{"id":158613,"date":"2019-07-26T13:42:46","date_gmt":"2019-07-26T11:42:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=158613"},"modified":"2019-07-26T15:46:35","modified_gmt":"2019-07-26T13:46:35","slug":"il-manoscritto-ritrovato-di-leonardo-leo-va-in-scena-da-alatri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/il-manoscritto-ritrovato-di-leonardo-leo-va-in-scena-da-alatri\/","title":{"rendered":"Il manoscritto ritrovato di Leonardo Leo va in scena da Alatri"},"content":{"rendered":"<p>\u00abRiscriviamo un rigo della storia della musica\u00bb. Parole che si assottigliano come una linea d\u2019orizzonte, quella che parte dalla storia e traccia il futuro. Gi\u00e0, perch\u00e9 scrivere o riscrivere la storia \u00e8 un po\u2019 come ripensare il futuro, guardarlo con un\u2019altra consapevolezza, regalare una chiave inaspettata. \u00c8 questo il leit-motiv che il M.O Cosimo Prontera, titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio \u00abGesualdo da Venosa\u00bb di Potenza, componente della British Harpsichord Society e direttore dal 1997 del Centro Studi e Documentazione \u00abLeonardo Leo\u00bb, ha pensato per tenere a battesimo la prima messinscena assoluta del dramma sacro \u00abDalla Morte alla Vita di Santa Maria Maddalena\u00bb di Leonardo Leo, scritto su commissione della comunit\u00e0 di Atrani ed eseguito a Napoli nel luglio del 1722.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019opera dimenticata su Santa Maria Maddalena, celeste protettrice di Atrani, in provincia di Salerno, sar\u00e0 messa in scena nel borgo medievale della costiera amalfitana in piazzetta Umberto I, luned\u00ec 29 luglio, con il sostegno della Regione Campania, della Scabec, la societ\u00e0 regionale per la valorizzazione e promozione dei beni culturali, e del Comune di Atrani. Per poi approdare a San Vito dei Normanni, citt\u00e0 natale di Leo, gioved\u00ec 22 agosto nell\u2019ambito della XXII edizione del Barocco Festival, e nel mese di dicembre nel Teatro Verdi di Brindisi, con il sostegno della Regione Puglia e dei Comuni di San Vito dei Normanni e di Brindisi. La regia dell\u2019opera \u00e8 di Stefania Panighini, mentre l\u2019esecuzione dell\u2019Orchestra Barocca La Confraternita de\u2019 Musici, diretta dal M.O Prontera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cast dell\u2019opera \u00e8 al lavoro in questi giorni nel politeama brindisino per ultimare le prove della prima messinscena, un debutto nella terra che quell\u2019opera ha ispirato. Scelte per intrecciare musica e partizioni, tempi e ritmo della mise en \u00e8space, ruoli e sintassi del dramma sacro. \u00ab\u00c8 una grande soddisfazione &#8211; ha detto il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi &#8211; poter partecipare alla scrittura della storia e poterlo fare nella consapevolezza di valorizzare l\u2019opera di un grande esponente della Scuola Napoletana del XVIII secolo come Leonardo Leo, con natali nella nostra terra. Si tratta di un evento di portata mondiale e per questo siamo orgogliosi di aggiungere un \u201crigo di storia\u201d che \u00e8 bellezza e infinita conoscenza. Un\u2019identit\u00e0 si costruisce anche cos\u00ec, attraverso la scoperta di segni della storia che si rendano fruibili a tutti. Grazie al M.O Prontera che ha creduto in questo sogno. A volte serve la perseveranza, oltre che una grande competenza, per trasformare i sogni in realt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo compiuto un percorso partito da lontano &#8211; ha aggiunto il sindaco di San Vito dei Normanni, Domenico Conte &#8211; ma la trasformazione di un manoscritto in teatro non deve essere considerata solo un punto di arrivo. \u00c8 da qui che dobbiamo ripartire per dare ancora pi\u00f9 risalto alla figura di Leonardo Leo e al rapporto che indissolubilmente la lega alla nostra terra. Dai valori della storia si parte e agli stessi si arriva per distinguere un territorio e promuovere tutti quegli elementi in grado di distinguerlo e renderlo attrattivo. Leonardo Leo \u00e8 un simbolo identitario e la sua opera si arricchisce oggi di un nuovo tassello, frutto di una volont\u00e0 condivisa che ha trovato nel M.O Prontera la sua sintesi pi\u00f9 propositiva e tenace, che ci rende orgogliosi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dramma leano \u00e8 stato acquistato nel 2011 grazie a una sottoscrizione pubblica, un momento che aggiunge un tassello qualificante alla storia della musica e a quel cammino che corrisponde alla ricostruzione della civilt\u00e0 culturale del nostro territorio. Il ritrovamento e l\u2019acquisizione dell\u2019opera si sono concretizzati sul crinale delle ricerche condotte da Dinko Fabris, uno dei musicologi italiani pi\u00f9 conosciuti al mondo. Cercando notizie su musiche di Puccini e autori pugliesi, lo studioso, presidente della Societ\u00e0 Internazionale di Musicologia, si \u00e8 imbattuto a Parigi negli studi di Thierry Bodin, considerato il massimo esperto francese di autografi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ha fatto cos\u00ec capolino tra le mani del cercatore l\u2019enorme partitura in possesso dell\u2019antiquario parigino, un oratorio in tre atti di Leonardo Leo, unica copia esistente al mondo di un\u2019opera ritenuta universalmente dispersa. Dopo aver segnalato la scoperta al Centro Studi e Documentazione \u00abLeonardo Leo\u00bb, durante l\u2019edizione 2011 del Barocco Festival, l\u2019opera \u00e8 divenuta oggetto di una sottoscrizione pubblica che ne ha consentito l\u2019acquisizione. Cos\u00ec, l\u201911 gennaio 2012, a San Vito dei Normanni, si \u00e8 svolta la conferenza stampa di presentazione del manoscritto. L\u2019elaborato autografo \u00e8 testimonianza unica del lavoro compositivo di Leo, i cui interventi autografi sono evidenti. Si presenta come un volume oblungo, in quattro di duecento carte, scritto in fronte e retro. I piatti cartonati sono su carta marmorizzata, l\u2019etichetta del titolo \u00e8 posizionata sul piatto superiore. I piatti evidenziano un uso frequente, mentre i dorsi mancano. Diverse note nell\u2019ultimo atto hanno subito revisioni significative. Il foglio presenta correzioni, cancellature e sovrapposizioni di parti cucite o incollate, riportanti la versione corretta della stesura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abIl manoscritto &#8211; ha detto il M.O Cosimo Prontera &#8211; ci ha restituito un Leo umano. In genere, di fronte a pagine musicali del passato nasce un timore reverenziale nei confronti dell\u2019autore. Si esegue tutto come \u00e8 scritto. Il manoscritto era una copia d\u2019uso sul quale Leo deve aver lavorato con un copista al fianco: tutto accadeva in tempo reale, correzioni e indicazioni comprese. Perci\u00f2 ci sono righi pentagrammati aggiunti, fascette incollate che prolungano frasi, piuttosto che pagine completamente sbarrate e riscritte, o anche fogli bianchi incollati su pagine colme di musica. Un copista non avrebbe mai creato errori cos\u00ec vistosi, tra l\u2019altro Napoli era fornita dei migliori copisti esistenti, per questo quelle pagine sono la diretta testimonianza della creazione. Pagine come il fluire dei pensieri. Sta qui l\u2019umanit\u00e0 del grande maestro, la pi\u00f9 immediata proiezione del suo estro e del suo genio. In questa prima fase il manoscritto \u00e8 uno strumento di lavoro, il pane quotidiano per la regista, il direttore di produzione e i musicisti. Dopo sar\u00e0 di tutti, come di tutti \u00e8 la letteratura di Vivaldi, di H\u00e4ndel o Bach\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<br \/>\nwww.baroccofestival.it &#8211; ufficiostampa@baroccofestival.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abRiscriviamo un rigo della storia della musica\u00bb. Parole che si assottigliano come una linea d\u2019orizzonte, quella che parte dalla storia e traccia il futuro. 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