{"id":158587,"date":"2019-07-25T13:56:04","date_gmt":"2019-07-25T11:56:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=158587"},"modified":"2019-07-30T09:51:47","modified_gmt":"2019-07-30T07:51:47","slug":"brindisi-canta-le-canzoni-e-celebra-larte-di-gianni-derrico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/brindisi-canta-le-canzoni-e-celebra-larte-di-gianni-derrico\/","title":{"rendered":"Brindisi canta le canzoni e celebra l&#8217;arte di Gianni D&#8217;Errico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Gianni-DErrico-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-158589 size-medium\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Gianni-DErrico-2-282x300.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Gianni-DErrico-2-282x300.jpg 282w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Gianni-DErrico-2.jpg 611w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><\/a><br \/>\nUna conversazione e anche un concerto. Per celebrare Gianni D\u2019Errico, il cantautore brindisino scomparso 44 anni fa in circostanze tragiche, e inaugurare la piazzetta antistante il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi che l\u2019Amministrazione comunale ha voluto dedicare alla sua figura. Largo Gianni D\u2019Errico entra ufficialmente nel paesaggio e nella toponomastica della citt\u00e0 domenica 28 luglio, a partire dalle ore 20.30, con una conversazione sull\u2019artista dal titolo \u00abHo camminato solo nel vento\u00bb, con interventi di Amerigo Verardi, Paolo Siani e Francesco D\u2019Errico, e a seguire un concerto celebrativo delle sue canzoni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul palco una band intergenerazionale con soli musicisti brindisini (Antonio Bruno &#8211; chitarra e cori; Fabio Rogoli &#8211; piano e tastiere; Vito De Lorenzi &#8211; batteria e percussioni; Isabella Benone &#8211; violino e cori; Alessandro Muscillo &#8211; basso e cori; Antonio Epifani &#8211; chitarra), oltre allo storico batterista dei \u00abNuova Idea\u00bb Paolo Siani, e una line-up di artisti, sempre brindisini, interpreti per l\u2019occasione dei brani di D\u2019Errico, in buona parte tratti dal suo primo (e unico) album \u00abAntico teatro da camera\u00bb, pubblicato postumo nel 1976: Antonello Montemurro, Paola Petrosillo, Paolo Marsella, Marco Maffei, Michelangelo Portolano, Roberto D\u2019Ambrosio, Vincenzo Maggiore, Filippo Pinto, Lorenzo Rinaudo, Rino Pisani, Alessandra Zuccaro, Efisio Panzano, Raffaele Passiante e Vincenzo Baldassarre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa, inserita nella rassegna per l\u2019estate \u00abLa Bella Stagione\u00bb, \u00e8 stata presentata questa mattina nel foyer del Nuovo Teatro Verdi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il componente Cda della Fondazione Nuovo Teatro Verdi, Domenico Saponaro, il moderatore della conversazione, Amedeo Confessore, e il presentatore della speciale tribute session, Marco Greco. All\u2019incontro erano presenti anche il fratello e la sorella di Gianni D\u2019Errico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMi piace sottolineare come la proposta sia venuta dalla comunit\u00e0 &#8211; ha detto il sindaco Riccardo Rossi &#8211; e non si sia trattato di una diretta attribuzione dell\u2019Amministrazione. Dunque un percorso \u201cdal basso\u201d che si \u00e8 compiuto consegnando la memoria di un artista a un luogo nel cuore della sua citt\u00e0. Un luogo che tra l\u2019altro ha una precisa declinazione rimanendo di fronte a un\u2019istituzione culturale come il Teatro nel quale la musica ha una delle sue pi\u00f9 naturali collocazioni. D\u2019Errico era un artista in forte ascesa nella scena musicale nazionale dei Settanta e oggi ne celebriamo degnamente la figura e l\u2019arte\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abPensiamo a D\u2019Errico come all\u2019interprete di una poesia &#8211; ha aggiunto Domenico Saponaro &#8211; che purtroppo si \u00e8 interrotta troppo presto, come di una voce strozzata dal destino, a ridosso di un cammino che avrebbe certamente conosciuto una grande affermazione. In uno scenario, come quello degli inizi dei Settanta, dominato dal pop leggero, D\u2019Errico si differenziava grazie alla consistenza lirica e compositiva dei suoi brani che ancora oggi gli viene riconosciuta. Un grazie lo dobbiamo ad Amerigo Verardi che ha promosso l\u2019iniziativa tra i musicisti brindisini avviando una petizione che ha trovato sponda facile e sensibile nell\u2019Amministrazione comunale. Centotrenta firme che hanno tradotto un sentimento e una volont\u00e0 condivisi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abNoi siamo dentro le cose della musica da sempre &#8211; ha osservato Amedeo Confessore &#8211; e non possiamo che plaudire a una iniziativa che riconcilia la comunit\u00e0 alla bellezza. Tutti i luoghi hanno un senso, ora largo D\u2019Errico ne avr\u00e0 uno speciale in pi\u00f9, come quello di onorare una figura geniale quanto sfortunata. Mi trovavo in Scozia e in un negozio di dischi tra i vinili ho trovato l\u2019album di D\u2019Errico: un fatto sintomatico dell\u2019importanza e della dimensione artistica del cantautore brindisino\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abDurante il concerto &#8211; ha concluso Marco Greco &#8211; far\u00f2 delle piccole interviste agli artisti che si alterneranno sul palco per sapere come si sono approcciati alla musica di D\u2019Errico e come hanno preparato i pezzi. Sar\u00e0 bello fare un parallelo per scoprire com\u2019\u00e8 cambiata la musica dai tempi del progressive dei Settanta. D\u2019Errico \u00e8 stato un pioniere capace di interpretare un fermento culturale che fatalmente si riverberava anche nella musica. Ci ha lasciato un disco che contiene tutta la sua sensibilit\u00e0 poetica e che a ragione \u00e8 annoverato tra i cento lavori musicali pi\u00f9 belli e interessanti dell\u2019epoca\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Giunta comunale, con delibera n. 125 dello scorso 10 aprile, ha accolto la proposta di una delegazione di musicisti brindisini di dedicare al cantautore brindisino la piazzetta antistante l\u2019ingresso principale del Teatro Verdi (tratto ricompreso tra la piazzetta Giustino Durano, via Santi, via Casimiro, piazzetta Sottile De Falco e via San Pietro degli Schiavoni). Dopo il parere favorevole della Terza Commissione consultiva consiliare permanente dello scorso 12 febbraio, la Giunta comunale ha quindi approvato la nuova denominazione.<\/p>\n<p>L\u2019intitolazione omaggia la memoria di un cantautore tanto straordinario quanto sfortunato. Gianni D\u2019Errico nasce a Brindisi il 16 settembre 1948. \u00c8 il 1969 quando arriva in finale al concorso per voci nuove di Castrocaro con la canzone \u00abIl fantoccio\u00bb. Quindi partecipa con due canzoni (\u00abL\u2019Arca di No\u00e8\u00bb e \u00abOcchi a mandorla\u00bb) alla compilation \u00abSanremo \u201970\u00bb, mentre nel 1971 \u00e8 al Festival come autore del brano \u00abIl sorriso, il paradiso\u00bb, interpretato da Sergio Menegale e i \u00abWallace Collection\u00bb. Agli inizi dei Settanta incide i primi 45 giri, le radio cominciano a \u201cpassare\u201d i suoi pezzi, nascono importanti collaborazioni (l\u2019autore Angelo De Luca sar\u00e0 sempre al suo fianco) e intanto continua a comporre per altri interpreti. Nel 1975 finisce di lavorare alle dieci tracce del suo primo (e unico) album \u00abAntico teatro da camera\u00bb, pubblicato postumo nel 1976. Prodotto da Maurizio Vandelli e stampato in tiratura limitata (ristampato nel 2003 in cd e nel 2009 in versione lp), \u00e8 considerato tra i migliori di ispirazione progressiva realizzati da solisti. Il primo e l\u2019ultimo brano hanno lo stesso titolo, \u00abL\u2019Etrusca\u00bb: in mezzo corre un viaggio tra cantautorato, suggestioni prog rock e tipico pop italiano dell\u2019epoca. Gianni D\u2019Errico morir\u00e0 il 7 settembre 1975 (sulla soglia dei 27, anche lui!) sulla provinciale Ostuni-Ceglie Messapica a seguito di un investimento d\u2019auto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una conversazione e anche un concerto. Per celebrare Gianni D\u2019Errico, il cantautore brindisino scomparso 44 anni fa in circostanze tragiche, e inaugurare la piazzetta antistante il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi che l\u2019Amministrazione comunale ha voluto dedicare alla sua figura. 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