{"id":162059,"date":"2019-10-08T11:34:08","date_gmt":"2019-10-08T09:34:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=162059"},"modified":"2019-10-08T13:21:31","modified_gmt":"2019-10-08T11:21:31","slug":"al-verdi-di-brindisi-i-sogni-da-bambino-di-luca-argentero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/al-verdi-di-brindisi-i-sogni-da-bambino-di-luca-argentero\/","title":{"rendered":"Al Verdi di Brindisi i sogni da bambino di Luca Argentero"},"content":{"rendered":"<p><em><br \/>\nSi avvicina l\u2019inaugurazione della stagione 2019-20 del Teatro Verdi di Brindisi: la prima \u00e8 affidata all\u2019attore Luca Argentero che sul palco brindisino racconter\u00e0 la storia di tre grandi sportivi italiani che hanno fatto epoca. \u201cLuisin\u201d Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre campioni dello sport che hanno attraversato realt\u00e0 diverse del nostro Paese. Appuntamento domenica 20 ottobre alle ore 20.30.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLuisin\u201d Malabrocca, Walter Bonatti, Alberto Tomba: tre storie da raccontare. A farlo \u00e8 Luca Argentero nello spettacolo, fuori abbonamento, \u00ab\u00c8 questa la vita che sognavo da bambino?\u00bb, domenica 20 ottobre alle ore 20.30 sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, regia di Edoardo Leo. Per il primo appuntamento della stagione 2019-20, Argentero racconta la storia di tre grandi personaggi, un ciclista, uno scalatore e uno sciatore, che hanno inciso profondamente nella societ\u00e0, nella storia oltre che nel loro sport. Tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, hanno incollato l\u2019Italia intera davanti alla tv, hanno fatto ridere e commuovere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I prezzi. Intero: \u20ac 25 (primo settore), \u20ac 22 (secondo settore), \u20ac 18 (galleria). Ridotto per under 25, over 65, dipendenti di aziende ed enti convenzionati, associazioni per gruppi di minimo 15 persone: \u20ac 22 (primo settore), \u20ac 20 (secondo settore), \u20ac 16 (galleria). Studenti fino a 25 anni: \u20ac 10 in tutti i settori. Ragazzi fino a 12 anni e gruppi scolastici di minimo 15 studenti: \u20ac 6 in tutti i settori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLuisin\u201d Malabrocca, \u201cl\u2019inventore\u201d della maglia nera, il ciclista che nel primo Giro d\u2019Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del 1946, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidariet\u00e0. Automaticamente attir\u00f2 anche l\u2019attenzione di alcuni sponsor, al punto che arrivare ultimo divenne presto una opportunit\u00e0 appetibile anche dal punto di vista dei guadagni. In poco tempo arriv\u00f2 anche la popolarit\u00e0. In lui le persone riconoscevano l\u2019anti-eroe che \u00e8 nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarit\u00e0, emersero nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arrivava ultimo. \u00abMi sono imbattuto in Malabrocca per caso &#8211; ha detto Argentero &#8211; leggendo un trafiletto sulla Gazzetta dello Sport che ne commemorava un anniversario. Ho approfondito e ho scoperto una vicenda incredibile: fu il primo a essere l\u2019ultimo. Lui ribalt\u00f2 la classifica, rivoluzion\u00f2 il ciclismo, sublim\u00f2 la lentezza, esalt\u00f2 il ritardo, celebr\u00f2 il distacco. La Maglia Nera non era un disonore allora. In un\u2019Italia devastata come quella del \u201846, Malabrocca, detto anche il Cinese per i suoi occhi a mandorla, era l\u2019anti-eroe della sopravvivenza\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Walter Bonatti, l\u2019alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d\u2019altezza, quasi sulla cima di una delle montagne pi\u00f9 difficili da scalare del mondo, il K2, scopr\u00ec a sue spese che la minaccia pi\u00f9 grande per l\u2019uomo \u00e8 l\u2019uomo stesso; eppure, la grande delusione del K2 lo spinse ancora pi\u00f9 in l\u00e0 a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ci\u00f2 per trovare la cosa pi\u00f9 importante della vita: se stesso. \u00abBonatti \u00e8 stato un eroe contemporaneo &#8211; ha continuato Argentero -. Non esiste una vera motivazione per raggiungere la cima di una montagna, ma soltanto la consapevolezza che ci sar\u00e0 molto da faticare. La montagna \u00e8 una metafora della vita, ti insegna a seguire il tuo ritmo, il tuo respiro, il tuo passo. L\u2019obiettivo di Bonatti era rendere possibile l\u2019impossibile\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alberto Tomba, lo sciatore che ha fatto sognare l\u2019Italia intera, quello che, nonostante il suo carattere e la sua propensione a creare \u201ccasini\u201d, \u00e8 il simbolo sportivo italiano per eccellenza degli anni Ottanta e Novanta. Leggerezza nella vita e determinazione, tenacia e aggressivit\u00e0 sulla pista: questo \u00e8 stato Tomba, uno dei pi\u00f9 grandi campioni olimpici italiani, uno dei personaggi della storia dello sci capace di concentrare su di s\u00e9 l\u2019attenzione di un intero Paese durante le sue gare, che fosse a scuola, al lavoro o durante la kermesse pi\u00f9 famosa d\u2019Italia: il Festival di Sanremo. \u00abIo sono nato in una famiglia di sciatori e alpinisti &#8211; ha concluso l\u2019attore torinese -. Da ragazzino mi addormentavo ascoltando racconti di montagna e avevo il poster di Tomba nella mia stanza, per me un idolo, un creatore di emozioni, un uomo del popolo che stupiva tutti con la sua semplicit\u00e0, la gioia, il sorriso\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tre storie completamente diverse l\u2019una dall\u2019altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica: essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si comincia alle ore 20.30<\/p>\n<p>Durata: un\u2019ora e quaranta minuti senza intervallo<\/p>\n<p>Biglietteria online bit.ly\/2n53ff3<\/p>\n<p>Info www.nuovoteatroverdi.com &#8211; T. (0831) 562 554 &#8211; 229 230<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si avvicina l\u2019inaugurazione della stagione 2019-20 del Teatro Verdi di Brindisi: la prima \u00e8 affidata all\u2019attore Luca Argentero che sul palco brindisino racconter\u00e0 la storia di tre grandi sportivi italiani che hanno fatto epoca. \u201cLuisin\u201d Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre campioni dello sport che hanno attraversato realt\u00e0 diverse del nostro Paese. Appuntamento domenica 20 ottobre alle ore 20.30. &nbsp; \u201cLuisin\u201d Malabrocca, Walter Bonatti, Alberto Tomba: tre storie da raccontare. A farlo \u00e8 Luca Argentero nello spettacolo, fuori abbonamento, \u00ab\u00c8 questa la vita che sognavo da bambino?\u00bb, domenica 20 ottobre alle ore 20.30 sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, regia di Edoardo Leo. 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