{"id":160510,"date":"2019-09-09T07:22:33","date_gmt":"2019-09-09T05:22:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=160510"},"modified":"2019-09-09T09:24:11","modified_gmt":"2019-09-09T07:24:11","slug":"antonino-pri-lo-sviluppo-non-puo-attendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/antonino-pri-lo-sviluppo-non-puo-attendere\/","title":{"rendered":"Antonino (PRI): &#8220;Lo sviluppo non pu\u00f2 attendere!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec scorso il Presidente del Consiglio Conte ha firmato il decreto istitutivo della ZES Interregionale Adriatica. Si tratta dell\u2019ultimo tassello di una procedura lunga e complessa che \u00e8 stato necessario seguire per arrivare alla piena operativit\u00e0 delle Zone Economiche Speciali collegate ai porti, retro porti e aree produttive del Mezzogiorno.<br \/>\nCi sono stati ritardi nel percorso di istituzione delle ZES. Si tratta ora di recuperare il tempo perduto e attivare il ventaglio di risorse disponibili: dai 300 milioni di euro stanziati con il Decreto Crescita dell\u2019aprile scorso al credito di imposta di cui potranno beneficiare gli investitori gi\u00e0 a partire dal prossimo 25 settembre.<br \/>\nGiova ricordare che le Zone Economiche Speciali sono state istituite con il Decreto Legge 20 giugno 20 giugno 2017 n. 91 (cosiddetto decreto \u201cResto al Sud\u201d), convertito nella Legge 3 agosto 2017 n. 23, con l\u2019obiettivo di superare ritardi ed inefficienze del sistema portuale e logistico e favorire l\u2019insediamento di nuove attivit\u00e0 produttive capaci di valorizzare le aree retro portuali, gli interporti e le piattaforme logistiche;<br \/>\nLa Regione Puglia ha deciso di cogliere questa opportunit\u00e0 promuovendo la creazione di due differenti ZES, una di carattere interregionale, che ha il suo baricentro nel porto di Taranto, ed un\u2019altra incentrata sul sistema dei porti del mare Adriatico, tra cui quello di Brindisi.<br \/>\nLa Giunta Regionale da tempo ha licenziato il Piano strategico della ZES Adriatica i cui obiettivi dichiarati sono quelli di attirare investimenti di grandi gruppi nazionali od internazionali che consentano di assorbire la manodopera in uscita da settori in crisi o soggetti a pesanti ristrutturazioni, come nel caso del settore energetico del polo industriale di Brindisi, e rafforzare settori che gi\u00e0 dispongono di una consistente base produttiva quali quello dell\u2019agroalimentare, della logistica, della farmaceutica, della chimica e dell\u2019aeronautica, variamente presenti nei poli della ZES Adriatica.<br \/>\nAltro obiettivo che si intende perseguire con il suddetto Piano Strategico \u00e8 quello di promuovere anche investimenti da parte delle piccole e medie imprese locali nei settori di riferimento dell\u2019economia regionale quali l\u2019agroalimentare, l\u2019automotive, la meccanica, il packaging, l\u2019ICT, i servizi, la grande distribuzione ed il turismo.<br \/>\nMa presupposto fondamentale per il successo delle ZES \u00e8 che tutti gli attori istituzionali facciano la loro parte, garantendo procedure di autorizzazioni rapide ed incentivi di carattere economico per le aziende che vengano ad insediarsi nei territori compresi nelle ZES.<br \/>\nIl Partito Repubblicano \u00e8 pi\u00f9 volte intervenuto sul tema svolgendo incontri con tutti gli Enti interessati e sollecitando l\u2019adozione da parte del Comune di un \u201ckit localizzativo\u201d ossia di un insieme di misure di promozione, incentivazione, sgravio fiscale e semplificazione amministrativa.<br \/>\nNon avendo ricevuto ad oggi alcuna risposta alle nostre sollecitazioni ho predisposto un ordine del giorno da discutere nella prima seduta utile del Consiglio Comunale con cui si forniscono indirizzi al Sindaco ed alla Giunta per:<\/p>\n<p>sottoporre all\u2019esame del competente Consiglio Comunale le opportune modifiche ai propri regolamenti introducendo forme di esenzione, totale o parziale, dal pagamento della TASI e della TARI per quanti vengono ad insediarsi nella porzione del territorio di Brindisi ricompreso nella ZES Adriatica;<\/p>\n<p>rilasciare nel termine massimo di 60 giorni le autorizzazioni di propria competenza a fronte della completezza della documentazione, riducendo gli eventuali oneri di urbanizzazione ed eliminando ogni onere istruttorio per il rilascio di autorizzazioni, permessi e nulla osta;<\/p>\n<p>creare una sezione dedicata nel portale online del Comune di Brindisi dove le imprese interessate ad insediarsi nel nostro territorio possano reperire tutte le informazioni, sistematiche ed ordinate, per avviare nuove attivit\u00e0 in area ZES e per interventi di natura edilizia, inclusa la selezione di opzioni immobiliari di concessione e\/o acquisto di terreni in collaborazione con il Consorzio ASI e di locazione e\/o acquisto di immobili anche in collaborazione con operatori privati.<\/p>\n<p>Mi auguro che ancora una volta le proposte del PRI non siano fatte oggetto di forme di ostruzionismo o pratiche dilatorie<br \/>\nche non fanno che ostacolare il possibile sviluppo della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Capogruppo PRI<br \/>\n(Gabriele ANTONINO)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec scorso il Presidente del Consiglio Conte ha firmato il decreto istitutivo della ZES Interregionale Adriatica. 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Giova ricordare che le Zone Economiche Speciali sono state istituite con il Decreto Legge 20 giugno 20 giugno 2017 n. 91 (cosiddetto decreto \u201cResto al Sud\u201d), convertito nella Legge 3 agosto 2017 n. 23, con l\u2019obiettivo di superare ritardi ed inefficienze del sistema portuale e logistico e favorire l\u2019insediamento di nuove attivit\u00e0 produttive capaci di valorizzare le aree retro portuali, gli interporti e le piattaforme logistiche;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":128990,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-160510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160510"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":160512,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160510\/revisions\/160512"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/128990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}