{"id":159938,"date":"2019-08-27T10:01:49","date_gmt":"2019-08-27T08:01:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=159938"},"modified":"2019-08-27T10:01:49","modified_gmt":"2019-08-27T08:01:49","slug":"barocco-festival-leonardo-leo-il-violino-nellopera-dei-suoi-massimi-virtuosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/barocco-festival-leonardo-leo-il-violino-nellopera-dei-suoi-massimi-virtuosi\/","title":{"rendered":"Barocco Festival Leonardo Leo: il violino nell&#8217;opera dei suoi massimi virtuosi"},"content":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb ripercorre un tema originale gioved\u00ec 29 agosto alle ore 21. Si torna a Brindisi, nel Chiostro del Palazzo Vescovile, per un viaggio ideale nell\u2019arte dell\u2019arco di Giuseppe Tartini, violinista e compositore vissuto tra il 1692 e il 1770. Il programma del concerto ci offre un\u2019immagine del virtuosismo lontana dallo stereotipo capace di suonare a velocit\u00e0 impressionante e di piegare il violino a ogni capriccio. L\u2019arte dell\u2019arco di Tartini, Veracini e prima ancora di Corelli \u00e8 ricerca espressiva, esplorazione di colore, conversazione che ha bisogno di molteplici elementi, non solo dello sfoggio di bravura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abPrimo studio deve essere l\u2019appoggio dell\u2019arco sulla corda siffattamente leggero, che il primo principio della voce che si cava, sia come un fiato, e non come una percossa sulla corda. Consiste in leggerezza di polso e in proseguir subito l\u2019arcata; dopo l\u2019appoggio leggero non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 pericolo di asprezza e crudezza\u00bb. Cos\u00ec Giuseppe Tartini scriveva all\u2019amica Maddalena Lombardini. Al musicista di Pirano, scomparso a Padova, e autore, tra l\u2019altro, della celebre sonata \u00abIl trillo del diavolo\u00bb, \u00e8 dedicato il concerto dal titolo \u00abTartini: tra colleghi, amici e rivali\u00bb. A dare prestigiosa griffe a questo sguardo inconsueto alla musica del Settecento arriva un ensemble d\u2019eccezione, \u00abL\u2019arte dell\u2019arco\u00bb, con Federico Guglielmo, violino solista, Federico Toffano, violoncello, Diego Cantalupi, tiorba, e Roberto Loreggian, cembalo, che percorrer\u00e0 le note di Corelli, Vandini, Vivaldi e Veracini, oltre che quelle di Tartini. Guglielmo, definito \u00abla nuova stella nel panorama della musica antica\u00bb, \u00e8 riconosciuto per le sue esecuzioni proprio di Vivaldi e Tartini di cui ha registrato rispettivamente tutte le opere a stampa e l\u2019integrale dei concerti per violino ed orchestra. Toffano \u00e8 un giovane violoncellista \u00e8 parte stabile e integrante di gruppi come il \u00abPomo d\u2019oro\u00bb, \u00abLes musiciens du Louvre\u00bb e la \u00abVenice baroque orchestra\u00bb: suona un violoncello Carlo Antonio Testore del 1727 della \u00abJumpstart Jr. Foundation\u00bb. Cantalupi \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti liutisti e suonatori di chitarra barocca contemporanei. Loreggian, cembalista di fama internazionale, con le registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di Pasquini e di Ferrini, \u00e8 risultato vincitore del prestigioso \u00abPreis der deutschen Schallplattenkritik\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il concerto \u00e8 un viaggio ricco di fascino e misteri, introdotto e interpretato dall\u2019ensemble, che avviciva alla conoscenza dell\u2019opera e della figura del leggendario violinista, compositore, teorico della musica e didatta. In vita, Tartini fu celebrato come \u00abprimo violino d\u2019Europa\u00bb e \u00abMaestro delle nazioni\u00bb, per gli allievi che giunsero a Padova, da tutto il mondo. Di Tartini saranno eseguite la sonata in la maggiore \u00abPastorale\u00bb e le variazioni \u00abL\u2019arte dell\u2019arco\u00bb. Seguir\u00e0 la sonata in re maggiore per violino e basso opera 5 n. 1, di Corelli, considerato un vero e proprio pioniere della tecnica violinistica, nonch\u00e9 un punto di riferimento per tutti i virtuosi ma anche per i compositori dell\u2019epoca. Di Antonio Vandini si eseguir\u00e0 la sonata in do maggiore; di lui, Charles Burney diceva: \u00abSuonava in tal modo da far parlare lo strumento\u00bb. Sacerdote, compositore e violoncellista di chiara fama, Vandini ricopr\u00ec importanti incarichi a Bergamo, Venezia, dove verr\u00e0 in contatto con Vivaldi, e nella Basilica di Sant\u2019Antonio a Padova a fianco di Tartini. Di Vivaldi sar\u00e0 eseguito il concerto in re maggiore, opera 3 n. 9 nella trascrizione per cembalo solo, di Johann Sebastian Bach. Il concerto si conclude con la sonata in re minore, opera 2 n. 12 per violino e basso, del fiorentino Francesco Maria Veracini, che frequent\u00f2 Tartini nel suo soggiorno veneziano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 29 agosto ore 21.00 &#8211; Brindisi, Chiostro del Palazzo Vescovile<br \/>\nTARTINI<br \/>\nTra colleghi, amici, rivali<\/p>\n<p>Ensemble L\u2019arte dell\u2019arco<br \/>\nFederico Guglielmo violino solista<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Ufficio Stampa \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>www.baroccofestival.it<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il \u00abBarocco Festival Leonardo Leo\u00bb ripercorre un tema originale gioved\u00ec 29 agosto alle ore 21. Si torna a Brindisi, nel Chiostro del Palazzo Vescovile, per un viaggio ideale nell\u2019arte dell\u2019arco di Giuseppe Tartini, violinista e compositore vissuto tra il 1692 e il 1770. Il programma del concerto ci offre un\u2019immagine del virtuosismo lontana dallo stereotipo capace di suonare a velocit\u00e0 impressionante e di piegare il violino a ogni capriccio. L\u2019arte dell\u2019arco di Tartini, Veracini e prima ancora di Corelli \u00e8 ricerca espressiva, esplorazione di colore, conversazione che ha bisogno di molteplici elementi, non solo dello sfoggio di bravura. &nbsp; \u00abPrimo studio deve essere l\u2019appoggio dell\u2019arco sulla corda siffattamente leggero, che il primo principio della voce che si cava, sia come un fiato, e non come una percossa sulla corda. Consiste in leggerezza di polso e in proseguir subito l\u2019arcata; dopo l\u2019appoggio leggero non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 pericolo di asprezza e crudezza\u00bb. 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