{"id":156966,"date":"2019-06-22T16:51:08","date_gmt":"2019-06-22T14:51:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=156966"},"modified":"2019-06-26T17:09:02","modified_gmt":"2019-06-26T15:09:02","slug":"la-processione-del-cavallo-parato-uno-schiaffo-alla-tradizione-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-processione-del-cavallo-parato-uno-schiaffo-alla-tradizione-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"La processione del Cavallo Parato: uno schiaffo alla tradizione. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/corpus-domini-2017-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-106794 alignright\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/corpus-domini-2017-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/corpus-domini-2017-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/corpus-domini-2017-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/corpus-domini-2017-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/corpus-domini-2017-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u201cGionto al margine dell\u2019acqua, si spinse l\u2019Arcivescovo col Cavallo fin dove stava il legno che conduceva il Santissimo Deposito, e havendo ricevuta la Sacra Hostia, la port\u00f2 cos\u00ec a cavallo, sotto un ricco baldacchino solennemente per la Citt\u00e0 di Brindisi, portando divotamente il freno da una parte il Re Lodovico e dall\u2019altra Federico Imperatore. Per memoria del qual fatto si continu\u00f2 nel tempo appresso l\u2019uso di portarsi per la Citt\u00e0 il Santissimo a Cavallo nel suo giorno festivo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Una tradizione, questa, che affonda dunque le origini nell\u2019episodio avvenuto nel 1250, allorquando il Re di Francia Luigi IX \u2013 il \u201cre santo\u201d \u2013 al rientro dalla settima crociata (1248 -1254) &#8211; ebbe un approdo periglioso nei pressi delle isolette delle Pedagne. Uno scoglio denominato \u201cTorre del Cavallo\u201d e, successivamente,\u201cTorre Cavallo\u201d sulla cui porta figurava scolpito il Santissimo Sacramento nell\u2019effigie di un Calice con l\u2019Ostia che lo sormontava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo storico brindisino GIO. M. Moricino (1560 -1628) scriveva che ai suoi tempi gli anziani ricordavano, per averla vista, la vecchia Torre con il Calice e l\u2019Ostia scolpiti. Che poi quella Torre era stata logorata dalle intemperie, onde fu in seguito ricostruita. Ma che dispersa era andata in quei frangenti quella pietra scolpita, della quale pi\u00f9 nessuno aveva saputo dove fosse andata a finire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ciascuno vede come sottilissima sia la linea di demarcazione tra gli eventi storici e storicamente accertati e quelli leggendari che, nel tempo, vanno ad arricchire i primi senza per\u00f2 minare la validit\u00e0 dei fatti, ma solo pennellandola con i colori della fantasia e, in questo caso, della religiosit\u00e0. Per paradosso, una fantasia che diventa incontenibile quanto maggiore \u00e8 il senso della cristianit\u00e0 che l\u2019alimenta.<br \/>\nDi tutto questo non si sarebbe pi\u00f9 parlato se l\u2019anno scorso, nel corso della celebrazione della festivit\u00e0 del Corpus Domini, il nostro Arcivescovo \u2013 Mons. Domenico Caliandro \u2013 non fosse caduto dal \u201cCavallo Parato\u201d lungo l\u2019antica via Montenegro che dalla piazza della Cattedrale conduce, con una ripida discesa, al porto. L\u2019immobilit\u00e0 del cavallo \u2013 e questo ha evitato conseguenze pi\u00f9 serie \u2013 non imped\u00ec a S.E. di pronunciarsi \u201ca caldo\u201d sull\u2019abolizione di questa tradizione che, a suo dire, distrarrebbe i fedeli dalla venerazione del Santissimo Sacramento.<\/p>\n<p>In una mia \u201cLettera aperta\u201d indirizzata dalle colonne di questa testata a Mons. Caliandro qualche giorno dopo l\u2019increscioso incidente, avvalendomi di un puntiglioso studio fatto dall\u2019avv. Giuseppe Roma (\u201c<em>200 pagine di storia brindisina nella millenaria tradizione del Cavallo Parato<\/em>\u201d \u2013 Edizioni Brindisine 1969) evidenziai, da un punto di vista storiografico e non solamente religioso, la tesi che questa tradizione non dovesse essere interrotta in quanto unica al mondo nel suo genere. \u201c<em>Tanto dunque questa tradizione \u00e8 pi\u00f9 antica e pi\u00f9 illustre\u2026 che n\u00e9 in Roma\u2026 n\u00e9 in alcun altro luogo della terra\u2026 ed \u00e8 unica in tutto il mondo\u2026 e pi\u00f9 preziosa\u2026<\/em>\u201d (Gio. B. Casimiro, 1510 \u2013 1585).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non star\u00f2 a ripetere quanto riportato nel mio articolo del 2018 (gli studiosi e i lettori potranno consultare gli originali della documentazione presso la Biblioteca Arcivescovile \u201cA. De Leo\u201d), ma un argomento intendo riprendere: la sospensione della processione per un lungo periodo di sei anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/corpus-domini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15942\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/corpus-domini-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/corpus-domini-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/corpus-domini.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Cavallo Parato \u2013 scrive il Roma \u2013 nel d\u00ec del Corpus non trionfava pi\u00f9 per le vie della citt\u00e0 e tuttavia presente nel ricordo e nel cuore degli afflitti brindisini, quando giunse a Brindisi, Arcivescovo Coadiutore prima e Amministratore Apostolico poi con futura successione, Mons. Orazio Semeraro, Arcivescovo titolare di Faleri, che molti anni prima era gi\u00e0 stato in Diocesi in qualit\u00e0 di Vicario Generale. A lui, appena nominato dalla S. Sede Amministratore Apostolico dell\u2019Archidiocesi, si rivolse il Capitolo Metropolitano con un indirizzo nel quale, tra l\u2019altro, si chiedeva il ripristino della tradizionale processione del SS. Sacramento col \u201cCavallo Parato\u201d nella festa del Corpus Domini. Detta processione, nella forma tradizionale fu proibita in data 30 aprile 1964, suscitando nel popolo una malcontenta irritazione e un forte e acre spirito di protesta che durano tuttora. La supplica fu firmata da Mons. Giacomo Perrino.<br \/>\nL\u2019Amministratore Apostolico Mons. Semeraro, dopo essersi munito di tutta la documentazione storica nel frattempo raccolta, ripropose la questione alla Sacra Congregazione recandosi anche a Roma per poter meglio sostenere di persona le buone ragioni della Chiesa brindisina. E la Sacra Congregazione Romana, in data 26 aprile 1969, riafferm\u00f2 la validit\u00e0 della processione del Cavallo Parato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cChiamatemi Tiresia\u201d, come direbbe il commissario Montalbano nelle \u201cConversazioni su Tiresia\u201d di Andrea Camilleri. Ebbene, io non sono l\u2019indovino Tiresia anche perch\u00e9 non sono cieco, ma dopo quell\u2019esternazione di Mons. Caliandro dello scorso anno, avevo capito che la decisione dell\u2019abolizione della processione del Cavallo Parato era stata gi\u00e0 presa nel momento della caduta dando cos\u00ec un calcio alla tradizione di oltre settecento anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cChiamatemi Tiresia\u201d ma io i motivi che giustificano l\u2019abolizione di quella tradizione li avevo gi\u00e0 previsti, anche se non completamente. Infatti mai e poi mai avrei pensato che ad aprire la processione ci sarebbe stato s\u00ec il cavallo parato, ma senza l\u2019Arcivescovo in sella e senza nemmeno un suo sostituto. Avrebbe aperto la processione un cavallo bianco e basta!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi diceva il cav. Francesco Ragione, Presidente del Circolo Ippico di Mitrano (quello che dal 1970 e fino al 1992 ha provveduto a fornire il cavallo e tutta l\u2019assistenza tecnico-logistica per il buon esito della processione che, con gli Arcivescovi Semeraro e Todisco non ha subito alcun incidente!) che solo in un caso un cavallo pu\u00f2 partecipare ad una processione. Ed \u00e8 quello del corteo funebre del suo padrone. E anche in questo caso il cavallo non apre la processione ma segue, senza nessuno in sella, il feretro. Quando, nel 1966, in quel di Cortina d\u2019Ampezzo, mor\u00ec per un banale incidente di sci la giovinetta Alessandra, figlia del campione d\u2019equitazione Raimondo D\u2019Inzeo, a seguire la bara c\u2019era il suo cavallo, quello che aveva montato, felice, negli anni della giovinezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma come giustifica questa novit\u00e0 la Chiesa brindisina? \u201c<em>Senza tralasciare l\u2019importanza della tradizione e della storia <\/em>&#8211; si afferma nel Comunicato stampa diramato solo gioved\u00ec scorso &#8211; <em>nei cui solchi camminiamo ancora oggi, noi Sacerdoti della citt\u00e0 di Brindisi, con l\u2019assenso dell\u2019Arcivescovo, abbiamo condotto una prolungata e condivisa riflessione, valutando l\u2019opportunit\u00e0 o meno di dar seguito ancora alla processione in sella al \u201ccavallo parato\u201d, anche in seguito a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto lo scorso anno. Non volendo cancellare la tradizione, e al contempo volendo conferire maggiore attenzione e onore al Santissimo Sacramento, il cavallo \u201cparato\u201d aprir\u00e0 la processione, invitando i presenti a guardare e onorare il Signore Ges\u00f9 che, sotto il segno del Pane, \u00e8 vivo e vero, presente in mezzo a noi e si fa nostro compagno di viaggio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNon volendo cancellare la tradizione..?\u201d. Ma che cosa hanno scritto? La tradizione \u00e8 stata di fatto cancellata mettendo all\u2019inizio del corteo un cavallo bianco senza nessuno in sella!<br \/>\nE aggiungo che ora, per coerenza, si dovrebbero rivedere anche le altre tradizioni religiose della Diocesi brindisina dal momento che un altro motivo della soppressione del Cavallo Parato \u00e8 stato quello della \u201cdistrazione\u201d dei fedeli dallo spirito religioso che, solamente, dovrebbe albergare nei cuori al passaggio del SS. Sacramento. Non credo che l\u2019unicum di cavallo-Arcivescovo-Ostensorio e le foto scattate per fermare questo momento abbiano a che fare con la scarsa religiosit\u00e0 dei brindisini. I brindisini, di cavalli ne hanno visti tanti e se ora li fotografano con il cellulare \u00e8 perch\u00e9 sentono la necessit\u00e0 di fissare quel momento particolare e unico in cui il SS. Sacramento si trova sulla groppa di un bianco cavallo e il loro arcivescovo li benedice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Semmai pi\u00f9 folcloristica \u00e8 la processione a mare con i Santi Patroni della citt\u00e0. Sicuramente c\u2019\u00e8 meno spiritualit\u00e0 tra quella folla che passeggia sul lungomare alzando gli occhi non al Cielo, ma a un cielo pieno di palloncini di varia foggia e, in attesa di bearsi dei colori e dei suoni dei fuochi pirotecnici. Forse quel tipo di manifestazioni folcloristico-religiose andrebbero modificate visto che la gente non sa nemmeno bene chi sono, da dove provengono e perch\u00e9 sono stati innalzati agli onori degli altari in nostri Patroni S. Teodoro e S. Lorenzo. Ma questa, come direbbe Kipling, \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E ora cosa succeder\u00e0 il prossimo anno? \u00c8 stata informata la Sacra Congregazione dei Riti di questa novit\u00e0? Ma, soprattutto, come reagir\u00e0 il popolo dei fedeli, ma anche quello dei cittadini che continuano ad assistere a un metodico smantellamento della citt\u00e0? Per non apparire \u201cretrogrado\u201d (in tal modo sono stato classificato dopo la pubblicazione del mio articolo dello scorso anno!) mi piace fare parlare la poetessa Rachelina Gatti che, nel periodo della precedente soppressione della processione del Cavallo Parato, in tal modo si esprimeva:<br \/>\n<em>\u201cPassunu l\u2019anni, ma li Brindisini<\/em><br \/>\n<em>ancora no si p\u00f2nnu f\u00e0 capaci;<\/em><br \/>\n<em>lu giurnu ti la festa ti lu C\u00f2rpusu<\/em><br \/>\n<em>sontu nirvusi e n\u00f2 si tannu paci!<\/em><br \/>\n<em>La prucissioni ti dd\u00e0 grandi Festa<\/em><br \/>\n<em>li p\u00e0ri comu n\u2019arvulu spizzatu,<\/em><br \/>\n<em>ti quando, toppu tanta e tanta si\u00e9culi,<\/em><br \/>\n<em>lu Cavaddu Paratu hannu llivatu.<\/em><br \/>\n<em>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/em><br \/>\n<em>Pinnulu \u00e8 quistu ca nisci\u00f9nu gnotti,<\/em><br \/>\n<em>eti nu fattu propria bruttu assai:<\/em><br \/>\n<em>nu ritu ccuss\u00ec bellu e ccuss\u00ec anticu<\/em><br \/>\n<em>nisci\u00f9nu l\u2019era a ff\u00e0 mur\u00e9ri mai.<\/em><br \/>\n<em>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026..<\/em><br \/>\n<em>\u00abMa m\u00f2 amu vistu ca li Brindisini<\/em><br \/>\n<em>S\u00f2 tutti vocca e privi t\u2019energia;<\/em><br \/>\n<em>sp\u00e0rlunu tutti pi ddu giurnu sulu,<\/em><br \/>\n<em>e po\u2019 va spiccia tuttu a fissar\u00eca.<\/em><br \/>\n<em>\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<\/em><br \/>\n<em>E allora n\u00f2 ddurmiti, discit\u00e0tivi,<\/em><br \/>\n<em>Brindisini; v\u00f9 siti cari e bueni.<\/em><br \/>\n<em>Ma a ncerti circustanzi dimustr\u00e0ti<\/em><br \/>\n<em>Ca n\u00f2 tiniti sangu ntr\u00e0 li veni.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da sempre combatto contro ogni fatto, episodio o semplice tentativo indirizzato a sminuire l\u2019importanza che questa citt\u00e0 ha avuto in Italia e non solo. Certo mai avrei pensato che avrei dovuto fronteggiare, oltre l\u2019amministrazione comunale, quella militare e i privati che guardano solo al proprio tornaconto, anche l\u2019autorit\u00e0 religiosa. Ma, sia ben chiaro, lo faccio senza acrimonia e solo con lo spirito di pensare al bene della casa comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questo motivo continuer\u00f2 a combattere questa mia solitaria battaglia. Per questo motivo faccio mie le parole che De Gregori canta in \u201cSempre e per sempre\u201d: \u201c<em>Ho visto gente andare, perdersi e tornare\u2026 ma tu non credere \/ se qualcuno ti dir\u00e0 \/ che non sono pi\u00f9 lo stesso ormai\u2026 Sempre e per sempre \/ dalla stessa parte mi troverai<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ed io sar\u00f2 sempre dalla parte di chi vuole salvare le tradizioni, specie quando profumano di storia e al tempo stesso di un pizzico di leggenda!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cGionto al margine dell\u2019acqua, si spinse l\u2019Arcivescovo col Cavallo fin dove stava il legno che conduceva il Santissimo Deposito, e havendo ricevuta la Sacra Hostia, la port\u00f2 cos\u00ec a cavallo, sotto un ricco baldacchino solennemente per la Citt\u00e0 di Brindisi, portando divotamente il freno da una parte il Re Lodovico e dall\u2019altra Federico Imperatore. Per memoria del qual fatto si continu\u00f2 nel tempo appresso l\u2019uso di portarsi per la Citt\u00e0 il Santissimo a Cavallo nel suo giorno festivo\u201d. Una tradizione, questa, che affonda dunque le origini nell\u2019episodio avvenuto nel 1250, allorquando il Re di Francia Luigi IX \u2013 il \u201cre santo\u201d \u2013 al rientro dalla settima crociata (1248 -1254) &#8211; ebbe un approdo periglioso nei pressi delle isolette delle Pedagne. Uno scoglio denominato \u201cTorre del Cavallo\u201d e, successivamente,\u201cTorre Cavallo\u201d sulla cui porta figurava scolpito il Santissimo Sacramento nell\u2019effigie di un Calice con l\u2019Ostia che lo sormontava. &nbsp; Lo storico brindisino GIO. M. Moricino (1560 -1628) scriveva che ai suoi tempi gli anziani ricordavano, per averla vista, la vecchia Torre con&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16035,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129,9],"tags":[],"class_list":["post-156966","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=156966"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":156988,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/156966\/revisions\/156988"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=156966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=156966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=156966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}