{"id":164068,"date":"2019-11-16T10:48:24","date_gmt":"2019-11-16T09:48:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=164068"},"modified":"2019-11-16T10:48:24","modified_gmt":"2019-11-16T09:48:24","slug":"decarbonizzazione-le-aziende-chiedono-apertura-di-un-tavolo-di-crisi-del-porto-di-brindisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/decarbonizzazione-le-aziende-chiedono-apertura-di-un-tavolo-di-crisi-del-porto-di-brindisi\/","title":{"rendered":"Decarbonizzazione: le aziende chiedono apertura di un tavolo di crisi del Porto di Brindisi"},"content":{"rendered":"<p>Il processo di decarbonizzazione avviato anche in Italia (che dovr\u00e0 concretizzarsi entro il 2025) porter\u00e0 indubbiamente benefici all\u2019ambiente e la finalit\u00e0 di tale processo, pertanto, \u00e8 assolutamente condivisibile e nulla dovr\u00e0 essere fatto per frenarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La complessa fase di transizione della nostra economia industriale, in ogni caso, dovr\u00e0 essere affrontata in maniera complessiva, prevedendo il pieno sostegno dell\u2019intera filiera strettamente collegata al sistema industriale che anche oggi fa impresa utilizzando il carbone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Brindisi, come \u00e8 noto, il problema si pone in maniera dirompente, visto che per decenni una buona fetta dell\u2019economia industriale e portuale ha ruotato intorno all\u2019esercizio di due centrali termoelettriche alimentate a carbone.<br \/>\nMolte aree e banchine del porto commerciale sono state vincolate proprio all\u2019attivit\u00e0 di queste due centrali e in particolare, a quella dell\u2019impianto Enel Federico II. Il tutto, come \u00e8 facilmente riscontrabile, ha limitato lo sviluppo di altre tipologie di traffici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi, a processo di decarbonizzazione gi\u00e0 avviato, quella centrale a carbone sar\u00e0 trasformata a turbogas, alimentata via terra con il gasdotto Snam.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una scelta convinta, quella dell\u2019Enel atteso che ha gi\u00e0 presentato istanza di autorizzazione della nuova centrale trasformata a gas al Ministero dello Sviluppo Economico. Ci\u00f2 significa che il processo \u00e8 ormai irreversibile e che Brindisi dovr\u00e0 affrontare con seriet\u00e0 e decisione le conseguenze della decarbonizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai ridimensionamenti della forza-lavoro diretta all\u2019interno della centrale e alla scontata diminuzione dell\u2019indotto andranno ad aggiungersi ripercussioni gravissime per l\u2019intera economia portuale di questo territorio.<br \/>\nI traffici portuali sono inoltre da tempo scarsamente alimentati dalle aziende manifatturiere presenti nel territorio e la mancanza quasi assoluta di opere portuali, attese da oltre venti anni e che potrebbero attrarre nuovi mercati, preannuncia un disastroso epilogo della storia del porto di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fatto che il trasporto delle strutture necessarie alla costruzione della nuova centrale turbogas avvenga via mare non \u00e8 purtroppo sufficiente a guardare con ottimismo ad un futuro che, invece, si presenta davvero a tinte fosche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tale situazione determina una ennesima crisi occupazionale di un comparto che conta oltre 2000 lavoratori che si aggiunge ad altre profonde crisi in atto da tempo come quelle della chimica dei comparti manifatturiero, metalmeccanico e dell\u2019impiantistica con una perdita gi\u00e0 quantificata in migliaia di posti di lavoro.<br \/>\nDi contro, \u00e8 indubbio che l\u2019Unione Europea abbia garantito un \u201cforte sostegno finanziario\u201d per investimenti in favore della transizione energetica e che tali aiuti non possano riguardare unicamente la riconversione degli impianti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questi motivi \u00e8 necessario che il futuro del porto di Brindisi venga affrontato con responsabilit\u00e0, alla presenza di tutti gli attori del processo di decarbonizzazione, a partire dal governo nazionale, per la individuazione di una strategia \u201cpossibile e sostenibile\u201d anche per il porto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come operatori portuali brindisini chiediamo che venga attivato immediatamente un tavolo di crisi dell\u2019intero comparto con i Ministeri dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Infrastrutture e Trasporti, con la Regione Puglia, il Comune e la Provincia di Brindisi, l\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale, la Camera di Commercio, l\u2019Enel (con riferimento alla realizzazione della nuova centrale e agli investimenti riguardanti la Green Economy nel nostro territorio), le grandi multinazionali presenti nell\u2019area brindisina e le associazioni datoriali e sindacali territoriali coinvolte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo un tavolo con siffatti attori e con una finalit\u00e0 di una politica programmatoria ha gli strumenti finanziari e politici per traguardare in maniera coesa l\u2019obiettivo di salvare un\u2019economia del nostro territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci auguriamo che il nostro appello venga considerato per la sua gravit\u00e0 e ci aspettiamo che a stretto giro venga costituito il tavolo di crisi e di essere invitati allo stesso, ma siamo pronti \u2013 in caso contrario \u2013 a promuovere incisive forme di protesta, tra cui lo sciopero generale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il precedente testo \u00e8 stato inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Giuseppe Conte, al Ministro dello Sviluppo Economico, Dott. Stefano Patuanelli, al Ministro del Lavoro, Dott. Nunzia Catalfo, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dott.ssa Paola De Micheli, al Prefetto di Brindisi, Dott. Umberto Guidato, al Presidente Regione Puglia, dott Michele Emiliano, al Presidente della Provincia e Sindaco di Brindisi , Riccardo Rossi, al Presidente Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del MaM, Prof. Ugo Patroni Griffi, al Presidente Camera di Commercio di Brindisi, Dott. Alfredo Malcarne, all&#8217;Amministratore Delegato Enel Produzione SpA, Dott. Luca Solfaroli.<\/p>\n<p>Questi i firmatari:<br \/>\n50 aziende che operano direttamente nel porto di Brindisi (vedi elenco allegato)<br \/>\nO.P.S. (Operatori Portuali Salentini)<br \/>\nSezione Trasporto, Porto e Logistica Confindustria Brindisi<br \/>\nRACCOMAR<br \/>\nFEDESPEDI sez di Brindisi<br \/>\nANASPED sez di Brindisi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"339\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"339\">OPS &#8211; OPERATORI PORTUALI SALENTINI<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>FEDESPEDI SEZ DI BRINDISI<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>ANASPED &#8211; Ass. Spedizionieri doganali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>RACCOMAR<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Albatros srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Attorre Autotrasporti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Aversa Carlo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bontrans srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Brinmar srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Calypso srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cantiere Danese<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cantieri Naval Balsamo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cesinaro Fabio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Compagnia Portuale Briamo srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Consorzio Global Transport<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dal pont lavori sub<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>De giorgio Desiderio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Discovery Shipping srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ditta f.lli Barretta srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ecologica SpA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ecoservizi Industriali srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Elica srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Euromed di Luigi Carruezzo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ezio taveri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Grecian Travel srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Il mondo srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Inba srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Incibum supply srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Indiano Marco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Interceptor srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>ITRM srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Limongelli srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Luise Puglia srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lupo Cosimo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Navinsp srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Peyrani Spa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sciscio Eleonora<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sea med trading srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Semes srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sezione Porto e logistica Confindustria Brindisi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sir spa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spedimpex srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SPG srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Taveri Cosimo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tib srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Titi Shipping srl<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Trasporti Marittimi del Mediterraneo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Traversa guardia ai fuochi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Vetrugno Ambiente spa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Zaccaria srl<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il processo di decarbonizzazione avviato anche in Italia (che dovr\u00e0 concretizzarsi entro il 2025) porter\u00e0 indubbiamente benefici all\u2019ambiente e la finalit\u00e0 di tale processo, pertanto, \u00e8 assolutamente condivisibile e nulla dovr\u00e0 essere fatto per frenarlo. &nbsp; La complessa fase di transizione della nostra economia industriale, in ogni caso, dovr\u00e0 essere affrontata in maniera complessiva, prevedendo il pieno sostegno dell\u2019intera filiera strettamente collegata al sistema industriale che anche oggi fa impresa utilizzando il carbone. &nbsp; A Brindisi, come \u00e8 noto, il problema si pone in maniera dirompente, visto che per decenni una buona fetta dell\u2019economia industriale e portuale ha ruotato intorno all\u2019esercizio di due centrali termoelettriche alimentate a carbone. 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