{"id":156565,"date":"2019-06-13T08:47:04","date_gmt":"2019-06-13T06:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=156565"},"modified":"2019-06-13T08:47:04","modified_gmt":"2019-06-13T06:47:04","slug":"anche-le-specie-comuni-sono-speciali-il-rospo-smeraldino-di-torre-guaceto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/anche-le-specie-comuni-sono-speciali-il-rospo-smeraldino-di-torre-guaceto\/","title":{"rendered":"Anche le specie comuni sono speciali: il rospo smeraldino di Torre Guaceto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/rospo-smeraldino-di-Torre-Guaceto-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-156567\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/rospo-smeraldino-di-Torre-Guaceto-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/rospo-smeraldino-di-Torre-Guaceto-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/rospo-smeraldino-di-Torre-Guaceto-2.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ci sono specie animali che sono tanto comuni, perch\u00e9 largamente presenti sul territorio, quanto sconosciute ai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Una di queste \u00e8 il rospo smeraldino, Bufo viridis, uno degli animali che popolano sia la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, sia i terreni agricoli coltivati localizzati oltre il suo perimetro.<\/p>\n<p>Il nome di questo animale lo si deve alle numerose macchie di colore verde che presenta sul dorso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rospo smeraldino \u00e8 un anfibio che conduce una vita prettamente terricola, ma che, come tutti i suoi simili, si accoppia e depone le uova in acqua. Sul finire dell\u2019inverno, tra la fine di febbraio e l\u2019inizio di marzo, lo smeraldino intraprende impegnative migrazioni notturne alla volta dei chiari d\u2019acqua dell\u2019area protetta o, quando vive al suo esterno, degli stagni temporanei di acqua dolce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui, inizia la stagione degli amori che \u00e8 ben pi\u00f9 lunga rispetto a quella che vive il rospo comune. Il maschio di smeraldino, infatti, prima di riuscire a catturare l\u2019attenzione dell\u2019agognata partener con i suoi chiassosi cori di richiamo, a volte, pu\u00f2 dover andare avanti per tentativi anche per due mesi.<\/p>\n<p>Poi, avvenuto l\u2019accoppiamento, la femmina depone le uova, numerosissime uova, fino 13mila, che compongono una sorta di catena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La schiusa delle uova, avviene pochi giorni dopo la fecondazione, circa 2 settimane. I nuovi nati, i girini, sono erbivori. Ad un mese dalla nascita, le piccole larve superano la fase acquatica e vivono una metamorfosi, diventano rospetti. A questo punto, abbandonano l\u2019acqua, dove torneranno dopo circa un anno per riprodursi, iniziano la loro avventura terricola e diventano insettivori.<\/p>\n<p>Tutte le loro attivit\u00e0, gli smeraldini le svolgono di notte, per fronteggiare il disidratamento. Di giorno, si nascondono in anfratti naturali, dove possono trovare ricovero anche molti individui, come si pu\u00f2 notare dalle immagini video girate a Torre Guaceto.<\/p>\n<p>Il rospo smeraldino \u00e8 un animale longevo, in condizioni ottimali, pu\u00f2 arrivare anche agli 11 anni di vita. E\u2019 un piccolo e delicato animale che spetta a tutti noi proteggere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli esemplari che vivono a Torre Guaceto sono fortunati perch\u00e9 qui non rischiano di essere investiti, possono contare sulla presenza dei grandi chiari d\u2019acqua della Riserva e sulla folta vegetazione che li caratterizza. Ma, basta poco per tutelarli in modo diretto anche nei terreni agricoli, ad esempio lasciando crescere la vegetazione spontanea ed evitando di drenare le pozze d\u2019acqua nelle quali si riproducono.<\/p>\n<p>In linea generale, occorre diminuire il pi\u00f9 possibile l\u2019impatto antropico sulle aree naturali ed agricole, perch\u00e9 solo abbassando i livelli di inquinamento e limitando la modificazione delle zone verdi sar\u00e0 possibile proteggere davvero questi animali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Guarda il video <a href=\"https:\/\/youtu.be\/WwJr6nRxplI\">https:\/\/youtu.be\/WwJr6nRxplI<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono specie animali che sono tanto comuni, perch\u00e9 largamente presenti sul territorio, quanto sconosciute ai pi\u00f9. Una di queste \u00e8 il rospo smeraldino, Bufo viridis, uno degli animali che popolano sia la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto, sia i terreni agricoli coltivati localizzati oltre il suo perimetro. Il nome di questo animale lo si deve alle numerose macchie di colore verde che presenta sul dorso. &nbsp; Il rospo smeraldino \u00e8 un anfibio che conduce una vita prettamente terricola, ma che, come tutti i suoi simili, si accoppia e depone le uova in acqua. Sul finire dell\u2019inverno, tra la fine di febbraio e l\u2019inizio di marzo, lo smeraldino intraprende impegnative migrazioni notturne alla volta dei chiari d\u2019acqua dell\u2019area protetta o, quando vive al suo esterno, degli stagni temporanei di acqua dolce. &nbsp; Qui, inizia la stagione degli amori che \u00e8 ben pi\u00f9 lunga rispetto a quella che vive il rospo comune. 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