{"id":158921,"date":"2019-08-02T08:43:50","date_gmt":"2019-08-02T06:43:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=158921"},"modified":"2019-08-02T08:23:38","modified_gmt":"2019-08-02T06:23:38","slug":"rifiuti-pericolosi-sotterrati-in-terreno-incontro-denunciati-i-cinque-proprietari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/rifiuti-pericolosi-sotterrati-in-terreno-incontro-denunciati-i-cinque-proprietari\/","title":{"rendered":"Rifiuti pericolosi sotterrati in terreno incontro: denunciati i cinque proprietari"},"content":{"rendered":"<p>\nI Carabinieri forestali del Nucleo Investigativo (NIPAAF) di Brindisi, nel corso di un pattugliamento per la verifica sugli obblighi di prevenzione degli incendi, a carico dei proprietari di terreni coltivati, pascoli ed incolti, hanno scoperto, nel perimetro urbano del capoluogo, un\u2019 area utilizzata come discarica abusiva di rifiuti, anche pericolosi, parzialmente interrati.<br \/>\nL\u2019 area, all\u2019 interno di una particella della superficie complessiva di 14.000 metri quadri, si trova nel quartiere Minnuta, nei pressi della linea ferroviaria; nel constatare che la stessa, oltre ad essere incolta, non era stata ripulita nel suo perimetro dalla vegetazione infestante, cos\u00ec come prevede la Legge regionale n. 38 del 2016, i Militari notavano anche che in alcuni punti emergevano rifiuti da terreno smosso.<br \/>\nCon l\u2019 ausilio di un escavatore presente sul posto, appartenente ad un\u2019 impresa incaricata dai proprietari, veniva eseguito uno scavo e si accertava cos\u00ec che, per una profondit\u00e0 di circa 1 metro ed una superficie di m 1,5&#215;1,5 erano stati interrati rifiuti di vario tipo (scarti di demolizioni edili, plastiche, vetro, catrame), configurando una vera e propria attivit\u00e0 di discarica non autorizzata.<br \/>\nTutta l\u2019 area \u00e8 stata sottoposta a sequestro penale preventivo, di iniziativa dei Carabinieri forestali, ad evitare che l\u2019 attivit\u00e0 illecita potesse proseguire; i cinque comproprietari sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Brindisi, per il reato di cui all\u2019 art. 256, comma 3, del Testo Unico dell\u2019 Ambiente (Decreto legislativo n. 152 del 2006), aggravato dalla presenza di rifiuti pericolosi, per cui \u00e8 prevista la pena dell\u2019 arresto da 1 a 3 anni unitamente ad un\u2019 ammenda da 5.200 a 52.000 euro, escludendo la possibilit\u00e0 di estinzione in via amministrativa. In caso di condanna con sentenza definitiva, il terreno sequestrato sar\u00e0 soggetto a confisca.<br \/>\nOltre a ci\u00f2, a ciascuno dei 5 comproprietari \u00e8 stata comminata una sanzione amministrativa di 833 euro per non aver ottemperato agli obblighi di \u201cripulitura\u201d del terreno, per una fascia perimetrale di almeno 15 metri di larghezza, entro il 31 maggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Carabinieri forestali del Nucleo Investigativo (NIPAAF) di Brindisi, nel corso di un pattugliamento per la verifica sugli obblighi di prevenzione degli incendi, a carico dei proprietari di terreni coltivati, pascoli ed incolti, hanno scoperto, nel perimetro urbano del capoluogo, un\u2019 area utilizzata come discarica abusiva di rifiuti, anche pericolosi, parzialmente interrati. L\u2019 area, all\u2019 interno di una particella della superficie complessiva di 14.000 metri quadri, si trova nel quartiere Minnuta, nei pressi della linea ferroviaria; nel constatare che la stessa, oltre ad essere incolta, non era stata ripulita nel suo perimetro dalla vegetazione infestante, cos\u00ec come prevede la Legge regionale n. 38 del 2016, i Militari notavano anche che in alcuni punti emergevano rifiuti da terreno smosso. Con l\u2019 ausilio di un escavatore presente sul posto, appartenente ad un\u2019 impresa incaricata dai proprietari, veniva eseguito uno scavo e si accertava cos\u00ec che, per una profondit\u00e0 di circa 1 metro ed una superficie di m 1,5&#215;1,5 erano stati interrati rifiuti di vario tipo (scarti di demolizioni edili, plastiche, vetro, catrame),&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":158923,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-158921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158921"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":158924,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158921\/revisions\/158924"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/158923"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}