{"id":161392,"date":"2019-09-25T08:15:11","date_gmt":"2019-09-25T06:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=161392"},"modified":"2019-09-25T08:15:11","modified_gmt":"2019-09-25T06:15:11","slug":"legambiente-brindisi-lettera-aperta-a-vespasiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/legambiente-brindisi-lettera-aperta-a-vespasiani\/","title":{"rendered":"Legambiente Brindisi: lettera aperta a Vespasiani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">Al Segretario Generale dell\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale del basso adriatico<br \/>\nDott. TITO VESPASIANI<\/p>\n<p>Alcuni giorni fa, giornalisti brindisini ci hanno chiesto di commentare considerazioni su Legambiente Brindisi e sul suo presidente fatte dal Segretario Generale dell\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale del basso adriatico, Dott. Tito Vespasiani.<br \/>\nUltimati gli impegni relativi al congresso regionale dell\u2019associazione, rispondiamo alla nota e per correttezza, ne inviamo prioritariamente copia al Dott. Vespasiani, pur non avendo mai ricevuto la sua missiva: \u201cognuno ha il suo stile\u201d.<br \/>\nAlla citazione di una frase del filosofo \u201cSpinoza\u201d utilizzata per giudicare l\u2019associazione ed il suo presidente, rispondiamo ricordandone una dello stesso tenore di \u201cSocrate\u201d: \u201cvero sapiente \u00e8 chi sa di non sapere\u201d. Il Dott. Vespasiani, con le sue affermazioni, dimostra di non sapere ci\u00f2 che ha caratterizzato la storia di Legambiente, sia quando parla di effetto \u201cnimby\u201d e sia quando sentenzia che l\u2019associazione vorrebbe svuotare il porto.<br \/>\nNon ci permettiamo di dire che \u00e8 \u201cfalso\u201d quanto dice il Dott. Vespasiani \u2013 le attivit\u00e0 dell\u2019associazione sono ben conosciute e percepite dai cittadini, nonch\u00e9 dagli Enti che per questo molto spesso ricercano una collaborazione con noi -, al contrario di quanto fa lui, ma riteniamo necessario dover svolgere e precisare sulle osservazioni addotte da questi e su quanto riferisce il Segretario Generale dell\u2019Autorit\u00e0 portuale.<br \/>\nIn primis ed in merito al giudizio di compatibilit\u00e0 ambientale rilasciato dalla commissione Via\/Vas del Ministero dell\u2019ambiente sui \u201clavori per il completamento dell\u2019infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e costa morena est\u201d, la commissione tecnica \u00e8 precisa in merito all\u2019istanza relativa al progetto: \u201crespinge ai sensi dell\u2019art. 24 comma 4\u00b0 del D.lgs n. 152 del 2006 e smi, in considerazione della mancata produzione della documentazione integrativa richiesta in relazione alla caratterizzazione e gestione dei sedimenti di dragaggio dei fondali inclusi in area Sin\u201d. Al riguardo, dunque, preme chiarire che la commissione tecnica con il suo provvedimento ha rigettato l\u2019intero progetto presentato dall\u2019Autorit\u00e0 portuale chiudendo cos\u00ec quella procedura amministrativa, poich\u00e9 l\u2019istanza risultava carente della documentazione necessaria per la valutazione ex lege, e la cui integrazione era gi\u00e0 stata richiesta dalla commissione all\u2019Ente, ma senza alcun esito.<br \/>\nAllo stato, quindi, non sarebbe ammissibile ex lege una riapertura del procedimento di valutazione Via, oggi concluso col rigetto della richiesta. L\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale dovrebbe presentare una nuova istanza conforme ex lege e completa in tutte le sue parti, rispetto alla quale ci sentiamo di affermare che non potr\u00e0 avere alcuna incidenza l\u2019affidamento di incarichi alla societ\u00e0 in house del Ministero \u201cSogesit\u201d \u2013 anche se il Dott. Vespasiani, ne parlerebbe nella sua nota, come se, a fronte di tale affidamento, si potranno superare i precedenti impedimenti alla procedura.<br \/>\nLo stesso tribunale amministrativo regionale della Puglia di Lecce \u2013 sezione prima &#8211; nel proc. n. 104\/2019 Reg. Ric., all\u2019esito dell\u2019udienza pubblica del 22 maggio 2019, con sentenza N. 01225\/2019 REG.PROV.COLL. del 15.07.2019, ha riconosciuto le numerose incongruit\u00e0 contenute nei procedimenti in atto sulla questione della Security e del varco doganale, ritenendo illegittimi i progetti presentati dall\u2019Ente proprio in violazione della norma urbanistica vigente: \u201c\u2026. omississ \u2026. evidenzia come il PRP rappresenti lo strumento di pianificazione urbanistica dei porti, integrandosi con il PRG rispetto al quale deve sussistere perfetta coerenza e compatibilit\u00e0 \u2026..\u201d Ed ancora il Tar Lecce \u201d\u2026.. Non potrebbe neppure sostenersi che il PRP del Comune di Brindisi, in quanto approvato in data antecedente la L.84\/1994, non abbia natura urbanistica, atteso che lo stesso \u00e8 stato sottoposto, successivamente all\u2019entrata in vigore della legge citata, nell\u2019anno 2006 ad una variante (approvata con Deliberazione di G.R. del 4 agosto 2006, n. 1190) attraverso la quale lo stesso \u00e8 stato \u201caggiornato\u201d ai sensi di quanto disposto dall\u2019art. 27 comma 3 della L. n.84\/1994. Tale norma stabilisce che \u201cI piani regolatori portuali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge conservano efficacia fino al loro aggiornamento, da effettuare secondo le disposizioni di cui all\u2019art. 5.\u201d.<\/p>\n<p>Per non parlare dei procedimenti penali attivati presso la procura della repubblica di Brindisi, per come appresi dalla stampa locale, che hanno dato luogo al sequestro della recinzione di delimitazione dell\u2019area di security, di varie strutture di servizio in area portuale ed adiacenti l\u2019area archeologica di Santa Apollinare, nonch\u00e9 con riferimento a questi procedimenti alle misure che hanno investito dirigenti dell\u2019Autorit\u00e0 ed in particolar modo il presidente.<\/p>\n<p>Per quel che attiene la questione relativa all\u2019autorizzazione allo scarico, allo stoccaggio ed alla movimentazione di carbone o materiale ferroso, va ricordato che il tutto deriva dai provvedimenti giudiziari ed amministrativi relativi a tali attivit\u00e0 nel porto di Taranto.<br \/>\nRibadiamo, qualora ve ne fosse bisogno, che tutta la produzione relativa al funzionamento dell\u2019acciaieria dell\u2019Arcelor Mittal e di tutte le opere e relative attivit\u00e0 connesse sono regolamentate dall\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale specifica e sono sottoposte a verifica oggi trimestrale.<\/p>\n<p>Ogni variazione di quanto prescritto deve avvenire nell\u2019ambito dell\u2019AIA e presso il Ministero dell\u2019Ambiente in apposite conferenze di servizio, per cui il Dott. Vespasiani \u00e8 invitato ad esibire gli atti autorizzativi assunti in ambito di conferenza di servizi che dovranno essere precedenti a qualsiasi atto assunto da un Ente locale e ci\u00f2 in nome di quella trasparenza a cui Legambiente si \u00e8 sempre richiamata.<br \/>\nL\u2019autorizzazione, dunque, non potr\u00e0 essere semplicemente in capo ad uno dei soggetti istituzionali, sia pur esso l\u2019Autorit\u00e0 portuale di sistema del basso adriatico, peraltro estranea al procedimento Aia in corso per Taranto.<\/p>\n<p>Con riferimento alla movimentazione del materiale ferroso dal porto di Brindisi all\u2019Arcelor Mittal \u00e8 evidente, ai sensi e per gli effetti dell\u2019autorizzazione integrata ambientale vigente per l\u2019acciaieria di Taranto, che le soluzioni rese necessarie dai sequestri giudiziari e dagli atti amministrativi emessi a Taranto, andavano ricercate su Taranto ed evitando impatti ambientali e rischi per la saluta pubblica e per le infrastrutture impiegate, cosa evidentemente conseguente alla scelta alternativa del porto di Brindisi e dei viaggi dei mezzi lungo la trafficata statale 7.<\/p>\n<p>L\u2019incidente verificatosi in seguito allo sfondamento del guard rail ed al ribaltamento di un camion che trasportava detto materiale ferroso, dimostra quali siano i pericoli relativi al trasferimento di questi materiali su strada da Brindisi a Taranto; i rischi per la salute pubblica connessi alle caratteristiche dei mezzi, all\u2019intensit\u00e0 dei carichi e all\u2019adeguatezza delle coperture, alla stabilit\u00e0 dei materiali sui mezzi, all\u2019eventuale eccedenza rispetto alla portata degli stessi ed all\u2019interferenza sulla normale viabilit\u00e0 urbana e interurbana.<br \/>\nL\u2019intervallo di tempo dei mezzi di trasporto del ferro, in uscita dall\u2019area portuale, come riferito dal dottor Vespasiani, \u00e8 pari a 7-8 minuti, quindi la frequenza \u00e8 notevole e l\u2019incidenza sul traffico veicolare urbano ed extraurbano, di non poco conto; non paragonabile alla concentrazione di mezzi dovuta ai ridotti sbarchi dai traghetti nelle aree portuali.<br \/>\nSu quanto sopra riportato sono necessari chiarimenti ed il rispetto delle procedure previste dalla legge o dagli atti autorizzativi conseguenti (quali la Via o l\u2019Aia citate).<br \/>\nCi piacerebbe discutere di tutto questo e di altre questioni quali l\u2019uso o il non uso del circuito unico doganale, delle previsioni e delle linee guida per il nuovo piano regolatore del porto, del piano di efficientamento energetico delle banchine, della qualificazione dei servizi e dell\u2019accoglienza, ma prioritariamente \u00e8 necessario fornire risposte chiare sugli argomenti citati e ricordare che la partecipazione all\u2019istruttoria ed alla definizione dei processi decisionali non sono concessioni \u201ca divinis\u201d, ma un dovere istituzionale di chi gestisce un Ente pubblico per i cittadini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Dott. Teodoro Marinazzo<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Presidente Circolo Legambiente Brindisi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Segretario Generale dell\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale del basso adriatico Dott. TITO VESPASIANI Alcuni giorni fa, giornalisti brindisini ci hanno chiesto di commentare considerazioni su Legambiente Brindisi e sul suo presidente fatte dal Segretario Generale dell\u2019Autorit\u00e0 di sistema portuale del basso adriatico, Dott. Tito Vespasiani. Ultimati gli impegni relativi al congresso regionale dell\u2019associazione, rispondiamo alla nota e per correttezza, ne inviamo prioritariamente copia al Dott. Vespasiani, pur non avendo mai ricevuto la sua missiva: \u201cognuno ha il suo stile\u201d. Alla citazione di una frase del filosofo \u201cSpinoza\u201d utilizzata per giudicare l\u2019associazione ed il suo presidente, rispondiamo ricordandone una dello stesso tenore di \u201cSocrate\u201d: \u201cvero sapiente \u00e8 chi sa di non sapere\u201d. Il Dott. Vespasiani, con le sue affermazioni, dimostra di non sapere ci\u00f2 che ha caratterizzato la storia di Legambiente, sia quando parla di effetto \u201cnimby\u201d e sia quando sentenzia che l\u2019associazione vorrebbe svuotare il porto. Non ci permettiamo di dire che \u00e8 \u201cfalso\u201d quanto dice il Dott. 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