{"id":166079,"date":"2019-12-30T00:01:26","date_gmt":"2019-12-29T23:01:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=166079"},"modified":"2019-12-31T07:51:27","modified_gmt":"2019-12-31T06:51:27","slug":"suoni-della-devozione-oggi-in-cytaris-vel-etiam-in-organis-alla-chiesa-di-san-benedetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/suoni-della-devozione-oggi-in-cytaris-vel-etiam-in-organis-alla-chiesa-di-san-benedetto\/","title":{"rendered":"Suoni della Devozione: oggi &#8220;In cytaris vel etiam in organis&#8221; alla Chiesa di San Benedetto"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-166081\" src=\"http:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-2048x2048.jpg 2048w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-600x600.jpg 600w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-1500x1500.jpg 1500w, https:\/\/www.brundisium.net\/brun\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Peppe-Frana-e-Federica-Bianchi9-60x60.jpg 60w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chiesa di San Benedetto<br \/>\n30 Dicembre 2019 ore 20,30<br \/>\n\u201cIn cytaris vel etiam in organis\u201d<br \/>\nPeppe Frana Federica Bianchi<br \/>\nPeppe Frana: liuto medievale, chitarrino<br \/>\nFederica Bianchi: clavisymbalum<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLuned\u00ec 30 dicembre alle 20,30 nella Chiesa si San Benedetto a Brindisi il  secondo appuntamento della Rassegna internazionale nelle chiese dell\u2019Arcidiocesi di Brindisi\u2013Ostuni de I suoni della Devozione diretta da Roberto Caroppo.  <\/p>\n<p>L&#8217;interazione tra il liuto e gli strumenti a tastiera \u00e8 ampiamente documentata nelle fonti tardo-medievali ma \u00e8 tuttavia raro ascoltare questa combinazione in concerto, specialmente in forma di duo strumentale: questo programma si propone di ricostruire, immaginandola, una prassi esecutiva perduta in cui il liuto a plettro e il clavisymbalum si intrecciano in intavolature, diminuzioni ed improvvisazioni sui temi di alcuni capolavori della musica precedente il Rinascimento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019interconnessione tra i repertori liutistici e tastieristici del XV secolo trova la sua pi\u00f9 chiara espressione nella biografia di Conrad Paumann (c.1410 &#8211; 1473): cieco dalla nascita, Paumann fu virtuoso del liuto e dell\u2019organo, supervision\u00f2 la compilazione di raccolte di repertorio organistico ed \u00e8 a lui attribuita l\u2019invenzione della notazione tedesca per liuto: incarn\u00f2 l\u2019eclettismo e la vocazione sperimentale dei grandi musicisti del cruciale momento della storia della musica occidentale in cui emerse la pratica dell\u2019intavolatura.<br \/>\n\u201cIntavolare\u201d vuole dire adattare una pre-esistente composizione polifonica all\u2019esecuzione su<br \/>\nuno strumento capace di riprodurne le varie voci simultaneamente e, con l\u2019acquisizione della tastatura avvenuta nel corso del XV secolo, il liuto si affianca ai primi strumenti intavolatori quali l\u2019organo liturgico, l\u2019organo portativo e i cembali arcaici, come rivelato dall\u2019espressione \u201cin cytaris vel etiam in organis\u201d, vergata a commento di una composizione del codice Buxheimer.<br \/>\nQuesto programma esplora l\u2019interazione tra strumenti intavolatori nell\u2019interpretazione dei repertori del XIV e XV secolo, presentando esempi tratti dalla letteratura organistica medievale italiana e mitteleuropea e adattamenti originali di repertorio vocale e strumentale coevo nel tentativo di recuperare la pratica compositiva al fianco di quella esecutiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Programma:<\/strong><\/p>\n<p>Ligiadra Donna (Ciconia &#8211; intavolatura)<br \/>\nNon ar\u00e0 may piet\u00e0 questa mia donna (Landini\/Codex Faenza)<br \/>\nCostantia (codex Faenza)<br \/>\nNon al suo amante (codex Faenza)<br \/>\nIstampitta Tre Fontane (codex London &#8211; British library add. 29987)<br \/>\nMagnificat Sexti Toni (C.Pauman?\/Lochamer Liederbuch)<br \/>\nEn Avois (C.Pauman?\/Lochamer Liederbuch)<br \/>\nWach auff mein h\u00f6rt leicht dorther (C.Pauman?\/Lochamer Liederbuch)<br \/>\nMit ganczem Willen Wunsch ich dir (C.Pauman?\/Lochamer Liederbuch)<br \/>\nLa harpe de melodie ( J.Senleches &#8211; intavolatura)<br \/>\nIstampitta Isabella (codex London &#8211; British library add. 29987)<br \/>\nAmis tout dous (P.De Molins &#8211; intavolatura)<br \/>\nBlance Flour (codex Faenza)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Federica Bianchi:<\/strong><\/p>\n<p>Intraprende gli studi pianistici all\u2019et\u00e0 di otto anni, diplomandosi brillantemente sotto la guida della prof.ssa Gea D\u2019Atri. Dal 2001 si accosta alla musica antica e si dedica completamente allo studio del clavicembalo, diplomandosi nel 2005 con lode e menzione d\u2019onore al Conservatorio di Firenze sotto la guida della prof.ssa A. Conti. Nello stesso anno, presso l\u2019Universit\u00e0 degli studi di Firenze, consegue la laurea in Filosofia con massimo dei voti e lode. Si perfeziona in clavicembalo, basso continuo e tastiere storiche con Gordon Murray alla Universitaet fur Musik di Vienna e consegue il Master cum Laude al Conservatorium Van Amsterdam sotto la guida di Bob Van Asperen e Richard Egarr. Riconosciuta come uno dei grandi talenti della sua generazione \u00e8 vincitrice di alcuni dei pi\u00f9 prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla Musica Antica: primo premio e premio speciale della giuria al concorso internazionale di clavicembalo \u201cG.Gambi\u201d di Pesaro, primo premio al \u201cGoettingen Haendel Competition\u201d, premio Weichlain al \u201cBiber International Competition\u201d, terzo premio al concorso europeo di clavicembalo \u201cP. Bernardi\u201d di Bologna. Prima clavicembalista italiana selezionata come clavicembalista e organista dall\u2019 Accademia Barocca Europea d\u2019Ambronay (2008), e dall\u2019 Orchestra Barocca Europea 2009 (EUBO) ha lavorato con alcuni fra i maggiori interpreti della musica barocca quali P. Mullejan, L.U. Mortensen, E.Onofri, J. Tubery, E. Higginbottom. Ha collaborato e collabora con ensembles quali Il Pomo d\u2019Oro, Les Musiciens du Louvre, Le Musiche Nove, L\u2019arte dell\u2019Arco, European Baroque Orchestra, Amsterdam Baroque Orchestra, Spira Mirabilis, Concerto de Cavalieri, La Fonte Musica e con artisti quali Marc Minkowski, Franco Fagioli, Joyce DiDonato, Vivica Genaux, Max Cencic, Stefano Montanari, Philippe Jarousski, Maurice Steger, Simone Kermes, Riccardo Minasi, Karina Gauvin, Federico Guglielmo, esibendosi come solista e continuista nelle pi\u00f9 prestigiose sale da concerto, Musikverein Vienna, Konzerthaus Berlin, Melk Barocktage, Haydn Festival Eisenstadt, MAFestival Bruge, Kanazawa Japan Concert Hall, Alte Oper Frankfurt, Parigi Salle Gaveaux, Opera Royale Versailles, Wigmore Hall e Barbican Theater London, Auditorium National Madrid, Theatre des Champs -Elys\u00e8es Paris ecc.<br \/>\nDal 2012 ha intrapreso con l\u2019ensemble La Fonte Musica (Diapason D\u2019Or 2017) un percorso di ricerca sulla musica tardomedievale, approfondendone la prassi storica attraverso lo studio di tastiere quali il clavicymbalum e l\u2019organo gotico.<br \/>\nHa inciso per Decca, Deutsche Grammophone, Sony DHM, Erato, Warner, Alpha e Brilliant Classic.<br \/>\nE\u2019 cofondatrice e direttore artistico di \u201cMesotonica\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Peppe Frana<\/strong><\/p>\n<p>Appassionatosi in giovane et\u00e0 al rock d\u2019oltreoceano e oltremanica, diventa presto l\u2019incubo dei migliori insegnanti di chitarra elettrica del circondario. Ventenne viene folgorato dall\u2019interesse per le musiche modali extraeuropee attraverso la musica di Ross Daly e intraprende lo studio dell\u2019oud turco e di altri cordofoni a plettro durante frequenti viaggi in Grecia e in Turchia, dove frequenta alcuni tra i pi\u00f9 rinomati maestri: Yurdal Tokcan, Omer Erdogdular, Murat Aydemir, Daud Khan Sadozai, Ross Daly stesso.<br \/>\nDall\u2018incontro con i membri dell\u2019Ensemble Micrologus scaturisce l\u2019interesse per la musica del medioevo europeo e per il liuto a plettro, di cui diventa presto uno dei pi\u00f9 apprezzati solisti e insegnan- ti, specializzandosi nel repertorio trecentesco Italiano.<br \/>\nDal 2013 al 2015 studia liuto medievale presso la Schola Cantorum Basilensis sotto la guida di Crawford Young, inaugurando la sua prima esperienza di studio musicale accademico.<br \/>\n\u00c8 laureato con lode in filosofia presso l\u2019Istituto Universitario \u201cL\u2019Orientale\u201d di Napoli.<br \/>\nCollabora stabilmente con molteplici artisti e progetti musicali nell\u2019ambito della musica antica, orientale ed extracolta e svolge una florida attivit\u00e0 concertistica in tutto il mondo.<br \/>\n\u00c8 il direttore artistico di Labyrinth Italia, attualmente in tournee con Vinicio Capossela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La chiesa di San Benedetto<\/strong><\/p>\n<p>La chiesa di San Benedetto \u00e8 un edificio sacro romanico che si trova a Brindisi. Aperta al culto, \u00e8 stata sede della Parrocchia di Sant&#8217;Anna e di San Benedetto. Ad oggi \u00e8 rettoria della parrocchia Cattedrale.<br \/>\nEsistente forse gi\u00e0 prima dell&#8217;XI secolo, il monastero delle Benedettine di Santa Maria Veterana fu largamente beneficato nell&#8217;XI secolo da Goffredo, conte di Conversano e signore di Brindisi, e dalla moglie Sichelgaita.<br \/>\nNel corso del XVIII secolo fu abbandonato il vecchio monastero, che si sviluppava su tre lati del chiostro medievale, per la costruzione del nuovo, ad occidente dell&#8217;antico complesso. La nuova struttura occludeva cos\u00ec la facciata da cui fu smontato il portale e ricostruito sulla fiancata destra. La presenza delle Benedettine ebbe termine nel 1866 allorch\u00e9, in conseguenza di provvedimento soppressivo, abbandonarono il monastero, attuale sede della Polstrada. La chiesa, con il chiostro pi\u00f9 antico, venne invece consegnata all&#8217;arcivescovo di Brindisi per divenire sede della parrocchia vicariale gi\u00e0 in Sant&#8217;Anna. Nel corso del XX secolo ha subito rimaneggiamenti e inversioni di direzione, fino a un restauro (anni cinquanta) che ha eliminato e disperso gli altari barocchi.<br \/>\nAmbulacro del chiostro A destra si leva il massiccio campanile romanico (XI secolo) a trifore e ad arcatelle. Nel fianco, corso da arcate cieche su pilastri, \u00e8 un interessante portale incorniciato da una fascia intagliata a intrecci viminei, con architrave a figure appiattite (Scene di combattimento tra uomini e draghi) (XI secolo) sormontato da una nicchietta.L&#8217;interno, nuovamente restaurato di recente, si presenta nella ridefinizione del XI-XII secolo, secondo lo schema delle chiese a cupole in asse diffuso in Puglia: la navata centrale \u00e8 coperta da quattro volte a crociera, con larghi costoloni, le laterali sono a quarto di botte. Le colonne di marmo hanno ricchi capitelli romanici (XI secolo): quattro sono di tipo corinzio ed uno, quello posto sulla prima colonna di sinistra, rappresenta buoi, leoni ed arieti a teste unite.<br \/>\nVi si trova una Adorazione dei pastori di Jacopo De Vanis (1570). Nel locale adiacente (ex sagresti-a), adibito a sezione del Museo Diocesano, sono esposti: una statua settecentesca di San Benedet-to in cartapesta: una statua, pure in cartapesta, di Sant&#8217;Anna con Maria bambina; una tela con l&#8217;Assunzione della Vergine, forse del XVII secolo; una Madonna col Bambino (Madonna della Neve), pregevole scultura in pietra policroma recentemente attribuita all&#8217;ambito di Stefano da Putignano (inizi del XVI secolo).<br \/>\nChiostro romanico della ex-abbazia<br \/>\nDa questo ambiente si accede al grazioso chiostro quadrato dell&#8217;ex monastero, cinto da portico a quadrifore con colonnine poligonali e capitelli a stampella, alcuni dei quali figurati (XI secolo), altri di restauro. Nella parete che lo chiude a levante sono i resti del palazzo abbaziale di Santa Maria Veterana. Scavi nei bracci del chiostro hanno evidenziato edifici di et\u00e0 romana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa di San Benedetto 30 Dicembre 2019 ore 20,30 \u201cIn cytaris vel etiam in organis\u201d Peppe Frana Federica Bianchi Peppe Frana: liuto medievale, chitarrino Federica Bianchi: clavisymbalum &nbsp; Luned\u00ec 30 dicembre alle 20,30 nella Chiesa si San Benedetto a Brindisi il secondo appuntamento della Rassegna internazionale nelle chiese dell\u2019Arcidiocesi di Brindisi\u2013Ostuni de I suoni della Devozione diretta da Roberto Caroppo. L&#8217;interazione tra il liuto e gli strumenti a tastiera \u00e8 ampiamente documentata nelle fonti tardo-medievali ma \u00e8 tuttavia raro ascoltare questa combinazione in concerto, specialmente in forma di duo strumentale: questo programma si propone di ricostruire, immaginandola, una prassi esecutiva perduta in cui il liuto a plettro e il clavisymbalum si intrecciano in intavolature, diminuzioni ed improvvisazioni sui temi di alcuni capolavori della musica precedente il Rinascimento. &nbsp; L\u2019interconnessione tra i repertori liutistici e tastieristici del XV secolo trova la sua pi\u00f9 chiara espressione nella biografia di Conrad Paumann (c.1410 &#8211; 1473): cieco dalla nascita, Paumann fu virtuoso del liuto e dell\u2019organo, supervision\u00f2 la compilazione di raccolte di repertorio organistico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":166088,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-166079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166079"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":166243,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166079\/revisions\/166243"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}