{"id":162215,"date":"2019-10-10T16:30:55","date_gmt":"2019-10-10T14:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=162215"},"modified":"2019-10-21T01:23:49","modified_gmt":"2019-10-20T23:23:49","slug":"le-leggi-spesso-sono-un-optional-di-guido-giampietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/le-leggi-spesso-sono-un-optional-di-guido-giampietro\/","title":{"rendered":"Le leggi? Spesso sono un optional. Di Guido Giampietro"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?<\/em>\u201d (Dante, Purgatorio, XVI, 97).<\/p>\n<p>Le leggi ci sono, ma chi le fa rispettare? Il contesto nel quale il Poeta si lascia andare a questa considerazione \u00e8 particolare: siamo nella III Cornice dove, immersi in uno spesso fumo, si aggirano gli iracondi. Ma quel verso \u00e8 calzante anche per quanto mi appresto a dire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Italia, malgrado \u201cl\u2019orrenda pila\u201d accesa da Roberto Calderoli nel lontano 2010 (i Vigili del Fuoco descrissero l\u2019operazione \u201cuna sceneggiata degna del Ventennio\u201d), continua ad essere stracolma di leggi, leggine e decreti. Ma, come si studia al primo anno di Giurisprudenza, anche la migliore delle leggi diventa carta straccia se non \u00e8 corredata da una sanzione. \u00c8 solo questa che costituisce un argine al volere sfuggire furbescamente all\u2019osservanza delle norme create per il benessere della comunit\u00e0.<br \/>\nSenza contare che, anche quando le sanzioni esistono, la voglia di scantonare \u00e8 sempre presente\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A dimostrazione della non volont\u00e0 di applicazione delle leggi porto il caso, mai cos\u00ec d\u2019attualit\u00e0 in questo momento in cui non si parla d\u2019altro che di ambientalismo, di procedere alla piantumazione \u2013 ad opera dei Comuni \u2013 di un albero per ogni nuovo nato. Vale a dire, entro dodici mesi dalla registrazione anagrafica di ogni neonato, i Comuni avrebbero dovuto porre a dimora un albero nel proprio territorio.<\/p>\n<p>Provvedimento che, a causa della sordit\u00e0 delle Amministrazioni, \u00e8 stato rinnovato con la legge n. 10 del 14.1.2013 la quale ha anche introdotto prescrizioni per la tutela degli alberi monumentali (e il pensiero vola agli ulivi ultra centenari che si stanno abbattendo senza piet\u00e0; ma questa \u00e8 un\u2019altra amara storia) e ridefinito la Giornata dell\u2019albero celebrata il 21 novembre allo scopo di valorizzare la tutela del patrimonio arboreo e boschivo italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le modifiche hanno confermato l\u2019obbligo gi\u00e0 previsto limitandolo ai soli Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti mentre, dall\u2019altro, \u00e8 stato esteso anche nei confronti dei minori adottati e non solo dei neonati residenti. La stessa legge ha ridotto a sei mesi il termine entro cui provvedere alla messa a dimora degli alberi, ha istituito il bilancio arboreo del Comune per il censimento e la classificazione degli alberi piantati, in aree urbane di propriet\u00e0 pubblica, da rendere noto da parte del sindaco due mesi prima della scadenza naturale del mandato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E, per vigilare sul rispetto della legge (sic!), \u00e8 stato istituito presso il Ministero dell\u2019Ambiente un apposito \u201cComitato per lo sviluppo del verde pubblico\u201d a cui i Comuni inviano le informazioni relative al tipo di albero e al luogo della sua messa a dimora.<br \/>\nSiccome nulla di tutto questo \u00e8 stato eseguito, n\u00e9 a livello centrale n\u00e9 a livello periferico, il 2 luglio 2018 viene presentato il disegno di legge n. 549 nel quale s\u2019introduce l\u2019obbligo, per i Comuni di residenza, di piantare un albero per ogni cittadino residente defunto prima del compimento del cinquantesimo anno di et\u00e0. Inoltre si sancisce che l\u2019obbligo di piantumazione debba essere esteso a tutti i Comuni con pi\u00f9 di cinquemila abitanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine la messa a dimora dovrebbe avvenire nella zona urbana e non extraurbana, privilegiando aree particolarmente degradate o colpite da eventi dannosi naturali o dolosi, che abbiano arrecato danno all\u2019ambiente stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E finalmente questo testo parla anche delle sanzioni! In particolare si stabilisce che le amministrazioni inadempienti siano assoggettate all\u2019intervento, di tipo sostitutivo, del prefetto. Intervento che dovrebbe essere preceduto da una diffida e dall\u2019indicazione di un congruo termine ad adempiere, cos\u00ec da consentire un dialogo costruttivo tra le istituzioni interessate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Passando dalla teoria ai fatti mi chiedo se questa materia trover\u00e0 applicazione nel nostro Paese che, anche per il riconosciuto degrado idrogeologico e i problemi del riscaldamento globale, avrebbe bisogno di tanto verde.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perch\u00e9, come dice Renzo Piano, \u201cpiantare gli alberi in citt\u00e0 \u00e8 un gesto d\u2019amore, ma \u00e8 anche un gesto generoso che altri godranno dopo di te. Nel farlo sai che solo tra cinquant\u2019anni quell\u2019albero sar\u00e0 adulto e svolger\u00e0 la sua straordinaria missione. Se n\u2019era accorto gi\u00e0 Cicerone quando scriveva \u00abSerit arbores, quae alteri saeclo prosint\u00bb (i vecchi piantano gli alberi che gioveranno in un altro tempo). E Calvino, nelle \u201cCitt\u00e0 invisibili\u201d, ci esortava a riconoscere in ogni citt\u00e0, anche la pi\u00f9 brutta, un angolo felice. E in un angolo felice c\u2019\u00e8 sempre un albero\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure c\u2019\u00e8 da dire che proprio a Brindisi, sig. Sindaco, c\u2019era la consuetudine di piantare un alberello alla nascita di un figlio. Lo apprendiamo da un memoir scritto, a met\u00e0 dell\u2019Ottocento, da un illustre concittadino &#8211; don Oronzo Nisi, notaio, carbonaro affiliato alle sette dell\u2019Attilio Regolo e dei Liberi Piacentini e per questo pi\u00f9 volte ospitato nelle carceri di Lecce e Napoli &#8211; che oramai cinquantacinquenne, ha la grande gioia di vedere nascere il suo undicesimo figlio. Trattasi di una bella bambina cui sar\u00e0 imposto il nome di Elisabetta, ma che poi diverr\u00e0 per tutti Bettina.<\/p>\n<p>Presagendo che questo bambino sarebbe stato l\u2019ultimo dono della moglie don Oronzo, cui dovevano essere ben noti gli usi locali della messa a dimora di un alberello in occasione della nascita di un figlio e le propriet\u00e0 beneauguranti del melograno, decide di piantarne due alberi nel giardino di famiglia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, al momento del concepimento, pianta due noccioli del frutto e dopo, quando la casa risuona dei primi strilli di Bettina, li trapianta nel giardino. E, anche in questo, segue una sorta di piano congegnato quasi a sfidare il tempo. Egli infatti pianta i due semi in due posti diversi, distanti tra loro una cinquantina di metri ma sullo stesso lato (quello sud) della recinzione del giardino.<\/p>\n<p>Ebbene, di quegli alberelli, fino a qualche anno fa, ne resisteva, rigoglioso come non mai, ancora uno. A dimostrazione del messaggio che ogni albero, specie se piantato con amore, riesce a sfidare il tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi c\u2019\u00e8 invece bisogno di pi\u00f9 leggi per raggiungere lo stesso scopo e, malgrado la bella storia di Bettina, anche questa volta Brindisi rimarr\u00e0 il fanalino di coda nelle graduatorie nazionali dei capoluoghi di provincia. Tra l\u2019altro, mi induce a pensarlo la fase di pre-dissesto del bilancio comunale che sta vivendo, con nonchalance (evviva!), la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Eppure, sig. Sindaco, rinverdire le consuetudini di un tempo (quando tante case avevano il proprio orticello) e, nel contempo, ottemperare alla volont\u00e0 del legislatore non dovrebbe essere poi cosa troppo difficile da realizzare.<br \/>\nInfatti non c\u2019\u00e8 da scervellarsi per trovare i luoghi da destinare a questo progetto. Penso, per esempio, alla banchina Carbonifera, quella che affianca il monumento al Marinaio d\u2019Italia, da decenni inutilizzata, se non come deposito di rottami della Marina Militare. All\u2019atto del passaggio di quel bene demaniale nel patrimonio comunale si parl\u00f2 (se non erro, erano i tempi del sindaco Consales) di realizzare in quel posto un enorme giardino sul mare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un giardino sul mare! \u00c8 l\u2019operazione riparatrice che darebbe dignit\u00e0 ad un porto, tra i pi\u00f9 belli del mondo (sic!), che non riesce a superare le beghe dei tanti organismi che lo stanno soffocando fino al punto da farlo morire. Il giardino sul mare potrebbe essere l\u2019elemento trainante per sistemare le questioni pi\u00f9 grosse e dispendiose, come l\u2019allargamento del canale Pigonati, la destinazione d\u2019uso dell\u2019ex Collegio Navale \u201cTommaseo\u201d, la sistemazione a verde della banchina di via Dalmazia, il riappropriarsi della bellissima Stazione Marittima fagocitata dalle auto private del personale dell\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del mare Adriatico meridionale, il disastro provocato a Punta delle Terrare\u2026<\/p>\n<p>Fortunatamente, all\u2019inerzia dell\u2019amministrazione talvolta si contrappone l\u2019azione dei privati o di altre istituzioni. \u00c8 il caso del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo linguistico \u201cEttore Palumbo\u201d che, giorni fa, piantando un carrubo nel giardino interno della scuola in via Achille Grandi, \u00e8 entrato a far parte dell\u2019Eno (acronimo di Environment On-line) Three Planting Day \u2013 Plant A Three For Peace.<br \/>\nIl \u201cPalumbo\u201d in questo modo diventa una \u201cThree Planting School\u201d, una scuola che pianter\u00e0, tra il 2019 e il 2025, alberi ogni anno per almeno 0,5 ettari preferibilmente nelle aree in cui boschi e foreste non siano stati tagliati da dieci anni. Con l\u2019obiettivo finale di catturare tre milioni di tonnellate di anidride carbonica!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che bella iniziativa sarebbe, sig. Sindaco, rispondere con il \u201cgiardino sul mare\u201d al progetto Eno degli studenti. Senza contare che non s\u2019incapperebbe nei rigori della legge sull\u2019obbligo di procedere alla piantumazione di un albero per ogni bambino nato. Sempre che le sanzioni, in questo che \u00e8 il Paese del diritto (o dei \u201cdritti\u201d?), funzionino\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Guido Giampietro<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe leggi son, ma chi pon mano ad esse?\u201d (Dante, Purgatorio, XVI, 97). Le leggi ci sono, ma chi le fa rispettare? Il contesto nel quale il Poeta si lascia andare a questa considerazione \u00e8 particolare: siamo nella III Cornice dove, immersi in uno spesso fumo, si aggirano gli iracondi. Ma quel verso \u00e8 calzante anche per quanto mi appresto a dire. &nbsp; L\u2019Italia, malgrado \u201cl\u2019orrenda pila\u201d accesa da Roberto Calderoli nel lontano 2010 (i Vigili del Fuoco descrissero l\u2019operazione \u201cuna sceneggiata degna del Ventennio\u201d), continua ad essere stracolma di leggi, leggine e decreti. Ma, come si studia al primo anno di Giurisprudenza, anche la migliore delle leggi diventa carta straccia se non \u00e8 corredata da una sanzione. \u00c8 solo questa che costituisce un argine al volere sfuggire furbescamente all\u2019osservanza delle norme create per il benessere della comunit\u00e0. Senza contare che, anche quando le sanzioni esistono, la voglia di scantonare \u00e8 sempre presente\u2026 &nbsp; A dimostrazione della non volont\u00e0 di applicazione delle leggi porto il caso, mai cos\u00ec d\u2019attualit\u00e0 in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":19909,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3129],"tags":[],"class_list":["post-162215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-guido-giampietro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":162216,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162215\/revisions\/162216"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}