{"id":156825,"date":"2019-06-20T20:03:58","date_gmt":"2019-06-20T18:03:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=156825"},"modified":"2019-06-20T19:21:34","modified_gmt":"2019-06-20T17:21:34","slug":"unemozione-chiamata-libro-2019-presentato-il-programma-definitivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/unemozione-chiamata-libro-2019-presentato-il-programma-definitivo\/","title":{"rendered":"Un&#8217;emozione chiamata libro 2019: presentato il programma definitivo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/UN-EMOZIONE-CHIAMATA-LIBRO-2019.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-156827\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/UN-EMOZIONE-CHIAMATA-LIBRO-2019-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/UN-EMOZIONE-CHIAMATA-LIBRO-2019-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/UN-EMOZIONE-CHIAMATA-LIBRO-2019-768x1080.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/UN-EMOZIONE-CHIAMATA-LIBRO-2019-728x1024.jpg 728w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>Giulio Casale, Massimo Don\u00e0, Umberto Galimberti, Andrea Lucisano, Valentina D\u2019Urbano, Pamela Spinelli, on Claudio Prima e Progetto Se.Me, Gabriella Genisi con Redi Hasa e Maria Mazzotta per concludere con Stefano Benni.<\/p>\n<p>Questi gli ospiti della XXIII edizione della Rassegna letteraria \u201cUn\u2019emozione chiamata libro 2019\u201d realizzata dal Comune di Ostuni (Settori Turismo e Cultura) con il patrocinio della Regione Puglia e l\u2019Universit\u00e0 del Salento.<\/p>\n<p>Musica, teatro e libri per la XXIII edizione della kermesse \u201cUn\u2019emozione chiamata libro\u201d. La manifestazione, giunta alla XXIII edizione, \u00e8 stata presentata in conferenza stampa dal Sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo e dal direttore scienti-fico, Dott. Luca Nolasco.<br \/>\nL\u2019iniziativa \u00e8 organizzata in collaborazione con le Associazioni Culturali del Forum della societ\u00e0 Civile, con il Presidio del Libro di Ostuni e con il progetto lettura \u201cIo sono una persona libro\u201d del Liceo Classico \u201cA. Calamo di Ostuni.<\/p>\n<p>Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella suggestiva cornice del Chiostro di Palazzo San Francesco ed avranno inizio alle 20:30.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia sabato 29 giugno. L\u2019apertura della manifestazione \u00e8 affidata a Giulio Casale con il concerto \u201cCasale canta Gaber\u201d. A ottant\u2019anni dalla nascita, Giorgio Gaber rimane uno degli artisti che hanno inciso maggiormente nella cultura italiana: teatrale, musicale e non solo. Lo spettacolo una vera e propria celebrazione del teatro-canzone del \u201cSignor G\u201d affidata alla voce di Giulio Casale, considerato uno dei migliori interpreti contemporanei dell\u2019immenso repertorio di Gaber.<\/p>\n<p>Un occasione per riascoltare Gaber attraverso una delle voci a lui pi\u00f9 vicine, sia a livello di intento che di interpretazione..<br \/>\nSabato 6 luglio sul palco del Chiostro San Francesco salir\u00e0 Massimo Don\u00e0 che presenter\u00e0 il libro La filosofia dei Beatles.<br \/>\nIL LIBRO: L\u2019apparizione dei Beatles sulla scena musicale a inizio anni Sessanta non fu meno dirompente dell\u2019avvento, nei primi decenni del Ventesimo secolo, delle correnti dadaiste, surrealiste, cubiste e futuriste nel campo delle arti visive, o delle innovazioni introdotte da Schoenberg, Stravinsky, Bartok e Satie nel mondo della musica colta. I quattro di Liverpool irruppero sullo sfondo di uno stanco scenario, dominato da una produzione artistica ormai consumata e languida. Con la pura potenza dell\u2019immaginazione, reinventando e ponendo le basi di un nuovo evo, colorato, utopistico, capace di un sincretismo radicale, i Beatles hanno cambiato per sempre non soltanto la musica, ma anche i costumi e la visione di intere generazioni. In questo saggio, il filosofo-jazzista Massimo Don\u00e0 analizza quell\u2019eterogeneo e variopinto insieme di testi, musiche, provocazioni e rivoluzioni che ha contribuito a creare una vera e propria filosofia dei Beatles.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Massimo Don\u00e0, filosofo e musicista jazz, \u00e8 docente ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facolt\u00e0 di Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano. Collabora con il settimanale \u201cl\u2019Espresso\u201d. Tra le sue ultime pubblica-zioni con Mimesis, ricordiamo: La filosofia di Miles Davis (2015) e In principio (2017). Come musicista jazz, ha al suo attivo sette cd.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 13 luglio il pubblico del Chiostro San Francesco accoglier\u00e0 il filososo Umberto Galimberti, che presenter\u00e0 il suo ultimo libro \u201cLa parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo\u201d.<br \/>\nIL LIBRO: Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, L\u2019ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, in cui de-scriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l\u2019adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita \u201cculturale\u201d, perch\u00e9 il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita.<br \/>\nA distanza di anni cos\u2019\u00e8 cambiato di quell\u2019atmosfera che Galimberti aveva definito \u201cnichilista\u201d? Non granch\u00e9, fatta ec-cezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l\u2019atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perch\u00e9, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realt\u00e0, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni.<br \/>\nLa parola ai giovani raccoglie la voce di questi giovani, che hanno un gran bisogno di essere ascoltati per poter dire quelle cose che tacciono ai genitori e agli insegnanti, perch\u00e9 temono di conoscere gi\u00e0 le risposte, che avvertono lontane dalle loro inquietudini, dalle loro ansie e dai loro problemi. E allora si affidano a un ascoltatore lontano, che prende a dialogare con loro, non per risolvere i loro problemi, ma per offrire un altro punto di vista che li faccia apparire meno drammatici e insolubili.<br \/>\nUmberto Galimberti, nato a Monza nel 1942, Filosofo, psicoanalista e docente universitario italiano. Compiuti gli studi di filosofia e psicologia, \u00e8 attualmente professore ordinario di filosofia della storia presso l\u2019Universit\u00e0 di Venezia. Professore associato fino al 1999, precedentemente (dal 1976 al 1983) \u00e8 stato professore incaricato di antropologia culturale. Dal 1985 \u00e8 membro ordinario dell&#8217;International Association of Analytical Psychology. Allievo di Karl Jaspers durante alcuni soggiorni in Germania, ne ha tradotto in italiano le opere. Ha dedicato anche alcuni studi a Edmund Husserl e a Martin Heidegger. Dal 1995 collabora con il quotidiano \u00abla Repubblica\u00bb.<br \/>\nTra le sue opere si ricordano: Heidegger, Jaspers e il tramonto dell\u2019Occidente (1975), Psichiatria e fenomenologia (1977), Il corpo (1983), Dizionario di psicologia (1992), Psiche e tecne. L\u2019uomo nell\u2019et\u00e0 della tecnica (1998), Gli equivoci dell\u2019anima (1999), Orme del sacro (2000), L&#8217;ospite inquietante (2007), Il segreto della domanda. Intorno alle cose umane e divine (2008), La morte dell&#8217;agire e il primato del fare nell&#8217;et\u00e0 della tecnica (2009), I miti del nostro tempo (2009), Cri-stianesimo (2012), La disposizione dell&#8217;amicizia e la possessione dell&#8217;amore (2016), La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (2018).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 19 luglio sar\u00e0 la volta di Andrea Lucisano con uno spettacolo teatrale dedIcato ai bambini dal titolo \u201cLa volpe Sophia: avventure tra il bosco e la realt\u00e0\u201d.<br \/>\nLucisano che \u00e8 poeta, filosofo, autore e musicista, inventa Sophia per la necessit\u00e0 che sente dentro se stesso di por-tare i bambini a pensare con la propria testa, a chiedersi il perch\u00e9 delle cose.<br \/>\n\u00c8 un personaggio eclettico, con un flauto traverso irrompe tra il pubblico di piccoli spettatori e li incanta con la sua musica catalizzando la loro attenzione. Li incalza con domande apparentemente semplici: cosa muove l\u2019universo, cos\u2019\u00e8 la giustizia e cosa sia l\u2019amore.<br \/>\nTra un gioco e una canzone con ritmo tenuto dalle percussioni, sullo schermo irrompe la\u201d Volpe Sophia\u201d in un corto-metraggio animato: \u201cLa Volpe Sophia e l\u2019indovinello solare\u201d, la quale, giocando e correndo su un prato come una bambi-na si pone mille perch\u00e9, sulla natura, sul sole e la sua importanza.<br \/>\nI ragazzi restano completamente catturati dalla storia che, se pur pregna di contenuti importanti e non facili, \u00e8 raccon-tata con molta leggerezza. La loro attenzione, salta dalla piccola volpe che fino a quel momento era la protagonista, all\u2019uomo cattivo, l\u2019elemento del film che disturbava l\u2019allegria della canterina e leggiadra amica. Il cattivo, che alla fine della storia, si lascia convincere dalla piccola volpe che uscire fuori da quella tana sia la cosa migliore e affronta la giustizia degli uomini, raccoglie il loro plauso.<br \/>\nAltra musica, altri giochi e indovinelli, Lucisano \u00e8 un instancabile mattatore sul palco. Attira continuamente l\u2019attenzione di piccoli e grandi senza mai cedere il passo alla stanchezza o ad una battuta venuta male. Tutto condito con molta gra-zia e professionalit\u00e0, fino a quando la protagonista incontra il filosofo Aldo Masullo in un altro cortometraggio. Questo \u00e8 di sicuro un incontro dolce, come tra un nonno e una nipote curiosa. Dialogo in cui si parla di cosa sia l\u2019amore, si parla della vita e della terra che \u00e8 la nostra salvezza. \u201cDialoghi tra il bosco e la citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 27 luglio la scrittrice Valentina D\u2019Urbano presenter\u00e0 il libro \u201cIsola di neve\u201d.<br \/>\nIL LIBRO: Un\u2019isola con una storia segreta e un amore che si rifugia tra gli scogli e le pareti di un carcere: questi sono gli elementi chiave di Isola di neve di Valentina D\u2019Urbano, scrittrice che cresce ad ogni pagina, facendoci percepire forte la sua voce. Siamo nel 2004 e Manuel si \u00e8 rifugiato nella sperduta isola di Novembre, dopo aver commesso un errore che non riesce a perdonarsi. Qui, in mezzo al mar Tirreno, cerca la pace e la solitudine, ma proprio quando pensa di averle trovate, arriva Edith, una giovane ragazza tedesca che cerca di risolvere un mistero che ha a che fare con quell\u2019angolo di paradiso e che cinquant\u2019anni prima l\u2019ha stravolto. Che fine ha fatto il violino di Andreas von Berger? E la donna che probabilmente gliel\u2019ha nascosto? Manuel cerca di aiutare Edith nella risoluzione di quel mistero anche perch\u00e9 l\u2019unico indizio che hanno a disposizione \u00e8 il nome di una donna: Tempesta. Inizia cos\u00ec per i due ragazzi un percorso che li riporta indietro nel passato, a quel 1952 in cui una diciasettenne di nome Neve cerca di sfuggire ad un destino che sembra esserle stato brutalmente assegnato con un padre violento e nullafacente. Ma un giorno, nel carcere dell\u2019isola, viene trasferito uno straniero di nome Andreas. Isola di neve di Valentina D\u2019Urbano \u00e8 una storia dal fascino travolgente dove dolore e amore diventano la stessa inesorabile cosa.<br \/>\nValentina D&#8217;Urbano \u00e8 una scrittrice e illustratrice per l&#8217;infanzia. Si \u00e8 diplomata allo IED in illustrazione e animazione multimediale. Nel 2010 vince la prima edizione del torneo letterario Io Scrittore organizzato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Longanesi ha pubblicato i suoi romanzi: Il rumore dei tuoi passi, nel 2012; Acquanera nel 2013; Quella vita che ci manca nel 2014 (con cui vince il premio Rapallo Carige nel 2015), Non aspettare la notte nel 2016 e Isola di neve nel 2018. Con Tea ha pubblicato Alfredo (2015).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 10 agosto doppio appuntamento. Si comincia alle 20,30 con la giornalista brindisina Pamela Spinelli che presenter\u00e0 il libro \u201cTranquilla\u201d.<br \/>\nUn titolo emblematico per il romanzo d\u2019esordio della giornalista Pamela Spinelli, edito dalla casa editrice Il Raggio Verde. Una narrazione avvincente, che riesce a tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla conclusione per nulla sconta-ta del romanzo che vede protagonisti Angela, un\u2019affascinante donna di 44 anni, esperta in marketing d\u2019impresa, con una serie di storie sbagliate alle spalle, compreso un matrimonio \u201ctenuto in piedi come un\u2019equilibrista\u201d.<br \/>\nUna donna solare e sorridente ma sostanzialmente insicura che incrocia sul suo cammino, una sera durante una cena, il carismatico avvocato Ernesto, sposato e padre di Ilaria che lo ha reso nonno. La differenza tra i due \u00e8 notevole e non si tratta solo dei 21 anni che li separano anagraficamente. Eppure l\u2019attrazione tra i due \u00e8 tangibile quanto inevitabile. \u201cTranquilla\u201d, come la parola che lui le ripete spesso,\u00e8 una storia d\u2019amore ma non solo. \u00c8 un continuo affacciarsi alla vita, un attraversamento nei sentimenti pi\u00f9 disparati e a volte contrastanti: l\u2019amore, in primis, sentimento totale che come un filo rosso tesse la trama di un incontro casuale che sconvolge l\u2019incedere lento dei giorni. Ernesto e Angela. Un uomo e una donna. Il tempo e lo spazio. E nel bel mezzo le affinit\u00e0 elettive, quella magia sottesa che \u00e8 fatta di sguardi, parole e silenzi. Di una complicit\u00e0 naturale quanto inspiegabile e inarrestabile. Un vortice di emozioni. E poi la vita che \u00e8 sempre un punto interrogativo che pu\u00f2 sconfinare nel sogno o nell\u2019incubo perch\u00e9 la banalit\u00e0 del male \u00e8 dietro l\u2019angolo e il pi\u00f9 delle volte potrebbe essere evitabile.<br \/>\nPamela Spinelli, brindisina, giornalista professionista, ha iniziato a lavorare nel 1995 scrivendo sulle pagine dei quo-tidiani \u201cRoma\u201d e \u201cCorriere del Giorno\u201d. Ha curato gli Uffici Stampa di diversi Enti pubblici e delle massime societ\u00e0 sportive di basket e di calcio di Brindisi, oltre a curare la comunicazione di due parlamentari pugliesi. Nel 2001 \u00e8 stata corrispondente per Brindisi per l\u2019emittente televisiva Antenna Sud, mentre nel 2007 ha iniziato a lavorare per Telenorba, azienda per la quale continua a collaborare tutt\u2019oggi come inviata della trasmissione di approfondimento \u201cIl Graffio\u201d. Ha scritto anche per il \u201cNuovo Quotidiano di Puglia\u201d e dal 2016 ha fondato il giornale on line www.newspam.it, del quale \u00e8 editore e direttore responsabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre Sabato 10 agosto, dopo la presentazione del libro di Pamela Spinelli spazio alla musica con il concerto di Claudio Prima ed il progetto SE&#8217;. ME.<br \/>\nSul palco del Chiostro San Francesco saliranno Claudio Prima (Organetto e voce), Nevila Cobo (Violino), Vera Andrea Longo (Violino e voce), Shpetime Xhelilaj Balla (Violino), Merita Alimhillaj (Violoncello).<br \/>\nLa musica come strumento di indagine, di dialogo, di contatto. Claudio Prima nel progetto SE.ME. muove le sue composizioni con l\u2019istinto del ricercatore, curioso e attento. Con lo sguardo rivolto, allo stesso tempo, fuori e dentro, per cogliere insieme le consonanze e le dissonanze del rapporto con il mondo. L\u2019organetto e la voce respirano questa continua alternanza, aprendosi e chiudendosi all\u2019aria che li sostiene. Ad accompagnarlo in questo progetto un inedito quartetto d\u2019archi di provenienza italo-albanese (Nevila Cobo, Vera Longo, Shpetime Balla, Merita Alimhillaj) che rappresenta le due terre che si guardano dalle proprie sponde affacciandosi sull\u2019Adriatico. Con l\u2019organetto al centro, mantice che avvicina e allontana continuamente, col ritmo delle onde, queste due culture cos\u00ec simili tra loro, eppure apparentemente cos\u00ec diverse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Doppio appuntamento anche domenica 18 agosto. Si comincia con la scrittrice Gabriella Genisi che presenter\u00e0 il li-bro Pizzica amara. Una terra rosso sangue, il cuore nero del Salento. In un giallo sconvolgente e quanto mai attuale, Gabriella Genisi ci racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della taranta. A farci da guida, una carabinie-ra indimenticabile.<br \/>\nUlivi millenari dai tronchi contorti stavano come anime inquiete imprigionate al suolo, ammalate di un male ignoto e in-capaci di liberarsi da quella morsa.<br \/>\nNel cimitero di un paesino vicino a Lecce, terra incantata battuta dal vento e incendiata dal sole, viene profanata la tomba di Tommaso Conte, un ragazzo morto qualche anno prima per un sospetto incidente. Poco tempo dopo, l\u00ec vicino, vengono trovati due cadaveri: una ragazza di origini balcaniche dall&#8217;identit\u00e0 sconosciuta e la liceale Federica Greco, figlia di un senatore. Annegata sulla spiaggia la prima e impiccata a un albero la seconda. A indagare c&#8217;\u00e8 il maresciallo Chicca Lopez, giovanissima salentina e carabiniera ribelle. Appassionata di moto e fidanzata con Flavia, una compagna piuttosto esigente che, come i pi\u00f9 genuini mariti pugliesi, la aspetta a casa pretendendo la cena, Chicca ogni giorno lotta per farsi spazio in un ambiente di soli uomini come quello della caserma. Determinata, cocciuta, sfrontata, \u00e8 alla ricerca della verit\u00e0 costi quel che costi, anche la vita. Cosa lega quei cadaveri e la serie di inspiegabili sparizioni degli adolescenti della zona? E chi \u00e8 quella donna che si dice possegga gli antichi poteri delle macare, le streghe del Salento? Combattendo l&#8217;omert\u00e0 di una comunit\u00e0 che non vuole incrinare l&#8217;immagine di terra da sogno, Chicca Lopez si trover\u00e0 invischiata in una vicenda dai contorni sempre pi\u00f9 inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici.<br \/>\nGabriella Genisi ha scritto numerosi libri e ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, la poliziotta pi\u00f9 sexy del Mediterraneo, protagonista di alcuni romanzi pubblicati da Sonzogno: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all&#8217;assassina (2015), Mare nero (2016) e Dopo tanta nebbia (2017). Ha inoltre scritto: La teoria di Camila. Una nuova geografia familiare (Perrone, 2018) e Pizzica amara (Rizzoli, 2019).<\/p>\n<p>Sempre domenica 18 agosto, dopo la presentazione del libro di Gabriella Genisi, si svolger\u00e0 il concerto di Hasa e Mazzotta. Di scena la grande musica con la voce di Maria Mazzotta ed il violoncello di Redi Hasa che presenteranno il loro ultimo lavoro discografico \u201cNovilunio\u201d. I due artisti, che dal 2010 reinventano le tradizioni musicali delle loro terre d\u2019origine, l\u2019Albania di Redi Hasa e il Salento di Maria Mazzotta, traggono ispirazione l\u2019uno dall\u2019altra nella perfetta fusione tra il suono sontuoso, lirico e introspettivo del violoncellista che Ludovico Einaudi vuole sempre con s\u00e9 e che Robert Plant ha chiamato a suonare nel suo ultimo disco, e l\u2019interpretazione luminosa di una delle voci protagoniste del Rinascimento Salentino, gi\u00e0 nota per il sodalizio con il Canzoniere Grecanico Salentino.<br \/>\nFondamenta del repertorio del progetto sono le storie delle rispettive terre d\u2019origine, delle genti della Vecchia Europa e dei migranti di ogni tempo e luogo, che Maria e Redi interpretano e ripropongono secondo il proprio sentire. Sapori, profumi, luci e ombre dell\u2019esistenza umana vengono trasformati in suono che coinvolge e in storia che ammalia, o pi\u00f9 semplicemente in emozione. Sperimentazione e improvvisazione sono strumenti dosati con saggezza per sentire l\u2019appartenenza di un brano e imprimervi la propria personalit\u00e0.<br \/>\nLa sua particolare versatilit\u00e0 fa di Maria Mazzotta una tra le voci pi\u00f9 importanti del panorama pugliese e, pi\u00f9 in genera-le, della world music alla quale si accosta con estremo rispetto e meticolosa ricerca, nel rispetto e nell\u2019attenzione delle caratteristiche vocali e non che contraddistinguono le varie culture. Spaziando con naturalezza dalle sonorit\u00e0 del Sud Italia a quelle balcaniche, la sua sentita interpretazione coinvolge lo spettatore trascinandolo ed immergendolo nella cultura dei brani interpretati.<br \/>\nRedi Hasa costruisce con il suo violoncello \u201cpolifonie monostrumentali\u201d che spaziano dalle sfumature folk a quelle pi\u00f9 ardite della reinvenzione della tradizione. Redi si esprime spaziando tra i generi e collaborando con diverse formazioni musicali. Dal 2008 entra a far parte dell\u2019organico della \u201cNotte Della Taranta\u201d, con direttori artistici Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Goran Bregovic e Giovanni Sollima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019ultimo appuntamento con la rassegna \u00e8 in programma marted\u00ec 27 agosto quando nel Chiostro san Francesco arriver\u00e0 Stefano Benni che presenter\u00e0 il libro Dancing Paradiso.<br \/>\nIL LIBRO: Dancing Paradiso \u00e8 un locale notturno di una crudele metropoli, dove \u201cnon bisogna essere buoni per entra-re \/ accettano anche le carogne \/ e qualche volta le fanno cambiare\u201d. \u00c8 in quel locale che un angelo custode \u2013 l\u2019\u201cangelo angelica\u201d \u2013 tenta di far confluire i cinque protagonisti di questa narrazione in versi: Stan il Pianista Triste che prepara un ultimo concerto per Bill, l\u2019amico batterista morente in ospedale; Amina, giovane profuga che ha perso la madre passando il confine; Elvis, un hacker obeso e geniale chiuso in casa da anni, forse mitomane, forse assassino; la poetessa Lady, raffinata e ubriacona, ossessionata dal suicidio.<br \/>\nCinque creature della notte, senza un rifugio nel mondo, di cui a poco a poco, mentre si avvicina la serata al Dancing, scopriamo la storia grazie alle loro stesse parole. Assolo malinconici, struggenti, comici, crudeli, furibondi. Costretti alla solitudine, ciascuno di loro sembra aver perduto ogni speranza.<br \/>\nA vegliare perch\u00e9 si incontrino, perch\u00e9 uniscano voci e musica in un racconto polifonico che indichi una possibile via di salvezza, l\u2019angelo caduto dal cielo per stare con gli uomini, un angelo angelica straccione dalle ali sporche di fango, lui stesso solo fra i soli.<br \/>\nStefano Benni torna al racconto in versi \u2013 in cui mantiene lo stile ricco e inventivo della prosa, aggiungendo accensioni liriche e musicalit\u00e0 \u2013 con una storia che \u00e8 canto delle paure, delle ferite e delle ossessioni del nostro presente, per raccontare l\u2019impresa quotidiana del sacrificio, della cura e della speranza.<br \/>\nStefano Benni \u00e8 nato a Bologna nel 1947. Con Feltrinelli ha pubblicato: Prima o poi l\u2019amore arriva (1981), Terra! (1983), Stranalandia, con disegni di Pirro Cuniberti (1984), Comici spaventati guerrieri (1986), Il bar sotto il mare (1987), Baol (1990), Ballate (1991), La Compagnia dei Celestini (1992), L\u2019ultima lacrima (1994), Elianto (1996), Bar Sport (1996; Edizione speciale, 2016), Bar Sport Duemila (1997), Blues in sedici (1998), Teatro (1999), Spiriti (2000), Dottor Ni\u00f9. Cor-sivi diabolici per tragedie evitabili (2001), Saltatempo (2001), Teatro 2 (2003), Achille pi\u00e8 veloce (2003), Margherita Dol-cevita (2005), Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonious Monk (2005), La grammatica di Dio. Storie di solitudine e al-legria (2007), Pane e tempesta (2009), Le Beatrici (2011; \u201cAudiolibri Emons-Feltrinelli\u201d, 2012), Fen il fenomeno (con Luca Ralli; 2011), Di tutte le ricchezze (2012; \u201cAudiolibri Emons-Feltrinelli\u201d, 2012), Pantera (con Luca Ralli; 2014), Cari mostri (2015), Prendiluna (2017), Teatro 3 (2017), Dancing Paradiso (2019) e, nella collana digitale Zoom Flash, Frate Zitto (2011) e L\u2019ora pi\u00f9 bella (2012). Nell&#8217;area audiolibri ha letto: La terra desolata di T.S. Eliot (Full Color Sound), Novecento di Alessandro Baricco (Emons-Feltrinelli, 2011) e il suo Di tutte le ricchezze (Emons-Feltrinelli, 2012).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comune di Ostuni &#8211; Ufficio stampa:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giulio Casale, Massimo Don\u00e0, Umberto Galimberti, Andrea Lucisano, Valentina D\u2019Urbano, Pamela Spinelli, on Claudio Prima e Progetto Se.Me, Gabriella Genisi con Redi Hasa e Maria Mazzotta per concludere con Stefano Benni. Questi gli ospiti della XXIII edizione della Rassegna letteraria \u201cUn\u2019emozione chiamata libro 2019\u201d realizzata dal Comune di Ostuni (Settori Turismo e Cultura) con il patrocinio della Regione Puglia e l\u2019Universit\u00e0 del Salento. Musica, teatro e libri per la XXIII edizione della kermesse \u201cUn\u2019emozione chiamata libro\u201d. La manifestazione, giunta alla XXIII edizione, \u00e8 stata presentata in conferenza stampa dal Sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo e dal direttore scienti-fico, Dott. Luca Nolasco. L\u2019iniziativa \u00e8 organizzata in collaborazione con le Associazioni Culturali del Forum della societ\u00e0 Civile, con il Presidio del Libro di Ostuni e con il progetto lettura \u201cIo sono una persona libro\u201d del Liceo Classico \u201cA. Calamo di Ostuni. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nella suggestiva cornice del Chiostro di Palazzo San Francesco ed avranno inizio alle 20:30. &nbsp; Si comincia sabato 29 giugno. L\u2019apertura della manifestazione \u00e8 affidata a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":156827,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-156825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156825"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156828,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156825\/revisions\/156828"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/156827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}