{"id":167288,"date":"2020-01-23T21:13:02","date_gmt":"2020-01-23T20:13:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.brundisium.net\/?p=167288"},"modified":"2020-01-23T21:13:02","modified_gmt":"2020-01-23T20:13:02","slug":"19-studenti-dellitt-giorgi-sul-treno-della-memoria-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.brundisium.net\/index.php\/19-studenti-dellitt-giorgi-sul-treno-della-memoria-2020\/","title":{"rendered":"19 studenti dell&#8217;ITT Giorgi sul Treno della Memoria 2020"},"content":{"rendered":"<p>Come si pu\u00f2 raccontare l\u2019orrore dell\u2019Olocausto agli studenti? Come \u00e8 possibile parlare della Shoah e\u00a0 del Giorno della Memoria anche se sono lontani da quel periodo storico? La Memoria non si insegna. Conviene partire dagli eventi della storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni, calpestare gli scenari, che sono stati teatro di quell\u2019orrore , per vivere il passato. Soltanto dopo, alla fine, tutto questo pu\u00f2 diventare memoria non banalizzata, ritualizzata e \u201ccelebrata\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sensibilizzare i ragazzi alla conoscenza dello sterminio degli ebrei, all\u2019importanza di conservare memoria \u00a0contro chi voglia cancellarne il ricordo o misconoscerne la verit\u00e0 storica, proporre una pluralit\u00e0 di voci, dai deportati agli scrittori a chi \u00e8 stato carnefice, ma anche a chi \u00e8 stato indifferente, per poter comporre un quadro completo e storicamente fondato, promuovere un atteggiamento di incontro, consapevolezza e conoscenza nei confronti della diversit\u00e0 al fine di costruire un futuro di pace e responsabilit\u00e0 civile e sociale: tutto questo \u00e8 compito del contesto sociale e particolarmente della scuola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Conoscere la tragedia della Shoah non serve soltanto per non dimenticare coloro che ne sono stati vittime, ma anche per noi stessi, se vogliamo un mondo diverso. Solo la persistenza del ricordo, infatti, pu\u00f2 darci la possibilit\u00e0 di una riflessione e di una convivenza davvero umana :parlare della Shoah oggi \u00e8 un compito tanto pi\u00f9 urgente,\u00a0 sia perch\u00e9\u00a0 stiamo perdendo gli ultimi testimoni sia in relazione ai ripetuti episodi di violenza e di discriminazione nel mondo.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa del <em>Treno della memoria<\/em>, alla quale ha aderito l\u2019ITT \u201cG.Giorgi\u201d di Brindisi , promossa dalla D.S. Mina Fabrizio, vede la partecipazione di 19\u00a0 studenti delle classi III e IV nell\u2019ottica di un significativo viaggio di nove giorni a decorrere dal 26\u00a0 gennaio \u00a0lungo i sentieri della Memoria europea: la citt\u00e0 di Cracovia, \u00a0con visita del Ghetto ebraico e \u00a0del Museo della Fabbrica di Schindler, i Campi di Auschwitz e Birkenau.<\/p>\n<p>L\u2019itinerario proposto costituisce il nucleo fondante dell\u2019esperienza , ma preceduta da una fase propedeutica a cura dell\u2019Associazione \u201cIl treno della memoria\u201d e del prof. De Luca dell\u2019Ateneo di Lecce , e si concluder\u00e0 nei mesi successivi con momenti di riflessione, da condividere con l\u2019intero Istituto attraverso altre iniziative tese ad arricchire interiormente e culturalmente la personalit\u00e0 del futuro cittadino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In tale prospettiva si consolida l\u2019idea che la \u201c<em>memoria<\/em>\u201d abbia il valore di ricordo collettivo \u00a0e, quindi ,di fattore unificante della Repubblica Italiana e della pi\u00f9 vasta Europa libera, nate dalla lotta contro il fascismo e il nazismo, e dal rifiuto di ogni discriminazione, di tipo razziale o etnico. Quella della Shoah non va \u00a0affidata alla categoria\u00a0 del ricordo di un evento storico, nei confini di sviluppo che la riguardano, ma collocata all&#8217; interno di un pi\u00f9 ampio discorso, di riflessione e di\u00a0 approfondimento sulla nostra civilt\u00e0 contemporanea, che, pur con\u00a0 tutte le sue conquiste, non ha cancellato il concetto di alterit\u00e0, ossia della\u00a0 diversit\u00e0 intesa sotto vari aspetti: religioso, etnico, sociale, sessuale per\u00a0 cui i diversi sono, sempre e comunque, gli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fare memoria vuol dire schierarsi con decisione contro\u00a0 ogni razzismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L&#8217;indifferenza \u00e8 pi\u00f9 colpevole della violenza stessa. \u00c8 l&#8217;apatia morale di chi si volta dall&#8217;altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l&#8217;indifferenza<\/em>. (Liliana Segre)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si pu\u00f2 raccontare l\u2019orrore dell\u2019Olocausto agli studenti? Come \u00e8 possibile parlare della Shoah e\u00a0 del Giorno della Memoria anche se sono lontani da quel periodo storico? La Memoria non si insegna. Conviene partire dagli eventi della storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni, calpestare gli scenari, che sono stati teatro di quell\u2019orrore , per vivere il passato. 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