trasporto Pubblico Locale, noleggio con conducente.<\/p>\n<p>Tenuto conto dei provvedimenti regionali intervenuti e dell\u2019elencazione delle funzioni fondamentali stabilite dalla legge n. 56\/2014, si delinea pertanto una articolata mappa di funzioni, svolte dalla Provincia, sia fondamentali che trasversali e di supporto, sia proprie sia conferite dalla Regione Puglia.<br \/>\nTuttavia a fronte di tale complessit\u00e0, vi sono stati \u2013 in virt\u00f9 degli interventi normativi gi\u00e0 descritti in premessa \u2013 degli obblighi di rideterminazione della dotazione organica che hanno causato per la Provincia di Brindisi un importante ridimensionamento del numero di dipendenti.<br \/>\nDopo questo difficile quadriennio, la situazione comincia a modificarsi in modo significativo e consente di elaborare, almeno nelle sue linee generali, un piano di riassetto organizzativo nel quale individuare alcune linee strategiche con le quali disegnare il futuro dell\u2019Ente, e che costituisce obbligo di legge ai fini del ripristino della facolt\u00e0 di assunzione di personale nelle Province.<br \/>\nPertanto, a valle dell\u2019adozione del Piano di Riassetto, si proceder\u00e0 ad una riorganizzazione dei servizi, finalizzata ad un ottimale esercizio delle funzioni, in un\u2019ottica di semplificazione e razionalizzazione dei procedimenti e di utilizzo efficace ed efficiente delle risorse, economiche ed umane. Particolare attenzione dovr\u00e0 essere posta alle possibilit\u00e0 offerte dal ripristino delle capacit\u00e0 assunzionali delle Province, prevedendo tempestivamente la copertura delle posizioni vacanti in organico \u2013 presenti e future \u2013 e il completamento, attraverso il reclutamento delle giuste professionalit\u00e0, di quegli uffici che, a causa del progressivo processo di mobilit\u00e0 in uscita si sono ritrovati scoperti o con insufficiente personale.<br \/>\nIn tutte le procedure di reclutamento e gestione del personale ci si dovr\u00e0 ispirare ai principi, previsti dalle norme vigenti, della logica del risultato, pari opportunit\u00e0 e valorizzazione delle competenze e delle professionalit\u00e0, strumenti indispensabili per accrescere l\u2019efficacia dell\u2019azione amministrativa.<br \/>\nSar\u00e0 il Comitato dei dirigenti, presieduto dal Segretario generale, il luogo necessario di concertazione, al fine di creare il miglior affiatamento possibile tra i dirigenti provinciali e di realizzare una \u201csquadra\u201d coesa, facendo nascere con il vertice un confronto utile e costruttivo. Tale strumento consentir\u00e0 di affrontare con rapidit\u00e0 le questioni pi\u00f9 urgenti dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa e di pianificare con prontezza gli interventi pi\u00f9 utili nell\u2019interesse della collettivit\u00e0. Anche la formazione della dirigenza e delle figure direttive sar\u00e0 improntata ad una logica di circolarit\u00e0 delle competenze e ad una orizzontalit\u00e0 nella assunzione della leadership e della relativa responsabilit\u00e0.<br \/>\nParticolare attenzione inoltre sar\u00e0 posta sull\u2019area tematica della trasparenza e della prevenzione della corruzione, intesa non quale semplice adempimento formale agli obblighi di legge, ma quale principio guida nell\u2019espletamento delle procedure amministrative di competenza dell\u2019Ente. Sotto questo aspetto si intendono attivare dei progetti di civismo monitorante coinvolgendo cittadini e associazioni nell\u2019esercizio delle funzioni di prevenzione della corruzione e di promozione della trasparenza e della legalit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine si intende prevedere, in collaborazione e su istanza del garante regionale dei detenuti, l\u2019istituzione nella Provincia di Brindisi, del Garante per i diritti delle persone private della libert\u00e0 personale, il quale operer\u00e0 per migliorare le condizioni di vita e di inserimento sociale delle persone private della libert\u00e0 personale ovvero limitate nella libert\u00e0 di movimento domiciliare, residenti o dimoranti sul territorio provinciale, per la promozione e la sensibilizzazione pubblica sui temi dei diritti umani e dell\u2019umanizzazione delle pene, per la promozione di iniziative volte ad affermare il pieno esercizio dei diritti e delle opportunit\u00e0 di partecipazione alla vita civile e della fruizione dei servizi presenti su territorio provinciale, attivando relazioni ed interazioni anche con altri soggetti pubblici competenti in materia e con le associazioni di volontariato.<br \/>\nSi \u00e8 inoltre da poco provveduto alla designazione della Consigliera di Parit\u00e0, affinch\u00e9 il Ministero competente possa procedere con la nomina di una figura essenziale, deputata al controllo dell&#8217;attuazione dei principi di uguaglianza e di pari opportunit\u00e0 tra uomini e donne in ambito lavorativo, a supporto delle donne oggetto di discriminazioni di genere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3. LE PROGETTUALITA\u2019 PER IL TERRITORIO<br \/>\na. LA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA<br \/>\nGarantire la tenuta del bilancio \u00e8 un impegno che deve necessariamente riguardare ogni mandato amministrativo; tuttavia diventa elemento di qualit\u00e0 dell\u2019amministratore politico saper individuare le priorit\u00e0, individuando ci\u00f2 che si rende utile e funzionale per il territorio.<br \/>\nL\u2019Ente si trova ad affrontare una situazione di squilibrio strutturale che rende difficoltoso realizzare anche gli obiettivi pi\u00f9 semplici, come la manutenzione ordinaria degli edifici di propriet\u00e0 o delle strade. Gran parte delle entrate correnti (quasi l\u201980%) sono prelevate dallo Stato quale contributo alla finanza pubblica, con la conseguenza che il bilancio si sostiene grazie ai contributi straordinari elargiti di volta in volta e riguardanti principalmente l\u2019esercizio delle funzioni fondamentali.<br \/>\nNonostante l\u2019esito referendario del 4 dicembre 2016, che ha confermato l\u2019assetto istituzionale previsto dall\u2019art. 114 della Costituzione, il legislatore non \u00e8 ancora intervenuto per adeguare la Legge n. 56\/2014 in conseguenza della volont\u00e0 espressa dagli elettori. Ci\u00f2 determina, come si \u00e8 gi\u00e0 sottolineato poc\u2019anzi, una estrema complessit\u00e0 nel garantire servizi e opere essenziali alla vita della comunit\u00e0 amministrata.<br \/>\nSi cercher\u00e0 di migliorare la capacit\u00e0 dell\u2019Ente di far leva sempre pi\u00f9 sulle entrate proprie e meno sui trasferimenti, drasticamente ridottisi nel corso degli anni. In particolare, occorre mettere in campo iniziative concrete per generare risparmi e, nel contempo, assicurare al bilancio dell&#8217;Ente nuovi importanti introiti, anche attraverso la vendita del patrimonio, la riduzione dei fitti passivi e il recupero dei fitti attivi, oppure scelte di carattere normativo e regolamentare cercando di gravare il meno possibile sui cittadini.<br \/>\nSul punto, ai sensi e per gli effetti dell\u2019art. 15 del D.L. n. 34\/2019, si intende dare continuit\u00e0 al Regolamento per la definizione agevolata delle entrate approvato con la Delibera del Consiglio Provinciale n. 3 del 08\/02\/2018 e che finora ha consentito un buon recupero di crediti.<\/p>\n<p>b. LA GESTIONE DEL PATRIMONIO<br \/>\nIl patrimonio immobiliare della Provincia di Brindisi consta di 48 edifici scolastici (di cui alcuni in locazione), immobili utilizzati per attivit\u00e0 proprie della Provincia, 1 comprensorio edilizio (Cittadella della Ricerca) ed edifici per attivit\u00e0 istituzionali; vi sono inoltre immobili che la Provincia ha ceduto alla societ\u00e0 di cartolarizzazione Terra di Brindisi S.p.A. per la vendita. La gestione ordinaria di un patrimonio cos\u00ec ampio richiede sforzi elevati, anche e soprattutto di natura economica; in ragione dei cospicui tagli operati a livello centrale, negli ultimi anni si \u00e8 dovuto contrarre il numero di attivit\u00e0 di manutenzione ordinaria svolte per il conseguimento dell\u2019obiettivo primario rappresentato dal mantenere livelli adeguati di sicurezza e condizioni ottimali per gli stabili.<br \/>\nSar\u00e0 pertanto necessario ottimizzare il ricorso a finanziamenti statali, regionali o comunitari per riuscire a realizzare i futuri interventi di manutenzione straordinaria ed adeguamento strutturale degli edifici, dando priorit\u00e0 all\u2019edilizia scolastica a tutela della sicurezza e salute degli studenti.<br \/>\nAnalogamente sar\u00e0 programmato un percorso che consenta di dismettere l\u2019utilizzo di edifici in affitto, trasferendo \u2013 per quanto possibile \u2013 gli istituti scolastici all\u2019interno degli immobili di propriet\u00e0.<br \/>\nIl Comprensorio \u201cCittadella della Ricerca\u201d, nel quale operano alcuni enti e laboratori di ricerca, pubblici e privati, oltre che alcune imprese e l\u2019Universit\u00e0, ha subito negli ultimi anni un progressivo svuotamento e abbandono. Si tratta di un patrimonio immobiliare che, se adeguatamente valorizzato, potrebbe costituire un polo d\u2019interesse regionale nel campo della ricerca e dell\u2019innovazione, strumentale ad un rilancio economico del territorio e a nuove opportunit\u00e0 occupazionali. Pertanto si avvier\u00e0 un percorso congiunto con la Regione Puglia finalizzato al rilancio del sito, anche attraverso la cessione per un periodo di tempo ritenuto congruo a realizzare progettualit\u00e0 ed investimenti, e la costruzione di una governance condivisa.<br \/>\nInoltre, nella consapevolezza che un patrimonio immobiliare dismesso o sottoutilizzato \u00e8 inevitabilmente esposto al progressivo degrado e deperimento, saranno facilitati tutti quei progetti di recupero, riuso temporaneo, rivitalizzazione e valorizzazione a fini sociali del patrimonio immobiliare non utilizzato, considerato come bene comune da rendere disponibile alla collettivit\u00e0 e da trasformare in nuovi luoghi per le comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>c. LE SOCIETA\u2019 PARTECIPATE<br \/>\nIn relazione alla governance delle societ\u00e0 partecipate dalla Provincia, nonch\u00e9 degli altri enti, aziende ed istituzioni, con particolare riferimento alle societ\u00e0 sottoposte al controllo analogo, ovvero di quelle in cui l\u2019Ente detiene una partecipazione di maggioranza del capitale sociale e sulle quali esercita un\u2019attivit\u00e0 di vigilanza e controllo analogo a quello svolto istituzionalmente sui propri uffici e servizi, si operer\u00e0 in un\u2019ottica di razionalizzazione, trasparenza nella gestione e migliore attuazione dell\u2019interesse pubblico perseguito, sempre nel rispetto della normativa vigente.<br \/>\nCon Decreto del Presidente n. 21 del 29\/03\/2019 \u00e8 stata nominata l\u2019unit\u00e0 operativa interna preposta ai controlli sulle societ\u00e0 partecipate, finalizzato a rilevare i rapporti finanziari tra l\u2019Ente proprietario e le societ\u00e0, la situazione contabile, gestionale e organizzativa delle societ\u00e0, i contratti di servizio, la qualit\u00e0 dei servizi, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli altri vincoli dettati a queste societ\u00e0.<br \/>\nInoltre sar\u00e0 prevista una puntuale ricognizione della situazione delle partecipazioni e un riordino della materia, allo scopo di avere uno strumento di osservazione e supervisione idoneo a mettere in campo strategie realmente utili e a diventare parte attiva e consapevole \u2013 attraverso gli organi preposti (consiglio di amministrazione, assemblea dei soci, ecc\u2026) \u2013 nella definizione dell\u2019indirizzo politico-gestionale delle societ\u00e0\/enti partecipati.<br \/>\nSaranno adottati appositi indirizzi per le nomine e le designazioni dei rappresentanti della Provincia in Enti, Aziende, Istituzioni, Consorzi, Fondazioni e Societ\u00e0, di competenza del Presidente della Provincia, al fine di assicurare durante tali procedure ogni possibile garanzia in ordine ai requisiti ed ai criteri di scelta, nonch\u00e9 alle modalit\u00e0 di pubblicit\u00e0, fermo restando che si tratta di incarichi fiduciari e che i selezionati dovranno conformarsi agli indirizzi generali di politica amministrativa della Provincia.<\/p>\n<p>In merito alla societ\u00e0 Santa Teresa, pur consapevole delle stringenti limitazioni imposte dalle disposizioni di legge in tema di contenimento della spesa pubblica, si conferma la volont\u00e0, per ragioni di trasparenza, di efficienza ed economicit\u00e0, oltre che per i benefici per la collettivit\u00e0 nonch\u00e9 per la finalit\u00e0 sociale della salvaguardia dei posti di lavoro utili e necessari all\u2019espletamento di attivit\u00e0 e servizi pubblici, di avvalersi ogni qualvolta sia possibile della Societ\u00e0 strumentale in parola, a cui saranno affidati attivit\u00e0 e servizi, mediante contratti \u201caperti\u201d e\/o di globale service, previa la verifica della congruit\u00e0 del prezzo delle prestazioni medesime, con il costante controllo sulla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 degli interventi e servizi affidati con il modulo dell\u2019in house providing. Tale attivit\u00e0 sar\u00e0 accompagnata dal costante controllo sul funzionamento e sui costi della societ\u00e0, oltre che dalla ricerca di ulteriori possibili affidamenti alla societ\u00e0, da parte di altri Enti pubblici, per renderla pi\u00f9 solida e meno influenzata dalle ristrettezze economiche della Provincia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>d. PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO<br \/>\nLa Provincia, fermo restando le competenze dei comuni ed in attuazione della legislazione e dei programmi regionali, predispone ed adotta il piano territoriale di coordinamento che determina gli indirizzi generali di assetto del territorio.<br \/>\nIl Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale \u00e8 lo strumento che, secondo quanto statuito dall&#8217;articolo 20 del Decreto Legislativo n. 267\/2000 (Testo unico delle leggi sull&#8217;ordinamento degli Enti Locali) e dall\u2019articolo 5 della L.R. della Puglia n. 25\/2000, determina gli indirizzi generali di assetto del territorio e indica le diverse destinazioni del territorio in relazione alla prevalente vocazione delle sue parti; la localizzazione di massima delle maggiori infrastrutture e delle principali linee di comunicazione; le linee di intervento per la sistemazione idrica, idrogeologica ed idraulico-forestale ed in genere per il consolidamento del suolo e la regimazione delle acque; le aree nelle quali sia opportuno istituire parchi o riserve naturali.<br \/>\nL\u2019approvazione della legge Delrio (Legge n. 56 del 7\/04\/2014), pur avendo modificato le funzioni delle Province (trasformandole in enti di secondo livello), ha lasciato invariata la competenza riguardo alla pianificazione.<br \/>\nPer la Provincia di Brindisi l\u2019adozione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) \u00e8 avvenuto con deliberazione con i poteri del Consiglio Provinciale n. 2 del 06\/02\/2013; tuttavia, anche a seguito delle pi\u00f9 volte richiamate vicissitudini di ridefinizione delle competenze e delle funzioni delle Province sia di livello nazionale che regionale, vi \u00e8 stato un rallentamento delle procedure.<br \/>\nSi ritiene pertanto necessario riprendere il processo di formazione del PTCP, rivisitandolo alla luce del nuovo assetto istituzionale delineatosi: valorizzare il potere di coordinamento, per riportare all\u2019unit\u00e0 le diverse pianificazioni e programmazioni di settore.<br \/>\nIn questo quadro la governance del territorio, di cui il PTCP \u00e8 lo strumento principe, deve coniugare la sussidiariet\u00e0 verticale (tra enti) a quella orizzontale (tra associazioni e cittadini), e recepire tutti quei dettati normativi che assegnano una competenza specifica all\u2019ente (ad esempio l\u2019art. 197 del D.Lgs. 152\/2006, con l\u2019individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti) in una visione unitaria e di sistema che, solo al livello di programmazione di area vasta, possono essere affrontati con un sufficiente livello di dettaglio ma senza la frammentazione delle singole pianificazioni comunali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>e. TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL\u2019AMBIENTE<br \/>\nIl tema ambientale \u00e8, per storia personale oltre che per ovvie ragioni di attualit\u00e0, di assoluta preminenza all\u2019interno del mandato. Di fronte a situazioni ambientali complesse, che coinvolgono le Istituzioni su vari livelli, \u00e8 necessario valorizzare e promuovere sempre pi\u00f9 la partecipazione civica dei cittadini e la condivisione con i territori.<br \/>\nEsiste oggi nel sentire comune una diffusa coscienza ambientale, che ci impone di non guardare pi\u00f9 alle risorse naturali come ad un bene infinito, ma piuttosto come ad un bene finito da preservare, in una prospettiva di sostenibilit\u00e0 finalizzata a garantire alle generazioni future di disporre di un patrimonio di risorse naturali e culturali adeguato a soddisfare le loro necessit\u00e0.<br \/>\nLa Provincia dovr\u00e0 farsi prima promotrice di un processo di sensibilizzazione e formazione sui temi ambientali, coinvolgendo le istituzioni scolastiche provinciali oltre che le realt\u00e0 associative locali e i cittadini in questo percorso, attraverso l\u2019organizzazione di incontri, convegni, progettualit\u00e0 diffuse, scambi di esperienze, promozione di best practies.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo primario sar\u00e0 quello di essere sempre pi\u00f9 aperta all\u2019ascolto e alla condivisione delle scelte con la collettivit\u00e0; mi impegner\u00f2 ad affrontare con i sindaci interessati le emergenze ambientali del territorio, in particolare nei tanti settori di competenza provinciale: sia la normativa nazionale che quella regionale, infatti, attribuiscono all\u2019ente numerose competenze (emissioni in atmosfera, Valutazione di Impatto Ambientale, valutazione di incidenza ambientale, acustica, Autorizzazione Unica Ambientale, bonifiche e molto altro). Consapevole che il connubio ambiente\/interessi economici legittimi sia inscindibile, sar\u00e0 pertanto importante assicurare che l\u2019azione amministrativa nel settore sia quanto pi\u00f9 possibile improntata ai principi di trasparenza e efficienza dell\u2019azione amministrativa.<\/p>\n<p>Uno dei settori d\u2019intervento pi\u00f9 delicato ma pi\u00f9 pressante \u00e8 quello dei rifiuti: la nostra Provincia \u00e8 al momento sprovvista di impianti pubblici e, per alcune tipologie di rifiuti, anche di impianti privati. Si fornir\u00e0 adeguato supporto alla pianificazione di settore oltre che agli enti competenti, finalizzato alla ricostruzione di un sistema impiantistico integrato, pubblico a gestione pubblica, di recupero e smaltimento di rifiuti, a servizio dei comuni dell\u2019intera Provincia.<br \/>\nLa Provincia sar\u00e0 al fianco delle amministrazioni comunali in tutte le attivit\u00e0 di incentivazione della raccolta differenziata al fine di raggiungere\/incrementare in tutto il territorio provinciale la percentuale richiesta dalla normativa nazionale.<br \/>\nSar\u00e0 inoltre molto importante vigilare con costanza sugli impianti esistenti, valorizzando le funzioni di controllo in materia ambientale (e non solo in tema di rifiuti) della Provincia, perch\u00e9 la tutela dell\u2019ambiente si persegue anche con la costante verifica del corretto rispetto delle norme. In tale ambito si cercher\u00e0 di valorizzare il ruolo del Corpo di Polizia Provinciale: anche se profondamente ridimensionato nel contingente numerico a seguito della legge Del Rio, sar\u00e0 valorizzato nelle competenze e specificit\u00e0 legate alla tutela ambientale che lo contraddistinguono.<\/p>\n<p>E\u2019 inoltre intenzione di questa amministrazione proseguire le attivit\u00e0 di monitoraggio marino lungo la costa antistante la zona industriale di Brindisi, gi\u00e0 in corso da diversi anni, finanziato con oneri a totale carico delle Societ\u00e0 autorizzate dalla Provincia agli scarichi in mare delle acque reflue industriali.<\/p>\n<p>Il Canale Reale, unico fiume di acqua dolce del Salento, che sorge e sfocia nella provincia di Brindisi e che, a partire da Villa Castelli attraversa le campagne di Latiano, Francavilla, Mesagne e Brindisi per sfociare lungo la costa nella Riserva Naturale di Torre Guaceto, rappresenta uno dei simboli, sotto il profilo ambientale-naturalistico, del territorio provinciale su cui intervenire. Nei decenni passati \u00e8 stato oggetto di modificazioni antropiche che ne hanno profondamente trasformato le caratteristiche e modificato il comportamento idraulico; sul Canale Reale queste trasformazioni hanno determinato una perdita della sua originaria funzione; inoltre le attivit\u00e0 antropiche hanno portato ad un processo di dequalificazione degli ecosistemi, con riduzione degli spazi di pertinenza dell\u2019alveo sia in senso di superficie che di differenziazione degli habitat.<br \/>\nIn questo contesto il bacino del Canale Reale \u00e8 stato individuato da parte della Regione Puglia quale dominio del primo progetto pilota con il Politecnico di Bari per l\u2019implementazione dei Contratti di Fiume, uno strumento di programmazione negoziata e partecipata, avente il fine di riqualificare i territori di un determinato bacino idrografico o parte di esso con interventi multisettoriali e con il coinvolgimento su base volontaria di tutti gli enti istituzionali ed i soggetti privati insistenti su un determinato bacino.<br \/>\nPertanto anche la Provincia di Brindisi, in quanto ente di area vasta competente in alcuni specifici settori che possono impattare sulla qualit\u00e0 delle acque del Canale Reale, oltre che sul suo stato ecologico, sar\u00e0 impegnata insieme alla Regione Puglia nel processo di condivisione e partecipazione con i territori e gli attori locali che si concluder\u00e0 la sottoscrizione di un Atto di impegno formale, il Contratto di Fiume, che contrattualizzi le decisioni condivise nel processo partecipativo e definisca gli impegni specifici dei contraenti.<br \/>\nIn tale quadro assume rilevanza il ruolo che potrebbe assolvere il ripristino e la messa in esercizio dell\u2019impianto di affinamento delle acque reflue urbane ubicato nel comune di Mesagne. Tale impianto, realizzato dalla Provincia di Brindisi con finanziamenti a valersi sui fondi INTEREG II era destinato all\u2019affinamento delle acque reflue urbane effluenti dagli impianti di trattamento a servizio dei comuni di Francavilla F.na, Mesagne e Latiano affinch\u00e9 potessero essere riutilizzati per usi irrigui ed industriali mediante rete di distribuzione. L\u2019impianto tuttavia non \u00e8 mai stato messo in funzione a causa delle difficolt\u00e0 di provvedere alla successiva gestione dello stesso; diventa tuttavia impellente individuare, di concerto con gli altri attori istituzionali interessati, le soluzioni pi\u00f9 idonee per renderlo funzionante: oltre a mitigare l\u2019effetto dell\u2019elevato sfruttamento per l\u2019utilizzazione delle risorse idriche sotterranee, si potrebbe ottenere l\u2019eliminazione dello scarico dei reflui, rivenienti dagli impianti depurativi di Ceglie M.ca, Francavilla F.na e Latiano, nel corpo ricettore (Canale Reale), che riversa a sua volta i reflui nell\u2019area protetta di Torre Guaceto.<\/p>\n<p>Tra le competenze attribuite alle Province in materia ambientale, particolare attenzione dovr\u00e0 essere posta sul tema delle bonifiche, sia in relazione alla necessit\u00e0 di verificare la corretta esecuzione degli interventi gi\u00e0 approvati dal Ministero dell\u2019Ambiente o dalla Regione Puglia in corso di realizzazione ed esecuzione (come ad esempio la bonifica dell\u2019area Micorosa), sia per assolvere al delicato quanto impegnativo ruolo di individuazione dei soggetti responsabili a vario titolo della contaminazione di un sito, che il Testo Unico Ambientale attribuisce alle Province.<\/p>\n<p>Infine, ma non meno importante, l\u2019Ente Provincia dovr\u00e0 assumere il compito di supportare una promozione unitaria sul territorio delle aree naturali protette presenti, indispensabili per la difesa della biodiversit\u00e0, per la conservazione di specie animali e vegetali, dei valori paesaggistici, degli equilibri idrogeologici ed ecologici. Inoltre, al fine di tutelare il ricco patrimonio faunistico del territorio, sar\u00e0 assicurato \u2013 per quanto compatibile con le risorse finanziarie della Provincia o con quelle trasferite dalla Regione \u2013 il funzionamento del Centro di Primo Recupero di Fauna Selvatica, attualmente riaperto e gestito dalla societ\u00e0 Santa Teresa Spa dopo un lungo periodo di chiusura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>f. VIABILIT\u00c0 E TRASPORTI<br \/>\nLa costruzione e gestione delle strade provinciali \u00e8 forse una delle pi\u00f9 impegnative tra le funzioni assegnate, tenendo conto dell\u2019estensione della rete nella nostra provincia (circa 1000 km di strade). La manutenzione e la sicurezza stradale sono una priorit\u00e0, sia pure in considerazione delle scarse risorse finanziarie disponibili.<br \/>\nSar\u00e0 pertanto necessario ultimare le opere gi\u00e0 iniziate e impiegare le risorse disponibili per la manutenzione e la sicurezza della viabilit\u00e0 esistente, dando priorit\u00e0 ai tratti stradali pi\u00f9 pericolosi. In tale valutazione sar\u00e0 necessario domandare un forte protagonismo dei comuni, anche con eventuali dismissioni e convenzioni per la manutenzione. Interloquire con i territori sar\u00e0 fondamentale per stabilire un ordine oggettivo di priorit\u00e0 per impiegare le risorse gi\u00e0 a disposizione e quelle che \u2013 ci si auspica \u2013 arriveranno dal governo.<\/p>\n<p>Inoltre, nella convinzione che la sicurezza stradale non possa essere intesa soltanto come miglioramento delle strade, ma debba comprendere anche la necessit\u00e0 di dare agli utenti un\u2019educazione stradale tale da indurli ad una guida pi\u00f9 accorta e rispettosa delle regole, gi\u00e0 nei prossimi mesi si dar\u00e0 corso ad un progetto con le associazioni del terzo settore, di diffusione di una campagna di formazione e informazione su tutto il territorio rivolta agli studenti del triennio delle scuole medie superiori, finalizzata all\u2019incentivazione e alla diffusione di comportamenti responsabili tra tutti gli utenti della strada e a favorire la formazione di una nuova cultura della sicurezza stradale.<\/p>\n<p>Fra le competenze in materia di Trasporto Pubblico Locale, accanto a quelle amministrative (Autoscuole\/Centri d\u2019istruzione automobilistica, esame per l\u2019abilitazione di insegnante, noleggio con conducente) la Provincia \u00e8 stata individuata come ATO Trasporti, ovvero come il soggetto che dovr\u00e0 provvedere alla gestione del Trasporto Pubblico Locale, non solo extra urbano ma anche urbano ed interprovinciale gi\u00e0 di competenza regionale. Pertanto, anche in ragione dell\u2019imminente scadenza dell\u2019attuale affidamento dei servizi minimi di Trasporto Pubblico extraurbani (gi\u00e0 precedentemente affidati dalla Provincia) sar\u00e0 necessario accelerare nei prossimi mesi, chiudendo la fase di aggiornamento della pianificazione di competenza provinciale (Piano Provinciale di Bacino) e procedendo all&#8217;espletamento delle procedure di gara per l&#8217;affidamento del servizio, privilegiando \u2013 qualora compatibile con le stringenti norme del settore degli appalti \u2013 l\u2019affidamento del servizio alla consorziata S.T.P. Brindisi S.p.A., (partecipata al 66,66% dalla Provincia di Brindisi e al 33,33% dal Comune di Brindisi).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>g. EDILIZIA SCOLASTICA, INTEGRAZIONE SCOLASTICA E ISTRUZIONE SUPERIORE<br \/>\nLa scuola \u00e8 un grande valore per la comunit\u00e0, oltre che il luogo in cui si formano i cittadini del domani. All\u2019interno dell\u2019istituzione scuola avviene il processo di istruzione ed educazione, due facce della stessa medaglia: componenti inseparabili del progetto di formazione del cittadino. Basandoci sul principio fondamentale che l\u2019istruzione \u00e8 un diritto imprescindibile dell\u2019essere umano nonch\u00e9 del cittadino, durante il mandato di questa amministrazione sar\u00e0 fondamentale partecipare e coinvolgere attivamente nelle scelte i primi fruitori delle istituzioni scolastiche: gli studenti, i docenti, i dirigenti scolastici; disegnare insieme lo spazio pubblico, costruire un rapporto tra nuovi spazi e Piani di Offerta Formativa, affinch\u00e9 le scuole siano centri riconoscibili della formazione culturale del territorio.<br \/>\nPer quanto riguarda l&#8217;amministrazione del patrimonio scolastico, urge dotarsi di una programmazione degli interventi che tenga conto delle priorit\u00e0 e delle urgenze in relazione allo stato attuale degli edifici scolastici e delle loro potenzialit\u00e0 di sviluppo, verificando la possibilit\u00e0 di intervenire per garantire l\u2019unitariet\u00e0 delle sedi degli istituti scolastici attualmente ubicati su pi\u00f9 edifici e di coinvolgere i dirigenti scolastici nella gestione della piccola manutenzione, in un rapporto di reciproca responsabilit\u00e0, collaborazione e dialogo.<br \/>\nBisogner\u00e0 porre una doverosa attenzione verso tutte le possibili fonti di finanziamento che diano la possibilit\u00e0 di ottenere le risorse necessarie per evitare il degrado delle strutture e il mantenimento della corretta funzionalit\u00e0 delle scuole, migliorare il comportamento energetico degli edifici e mantenere in buona efficienza gli impianti ma soprattutto garantire un buon livello di sicurezza degli edifici, oltre che il pieno rispetto delle norme in materia di accessibilit\u00e0 ed eliminazione delle barriere architettoniche.<\/p>\n<p>Inoltre nell\u2019espletamento delle funzioni non fondamentali conferite dalla Regione Puglia alla Provincia in materia di trasporto degli alunni disabili nelle scuole medie superiori, assistenza specialistica per alunni audiolesi e videolesi nelle scuole di ogni ordine e grado e assistenza specialistica per l\u2019integrazione scolastica nelle scuole medie superiori, ci si dovr\u00e0 porre \u2013 come obiettivo \u2013 di garantire alla comunit\u00e0 provinciale le pi\u00f9 idonee opportunit\u00e0 per il pieno godimento del diritto di accedere a tutti i gradi del sistema scolastico e formativo, al fine di sviluppare nuove competenze utili ad una pi\u00f9 ampia partecipazione alla vita sociale e lavorativa; interagire, per leggerne i bisogni, col mondo giovanile, che costituisce la principale risorsa per poter giungere al migliore sviluppo sociale, economico e culturale del territorio; sviluppare interventi a sostegno delle pari opportunit\u00e0, in particolare dell&#8217;inclusione sociale dei diversamente abili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>h. CONTENZIOSO. ASSISTENZA AGLI ENTI LOCALI E INNOVAZIONE TECNOLOGICA<br \/>\nIl mandato amministrativo avr\u00e0 come obiettivo quello di minimizzare, sotto l\u2019aspetto sia quantitativo sia di esposizione a rischio finanziario, il notevole contenzioso giudiziario che vede coinvolta la Provincia di Brindisi. Di conseguenza, sar\u00e0 importante ricercare le ragioni organizzative amministrative fonti del contenzioso nonch\u00e9 si valuter\u00e0 di riattivare una copertura assicurativa ai fini della Responsabilit\u00e0 Civile verso Terzi (RCT).<br \/>\nUna delle prospettive ancora non del tutto esplorate riguarda la possibilit\u00e0 di fare della Provincia un modello per la codifica e la diffusione di una rinnovata cultura amministrativa, che sappia rendere efficiente il nostro sistema istituzionale: coordinare l\u2019azione amministrativa della Provincia con l\u2019azione amministrativa dei Comuni. Occorre grande sinergia tra Comuni e Provincia quando sono chiamati ad agire in ambiti attigui o complementari; laddove \u00e8 possibile, vanno favorite forme di convenzionamento, che potranno consentire un notevole miglioramento dei servizi e cospicui risparmi di spesa. Tra questi si ricorda che la Legge Finanziaria per il 2008 n. 244 del 24\/12\/2007, all\u2019art. 2 comma 12\u00b0 ha previsto espressamente la possibilit\u00e0 per gli Enti Locali di istituire Uffici Unici di Avvocatura per lo svolgimento in maniera coordinata di funzioni e servizi relativi ad attivit\u00e0 di consulenza, difesa e rappresentanza in giudizio, mediante la predisposizione di apposite convenzioni ai sensi dell&#8217;art. 30 del D.Lgs. 267\/2000.<br \/>\nL\u2019intendimento nel corso di questo mandato sar\u00e0 quello di favorire l&#8217;esercizio in forma associata di attivit\u00e0 che, per la loro natura tecnica o per le loro caratteristiche organizzative, non possono essere svolte con la necessaria efficacia ed efficienza dal singolo Comune, dall\u2019altro contenere le spese, realizzando economie di bilancio per le singole Amministrazioni.<\/p>\n<p>La Provincia deve impegnarsi affinch\u00e9 le migliori pratiche gi\u00e0 individuate sul territorio siano diffuse e condivise tra le Amministrazioni locali, migliorando le fasi decisionali, diminuendo i tempi di attesa e la burocrazia, nel perseguimento dell\u2019integrazione istituzionale che meglio di altre diviene capace di un\u2019azione di presidio territoriale e di contrasto all\u2019economia criminale.<br \/>\nLa stazione unica appaltante \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 alla quale diversi Comuni hanno aderito, ma che va profondamente rivisitata dopo i primi tre anni di funzionamento, affinch\u00e9 diventi pi\u00f9 efficace ed efficiente, in particolare rispetto al dispendio di risorse umane ed economiche che ha comportato per l\u2019Ente.<br \/>\nAltre opportunit\u00e0 da esplorare nel rapporto tra Provincia e Comuni sono la promozione, utilizzo e interazione di banche dati (cartografiche, catastali, tributarie, ambientali) per migliorare la conoscenza del territorio e facilitare lo scambio di informazioni tra enti, ai fini della corretta pianificazione ed erogazione di servizi. Tale processo pu\u00f2 e deve avvenire in attuazione delle direttive nazionali e regionali sull\u2019Open Data, anche come elemento di trasparenza e stimolo per lo sviluppo economico.<br \/>\nLa condivisione di un protocollo standard a livello territoriale pu\u00f2 permettere, inoltre, la promozione turistica e lo sviluppo di servizi informativi attraverso app, portali tematici, alimentazione automatica di vari canali di comunicazione, con lo scopo \u2013 ad esempio \u2013 di promuovere in maniera unitaria del territorio, ricostruendo un\u2019identit\u00e0 di area vasta che nel tempo si \u00e8 frammentata.<br \/>\nIl mare, i parchi naturali e le oasi della Provincia di Brindisi sono uno scrigno di diversit\u00e0 biologiche, le architetture normanno-sveve ricordano l\u2019era federiciana; questo territorio \u00e8 stato ponte di pace e filo d\u2019unione con l\u2019Oriente e lungo le vie Traiana e Appia ha portato la romanit\u00e0 nelle estreme regioni dell\u2019Impero.<br \/>\nLa Provincia pu\u00f2 e deve, pertanto, riallacciare queste trame allentatesi nel corso degli anni, e riconquistare un ruolo di coordinamento, anche nella promozione del territorio, che le recenti riforme le hanno ingiustamente sottratto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INDICE PREMESSA ORDINAMENTALE E ANALISI DEL CONTESTO 1. LA SFIDA DELL\u2019AREA VASTA BRINDISINA 2. LE COMPETENZE E LA STRUTTURA AMMINISTRATIVA 3. LE PROGETTUALITA\u2019 PER IL TERRITORIO a.LA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA b. LA GESTIONE DEL PATRIMONIO c. LE SOCIETA\u2019 PARTECIPATE d. PIANIFICAZIONE TERRITORIALE DI COORDINAMENTO e. TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL\u2019AMBIENTE f. VIABILIT\u00c0 E TRASPORTI g. EDILIZIA SCOLASTICA, INTEGRAZIONE SCOLASTICA E ISTRUZIONE SUPERIORE h.CONTENZIOSO. ASSISTENZA AGLI ENTI LOCALI E INNOVAZIONE TECNOLOGICA &nbsp; PREMESSA ORDINAMENTALE E ANALISI DEL CONTESTO Le Linee programmatiche di mandato 2018-2022 vengono presentate dal Presidente della Provincia di Brindisi al Consiglio Provinciale, come previsto dall\u2019art. 46 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267 (Testo unico delle leggi sull\u2019ordinamento degli enti locali), non superato dalla legge n. 56\/2014 (c.d. Legge Delrio). Alle Linee programmatiche \u00e8 affidato il compito di stabilire gli indirizzi strategici per tutto il periodo di mandato amministrativo. Esse costituiscono pertanto una guida per la definizione di tutti i successivi documenti di programmazione politica e gestionale che la legge prevede per il funzionamento dell\u2019Ente. 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