{"id":161797,"date":"2019-10-18T07:47:09","date_gmt":"2019-10-18T05:47:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=161797"},"modified":"2019-10-29T15:11:58","modified_gmt":"2019-10-29T14:11:58","slug":"la-chimica-nel-piatto-di-rocco-palmisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/la-chimica-nel-piatto-di-rocco-palmisano\/","title":{"rendered":"La Chimica nel piatto. Di Rocco Palmisano"},"content":{"rendered":"<p>Anche questo articolo lo voglio dedicare alla chimica nel piatto perch\u00e9 \u00e8 un argomento troppo importante a cui ci si sta inesorabilmente abituando. \u00c8 risaputo che alcune sostanze come l\u2019alcol, la nicotina, il caff\u00e8, lo zucchero, ecc. creano dipendenza. Purtroppo, molte sostanze chimiche, soprattutto gli esaltatori di sapore e odore, creano a lungo andare dipendenza. Questo fenomeno \u00e8 poco trattato a livello sanitario e di ricerca scientifica. Inoltre, l\u2019utilizzo degli odori e dei sapori chimici \u00e8 molto pericoloso in quanto essi ingannano i sensi i quali non riconoscono questi nuovi odori e sapori perch\u00e9 in natura non ci sono corrispondenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste sostanze devono essere necessariamente neutralizzate dal fegato che \u00e8 la nostra centrale di elaborazione biochimica. Infatti, tutte le sostanze che vengono assorbite dai villi intestinali passano dal fegato che le elabora facendole passare nel sistema o eliminandole, attraverso i dotti biliari, nell\u2019intestino affinch\u00e9 vengano espulse tramite le feci. Pu\u00f2 succedere che le sostanze non conosciute dal nostro sistema biochimico immunitario sfuggano al controllo epatico e, quindi, entrano nel sistema circolatorio. A questo punto, queste sostanze possono andare a danneggiare tutti gli organi del corpo compreso il cervello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019aumento indiscriminato della chimica nel piatto sta creando una \u201cnaturalezza artificiale\u201d tanto da rendere impossibile discernere tra un sapore naturale ed il corrispondente chimico. Tutto \u00e8 iniziato nel 1874 quando il dott. Wilhelm Haarmann cre\u00f2 il sostituto sintetico della vaniglia che chiam\u00f2 vanillina. La Haarmann &amp; Reimer riesce a trasformare i trucioli (tassativamente australiani) nell\u2019aroma di fragole. D\u2019altronde, \u00e8 inimmaginabile credere che tutti i prodotti (compresi i profumi e detersivi) venduti nel mondo con l\u2019aroma di fragole possano contenere fragole vere!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questi famosi \u201ctrucioli australiani\u201d utilizzati dalla Haarmann &amp; Reimer con i dovuti accorgimenti possono tramutarsi in aroma di cacao, cioccolato, vaniglia, ecc. Pensate che la potente lobby degli aromi \u00e8 riuscita a far riconoscere legislativamente queste miscele artificiali come \u201cnaturali\u201d. Non \u00e8 escluso (se gi\u00e0 non succede) che un domani queste industrie chimiche creino degli aromi accattivanti dal letame, dai cadaveri animali, ecc. Anche in questo caso sarebbero aromi \u201cnaturali\u201d; non ci voglio pensare!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I batteri, le muffe e gli enzimi sono, certamente, elementi naturali ma il loro utilizzo, grazie ai moderni metodi di alta tecnologia, per creare cibi ed aromi non \u00e8 per niente naturale. Oggi, \u00e8 possibile creare in laboratorio addirittura la carne artificiale utilizzando, in un certo modo, batteri ed enzimi. Naturale \u00e8 quello che crea la natura, non quello che crea l\u2019uomo attraverso la sua tecnologia. Pertanto, \u00e8 fatto obbligo morale di citare la reale provenienza dell\u2019aroma immesso in un cibo! Il grave problema odierno \u00e8 quello di aver sovvertito la morale a vantaggio di pochi potenti e a discapito della gente e dell\u2019intera natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se, nel fare la spesa, il consumatore pu\u00f2 in qualche modo scegliere i cibi esenti da aromi, diversamente \u00e8 impossibilitato a sapere cosa c\u2019\u00e8 nei piatti del ristorante e della gastronomia da sporto. Per esempio, \u00e8 difficile immaginare che la lasagna \u201cbolognese\u201d, l\u2019hamburger di manzo, e tanti altri piatti tipici regionali proposti nei ristoranti possano contenere sostanze artificiali. Eppure, in molti di questi piatti tipici \u00e8 nascosto l\u2019aroma chimico!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Continua\u2026<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Rocco Palmisano<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche questo articolo lo voglio dedicare alla chimica nel piatto perch\u00e9 \u00e8 un argomento troppo importante a cui ci si sta inesorabilmente abituando. \u00c8 risaputo che alcune sostanze come l\u2019alcol, la nicotina, il caff\u00e8, lo zucchero, ecc. creano dipendenza. Purtroppo, molte sostanze chimiche, soprattutto gli esaltatori di sapore e odore, creano a lungo andare dipendenza. Questo fenomeno \u00e8 poco trattato a livello sanitario e di ricerca scientifica. 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