{"id":160631,"date":"2019-09-11T12:05:40","date_gmt":"2019-09-11T10:05:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=160631"},"modified":"2019-09-20T09:14:47","modified_gmt":"2019-09-20T07:14:47","slug":"emergenza-stalking-in-provincia-di-brindisi-40-arresti-nei-primi-8-mesi-del-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/emergenza-stalking-in-provincia-di-brindisi-40-arresti-nei-primi-8-mesi-del-2019\/","title":{"rendered":"Emergenza stalking in Provincia di Brindisi: 40 arresti nei primi 8 mesi del 2019"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quanto concerne l\u2019attivit\u00e0 di contrasto agli atti persecutori, nell\u2019ambito del Comando Provinciale di Brindisi, nei primi 8 mesi di quest\u2019anno, 40 persone sono state tratte in arresto. Altre 10 sono state indagate in stato di libert\u00e0 per lo stesso reato, e sono state sottoposte al provvedimento coercitivo del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. Nell\u2019anno 2018, erano state 45 le persone arrestate per il reato di cui all\u2019art. 612 bis del codice penale.<\/p>\n<p>Le misure cautelari emesse dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria sono state elaborate sulla scorta delle denunce-querele presentate dalle vittime e dalla conseguente attivit\u00e0 investigativa effettuata dalle Stazioni Carabinieri nell\u2019ambito delle cui giurisdizioni si sono consumati i reati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il termine di atti persecutori vengono indicati una serie di comportamenti molesti, che si sostanziano in appostamenti nelle adiacenze del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalle vittime, unitamente a reiterate intrusioni nella vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti o telefonate, invio di lettere, biglietti.<\/p>\n<p>Il reato di stalking si manifesta in una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo detto stalker, il quale affligge un\u2019altra persona, la vittima, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia arrivando persino ad alterarle lo svolgimento della vita quotidiana. Sono infatti tre gli elementi costitutivi del reato, la condotta tipica dell\u2019autore, la reiterazione della stessa, l\u2019insorgere di un particolare stato d\u2019animo nella vittima con la modificazione delle sue abitudini di vita.<\/p>\n<p>Il persecutore pu\u00f2 essere un estraneo, anche se molte volte \u00e8 un conoscente, un collega, un ex compagno\/a, un ex fidanzato\/a che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto, o per vendicarsi di qualche torto subito. Gli atti persecutori sono un reato comune, pu\u00f2 essere commesso da chiunque, anche da chi non ha alcun legame con la vittima, \u00e8 questo il discrimine che lo differenzia con il reato di \u201cmaltrattamenti in famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che lo caratterizza rispetto alle minacce e alle molestie, \u00e8 la reiterazione delle condotte e il perdurante stato di ansia o di paura, o di un fondato timore per l\u2019incolumit\u00e0 propria o di un prossimo congiunto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il reato di atti persecutori \u00e8 punito a querela da parte della persona offesa, con un termine per la presentazione della stessa di 12 mesi, (limite innalzato recentemente a seguito dell\u2019entrata in vigore della legge denominata \u201ccodice rosso\u201d, originariamente il termine era di 6 mesi.)<\/p>\n<p>Il termine decorre dall\u2019ultimo atto persecutorio compiuto nei confronti della vittima. Si pu\u00f2 procedere d\u2019ufficio, cio\u00e8 le forze dell\u2019ordine si attivano autonomamente per perseguire il colpevole, se i fatti sono compiuti nei riguardi di un minore o di una persona con disabilit\u00e0. Con l\u2019introduzione del reato di atti persecutori nel nostro ordinamento, il legislatore al fine di assicurare una pi\u00f9 adeguata protezione alle vittime, ha ampliato la gamma delle misure cautelari coercitive attraverso la previsione di un provvedimento denominato \u201cdivieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa\u201d.<\/p>\n<p>Con tale misura il giudice prescrive all\u2019imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati, abitualmente frequentati dalla persona offesa, ovvero di mantenere una certa distanza da tali luoghi o dalla persona offesa. Ed ancora pu\u00f2 vietare all\u2019indagato di comunicare, attraverso qualsiasi mezzo.<\/p>\n<p>In sostanza il legislatore, prendendo atto delle istanze provenienti da pi\u00f9 parti, ha cercato di fornire una risposta sanzionatoria appropriata, nonch\u00e9 immediata, alle condotte che fino al 2009 venivano inquadrate in altri meno gravi delitti di minaccia o di violenza privata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Recentemente il 9 agosto \u00e8 entrata in vigore la legge 19 giugno 2019 n.69 denominata \u201cCodice Rosso\u201d. Le norme varate accelerano l\u2019iter dei procedimenti che riguardano i casi di violenza, a partire dalla denuncia che avr\u00e0 una corsia preferenziale. Le indagini dovranno essere pi\u00f9 spedite, infatti bisogner\u00e0 comunicare tempestivamente al Pubblico Ministero le notizie di reato, anche in forma orale affinch\u00e9 vi sia un\u2019attivazione immediata. I magistrati dovranno \u201csentire\u201d le vittime entro tre giorni al fine di evitare che reati come maltrattamenti, violenza sessuale, stalking e lesioni aggravate commessi in contesti familiari o di convivenza, si ripetano senza interventi celeri delle autorit\u00e0. All\u2019interno del \u201cpronto soccorso\u201d degli ospedali, sar\u00e0 introdotto un codice con bollino rosso\u201d per i casi di violenza di genere che saranno presi in esame con priorit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nuova legge inserisce ben quattro nuovi reati nel codice penale:<\/p>\n<p>1) il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate;<\/p>\n<p>2) il reato di deformazione dell\u2019aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso;<\/p>\n<p>3) il reato di costrizione o induzione al matrimonio;<\/p>\n<p>4) la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.<\/p>\n<p>Altra notazione concerne l\u2019inasprimento delle pene per questa tipologia di reati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Per quanto concerne l\u2019attivit\u00e0 di contrasto agli atti persecutori, nell\u2019ambito del Comando Provinciale di Brindisi, nei primi 8 mesi di quest\u2019anno, 40 persone sono state tratte in arresto. Altre 10 sono state indagate in stato di libert\u00e0 per lo stesso reato, e sono state sottoposte al provvedimento coercitivo del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa. Nell\u2019anno 2018, erano state 45 le persone arrestate per il reato di cui all\u2019art. 612 bis del codice penale. Le misure cautelari emesse dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria sono state elaborate sulla scorta delle denunce-querele presentate dalle vittime e dalla conseguente attivit\u00e0 investigativa effettuata dalle Stazioni Carabinieri nell\u2019ambito delle cui giurisdizioni si sono consumati i reati. &nbsp; Con il termine di atti persecutori vengono indicati una serie di comportamenti molesti, che si sostanziano in appostamenti nelle adiacenze del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalle vittime, unitamente a reiterate intrusioni nella vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti o telefonate, invio di lettere, biglietti. 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