{"id":163097,"date":"2019-10-26T09:22:54","date_gmt":"2019-10-26T07:22:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=163097"},"modified":"2019-10-27T09:24:17","modified_gmt":"2019-10-27T08:24:17","slug":"macchia-cgil-occorre-fare-sistema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/macchia-cgil-occorre-fare-sistema\/","title":{"rendered":"Macchia (CGIL): &#8220;occorre fare sistema&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>La querelle, riesplosa in questi giorni, relativamente al mancato sviluppo economico nella nostra Provincia, non aiuta certamente a risolvere le gravi criticit\u00e0 esistenti che meriterebbero invece un diverso approccio.<br \/>\nI dati resi pubblicati in merito all\u2019aumento del 617,4% delle ore di cassa integrazione (CIG) autorizzate nella Provincia di Brindisi tra giugno e luglio 2019, sommati ad altri indicatori di riferimento (disoccupazione, dispersione scolastica, povert\u00e0, ecc.) rappresentano un segnale di grave crisi che rischia di portarci in un profondo baratro.<br \/>\nNon servono grandi studi per comprendere ed analizzare questi dati, ma occorre invece che tutti i soggetti istituzionali, pubblici e privati, in primis il Governo, di concerto con le Parti Sociali, si diano un limite temporale di breve durata per creare le condizioni di uno sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>La sottoscrizione da parte del Governo del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Brindisi rappresenta certamente un\u2019importante risposta ma siamo tutti consapevoli che non \u00e8 sufficiente. Il CIS a Brindisi tuttavia rappresenta una buona occasione per coniugare in modo del tutto diverso dal passato nuove politiche di rigenerazione urbana e rilettura dei luoghi in cui si svolge la vita dei singoli cittadini, anche dal punto di vista ecologico e paesaggistico, portando avanti, altres\u00ec, l\u2019asse delle infrastrutture produttive.<\/p>\n<p>Le esperienze del passato, dettate da logiche asfittiche tese al massimo consumo del suolo ed alla cancellazione dei valori storici e culturali di una citt\u00e0 o di un territorio, dovrebbero insegnarci che non pu\u00f2 esistere competitivit\u00e0 del sistema produttivo senza una rete di infrastrutture adeguate, innovazione e accrescimento culturale, quindi, senza la capacit\u00e0 di attrarre lavoro e indotto da parte dei contesti in cui si vive.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 del momento sta, inoltre, anche nel gestire la delicata fase di decarbonizzazione e sostenibilit\u00e0 ambientale che vede coinvolta la centrale Enel di Cerano, auspicando una riconversione di pi\u00f9 ampio respiro, oltre alle gi\u00e0 previste trasformazioni degli impianti, con la creazione di nuovi poli di eccellenza su energie rinnovabili, sull&#8217;accumulo e sulle tematiche ambientali (bonifiche, monitoraggi e riconversione dei siti produttivi, in particolare Brindisi essendo sito di interesse nazionale).<\/p>\n<p>Si potrebbe cos\u00ec valorizzare e sviluppare l\u2019occupazione con nuove competenze ambientali dei laboratori e delle professionalit\u00e0 esistenti e per una giusta ricollocazione del personale interessato.<br \/>\nNel sito di Brindisi si pu\u00f2, quindi, rivendicare l\u2019insediamento di una sede strutturata di rilevanza nazionale di ENEL Green Power, realt\u00e0 in forte espansione per attivit\u00e0 di realizzazione, gestione e controllo dei nuovi impianti di energie rinnovabili. Non \u00e8 pleonastico sottolineare che presso la Centrale ENEL prestano servizio, tra diretti e indiretti, circa 1200 Lavoratori.<br \/>\nDunque, \u00e8 giunto il momento in cui la progettualit\u00e0 deve essere messa in atto, consolidare i poli industriali strategici e le eccellenze industriali presenti affinch\u00e8 si possa rendere il territorio maggiormente attrattivo.<\/p>\n<p>Ma tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 essere sufficiente. \u00c8 necessario tracciare un\u2019azione prospettica che traguardi anche altri obiettivi: il rilancio, come gi\u00e0 detto per la centrale ENEL, delle tecnologie green in grado di difendere salute e ambiente; l\u2019attivazione dei processi di valorizzazione del branding territoriale specie nel settore del turismo e dell\u2019agroalimentare; il rilancio delle Politiche Sociali anche come volano di sviluppo; un miglior utilizzo dei fondi strutturali Europei; avviare un Piano Casa per rilanciare l\u2019edilizia; adeguati investimenti su Porto ed Aeroporto; rilanciare l\u2019industria aerospaziale; destinare adeguati investimenti sulla formazione e ricerca. Giudichiamo strategicamente positivo, inoltre, proporre la Cittadella della Ricerca all\u2019interno della ZES.<\/p>\n<p>E\u2019 opportuno investire anche sulla mobilit\u00e0 sostenibile e sulla manutenzione del territorio.<\/p>\n<p>In definitiva, per uscire dalla crisi occorre fare sistema ed uscire dalle logiche del passato, puntando con decisione ad un nuovo modello di sviluppo sostenibile, ma c\u2019\u00e8 soprattutto bisogno di un piano straordinario di investimenti pubblici che rilanci il nostro territorio anche per frenare l\u2019emorragia di giovani che abbandonano il nostro territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA CGIL BRINDISI<\/p>\n<p>A FIRMA DEL \u00a0Segretario Generale Antonio Macchia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La querelle, riesplosa in questi giorni, relativamente al mancato sviluppo economico nella nostra Provincia, non aiuta certamente a risolvere le gravi criticit\u00e0 esistenti che meriterebbero invece un diverso approccio. I dati resi pubblicati in merito all\u2019aumento del 617,4% delle ore di cassa integrazione (CIG) autorizzate nella Provincia di Brindisi tra giugno e luglio 2019, sommati ad altri indicatori di riferimento (disoccupazione, dispersione scolastica, povert\u00e0, ecc.) rappresentano un segnale di grave crisi che rischia di portarci in un profondo baratro. Non servono grandi studi per comprendere ed analizzare questi dati, ma occorre invece che tutti i soggetti istituzionali, pubblici e privati, in primis il Governo, di concerto con le Parti Sociali, si diano un limite temporale di breve durata per creare le condizioni di uno sviluppo sostenibile. La sottoscrizione da parte del Governo del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Brindisi rappresenta certamente un\u2019importante risposta ma siamo tutti consapevoli che non \u00e8 sufficiente. 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