{"id":158164,"date":"2019-07-15T12:14:37","date_gmt":"2019-07-15T10:14:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=158164"},"modified":"2019-07-21T09:49:06","modified_gmt":"2019-07-21T07:49:06","slug":"aste-condizionate-da-minacce-ed-estorsioni-quattro-arresti-a-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/aste-condizionate-da-minacce-ed-estorsioni-quattro-arresti-a-brindisi\/","title":{"rendered":"Aste condizionate da minacce ed estorsioni: quattro arresti a Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Nelle prime ore di oggi, gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi ha eseguito cinque provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi. <\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di indagine traeva spunto da diverse segnalazioni di cittadini che, interessati all\u2019acquisto di immobili posti all\u2019incanto, venivano invitati a desistere nel proseguire e rilanciare nelle vendite da parte di alcuni soggetti che effettuavano pressioni di vario genere, a volte sfociate in vere e proprie minacce.<\/p>\n<p>Al termine dell\u2019indagine investigativa della durata di circa un anno \u00e8 stato tratto in arresto Diego Fimman\u00f2, 47enne, pluripregiudicato ritenuto responsabile di estorsione aggravata e turbativa d\u2019asta il quale si \u00e8 vantato delle amicizie criminali con soggetti appartenenti alla criminalit\u00e0 organizzata brindisina.  Fimman\u00f2 era, peraltro, gi\u00e0 sottoposto agli arresti domiciliari per altro procedimento penale.<\/p>\n<p>E&#8217; finito in carcere anche Luigi Patisso, 35enne pluripregiudicato e braccio destro di Fimman\u00f2 in nome e per conto del quale esercitava pressanti azioni estorsive nell\u2019ambito delle esecuzioni immobiliari presso il Tribunale di Brindisi ed esecutore materiale dello stato di assoggettamento patito dalle vittime.<\/p>\n<p>Agli arresti domiciliari \u00e8 finito Salvatore De Giorgi, 58enne, e Cosimo Giosa, 57enne, ritenuti responsabili di estorsione aggravata in danno di soggetti esecutati e turbativa d\u2019asta, peraltro gli stessi erano gi\u00e0 sottoposti ad analoga misura cautelare a seguito di un arresto in flagranza di reato avvenuto nell\u2019ottobre scorso.<br \/>\nSottoposto all\u2019obbligo di firma invece \u00e8 Pasquale Marangio,  59enne, responsabile anch\u2019esso di estorsione aggravata in danno di soggetti esecutati e turbativa d\u2019asta.   <\/p>\n<p>Il meccanismo delle vendite giudiziarie, come evidenziato dal Giudice nel provvedimento custodiale, ha consentito agli indagati di entrare nel mondo degli incanti e delle aste giudiziarie  non soltanto con intenti per cos\u00ec dire legittimamente speculativi (partecipazione all\u2019asta e successiva rivendita dell\u2019immobile acquisito) ma soprattutto con scopi illeciti, e cio\u00e8 ponendo in essere condotte di turbativa d\u2019asta e di estorsione, approfittando del fatto che quasi sempre il debitore esecutato, secondo una prassi ai limiti della legalit\u00e0, indirettamente, attraverso prestanomi, cerca di rientrare in possesso del bene messo all\u2019asta e, dunque, \u00e8 in posizione di particolare \u201cvulnerabilit\u00e0\u201de \u201cavvicinabilit\u00e0\u201d, perch\u00e9 \u00e8 particolarmente sensibile rispetto ad accordi turbativi o vere e proprie richieste estorsive pur di raggiungere il suo scopo che \u00e8 quello di rientrare di fatto in possesso del bene staggito.<\/p>\n<p>Tale duplicit\u00e0 di ingresso nel mondo delle vendite giudiziarie apriva una duplice via di guadagno illecito per il sodalizio criminale. Da un lato quella, dal Giudice definita \u201clegittimamente speculativa\u201d, consistente nell\u2019acquisto, dopo avere estromesso dalla gara con pressioni e minacce gli altri partecipanti, e nella successiva rivendita a prezzo maggiorato dell\u2019immobile e per altro verso quella che consentiva agli esecutati di rientrare in possesso del bene dietro la dazione di rilevanti somme di denaro necessarie, per come asserito dagli estorsori, a dissuadere dal partecipare alla vendita altri soggetti che, a volte artatamente, presentavano offerte.<\/p>\n<p>Specialmente in relazione alla prima ipotesi \u00e8 evidente, ed \u00e8 oggetto di specifica contestazione, nella misura custodiale notificata questa mattina, come spesso gli acquisti venivano effettuati minacciando i legittimi partecipanti alla gara che si vedevano, cos\u00ec, costretti a rinunciare all\u2019acquisto che veniva aggiudicato ai sodali a prezzi inferiori a quelli che si sarebbero raggiunti qualora non fosse intervenuta la turbativa.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la seconda fonte di illecito lucro va segnalato che al fine di simulare l\u2019interesse verso il bene posto all\u2019incanto di numerosi partecipanti alla gara verso i quali i sodali indirizzavano l\u2019impegno a farli desistere sovente erano gli stessi estorsori a far partecipare alla vendita loro parenti o amici i quali presentavano delle offerte ritirate immediatamente dopo l\u2019aggiudicazione.<\/p>\n<p>L\u2019attento monitoraggio delle fasi di ogni singola vendita, da parte degli investigatori della Squadra Mobile, ha consentito di lumeggiare sulle illecite attivit\u00e0 di un gruppo di soggetti che oltre a millantare o spendere la loro appartenenza alla criminalit\u00e0 si muovevano in modo organizzato avendo a disposizione mezzi e soggetti capaci di inserirsi nei meccanismi burocratici, sottesi alle vendite giudiziarie. Gli odierni indagati, altres\u00ec, disponevano di fondi comuni ai quali attingere per partecipare alle vendite ed addirittura di una struttura professionale, una agenzia immobiliare appunto, che si occupava della partecipazione alle vendite ritenute, per vari aspetti, maggiormente lucrose.<\/p>\n<p>Peraltro, proprio all\u2019interno dell\u2019agenzia immobiliare, durante le indagini, al fine di cristallizzare l\u2019illecito operato dei soggetti raggiunti dal provvedimento custodiale oggi eseguito, a fine ottobre dello scorso anno due dei soggetti raggiunti dalla misura DE GIORGI Salvatore e GIOSA Cosimo venivano tratti in arresto nella flagranza del reato di estorsione aggravata con consegna controllata delle banconote in danno di un soggetto sottoposto ad esecuzione immobiliare che si era visto costretto a versare al GIOSA Cosimo e DE GIORGI Salvatore, all\u2019interno dell\u2019agenzia, la somma di 900 euro quale acconto sulla somma estorta di 7000 euro per l\u2019interessamento illecito nella vendita. A seguito dell\u2019arresto in flagranza si \u00e8 registrato una significativa collaborazione da parte di numerose vittime che hanno denunciato analoghe condotte. La Squadra Mobile di Brindisi sulla scia della fattiva collaborazione dei cittadini ha al vaglio altre situazioni che per le dinamiche di ogni singola vendita possono integrare fattispecie criminose per le quali quest\u2019oggi si \u00e8 proceduto. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle prime ore di oggi, gli agenti della Squadra Mobile di Brindisi ha eseguito cinque provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Brindisi. L\u2019attivit\u00e0 di indagine traeva spunto da diverse segnalazioni di cittadini che, interessati all\u2019acquisto di immobili posti all\u2019incanto, venivano invitati a desistere nel proseguire e rilanciare nelle vendite da parte di alcuni soggetti che effettuavano pressioni di vario genere, a volte sfociate in vere e proprie minacce. Al termine dell\u2019indagine investigativa della durata di circa un anno \u00e8 stato tratto in arresto Diego Fimman\u00f2, 47enne, pluripregiudicato ritenuto responsabile di estorsione aggravata e turbativa d\u2019asta il quale si \u00e8 vantato delle amicizie criminali con soggetti appartenenti alla criminalit\u00e0 organizzata brindisina. Fimman\u00f2 era, peraltro, gi\u00e0 sottoposto agli arresti domiciliari per altro procedimento penale. E&#8217; finito in carcere anche Luigi Patisso, 35enne pluripregiudicato e braccio destro di Fimman\u00f2 in nome e per conto del quale esercitava pressanti azioni estorsive nell\u2019ambito delle esecuzioni immobiliari presso il Tribunale di Brindisi ed esecutore materiale dello stato di assoggettamento patito dalle vittime. 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