{"id":162838,"date":"2019-10-22T11:43:32","date_gmt":"2019-10-22T09:43:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=162838"},"modified":"2019-10-22T15:43:00","modified_gmt":"2019-10-22T13:43:00","slug":"torre-guaceto-e-le-falene-scoperte-specie-a-rischio-di-estinzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/torre-guaceto-e-le-falene-scoperte-specie-a-rischio-di-estinzione\/","title":{"rendered":"Torre Guaceto e le falene: scoperte specie a rischio di estinzione"},"content":{"rendered":"<p>Scoperta a Torre Guaceto la presenza di una farfalla notturna a rischio di estinzione. Si tratta del Limantride Laelia coenosa (H\u00fcbner), insetto legato esclusivamente alle aree umide e per il quale la Riserva rappresenta una delle poche stazioni italiane. <\/p>\n<p>Questo \u00e8 uno dei primi risultati ottenuti a conclusione dell\u2019anno di studio delle farfalle notturne della zona umida di Torre Guaceto. <\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 condotta dal ricercatore Salvatore Bella, entomologo catanese, afferente al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l\u2019analisi dell\u2019economia agraria, CREA, in accordo con il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha avuto inizio nel dicembre 2018. <\/p>\n<p>Le farfalle notturne, falene, costituiscono un importante gruppo di insetti, che annovera numerose centinaia di specie presenti in tutta Italia. Alcune di queste sono di grandi dimensioni, come la sfinge del convolvolo, ma la maggior parte sono di taglia media o piccola. <\/p>\n<p>Diverse specie sono migratrici, e possono percorrere lunghe rotte tra le coste africane del Mediterraneo e l\u2019Europa Settentrionale. <\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, la fase larvale di questi animali \u00e8 rappresentata da bruchi, che sono tutti erbivori.  <\/p>\n<p>\u00c8 frequente che una certa specie di falena abbia una particolare predilezione per una certa specie di pianta, ad esempio le cannucce di palude. E per capire l\u2019importanza ecologica che rivestono questi insetti, basti pensare che, a loro volta, le farfalle notturne costituiscono una risorsa alimentare fondamentale per gli animali insettivori come gli uccelli passeriformi, le lucertole, i gechi ed i pipistrelli.  <\/p>\n<p>Oggi, diverse specie di falena sono considerate rare o a rischio di estinzione, come il Limantride Laelia coenosa e, nonostante giochino un importante ruolo nell\u2019ecosistema, la conoscenza scientifica di questi insetti \u00e8 ancora incredibilmente scarsa, specialmente per quanto riguarda quelle che popolano le aree umide costiere dell\u2019Italia Meridionale.  <\/p>\n<p>La letteratura scientifica internazionale \u00e8 ormai concorde sul fatto che le falene siano importanti indicatori di qualit\u00e0 ambientale, ossia, alla presenza di un elevato numero di specie corrisponde un sistema ecologico salubre e ben gestito.  <\/p>\n<p>Per queste ragioni la ricerca condotta a Torre Guaceto punta a raggiungere due obiettivi principali: fornire un contributo alla conoscenza di questo importante gruppo di insetti attraverso lo studio di quelli che popolano la Riserva, sperimentare l\u2019applicazione degli indicatori ecologici delle farfalle notturne nell\u2019ambito del piano di monitoraggio della Riserva, ossia valutare lo stato di salute della popolazione di falene per avere contezza del livello di salubrit\u00e0 dell\u2019area protetta.  <\/p>\n<p>\u201cTorre Guaceto \u00e8 una delle poche Riserve italiane ad aver attivato questo specifico campo di ricerca e va da s\u00e9 che lo scopo dell\u2019impegno Consorzio \u00e8 quello del costante miglioramento degli standard gestionali dell\u2019area protetta \u2013 ha commentato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, Infatti, nel prossimo periodo, tra le varie attivit\u00e0 che verranno messe in campo, l\u2019ente proceder\u00e0 con l\u2019ampliamento della zona umida, l\u2019habitat prediletto delle farfalle notturne e di tante altre specie animali. Ora, a lavoro sul campo concluso, non rimane che attendere che i dati raccolti portino ad evidenze scientifiche utili per una sempre maggiore tutela di Torre Guaceto e dei suoi abitanti\u201d. <\/p>\n<p>COMUNICAZIONE CONSORZIO DI GESTIONE DI TORRE GUACETO <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scoperta a Torre Guaceto la presenza di una farfalla notturna a rischio di estinzione. Si tratta del Limantride Laelia coenosa (H\u00fcbner), insetto legato esclusivamente alle aree umide e per il quale la Riserva rappresenta una delle poche stazioni italiane. Questo \u00e8 uno dei primi risultati ottenuti a conclusione dell\u2019anno di studio delle farfalle notturne della zona umida di Torre Guaceto. L\u2019attivit\u00e0 condotta dal ricercatore Salvatore Bella, entomologo catanese, afferente al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l\u2019analisi dell\u2019economia agraria, CREA, in accordo con il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha avuto inizio nel dicembre 2018. Le farfalle notturne, falene, costituiscono un importante gruppo di insetti, che annovera numerose centinaia di specie presenti in tutta Italia. Alcune di queste sono di grandi dimensioni, come la sfinge del convolvolo, ma la maggior parte sono di taglia media o piccola. Diverse specie sono migratrici, e possono percorrere lunghe rotte tra le coste africane del Mediterraneo e l\u2019Europa Settentrionale. 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