{"id":164241,"date":"2019-11-19T15:54:09","date_gmt":"2019-11-19T14:54:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=164241"},"modified":"2019-11-19T15:08:33","modified_gmt":"2019-11-19T14:08:33","slug":"uiltec-sulla-vertenza-jindal-treofan-troppe-contraddizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/uiltec-sulla-vertenza-jindal-treofan-troppe-contraddizioni\/","title":{"rendered":"Uiltec sulla vertenza Jindal\/Treofan: &#8220;troppe contraddizioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ogni qualvolta si tenta di fare speculazione politica e sindacale su delle vertenze industriali, specialmente nei territori del nostro gi\u00e0 martoriato Mezzogiorno, si rischia di fare seri danni a tutto un sistema produttivo ed occupazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Viviamo con molta preoccupazione quello che sta accadendo in queste ore nell\u2019ex ILVA di Taranto (forse ancora per poco Arcelor Mittal), e con altrettanta preoccupazione viviamo quello che sta accadendo nella societ\u00e0 Jindal Films, in seguito alla chiusura dello Stabilimento di Battipaglia dopo averlo acquistato dalla Treofan insieme allo Stabilimento di Terni. Chiusura gi\u00e0 annunciata ai lavoratori con lettera formale in data 25 gennaio scorso, a firma niente poco di meno del CEO di Jindal Films Manfred Kaufmann (guarda caso lo stesso CEO della Jindal Films di Brindisi).<\/p>\n<p>Il primo dato che emerge da queste vertenze, \u00e8 proprio la difficolt\u00e0 del nostro Paese di confrontarsi, in maniera regolare con le Aziende multinazionali che il pi\u00f9 delle volte considerano il sistema industriale dell\u2019Italia come oggetto di conquista, in totale disprezzo delle regole e delle Istituzioni per quanto riguarda la Politica, ma anche delle regole e delle Relazioni Industriali nei rapporti con le Organizzazioni Sindacali.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che in un sistema oramai globalizzato, siamo tutti chiamati ad uno sforzo maggiore per aprirci ad un confronto perlomeno diverso con le varie controparti, a maggior ragione nel nostro Mezzogiorno dove queste situazioni si incancreniscono per effetto di una profonda crisi occupazionale.<\/p>\n<p>Ma proprio perch\u00e9 siamo tutti chiamati ad un confronto diverso per fronteggiare l\u2019unilateralit\u00e0 delle scelte di queste Aziende, tra le quali appunto Jindal Films, le Segreterie Nazionali della Filctem-Cgil, della Femca-Cisl e della Uiltec-Uil, nei giorni scorsi hanno tenuto a Napoli il Coordinamento Nazionale delle RSU e delle OO.SS. Territoriali del gruppo Jindal\/Treofan. Come Uiltec di Brindisi (per correttezza, insieme alla Filctem), non ci siamo sottratti al confronto, rispondendo come \u00e8 giusto che sia ad una convocazione delle nostre Segreterie Nazionali.<\/p>\n<p>Incontro molto importante, svolto in un clima sereno e disteso, nel quale si \u00e8 fatto il punto della situazione attuale nei tre Stabilimenti. Punti fermi di tutti gli interventi che si sono succeduti, sono stati sia la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti in tutti i territori interessati che il sostenimento dei progetti di investimento in essere e futuri. Consapevoli delle diverse problematiche all\u2019interno di ogni singola realt\u00e0, non si \u00e8 potuto non sottolineare un elemento comune nei tre siti: la mancanza di relazioni sindacali ed industriali. Elementi questi, resi pi\u00f9 evidenti soprattutto in questa vertenza di Battipaglia e dal comportamento scellerato ed offensivo del Management Jindal nei confronti delle Istituzioni Locali e Nazionali e delle Parti Sociali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla panoramica fatta nei tre siti, \u00e8 emerso quanto segue:<br \/>\na Battipaglia, i Lavoratori, preso atto della volont\u00e0 della propriet\u00e0 Jindal di chiudere lo stabilimento, chiedono che tale sito venga ceduto e messo nelle condizioni di essere reindustrializzato dando seguito agli impegni presi in sede Ministeriale. Chiedono inoltre che siano valutate le offerte pervenute da varie societ\u00e0 attraverso l\u2019Adivisor Vertus, per un\u2019eventuale cessione che non diventi per\u00f2 una speculazione immobiliare. Il tutto tenendo anche presente che, nel Mezzogiorno, la pertinenza sulla gestione dei terreni sui quali insistono gli Stabilimenti Jindal \u00e8 condivisa con le varie ASI;<br \/>\na Terni invece, seppur in modo discontinuo, il sito continua nella produzione con molte incertezze per il futuro. Forte \u00e8 la preoccupazione delle OO.SS. che in mancanza di investimenti e in presenza di smistamenti di produzione, si ripercorra lo stesso percorso con il quale si \u00e8 giunti alla chiusura di Battipaglia;<br \/>\na Brindisi infine, i Segretari Territoriali presenti hanno riportato sostanzialmente l\u2019incontro avuto con la Direzione Aziendale locale ad inizio anno, nel quale si faceva il punto sugli investimenti realizzati, sullo stato di avanzamento dell\u2019Accordo di Programma firmato con la Regione Puglia, all\u2019epoca nella fase finale. Sempre in quell\u2019incontro, l\u2019Azienda riferiva che era oggetto di valutazione da parte della propriet\u00e0 un ulteriori investimento nel sito. E\u2019 bene evidenziare per corretta informazione che n\u00e8 il finanziamento Regionale e Comunitario di cui ha usufruito Brindisi n\u00e8 tantomeno la revoca dell\u2019ultima tranche, sono stati oggetto di discussione in quel Coordinamento Nazionale. Le voci per cui \u201cqualcuno\u201d si sia adoperato a boicottare l\u2019investimento di cui ha beneficiato il sito di Brindisi, sono assolutamente infondate e diventano ridicole quando si allude che gli artefici di queste \u201cpressioni\u201d siano stati i Sindacati stessi!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Forse \u00e8 bene rileggersi il verbale dell\u2019incontro del 7 marzo u.s. svolto al MISE, nel quale un esponente della Regione Puglia dichiarava che: \u201csono in corso accertamenti per chiarire i legami societari che legano Jindal Brindisi alla societ\u00e0 che ha deciso di cessare le attivit\u00e0 a Battipaglia, al fine di verificare che non ci siano violazioni delle normative comunitarie vigenti e incompatibilit\u00e0 per la realizzazione del piano industriale che potrebbero comportare possibili revoche dei finanziamenti ottenuti\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da queste dichiarazioni probabilmente nascono le richieste delle OO.SS. di informazioni ufficiali che chiariscono al meglio questi rilievi, perch\u00e9 ad oggi, come Uiltec per dirla tutta, non eravamo neanche a conoscenza del blocco dell\u2019ultima tranche dei finanziamenti, e questo a dimostrazione di quanto si denunciava prima sulla mancanza di Relazioni Sindacali. Ad ogni buon conto, invitiamo chiunque avesse atti ufficiali che dimostrano le pressioni alla Regione Puglia per la sospensione del finanziamento, di denunciare nelle sedi opportune tali ingerenze illegittime.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pur tuttavia, ci sembra alquanto improbabile che sulla semplice rimostranza da parte di \u201cqualcuno\u201d la Regione blocchi dei finanziamenti ad un Azienda che dichiari e dimostri di aver osservato tutte le prescrizioni rivenienti dall\u2019Accordo di Programma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la Uiltec, la tutela dei livelli occupazionali vale sempre sia a Battipaglia quanto a Terni ed a Brindisi, proprio per non fomentare quella guerra tra poveri, utile solo a chi vuol fare demagogia o peggio ancora \u201cpopulismo\u201d col chiaro intento di fare esclusivamente \u201cterrorismo psicologico\u201d tra i dipendenti e nascondere cos\u00ec molte altre problematiche esistenti nel sito di Brindisi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La tutela del sito, dei posti di lavoro e lo sviluppo dello stabilimento non possono essere messi in discussione da voci, illazioni o fantomatiche strategie politiche come non possono dipendere dall\u2019incertezza di un finanziamento Regionale e\/o Europeo ancora da completare.<br \/>\nCi vuole competenza, seriet\u00e0 e capacit\u00e0 di aggregazione per tessere la tela di corrette relazioni industriali con i soggetti interessati. Non basta accattivarsi i \u201cfedelissimi di turno\u201d per portare avanti strategie industriali che necessitano di ben pi\u00f9 ampio coinvolgimento.<br \/>\nBen vengano quindi le richieste di un confronto urgente sia tra i vari livelli Sindacali che con la propriet\u00e0, avanzata dal Coordinamento Nazionale e supportata dalle Segreterie Nazionali unitariamente, per conoscere il Piano Industriale della Jindal Films, utile a salvaguardare sia gli investimenti, a partire da quelli di Brindisi che i livelli occupazionali su tutto il territorio Italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong><span style=\"text-align: left; color: #333333; text-transform: none; text-indent: 0px; letter-spacing: normal; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-variant: normal; text-decoration: none; word-spacing: 0px; display: inline !important; white-space: normal; cursor: text; orphans: 2; float: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; background-color: #ffffff;\">Carlo Perrucci<br \/>\n<\/span>Segretario Generale Territoriale Uiltec<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni qualvolta si tenta di fare speculazione politica e sindacale su delle vertenze industriali, specialmente nei territori del nostro gi\u00e0 martoriato Mezzogiorno, si rischia di fare seri danni a tutto un sistema produttivo ed occupazionale. &nbsp; Viviamo con molta preoccupazione quello che sta accadendo in queste ore nell\u2019ex ILVA di Taranto (forse ancora per poco Arcelor Mittal), e con altrettanta preoccupazione viviamo quello che sta accadendo nella societ\u00e0 Jindal Films, in seguito alla chiusura dello Stabilimento di Battipaglia dopo averlo acquistato dalla Treofan insieme allo Stabilimento di Terni. Chiusura gi\u00e0 annunciata ai lavoratori con lettera formale in data 25 gennaio scorso, a firma niente poco di meno del CEO di Jindal Films Manfred Kaufmann (guarda caso lo stesso CEO della Jindal Films di Brindisi). Il primo dato che emerge da queste vertenze, \u00e8 proprio la difficolt\u00e0 del nostro Paese di confrontarsi, in maniera regolare con le Aziende multinazionali che il pi\u00f9 delle volte considerano il sistema industriale dell\u2019Italia come oggetto di conquista, in totale disprezzo delle regole e delle Istituzioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5325,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-164241","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164241"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":164250,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164241\/revisions\/164250"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5325"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}