{"id":16484,"date":"2014-06-27T11:22:09","date_gmt":"2014-06-27T09:22:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/?p=16484"},"modified":"2014-06-27T12:31:44","modified_gmt":"2014-06-27T10:31:44","slug":"emergenza-abitativa-il-grido-dallarme-dei-sindacati-degli-inquilini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/emergenza-abitativa-il-grido-dallarme-dei-sindacati-degli-inquilini\/","title":{"rendered":"Emergenza abitativa: il grido d&#8217;allarme dei Sindacati degli Inquilini"},"content":{"rendered":"<p>I dati del Ministero dell\u2019Interno relativi al 2013 confermano purtroppo l\u2019allarme lanciato da SUNIA, SICET ed UNIAT sull\u2019aumento del numero degli sfratti per morosit\u00e0 incolpevole.<\/p>\n<p>Negli ultimi 5 anni il numero complessivo di sfratti sentenziati \u00e8 pari a 332.169, di questi ben 288.934 sono per morosit\u00e0. Questo significa che pi\u00f9 di un inquilino su dieci in affitto da privati ha subito uno sfratto per morosit\u00e0.<br \/>\nSempre negli ultimi cinque anni (2009\/2013) gli sfratti eseguiti con l\u2019intervento dell\u2019Ufficiale Giudiziario sono stati 145.208, soltanto nel 2013 le richieste di esecuzione sono state 129.577.<\/p>\n<p>Sono numeri impressionanti che dovrebbero imporre, oltre ad una strategia di medio\/lungo periodo per soddisfare la domanda abitativa, un uso attento e rapido delle risorse messe a disposizione in questi ultimi due anni.<br \/>\nMa cos\u00ec non \u00e8!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vediamo nel dettaglio:<\/p>\n<p><strong>Fondo per la morosit\u00e0 incolpevole.<\/strong><br \/>\nIntrodotto con la legge 124\/2013 di conversione del Decreto Legge 102\/2013, prevede l\u2019emanazione di un Decreto del Ministero delle Infrastrutture di concerto con il Ministero dell\u2019Economia per la definizione di morosit\u00e0 incolpevole e la ripartizione di 20 milioni (aumentati di 15 con la recente L. 80\/2014 di conversione del D.L. 47\/2014) tra le Regioni e da queste ai Comuni.<\/p>\n<p>Dalla pubblicazione della L. 124\/2013 al 27 Giugno sono trascorsi 8 mesi ed ancora non \u00e8 stato emesso il Decreto. Un ritardo scandaloso!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fondo per il sostegno all\u2019affitto.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo l\u2019azzeramento degli anni precedenti, finalmente rifinanziato, anche se con risorse assolutamente insufficienti, con il D.L. 102\/2013 e successivamente aumentato a 100milioni con la L. 80\/2014. Il Decreto di ripartizione dei primi 50 milioni \u00e8 stato emanato il 27 maggio 2014, a distanza di circa nove mesi dalla pubblicazione del Decreto Legge 102\/2014. Le Regioni ora dovranno ripartirlo tra i Comuni che, a loro volta, dovranno emettere i bandi ed approntare le graduatorie, provvisorie e definitive, e finalmente distribuire il contributo agli inquilini, che nel frattempo rischiano di andare in morosit\u00e0. Per le Regioni ed i Comuni virtuosi il tempo che trascorre tra lo stanziamento e l\u2019erogazione del contributo ai cittadini \u00e8 di poco inferiore ai due anni. Riformare il sistema per tagliare drasticamente i tempi \u00e8 possibile ed indispensabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fondo per il recupero degli alloggi di Comuni ed ex Iacp inutilizzati.<\/strong><br \/>\nIstituito dal D.L. 47\/2014, stanzia risorse per finanziare gli interventi necessari a rendere abitabili appartamenti vuoti, in circa 20.000 unit\u00e0. Una parte di questi necessita di interventi di \u201cnon rilevante entit\u00e0\u201d, come recita la legge, per essere immediatamente assegnabili agli aventi diritto. Presumibilmente 10mila alloggi utilizzabili in pochi mesi se verranno rispettati i tempi. Il 27 giugno, scadono i termini previsti dalla legge per l\u2019invio al Ministero degli elenchi degli alloggi da parte delle Regioni, non risulta sia stato inviato alcunch\u00e8. Questo ritardo, preoccupa molto e assegna precise responsabilit\u00e0 in merito alle capacit\u00e0 gestionali del comparto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ritardi e inadempimenti contribuiscono ad aggravare l\u2019emergenza abitativa ed a creare sfiducia tra i cittadini.<br \/>\nSUNIA, SICET ed UNIAT fanno appello al senso di responsabilit\u00e0 delle istituzioni ai vari livelli, perch\u00e9 rispettino per primi quanto la legge prevede.<\/p>\n<p>Per uscire dall\u2019emergenza e dal disagio abitativo servono programmi e risorse, ma anche rispetto di tempi e regole.<br \/>\nSUNIA, SICET ed UNIAT intensificheranno la loro vigilanza in tutto il territorio nazionale a tutela dei diritti degli inquilini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO\u00a0SUNIA, SICET ed UNIAT<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati del Ministero dell\u2019Interno relativi al 2013 confermano purtroppo l\u2019allarme lanciato da SUNIA, SICET ed UNIAT sull\u2019aumento del numero degli sfratti per morosit\u00e0 incolpevole. Negli ultimi 5 anni il numero complessivo di sfratti sentenziati \u00e8 pari a 332.169, di questi ben 288.934 sono per morosit\u00e0. Questo significa che pi\u00f9 di un inquilino su dieci in affitto da privati ha subito uno sfratto per morosit\u00e0. Sempre negli ultimi cinque anni (2009\/2013) gli sfratti eseguiti con l\u2019intervento dell\u2019Ufficiale Giudiziario sono stati 145.208, soltanto nel 2013 le richieste di esecuzione sono state 129.577. Sono numeri impressionanti che dovrebbero imporre, oltre ad una strategia di medio\/lungo periodo per soddisfare la domanda abitativa, un uso attento e rapido delle risorse messe a disposizione in questi ultimi due anni. Ma cos\u00ec non \u00e8! &nbsp; Vediamo nel dettaglio: Fondo per la morosit\u00e0 incolpevole. 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