{"id":16279,"date":"2014-06-25T21:08:07","date_gmt":"2014-06-25T19:08:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=16279"},"modified":"2014-06-27T07:59:06","modified_gmt":"2014-06-27T05:59:06","slug":"ostuni-in-lutto-si-e-spento-lex-sindaco-ciraci-il-ricordo-nellintervista-di-beppe-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/ostuni-in-lutto-si-e-spento-lex-sindaco-ciraci-il-ricordo-nellintervista-di-beppe-moro\/","title":{"rendered":"Ostuni in lutto: si \u00e8 spento l&#8217;ex Sindaco Ciraci. Il ricordo nell&#8217;intervista di Beppe Moro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ostuninotizie.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/foto_Ciraci.jpg\" rel=\"prettyPhoto[3080]\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-3082\" src=\"http:\/\/www.ostuninotizie.it\/it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/foto_Ciraci-274x300.jpg\" alt=\"foto_Ciraci\" width=\"194\" height=\"212\" \/><\/a>Nel pomeriggio di oggi si \u00e8 spento ad Ostuni, Vittorio Ciraci, 93 anni, indimenticato Sindaco della Citt\u00e0 Bianca.<\/p>\n<p>Ciraci \u00e8 stato\u00a0primo cittadino\u00a0per 20 anni, dal 1957 al 1977. Prima e dopo l&#8217;esperienza sullo scranno pi\u00f9 alto di Palazzo di Citt\u00e0 \u00e8 stato consigliere comunale dal 1951 al 1977 e dal 1985 al 1990 nelle fila della Democrazia Cristiana.<\/p>\n<p>A Cirac\u00ec va tributato il merito di aver cambiato il volto alla Citt\u00e0 Bianca, trasformandola da centro prettamente agricolo in una delle mete turistiche pi\u00f9\u00a0famose d&#8217;Italia. Sotto la sua consiliatura furono costruiti i primi villaggi turistici, i primi alberghi di lusso ed i complessi di Pilone e Rosa Marina.<\/p>\n<p>Fu proprio Ciraci a volere fortemente in provincia di Brindisi uno dei massimi eventi sportivi mai realizzati nelle nostre zone: il campionato \u00a0del mondo di ciclismo su strada del 1976 vinto daFrancesco Moser.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Ciraci_moro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-16281\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Ciraci_moro-300x150.jpg\" alt=\"Ciraci_moro\" width=\"300\" height=\"150\" data-id=\"16281\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Ciraci_moro-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Ciraci_moro.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Vogliamo ricordare l&#8217;ex Sindaco con un&#8217;intervista realizzata tre anni fa da Beppe Moro (che ringraziamo per la collaborazione)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cGiorno dopo giorno veder cambiare Ostuni, esaltarne le sue eccellenze e tradizioni, aumentare la sua capienza turistica era per noi una gioia.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vittorio Ciraci. Un uomo di altri tempi verrebbe da dire. Nella sua vita \u00e8 racchiusa la storia moderna della citt\u00e0 bianca. Quella del dopo guerra. Quella democratica. Del \u201cProgramma di Fabbricazione\u201d (antesignano del successivo Piano Regolatore Regionale). Della prima ed unica visita di un Presidente della Repubblica ad Ostuni, Giovanni Gronchi (1957). \u201cDella Fiera Mostra del Ferragosto Ostunese\u201d (1958). Dell\u2019estensione della tessera di povert\u00e0 da 30 a 350 cittadini ostunesi! Dell\u2019elettrificazione delle campagne di Ostuni e dell\u2019illuminazione del centro storico (\u201958 \u2013 \u201859).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del circolo degli artigiani (1960). Della costruzione di ventisei scuole rurali elementari nelle contrade ostunesi, della scuola media \u201cNello Orlandini Barnaba\u201d, \u201cSan Giovanni Bosco\u201d e 3\u00b0 circolo. Della via Panoramica e dell\u2019Ospedale civile. Del palazzo delle Poste e Telecomunicazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dell\u2019espansione urbana dei rioni Melogna e Masseriola. Del porto di Villanova. Della Nostra Famiglia e del villaggio S.O.S (1960). Del primo film girato in citt\u00e0 \u201cAnni ruggenti\u201d (1962) del regista Luigi Zampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del mondiale di ciclismo del \u201876 con Freddy Maertens vincitore sull\u2019italiano Francesco Moser.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dell\u2019 \u201cUlivo d\u2019argento\u201d \u2013 dal 1971 al 1977 \u2013 che richiam\u00f2 in Ostuni numerosi attori e star del cinema, dello spettacolo, grossi nomi dello sport e personalit\u00e0 della politica. Di Rosa Marina e del suo ideatore Max Shachter, del villaggio Valtur di Raimondo Craveri, dell\u2019Hotel Incanto, della \u201ccala di Rosa Marina\u201d, del Grand Hotel e del Pilone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa sarebbe stata Ostuni senza don Vittorio? Come direbbe proprio lui \u201cdalla tessera di povert\u00e0 alla costruzione dei villaggi d\u2019elit\u00e8 ce ne vuole\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato da una famiglia umile nel 1920. Il padre Luigi dovette contrarre un mutuo di nove lire per mantenerlo agli studi ginnasiali. Sin da piccolo si impegn\u00f2 nel mondo dell\u2019azione cattolica e ne fu subito protagonista. Il primo incontro pubblico risale all\u2019 \u201cevangelizzazione del popolo\u201d in una nutritissima assemblea nella citt\u00e0 di Foggia. Un bagno di folla. Applausi a scena aperta per il giovane Vittorio. \u201cMa io cosa ho fatto per meritare questi applausi?\u201d. Il vescovo della diocesi di Foggia gli si avvicin\u00f2 e gli chiese: \u201cCiraci lei \u00e8 diplomato o laureato?\u201d. \u201cEccellenza \u2013 rispose don Vittorio \u2013 non sono ne diplomato ne laureato\u201d. \u201cVorresti riprendere gli studi?\u201d. \u201cEccellenza vorrei riprendere gli studi ma non ne ho le possibilit\u00e0\u201d. \u201cNon si preoccupi\u201d tagli\u00f2 corto il Vescovo il quale gli affianc\u00f2 due professori che lo preparano per la licenza di magistrale. Ma la Grande Guerra in modo innaturale fece calare il sipario sulle giovani speranze di don Vittorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sei interminabili anni a cavallo della maggiore et\u00e0 don Vittorio conobbe, da vicino, dapprima la grande guerra e poi l\u2019umiliante e triste esperienza dei campi di concentramento. Due anni, intensi, nelle cave della Germania dell\u2019ovest, nel Westerwald, ad estrarre materie prime. Il 28 aprile del 1945 data indimenticabile. L\u2019arrivo degli americani nella cava di lavoro di don Vittorio al grido \u201cpais\u00e0!\u201d. \u201cDistribuirono latte zucchero cacao biscotti pane e scatole di sigarette\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCi vediamo domani!\u201d dissero prima di andare via. Il giorno dopo assieme ai suoi compagni di sventura si trovarono in un campo francese. Sub\u00ec tre processi di guerra tra la Francia e l\u2019Italia. A Milano il primo ricordo da uomo libero. \u201cCi dettero 20 lire ciascuno. Camminando per la citt\u00e0 mi fermai dinanzi ad un uomo che vendeva angurie\u201d (\u2026) \u201cchiesi due fette, per me e per un mio amico, chiesi quanto costassero. Mi fu detto 20 ed io capii 20 centesimi e le mostrai. Ma l\u2019uomo mi guard\u00f2 e mi disse: cosa me ne faccio di 20 centesimi? Io volevo dire 20 mila lire!\u201d. \u201cPerbacco! \u2013 gli rispose don Vittorio \u2013 ma noi veniamo dalla guerra!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto don Vittorio raccont\u00f2 la sua storia. All\u2019udire ci\u00f2 l\u2019uomo lo abbraccio e gli diede le due fette d\u2019anguria senza chiedere nulla in cambio. Ecco il primo ricordo dell\u2019Italia unita e liberata. Siamo a Milano, 1945. Don Vittorio di l\u00ec a poco venne fatto salire su di un treno e spedito verso Sud. Verso Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019odierno capoluogo pugliese il secondo ricordo. L\u2019incontro con un compaesano, tale don Italo Tanzarella. \u201cCiraci da dove vieni?\u201d don Vittorio gli rispose \u201cdalla guerra!\u201d, \u201cMadonna santa, vieni\u2026vieni da me, ti offro un\u2019orzata\u201d. Ma le emozioni non finirono l\u00ec. Per uno scherzo del destino (?!) don Vittorio rientr\u00f2 in citt\u00e0 nella serata del 27 agosto 1945. Un giorno importante per gli ostunesi. La notte di Sant\u2019Oronzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Don Vittorio con un filo di emozione ma soprattutto con orgoglio afferma \u201cnon dimenticher\u00f2 mai quella notte\u201d. Il figlio di Ostuni nato per essere il sindaco della citt\u00e0 per 20 anni ritorna dalla Grande Guerra nella notte del 27 agosto del 1945. \u201cQuando diventai sindaco non dimenticai mai di onorare il Santo Patrono\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo sei anni di guerra. Tra la vita e la morte. Tra i campi di guerra e quelli di sterminio don Vittorio riassapor\u00f2 il calore familiare. Si sent\u00ec rinascere. L\u2019impegno politico fu immediato. Di l\u00ec a poco si interess\u00f2 della citt\u00e0 e dei cittadini ostunesi. \u201cOggi mi ripeto spesso che la vita politica fu un calvario. Avemmo coraggio ad affrontare i monarchici e i missini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Loro avevano attorno una ciurma!\u201d. Il carattere temprato dalla lunga esperienza nei campi di concentramento fecero del giovane Vittorio un Uomo dal civismo forte. Nel marzo 1946 le prime elezioni libere. Le vinse la Democrazia Cristiana per una manciata di voti. Cinquantasette. Grazie anche all\u2019aiuto del partito socialista capeggiato all\u2019epoca dall\u2019avv. Giuseppe Tanzarella. Il primo sindaco fu l\u2019avv. Guglielmo Tamburrini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima battaglia politica risale alla scalinata delle Monacelle. Don Vittorio scrisse \u201cun articolaccio\u201d \u2013 cos\u00ec lo definisce \u2013 per il giornale cittadino dell\u2019epoca. Nel testo difese l\u2019idea di dover ripristinare la scalinata smezzata nel ventennio fascista per volere del podest\u00e0, il quale decise di porre l\u00ec il locale dove poter custodire la sua carrozza. Don Vittorio raccolse il sentimento del popolo della \u201cterra\u201d e si appell\u00f2 alla classe dirigente dell\u2019epoca affinch\u00e9 fosse ripristinata la scalinata cos\u00ec come un tempo. \u201cSferzai a sangue chi aveva permesso un tale misfatto\u201d. Per questo articolo la famiglia di don Enrico Tanzarella mi tolse il saluto. \u201cPer chi come me veniva dalla guerra dava fastidio vedere un obbrobrio del genere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla domanda: \u201cdella citt\u00e0 di Ostuni di oggi cosa le piace?\u201d con molta diplomazia risponde \u201c\u00e8 un po\u2019 difficile dire ci\u00f2 che piace o non piace, magari le posso raccontare ci\u00f2 che ho visto io nei lunghi venti anni\u201d (sorride\u2026) e cos\u00ec parte il racconto fatto di aneddoti, flash back, ricordi piacevoli e non. Esordisce cos\u00ec: \u201csi capisce che Ostuni \u00e8 cambiata! \u00c8 cambiato il centro storico. L\u00ec abitavano un tempo 10.000 persone. Era un disastro. Quando venne il sindaco di Milano Vozza visit\u00f2 il centro storico e mi disse: Sindaco guardate che il vostro centro storico \u00e8 una cosa molto importante!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio centro storico impallidisce dinnanzi al centro storico di Ostuni. Per cui quando qualche anno dopo un consigliere comunale afferm\u00f2 in consiglio comunale: \u201cma perch\u00e9 non si pu\u00f2 abbattere il centro storico e impiantare le ciminiere di industrie li\u201d. Io gli risposi in modo fermo e arrabbiato ma lei si \u00e8 reso conto che il centro storico ha una sua storia, ha una sua importanza? Cosa facciamo, abbattiamo il centro storico per creare le industrie? Per far lavorare 200 300 persone? Il nostro centro storico far\u00e0 lavorare molte pi\u00f9 persone di un insediamento industriale\u201d. La storia in seguito gli ha dato ragione. Ha vinto lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei tanti ricordi del Sindaco \u00e8 legato a chi straniero di nascita, ma ostunese di adozione, cre\u00f2 i presupposti affinch\u00e9 Ostuni diventasse la citt\u00e0 bianca. La perla del turismo del sud Italia. \u201c23 km di costa non sono una cosa da niente\u201d. \u201cMax Schachter era un grande uomo. Fu tradito da alcune persone che lui aveva aiutato moltissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi approcci furono nel novembre 1956. La gente \u00e8 un po\u2019 cos\u00ec sa! Si dimenticano facilmente di quello che ricevono. Max Schacter era una persona per bene and\u00f2 a finire per sino in carcere. Per bacco!\u201d Aggiunge: \u201cChi dette un impulso del tutto straordinario fu il villaggio Valtur. Quando io fui chiamato per l\u2019inaugurazione del villaggio entrai nell\u2019atrio della struttura e vidi un mondo di persone. Chiesi al dirigente della Valtur quante persone fossero presenti. Mi rispose: 500! Proruppi in un grido di gioia: \u00e8 fatta! Allora il turismo ad Ostuni finalmente \u00e8 qualcosa di concreto!\u201d L\u2019organizzazione della Valtur aveva parecchi soci, aveva azionisti eccellenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nomi come Alitalia, Fiat, Sara, Aci, Cit, Banque Lambert, Gruppo Sanpaolo, Insud, Club M\u00e9diterran\u00e9e. \u201cSi pu\u00f2 dire Valtur diede il via ad una Ostuni diversa. Naturalmente a questi signori: all\u2019economista Raimondo Craveri della Valtur, all\u2019avvocato Schacter di Rosa Marina e a Herman Gmeiner del villaggio S.O.S. confer\u00ec la cittadinanza onoraria per quello che avevano creato per l\u2019immagine della citt\u00e0 e per gli ostunesi. Si cre\u00f2 tanto, ma tanto, lavoro\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un aneddoto da ricordare fu l\u2019incontro con un gruppo numeroso di svedesi che avevano acquistato alcune ville presso Rosa Marina: \u201cla cosa preoccup\u00f2 moltissimo il governo svedese. Per cui il prefetto mi chiam\u00f2 per dirmi che era in arrivo l\u2019ambasciatore della Svezia perch\u00e9 era preoccupato che questa colonia non si voleva pi\u00f9 spostare da Ostuni e il prefetto mi disse di accompagnare l\u2019ambasciatore a Rosa Marina per incontrare i cittadini. E l\u2019ambasciatore interloqu\u00ec con questi amici della Svezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto semplicemente gli abitanti svedesi trapiantati ad Ostuni affermarono: \u201cil clima che si vive ad Ostuni noi non lo abbiamo mai vissuto nella nostra patria\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno degli ultimi ricordi della giornata passata insieme \u00e8 legato a quella famosa notte. Quella di sant\u2019Oronzo. \u201cDa Sindaco ho ingigantito quella notte. C\u2019era qualcuno soprattutto tra i sacerdoti che diceva ma vedi questo qui come si veste? Come un principe!\u201d. \u201cPoveretti \u2013 ride sornione il Sindaco \u2013 io invece lo facevo solo e solamente per onorare il nostro santo patrono\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine un messaggio ben augurante per la citt\u00e0: \u201cgodetevi la vostra terra. Onorate sempre la citt\u00e0 di Ostuni e il suo santo patrono\u201d. Un filo di emozione traspare dai suoi occhi. Trattengo difficilmente la mia emozione e lo ringrazio per la giornata passata insieme e per tutto quello che ha fatto per la nostra citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel pomeriggio di oggi si \u00e8 spento ad Ostuni, Vittorio Ciraci, 93 anni, indimenticato Sindaco della Citt\u00e0 Bianca. Ciraci \u00e8 stato\u00a0primo cittadino\u00a0per 20 anni, dal 1957 al 1977. Prima e dopo l&#8217;esperienza sullo scranno pi\u00f9 alto di Palazzo di Citt\u00e0 \u00e8 stato consigliere comunale dal 1951 al 1977 e dal 1985 al 1990 nelle fila della Democrazia Cristiana. 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