{"id":167198,"date":"2020-01-22T14:12:50","date_gmt":"2020-01-22T13:12:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=167198"},"modified":"2020-01-22T14:12:50","modified_gmt":"2020-01-22T13:12:50","slug":"perrucci-uiltec-saremo-a-fianco-dei-lavoratori-nella-ricerca-di-risoluzioni-efficaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/perrucci-uiltec-saremo-a-fianco-dei-lavoratori-nella-ricerca-di-risoluzioni-efficaci\/","title":{"rendered":"Perrucci (Uiltec): &#8220;saremo a fianco dei lavoratori nella ricerca di risoluzioni efficaci&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dopo il Consiglio Territoriale del Dicembre scorso, nel quale si \u00e8 fatto un bilancio delle molteplici iniziative Territoriali e Nazionali organizzate dalla Uiltec su vari temi tra i quali quelli legati allo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno in un contesto Europeo, ma anche sulle questioni Ambientali e di Sicurezza nel mondo del lavoro, si \u00e8 svolto nella giornata del 17 gennaio s.v. l\u2019Esecutivo in uno con la Segreteria Territoriale della Uiltec di Brindisi, per programmare le attivit\u00e0 del 2020 e indicare le linee politiche-sindacali dell\u2019Organizzazione.<br \/>\nNella relazione introduttiva il Segretario Generale Carlo Perrucci, ha fatto una disamina sulle condizioni politiche che vive il nostro Paese in questi due anni di Governi diversi,di Riforme spesso e volentieri rimaste sulla carta, con un unico comune denominatore: quello dell\u2019incertezza.<br \/>\nNon ci sono settori pi\u00f9 o meno svantaggiati rispetto agli altri, almeno in questo c\u2019\u00e8 un equilibrio invidiabile: dalla Salute all\u2019Ambiente, dalla Legalit\u00e0 e Sicurezza alle Infrastrutture, dalla Cultura, Scuola, Universit\u00e0 all\u2019Industria.<br \/>\nEd \u00e8 inutile sottolineare che l\u2019inefficienza di questi settori \u00e8 pi\u00f9 rimarcata nel nostro Mezzogiorno.<br \/>\nTra l\u2019altro, l\u2019ultimo rapporto dello SVIMEZ ci consegna dati oggettivamente inconfutabili: dall\u2019inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno circa 2 milioni e 15 mila residenti, di cui la met\u00e0 giovani e quasi un quinto laureati.<br \/>\nIl divario economico e sociale tra il Nord e il Sud \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 inaccettabile: il PIL pro-capite al 56% di quello del Centro-Nord, solo 44 persone occupate ogni 100 in et\u00e0 di lavoro contro 66 al Centro-Nord. Il 34% di soggetti a rischio di povert\u00e0 relativa, 1 milione e 200 mila giovani che non studiano e non lavorano, con risultati di apprendimento scolastico pi\u00f9 che dimezzati, oltre 100 mila persone che ogni anno vanno a farsi curare negli ospedali del Centro-Nord.<br \/>\nLo scorso 22 novembre, come Uiltec Brindisi abbiamo organizzato un importante Convegno \u201cIl Mezzogiorno Cuore dell\u2019Europa Unita nel Mediterraneo\u201d, nel quale illustri ospiti ci hanno consegnato un messaggio chiaro ed inequivocabile: lo sviluppo del Mezzogiorno \u00e8 interesse di tutta l\u2019Italia, la riduzione quindi dei divari economici e sociali tra i territori \u00e8 condizione necessaria del comune sviluppo economico e civile; si cresce tutti insieme, non gli uni contro gli altri.<br \/>\nPer fare questo, al di l\u00e0 delle misure assistenzialistiche come il Reddito di Cittadinanza che non ha raggiunto i risultati sognati da qualcuno, vi \u00e8 la necessit\u00e0, in particolare nei settori industriali di nostra competenza, di investimenti pubblici e privati per far coesistere produzione e risanamento ambientale. Le potenzialit\u00e0 inespresse del Mezzogiorno, come le risorse umane, culturali ed economiche del Sud, potrebbero dare un forte contributo al rilancio dei fondamentali economici dell\u2019intero Paese a partire dal PIL.<br \/>\nCerto, per fare ci\u00f2, v\u00e0 sostenuta l\u2019industria che deve essere messa nelle condizioni per reggere la concorrenza dei mercati internazionali. Quel che sta accadendo a Taranto con l\u2019ex ILVA \u00e8 emblematico, e speriamo che presto non accada anche a Brindisi con Enel. Il polo siderurgico pi\u00f9 grande d\u2019Europa sta rischiando seriamente di scomparire ed \u00e8 una sorte che non possono rischiare i tanti siti che producono energia termoelettrica o che raffinano il petrolio. Per il Sud significherebbe morte certa. A nostro avviso \u00e8 fondamentale invece far coesistere i diversi modelli di sviluppo e garantire un giusto equilibrio tra industria, territorio e ambiente, in un ottica di Green Economy, indispensabile per una ripresa economica ed occupazionale della nostra Provincia.<br \/>\nIn un futuro sempre pi\u00f9 improntato ad una produzione intelligente e ad una innovazione digitale, vi \u00e8 la necessit\u00e0 di una collaborazione attiva di tutti i soggetti interessati a partire dalle Istituzioni, alla Scuola, fino alle Parti Sociali, per evitare una desertificazione industriale che recherebbe seri danni al nostro Paese.<br \/>\nMa in questa fase \u00e8 proprio la Politica, quella che \u00e8 maggiormente in difficolt\u00e0, perch\u00e9 pur comprendendo le ragioni per un cambiamento di passo, ancora non riesce a scrollarsi di dosso le difficolt\u00e0 che generano scelte coraggiose e tempestive. La Politica \u00e8 ancora legata ad un populismo esasperato, \u00e8 ostaggio delle Piazze contrapposte, (oggi \u00e8 il momento delle \u201cSardine\u201d), \u00e8 ostaggio dei sondaggi quotidiani che limitano vergognosamente l\u2019azione di Governo.<br \/>\nBene ha fatto quindi il Sindacato a dichiarare prima insufficienti le risposte arrivate dal Governo attraverso la Legge Finanziaria e poi a continuare ad incalzare lo stesso Governo facendo proposte apprezzabili ancora oggi in discussione, come per esempio gli interventi sul cuneo fiscale, gli interventi sulle Imprese e sui Pensionati.<br \/>\nTutto questo per\u00f2 non basta, c\u2019\u00e8 un evidente ritardo nelle Infrastrutture del nostro Paese e in particolare nel nostro territorio, vi \u00e8 una perdita della Produttivit\u00e0 in molte aziende, ancora bassi salari, molta precarizzazione nel mondo del lavoro e tantissima disoccupazione di giovani e meno giovani che non riescono a rientrare nel mondo produttivo.<br \/>\nEcco perch\u00e9 vi \u00e8 la necessit\u00e0 di incrementare gli investimenti pubblici attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ma anche quelli privati se il sistema bancario lo consentirebbe.<br \/>\nLa Uiltec tutta sar\u00e0 impegnata nei prossimi mesi su questi temi, ma anche con i rinnovi dei CCNL del settore Manifatturiero e sulle tante vertenze in atto, a partire dal settore Tessile alle prese con una grave crisi che rischia di azzerare la produzione nella nostra Provincia. La Uiltec sar\u00e0\u2019 impegnata anche su altri fronti, tra i quali quello della Transizione Energetica, della ricerca di un nuovo modello delle Relazioni Industriali e Sindacali, e in particolare sullo sviluppo della Contrattazione di 2\u00b0 livello.<br \/>\nSulla Transizione, continueremo un percorso di approfondimento del progetto di riconversione della Centrale Enel di Cerano ma anche del sito produttivo della A2A energiefuture.<br \/>\nPensiamo che sia giunto il momento che Enel formalizzi delle intese con le Parti Sociali circa gli investimenti in essere per condividere un percorso di transizione non solo energetica ma anche occupazionale legata alle nuove attivit\u00e0 lavorative.<br \/>\nStessa necessit\u00e0 per A2A, impegnata a riconvertire il sistema produttivo, utile non solo ad una diversificazione delle fonti energetiche, ma anche necessaria per il rientro di quel personale nostro conterraneo che qualche anno fa \u00e8 stato \u201ccostretto\u201d a lasciare la nostra terra.<br \/>\nDifficile sta diventando invece il sistema delle Relazioni Industriali anche con i grandi Gruppi presenti sul territorio che in un\u2019ottica di centralizzazione, rischiano di provocare un irrigidimento dei rapporti con i Sindacati Territoriali. Non solo quindi inesistenti Relazioni Sindacali con il Gruppo Jindal Films sia a livello Territoriale che Nazionale, dove si arriva a modificare Accordi Unitari cambiando le regole addirittura a tempo scaduto e pensando di applicarli retroattivamente, ma anche in altre aziende come la Basell, come la Sanofi, o Eni Rewind, nelle quali si tenta di privilegiare un rapporto unilaterale con il Lavoratore piuttosto che quello Sindacale.<br \/>\nNella stessa ottica si inquadra lo sviluppo della Contrattazione di 2\u00b0 livello, strumento oramai imprescindibile, previsto dalla Contrattazione nazionale, utile anche per un aumento salariale.<br \/>\nDa qui la necessita di riproporre con forza, dopo diversi anni, in particolare delle  aziende dell\u2019 Eni l\u2019apertura della discussione su una pi\u00f9 ampia Piattaforma Integrativa che rappresenti i diversi strumenti legati agli Investimenti, alle Organizzazioni del Lavoro, alla Salute e Sicurezza ecc. Non \u00e8 accettabile che il confronto con le OO.SS. sulla Contrattazione di 2\u00b0 livello si racchiuda esclusivamente sul Premio di Partecipazione o di Risultato. A nostro avviso vi \u00e8 la necessit\u00e0 di rispettare gli impegni presi in sede di rinnovo dei vari Contratti Nazionali che demandono proprio alla Contrattazione Aziendale alcuni strumenti con conseguenti risorse economiche, a secondo delle diverse tipologie e alle diverse possibilit\u00e0 aziendali.<br \/>\nGrande condivisione \u00e8 stata data infine dall\u2019intero Esecutivo, all\u2019iniziativa benefica \u201cAzionista della Salute\u201d che la Uiltec Nazionale ha inteso promuovere per il secondo anno consecutivo in collaborazione con Amref, per un sostegno economico in Africa, attraverso interventi mirati.<br \/>\nAnche per il 2020 quindi, la Uiltec sar\u00e0 protagonista a fianco dei lavoratori nella ricerca di risoluzioni efficaci alle tante problematiche esistenti, in un\u2019 ottica di unitariet\u00e0 con gli attori preposti a partire dalle altre sigle Sindacali.      <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il Consiglio Territoriale del Dicembre scorso, nel quale si \u00e8 fatto un bilancio delle molteplici iniziative Territoriali e Nazionali organizzate dalla Uiltec su vari temi tra i quali quelli legati allo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno in un contesto Europeo, ma anche sulle questioni Ambientali e di Sicurezza nel mondo del lavoro, si \u00e8 svolto nella giornata del 17 gennaio s.v. l\u2019Esecutivo in uno con la Segreteria Territoriale della Uiltec di Brindisi, per programmare le attivit\u00e0 del 2020 e indicare le linee politiche-sindacali dell\u2019Organizzazione. Nella relazione introduttiva il Segretario Generale Carlo Perrucci, ha fatto una disamina sulle condizioni politiche che vive il nostro Paese in questi due anni di Governi diversi,di Riforme spesso e volentieri rimaste sulla carta, con un unico comune denominatore: quello dell\u2019incertezza. Non ci sono settori pi\u00f9 o meno svantaggiati rispetto agli altri, almeno in questo c\u2019\u00e8 un equilibrio invidiabile: dalla Salute all\u2019Ambiente, dalla Legalit\u00e0 e Sicurezza alle Infrastrutture, dalla Cultura, Scuola, Universit\u00e0 all\u2019Industria. 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