{"id":158397,"date":"2019-07-20T11:40:22","date_gmt":"2019-07-20T09:40:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=158397"},"modified":"2019-07-21T09:45:04","modified_gmt":"2019-07-21T07:45:04","slug":"rapina-a-magri-arredi-arrestato-57enne-dopo-mesi-di-latitanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rapina-a-magri-arredi-arrestato-57enne-dopo-mesi-di-latitanza\/","title":{"rendered":"Rapina a Magr\u00ec Arredi: arrestato 57enne dopo mesi di latitanza"},"content":{"rendered":"<p>Dopo un\u2019ennesima rocambolesca fuga, \u00e8 stato arrestato il secondo presunto autore della rapina a mano armata fruttata 30.000 \u20acuro, commessa l\u2019antivigilia di Natale 2018 nel mobilificio \u201cMagr\u00ec Arreda\u201d, nella zona industriale di Francavilla Fontana. Si tratta di Mario Misuraca, 57 anni, gi\u00e0 condannato per reati associativi di tipo mafioso.<\/p>\n<p>Il cognato Leo Bruno 52enne, era stato arrestato il 5 luglio scorso. Il lavoro di investigazione sotto l\u2019egida della Procura della Repubblica di Brindisi, coordinato personalmente dal Procuratore Aggiunto dottor Antonio Negro, ha consentito di ricostruire tutta la dinamica della rapina, dal furto della vettura utilizzata, avvenuto nella stessa mattinata nella provincia di Taranto, all\u2019identificazione di 2 dei 4 autori materiali, nonch\u00e9 la cattura del latitante.<\/p>\n<p>I militari operanti hanno localizzato l\u2019arrestato in Oria, in un appartamento ubicato in via Dei Mille. Nella circostanza, all\u2019atto dell\u2019accesso nell\u2019abitazione al secondo piano dell\u2019edificio, il destinatario della misura non ha aperto la porta, successivamente abbattuta dai Carabinieri dell\u2019Aliquota di Pronto Intervento (A.P.I) di Brindisi fatta intervenire appositamente, dandosi alla fuga attraverso una finestra, per poi raggiungere un cunicolo appositamente predisposto in un edificio a fianco, passando per i tetti. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di rintracciarlo, anche se il Misuraca ha ulteriormente opposto resistenza, avventandosi contro i militari intervenuti, per poi essere immobilizzato senza colpo ferire.<\/p>\n<p>Il provvedimento cautelare in carcere a carico degli indagati \u00e8 stato emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi, dott.ssa Stefania De Angelis, su richiesta del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Brindisi dottor Antonio Negro, che ha concordato sul contenuto delle risultanze investigative e coordinato personalmente tutte le attivit\u00e0 investigative dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana. Il fatto delittuoso risale al 23 dicembre 2018, nella prima mattinata, quando tre individui armati di pistole e di un fucile e con volto travisato da passamontagna hanno fatto irruzione nel deposito dell\u2019area logistica del mobilificio \u201cMagr\u00ec Arreda\u201d nella zona industriale di Francavilla Fontana. Essi sotto la minaccia delle armi, si sono impossessati della somma complessiva di 30.000,00 \u20ac in contanti, compresi tre assegni per un importo di 5.975,00 \u20ac. Nel corso dell\u2019evento, alquanto violento, il Misuraca, leader del gruppo, armato di fucile, lo ha puntato verso di un dipendente della ditta, per poi colpirlo con un pugno in viso. I tre rapinatori per giungere nel mobilificio hanno utilizzato un\u2019autovettura Fiat Palio guidata da un quarto complice, che nel corso della rapina \u00e8 rimasto all\u2019interno del mezzo. Il vettore utilizzato era stato rubato a Sava (TA) e, successivamente alla rapina, dato alle fiamme in Francavilla. I 4 rapinatori, sempre travisati e con le armi in pugno, mediante violenze e minacce, poco dopo si sono impossessati di un\u2019altra vettura, una Fiat Panda al fine di darsi alla fuga, sottraendola con la forza al possessore.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa dei Carabinieri di Francavilla Fontana, tempestivamente attivata, ha cos\u00ec permesso dopo la consumazione del delitto di effettuare tutta una serie di sopralluoghi e rilievi tecnici sul luogo dell\u2019evento, raccogliere informazioni rivelatesi di grande utilit\u00e0, soprattutto in merito alla Fiat Palio utilizzata.<\/p>\n<p>Le indagini si sono anche concentrate nell\u2019esame minuziosissimo delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati di tutta la zona, che hanno consentito, partendo da Sava (TA), l\u2019identificazione degli autori del furto della Fiat Palio nei cognati indagati Misuraca e Leo. Infatti, la stessa mattina della rapina, il 23 dicembre 2018, verso le ore 07.40, essi si trovavano in Sava, ove hanno rubato la Fiat Palio parcheggiata sulla pubblica via, utilizzata unitamente agli altri due complici per commettere la rapina e successivamente bruciata al pari della Fiat Panda utilizzata per la fuga, quest\u2019ultima nelle campagne di San Michele Salentino.<\/p>\n<p>La ricostruzione degli eventi, resa possibile grazie all\u2019esame dei fotogrammi delle telecamere, ha permesso di ricostruire il percorso della Fiat Palio da Sava localit\u00e0 in cui \u00e8 stata asportata nella prima mattinata, sino al luogo della rapina e ai successivi eventi. Gli ulteriori elementi probatori, che hanno permesso di costruire il quadro cautelare, sono rappresentati dalla descrizione dei rapinatori fatta dalle parti offese e dai testimoni, che hanno rivelato determinanti particolari riguardo agli indumenti dagli stessi indossati.<\/p>\n<p>Come riportato nell\u2019ordinanza di custodia cautelare, i due arrestati hanno dimostrato particolare disinvoltura e spregiudicatezza nella commissione dei reati che gli sono ascritti, nonch\u00e9 la disponibilit\u00e0 di armi, pistole e fucili. Il Leo e il Misuraca sono stati attinti da altre vicende di natura penale, quest\u2019ultimo anche condannato per reati associativi di tipo mafioso e sottoposto alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno.<\/p>\n<p>E&#8217; importante sottolineare, che anche la complessa attivit\u00e0 investigativa finalizzata alla cattura del MISURACA, \u00e8 stata condotta sotto l\u2019egida della Procura della Repubblica di Brindisi, personalmente coordinata dal Procuratore Aggiunto dottor Antonio Negro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il latitante, dopo l\u2019espletamento delle formalit\u00e0 di rito, \u00e8 stato associato nel carcere di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Determinante durante le fasi cruciali della localizzazione e della cattura del latitante, \u00e8 stato il ruolo svolta dai Carabinieri delle Stazioni di Francavilla Fontana e Oria, che hanno sviluppato una fitta attivit\u00e0 info-investigativa in ausilio dei Carabinieri dell\u2019Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana che hanno svolto senza risparmio di energie le indagini e le ricerche del latitante, nonch\u00e9 l&#8217;apporto fornito dalle A.P.I. (Aliquote di Primo Intervento) inviate appositamente da Brindisi per svolgere l\u2019irruzione nella massima sicurezza. Si tratta di personale proveniente dai Nuclei Radiomobili che svolge uno specifico corso addestrativo di formazione della durata di 4 settimane, direttamente coordinato dagli istruttori del Gruppo d\u2019Intervento Speciale (G.I.S. \u2013 le teste di cuoio) dei Carabinieri. Il corso prevede specifiche nozioni di combattimento in ambiente urbano oltre all&#8217;addestramento al tiro statico e dinamico con dotazioni d&#8217;armamento specifico. Le A.P.I. sono idonee a fronteggiare con rapidit\u00e0 e risolutezza minacce impegnative ed improvvise anche di natura terroristica, scopo per cui sono state create. Permanentemente schierate in 16 capoluoghi di provincia in ambito nazionale, oltre che nei due Reparti dei Cacciatori di Calabria e Sardegna, sono poste sotto il Comando del locale Comandante Provinciale dei Carabinieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un\u2019ennesima rocambolesca fuga, \u00e8 stato arrestato il secondo presunto autore della rapina a mano armata fruttata 30.000 \u20acuro, commessa l\u2019antivigilia di Natale 2018 nel mobilificio \u201cMagr\u00ec Arreda\u201d, nella zona industriale di Francavilla Fontana. Si tratta di Mario Misuraca, 57 anni, gi\u00e0 condannato per reati associativi di tipo mafioso. Il cognato Leo Bruno 52enne, era stato arrestato il 5 luglio scorso. 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